Il Trono di Spade

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Il Trono di Spade

Serie TV

Immagine Game of Thrones 2011 logo.svg.
Titolo originale

Game of Thrones

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2011 – in produzione
Genere avventura, fantastico, drammatico
Stagioni 5
Episodi 50
Ideatore David Benioff
D.B. Weiss
Soggetto George R. R. Martin (romanzi)
Sceneggiatura David Benioff
D.B. Weiss
Bryan Cogman
George R. R. Martin (st. 1-4)
Vanessa Taylor (st. 2-3)
Jane Espenson (st. 1)
Dave Hill (st. 5)
Rete televisiva HBO
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il Trono di Spade, serie televisiva statunitense del 2011.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Indice

Incipit[modifica]

È normale, sono selvaggi. Un branco di ladri ruba una capra a un altro branco e finisce che si fanno a pezzi. (Uomo)

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, L'inverno sta arrivando[modifica]

  • Il bambino deve crescere. L'inverno sta arrivando. (Eddard Stark a sua moglie Catelyn)
  • Un pazzo vede ciò che vuole vedere. (Eddard Stark)
  • Tu mi servi Ned. Giù ad Approdo del Re, non quassù dove sei un uomo sprecato. Lord Eddard Stark, intendo nominarti Primo Cavaliere del Re. (Robert Baratheon a Eddard Stark)
  • Ti do un consiglio bastardo. Rammenta sempre chi sei. Gli altri lo faranno. Fanne la tua armatura e non potrà essere usata contro di te. (Tyrion Lannister a Jon Snow)
  • I nani sono bastardi agli occhi dei loro padri. (Tyrion Lannister)

Episodio 2, La strada del Re[modifica]

  • La morte è definitiva, mentre la vita è così ricca di possibilità. (Tyrion Lannister)
  • Strano effetto quando infilzi un uomo: ti rendi conto che non siamo altro che sacchi di carne pieni di sangue tenuti insieme dalle ossa. (Jaime Lannister)
  • Prima lezione: infilzali con la parte aguzza. (Jon Snow)
  • Le spade di valore hanno un nome. (Jon Snow)
  • È bello fare il guerriero: lasci la tua famiglia per farne una nuova. (Tyrion Lannister)
  • Mio fratello ha l'armatura e io ho la mia mente, e la mente dipende dai libri quanto la spada dall'affilatura. (Tyrion Lannister)

Episodio 3, Lord Snow[modifica]

  • Come si dice? “Il re defeca e il cavaliere lo pulisce.” (Jaime Lannister)
  • Un re deve avere cicatrici. (Cersei)
  • Un giorno siederai sul trono e sarai tu a decidere la verità. (Cersei)
  • Una gentilezza di tanto in tanto ti risparmierà problemi. (Cersei)
  • Un bravo re sa quando risparmiare le forze e quando annientare i nemici. (Cersei)
  • Una volta mio fratello mi disse che tutto ciò che viene prima della parola “ma” non conta niente. (Benjen)
  • Se devi essere storpio, meglio essere uno storpio ricco. (Tyrion Lannister)
  • La lama è il prolungamento del braccio. Lascerai che il braccio ti cada? No. (Syrio)

Episodio 4, Il giuramento[modifica]

  • In sella ad un cavallo si è alti come gli altri. (Tyrion Lannister)
  • In fin di vita si dicono parole senza senso, Lord Stark. Noi crediamo che siano importanti ma sono insignificanti come i vagiti di un neonato. (Pycelle)
  • Syrio dice che “ogni ferita è una lezione, ogni lezione rende migliori.” (Arya)

Episodio 5, Il Lupo e il Leone[modifica]

  • Tutti sanno che i Lannister pagano sempre i loro debiti. (Tyrion Lannister)
  • Chi è l'imbecille che da all'omicida un'arma che gli appartiene? (Tyrion Lannister)
  • Ogni desiderio è legittimo per chi ha il portafogli gonfio. (Ditocorto)
  • L'onore? Devo governare sette regni! Non uno, un solo re per sette regni! Per te è l'onore che li fa rigare dritti?! Credi che sia l'onore a mantenere la pace?! È la paura, la paura e il sangue! (Robert)
  • Quando ti ritrovi sotto le coperte con una donna brutta, la cosa migliore è chiudere gli occhi e agire: tagliarle la gola, farla finita. (Ditocorto)

Episodio 6, La corona d'oro[modifica]

  • Non ho mai amato i mie fratelli. È triste per un uomo doverlo ammettere ma è vero. Tu sei il fratello che ho scelto. (Robert)
  • Sangue chiama sangue. (Theon)
  • Syrio Forel: Tu non sei qui, sei con i tuoi problemi. E se pensi ai tuoi problemi mentre combatti... avrai più problemi. Proprio così. E come potrai essere veloce come un serpente... e silenziosa come un'ombra... se la tua mente è altrove? Sei inquieta per tuo padre, vero? È naturale. Tu preghi gli dei?
    Arya: Antichi e nuovi.
    Syrio Forel: Ah! Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c'è soltanto un'unica cosa che puoi dire alla morte: “non oggi.”
  • Molto spesso il possesso appare come un concetto astratto. (Tyrion)
  • La guerra si vince con l'oro non con i soldati. (Ditocorto)
  • Non era un drago. Il fuoco non uccide un drago. (Daenerys)

Episodio 7, Il gioco dei troni[modifica]

  • Io so solo che un leone non da mai peso alle opinioni di una capra. (Tywin)
  • Eddard Stark: Quando il re tornerà dalla caccia gli racconterò la verità. Nel frattempo te ne sarai andata con tutti i tuoi figli. Non avrò il loro sangue sulle mie mani. Andate il più lontano possibile, con tutti gli uomini che avete. Perché ovunque andrete il furore di Robert vi sarà addosso.
    Cersei Lannister: E il mio furore Lord Stark? Avresti dovuto salire sul trono. Jaime mi ha parlato della caduta di Approdo del Re. Lui era sul trono e tu gli rimproverasti lo spregio. Avresti dovuto salire quei gradini e sederti. Che triste errore.
    Eddard Stark: Ne ho commessi parecchi di errori nella mia vita. Quello l'ho evitato.
    Cersei Lannister: Ma non avresti dovuto. Al gioco del trono o si vince o si muore. Non c'è una terza possibilità.
  • Ros: “Ciò che non sa non può ferirla.”
    Ditocorto: Stupido detto. Ciò che non sappiamo, di solito, è quello che ci uccide.
  • L'unica cosa che so è chi sono io veramente. Se ammettiamo ciò che siamo otterremo ciò che vogliamo. (Ditocorto)
  • La pace si fa solo con i nemici, mio signore. Per questo diciamo “fare pace.” (Ditocorto)
  • Udite le mie parole e siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte e comincia la mia guardia. Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possiederò terre, non sarò padre di figli, io non porterò corona e non cercherò gloria. Vivrò sempre al mio posto e al mio posto morirò. Io sono la spada nell'oscurità, la sentinella che difende la Barriera. Io sono lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai Guardiani della Notte, per questa notte e tutte quelle che ci aspettano. (Jon e Sam pronunciando il Giuramento)

Episodio 8, La guerra alle porte[modifica]

  • La mia lingua ha mentito, i miei occhi urlavano la verità. (Syrio)
  • Guardare non vuol dire vedere, cara ragazzina morta. Riuscire a vedere è il vero segreto dell'arte della spada. (Syrio)
  • Se devo morire, voglio farlo con la musica nel cuore. (Tyrion)
  • Jeor Mormont: Lord Stark è accusato di tradimento. Avrebbe cospirato insieme ai fratelli di Re Robert per negare il trono al Principe Joffrey.
    [Jon Snow si alza e si dirige turbato verso la porta.]
    Jeor Mormont: Voglio sperare che tu non faccia qualche sciocchezza. È tuo dovere restare qui ora.
    Jon Snow: Le mie sorelle si trovano ad Approdo del Re.
    Jeor Mormont: Sono certo che saranno trattate con riguardo.
  • Robb Stark: Raduna i vessilli.
    Maestro Luwin: Tutti mio signore?
    Robb Stark: Giurarono fedeltà a mio padre, è così?
    Maestro Luwin: È così.
    Robb Stark: Voglio vedere se sono di parola.
    Theon Greyjoy: Hai paura?
    [Robb mostra la sua mano destra tremante.]
    Robb Stark: Sembra di sì.
    Theon Greyjoy: Bene.
    Robb Stark: E perché sarebbe un bene?
    Theon Greyjoy: Vuol dire che non sei stupido.
  • Certi uomini prendono i giuramenti meno seriamente di altri. (Catelyn)
  • Dì a Lord Tywin che l'inverno sta arrivando per lui. 20000 uomini del Nord vanno a sud per scoprire se davvero caca oro. (Robb Stark a una spia Lannister)

Episodio 9, La confessione[modifica]

  • Voglio che tu serva il reame! (Varys a Eddard Stark)
  • L'amore è la morte del dovere. (Aemon)
  • Aemon: Cos'è l'onore paragonato all'amore di una donna? E cos'è il dovere paragonato allo stringere tra le braccia una nuova vita? O al sorriso di un fratello?
    Jon: Hai parlato con Sam.
    Aemon: Siamo umani e quando non c'è alcun prezzo da pagare l'onore risulta facile, invece, da un giorno all'altro, nella vita di ogni uomo, arriva un momento in cui nulla è facile. Il giorno in cui compiere una scelta.
    Jon: E per me è arrivato! È questo il messaggio?
    Aemon: Già, fa male. Eh, sì, lo so.
    Jon: Tu non sai nulla! Nessuno lo sa. Sarò pure un bastardo, ma quell'uomo è mio padre e Robb è mio fratello!
    Aemon: Gli dei furono crudeli quando misero alla prova il mio giuramento. Attesero che fossi vecchio. Che potevo fare quando i corvi recarono la notizia? La rovina della mia casa, la morte della mia famiglia. Ero impotente, cieco, fragile. Poi, seppi che era stato ucciso il figlio di mio fratello e oltre al suo povero figlio i bambini, anche quei poveri bambini!
    Jon: Chi sei tu?
    Aemon: Mio padre era Maekar, primo del suo nome. E mio fratello Aegon regnò dopo di lui quando io dovetti rifiutare il trono. Dopo mio fratello toccò a suo figlio Aerys, che tutti chiamavano il Re Folle.
    Jon: Sei Aemon Targaryen.
    Aemon: Sono un maestro della Cittadella, restato al servizio dei Guardiani della Notte del Castello Nero. Io non ti chiederò di restare o di andare via, ma di operare la scelta definitiva e conviverci fino alla fine dei tuoi giorni. Quello che ho fatto io.
  • Eddard Stark: Sono Eddard Stark, Lord di Grande Inverno e Primo Cavaliere del Re. Sono qui davanti a voi per confessare il mio tradimento di fronte agli dei e agli uomini. Ho tradito la fede del mio re e la fiducia del mio amico Robert. Avevo giurato di proteggere i suoi figli, ma prima che il suo sangue si raffreddasse ho cercato di uccidere suo figlio... e salire sul trono io stesso. [la folla inizia ad inveire contro Eddard] Che il Sommo Septon e Baelor il Benedetto mi siano testimoni di ciò che dico. Joffrey Baratheon è l'unico vero erede al Trono di Spade. E per grazia di tutti gli dei, Lord dei Sette Regni e Protettore del Reame.
    Pycelle: I nostri peccati li paghiamo con la sofferenza. Quest'uomo ha confessato i suoi crimini al cospetto degli dei e degli uomini. Gli dei sono sempre giusti, ma Baelor il Benedetto ci ha insegnato che gli dei sanno anche essere misericordiosi. E quindi che ne sarà di questo traditore, vostra grazia? [riferito a Re Joffrey]
    Joffrey Baratheon: Mia madre vuole che lo lasci andare coi Guardiani della Notte. Privato di titoli e poteri, servirebbe il reame in esilio permanente. E la mia Lady Sansa implora clemenza per suo padre. Hanno il cuore fragile come tutte le donne. Fino a quando io sarò re, il tradimento non resterà mai impunito. Ser Ilyn, portami la sua testa!
    [La folla riprende ad urlare. Cersei e Sansa cercano di far cambiare idea a Joffrey senza risultati. Arya cerca di raggiungere suo padre, ma viene fermata dal Guardiano della Notte Yoren] [...]
    Yoren: Non guardare!
    Arya: Ci penso io! Lasciami andare!
    Yoren: Tieni la bocca chiusa! Guardami! Guardami!
    [Ser Ilyn Payne sfodera Ghiaccio, la spada per le esecuzioni di Eddard]
    Eddard Stark: In nome dei Sette Dèi.
    [Ser Ilyn decapita Eddard]

Episodio 10, Fuoco e sangue[modifica]

  • Robb Stark [piangendo]: Li ucciderò tutti. Ognuno di loro. Li ucciderò tutti.
    Catelyn Stark: Figlio mio. Hanno le tue sorelle. Prima di tutto le libereremo. E dopo li uccideremo tutti.
  • [In lingua dothraki] Ricordi la nostra prima cavalcata, mio sole e stelle? Se sei ancora qui, se non te ne sei ancora andato, dimostramelo. Tu sei un guerriero. Lo sei sempre stato. E adesso ho bisogno che tu combatta. So che sei molto lontano, ma torna da me, mio sole e stelle. [nella lingua comune] Quando il sole sorgerà ad ovest e calerà ad est tu tornerai da me mio sole e stelle. [piange e bacia suo marito prima di soffocarlo con un cuscino] (Daenerys Targaryen a Drogo)
  • Tra tutte le migliaia e migliaia di malanni che gli dei ci inviano la pazzia è il peggiore. (Pycelle)
  • Conquistare un regno e saperlo governare sono due cose molto diverse. Dicono che “se un uomo vive con la visiera dell'elmo calata giù, non possa vedere i suoi nemici ai due fianchi.” (Pycelle)
  • Rakharo [in lingua dothraki, pronto a portare le tre uova di drago sulla pira di Khal Drogo]: È questo ciò che desideri, Khaleesi?
    [Daenerys annuisce]
    Jorah Mormont: Non gli serviranno le uova di drago nell'aldilà. Vendile. Puoi tornare nelle città libere e vivere nell'agio per il resto dei tuoi giorni.
    Daenerys Targaryen: Non mi sono state donate per essere vendute.
    Jorah Mormont: Khaleesi, mia regina. Io ho giurato di servirti e obbedirti e anche di morire per te, ma non farlo, Khaleesi. Conosco le tue intenzioni, non farlo.
    Daenerys Targaryen: Non posso. Tu non capisci ser.
    Jorah Mormont: Non chiedermi di restare fermo a guardare mentre ti getti nella pira. Non ti guarderò bruciare.
    Daenerys Targaryen: È di questo che hai paura? [Daenerys dà un bacio sulla guancia a Ser Jorah e poi si rivolge al suo Khalasar.] Voi siete il mio Khalasar. Io qui vedo volti di schiavi. Vi libero. Toglietevi le catene, andatevene se volete, nessuno vi fermerà. Ma se rimarrete, rimarrete come fratelli e sorelle, come mariti e mogli. [alcuni schiavi se ne vanno e la strega Mirri Maz Duur inizia a sorridere.] Ser Jorah, lega quella donna alla pira. Hai giurato di obbedirmi! [Mirri Maz Duur viene portata alla pira.] Io sono Daenerys, Nata dalla Tempesta, della Casa Targaryen, dell'antico sangue di Valyria e vi dico che sono io la figlia del Drago. Vi do la mia parola che coloro che vi faranno del male moriranno tra urla di tormento.
    Mirri Maz Duur: Non mi sentirai urlare!
    Daenerys Targaryen: Sì, invece. Ma non sono le tue urla che voglio, solo la tua vita. [Daenerys dà fuoco alla pira e vi entra circondata dalle fiamme, mentre Mirri Maz Duur inizia a cantare e poi ad urlare di dolore. Il Khalasar inizia ad inchinarsi]
    [La mattina dopo, Ser Jorah trova Daenerys illesa in mezzo alle ceneri della pira e tre cuccioli di drago con lei.]
    Jorah Mormont: Sangue del mio sangue.
    [Daenerys si alza in piedi nel canto dei draghi]

Stagione 2[modifica]

Episodio 1, Il Nord non dimentica[modifica]

  • Quando sei già all'estremo Nord puoi andare il una sola direzione. (Craster)
  • Meglio morire liberi che vivere da schiavi. (Donna)
  • Vuoi comandare un giorno? Allora impara ad obbedire! (Jeor Mormont)
  • Ci sono persone abbastanza fortunate da nascere nelle famiglie giuste, altre devono trovare la loro strada. (Ditocorto)

Episodio 2, Oltre la Barriera[modifica]

  • A volte i sogni si avverano. (Tyrion)
  • La gente come noi non può lasciarsi dominare dai propri difetti. (Tyrion)
  • Gli amici sono importanti nella vita di un uomo. (Varys)
  • Una corona non si regala. Una corona si paga con il ferro. (Balon Greyjoy)
  • Ovunque vada c'è qualcuno che mi parla del vero Dio. Ognuno pensa che il suo sia quello giusto. L'unico Dio è quello fra le gambe di una donna, meglio ancora se di una regina. (Salladhor Saan)
  • In una guerra, l'esercito più grande vince, 9 volte su 10. (Stannis)

Episodio 3, Ciò che è morto non muoia mai[modifica]

  • Shae: Sono la tua debolezza?
    Tyrion: È un complimento, mia cara.
    Shae: Come può una debolezza essere un complimento?
    Tyrion: A volte le parole possono essere ambigue.
  • Per uomini nella nostra posizione, servare dei rancori può essere un ostacolo, non credi? (Tyrion)
  • Varys: Il potere è una cosa curiosa, mio signore. Sei amante degli indovinelli?
    Tyrion: Perché? Sto per sentirne uno?
    Varys: Tre grandi uomini siedono in una stanza: un re, un prete e un uomo molto ricco. E in mezzo a loro c'è un semplice mercenario. Ognuno di questi uomini chiede al mercenario di uccidere gli altri due. Chi vive? Chi muore?
    Tyrion: Dipende dal mercenario.
    Varys: Sicuro? Non possiede né corona, né oro, né il favore degli dei.
    Tyrion: Ha una spada, il potere di vita e di morte!
    Varys: Ma se sono i guerrieri che dominano, perché fingiamo che siano i re a detenere il potere? Quando Ned Stark è stato decapitato, chi è stato il vero responsabile? Joffrey? Il carnefice? O qualcos'altro?
    Tyrion: Ho deciso che odio gli indovinelli.
    Varys: Il potere risiede dove gli uomini credono che il potere risieda. È un trucco, un'ombra sul muro. E un uomo molto piccolo è in grado di proiettare un'ombra molto grande.

Episodio 4, Il Giardino Di Ossa[modifica]

  • Nella mia famiglia diciamo che "un uomo nudo ha pochi segreti, uno scuoiato nessuno." (Lord Bolton)
  • Ma non è con l'onore che si vincono le guerre. (Lord Bolton)
  • Non c'è cura per la malvagità. (Bronn)
  • Se in guerra bastassero i numeri, i matematici governerebbero il mondo. (Ditocorto)
  • Le unioni di persone di alto lignaggio suscitano sempre un certo interesse. (Ditocorto)
  • Le ombre non prendono vita dalle tenebre. Sono le ancelle della luce, le figlie del fuoco. Quanto più luminosa è la fiamma, tanto più oscure le ombre. (Melisandre)

Episodio 5, Il fantasma della fortezza[modifica]

  • Essere chiamato re non vuol dire esserlo. (Margaery)
  • La dura verità è un coltello a doppio taglio, ser Davos. (Stannis)
  • Mi viene in mente un vecchio proverbio dei marinai: “piscia sull'Altofuoco e l'uccello ti va a fuoco.” (Tyrion)
  • Gli uomini vincono le guerre, non i trucchi magici. (Bronn)

Episodio 6, Vecchi e nuovi dei[modifica]

  • Tywin: Gli uomini tirano sempre in ballo i demoni quando le cose vanno male.
    Baelish: È mia opinione che i momenti di crisi offrano occasioni molto interessanti.
  • Chi è una spia non dirà mai di essere una spia. (Robb)

Episodio 7, Un Uomo Senza Onore[modifica]

  • Un uomo è quello che gli altri dicono di lui e nient'altro. (Xaro Xhoan Daxos)
  • Se tutti noi fossimo responsabili anche delle azioni dei lontani parenti, ser Alton, saremmo tutti impiccati. (Robb)
  • Potrai non amare il tuo re, ma amerai i suoi figli. (Cersei)
  • Più persone ami più sei debole. Fai delle cose per loro, sapendo che non dovresti farle. Ti comporti da sciocca per farli felici, per tenerli al sicuro. Ama solamente i tuoi figli. Di fronte a questo una madre non ha scelta. (Cersei)
  • Troppi giuramenti. Ti fanno giurare, giurare. Difendi il re, obbedisci al re, obbedisci a to padre, proteggi gli innocenti, difendi i deboli. Che succede se tuo padre disprezza il re? E se il re massacra degli innocenti? Giuramenti, qualsiasi cosa tu faccia, finirai sempre per infrangerne uno. (Jaime)

Episodio 8, Il Principe Di Grande Inverno[modifica]

  • Rispose che "solo la paura rende coraggiosi". (Robb)
  • Un re che fugge non resta mai re molto a lungo. (Tywin)
  • Nessun uomo può essere in ogni luogo e in ogni momento. (Varys)

Episodio 9, L'Assedio[modifica]

  • Tyrion: Non scapperò. Sono il comandante di questa nave. Se mai dovesse affondare, lo farò anch'io.
    Varys: È bello sentirlo dire. Anche se molti comandanti lo dicono solo finché la nave galleggia ancora.
  • Penso che ognuno di noi crede in ciò che vede e in ciò che hanno visto persone fidate. (Varys)
  • I peggiori sopravvivono sempre. (Sansa)
  • L'unico modo affinché il popolo resti leale è essere certi che abbiano più paura di te che del nemico. (Cersei)
  • Gli dei non hanno pietà, sono dei per questo. (Cersei)
  • Le donne hanno altre armi oltre alle lacrime. Quella tra le gambe è la più efficace. Impara ad usarla. (Cersei)

Episodio 10, Chiunque Puo' Essere Ucciso[modifica]

  • Che sappiano che sono più vivo che mai. (Tyrion)
  • Ma abbiamo tutti i nostri punti deboli. (Varys)

Stagione 3[modifica]

Episodio 1, Valar Dohaeris[modifica]

  • In fondo al suo cuore ogni corvo desidera a tornare a volare libero. (Ygritte)
  • Mio padre diceva che gli uomini grossi cadono esattamente come quelli piccoli quando gli pianti una spada in mezzo al cuore. (Jon)
  • Io voglio combattere al fianco di coloro che lottano per i vivi. Sono venuto nel posto giusto? (Jon)
  • Raccontare la verità non è calunniare. (Tyrion)
  • Perché? Tu chiedi perché! Tu che hai ucciso tua madre, nel venire al mondo. Sei un piccolo essere disgustoso, deforme e immondo, pieno di invidia, lussuria e squallida arguzia. La legge ti da il diritto di portare il mio nome e di fregiarti dei colori del mio casato visto che non posso provare che non sei mio figlio. E, per darmi una lezione di umiltà, gli Dei mi hanno condannato a guardarti andare in giro come una papera sfoggiando il nobile leone che fu il sigillo di mio padre e di suo padre prima di lui. Ma né gli dei né gli uomini potranno mai far sì che io ti permetta di trasformare Castel Granito nel tuo bordello. (Tywin)
  • Anche il più coraggioso degli uomini teme la morte. (Jorah)

Episodio 2, Ali oscure, oscure parole[modifica]

  • È questo che fa una donna intelligente: fa quello che le si dice. (Joffrey)
  • Gli uomini vogliono una cosa sola da una bella ragazza. (Shae)
  • Ma una volta munta la vacca non puoi rimetterle il latte nella mammella e quindi sei costretto a stare al gioco. (Olenna)
  • Alcuni hanno sempre bisogno di aiuto, non vuol dire che non valga la pena aiutarli. (Meera)
  • Anche il racconto più sciocco diventa interessante dopo una bevuta. (Thoros di Myr)

Episodio 3, Il cammino del supplizio[modifica]

  • Ammetto di essere bravo a spendere soldi, ma una vita di ricchezza sfrenata non mi ha certo insegnato a gestirli. (Tyrion)
  • Magari sei davvero stato un ottimo spadaccino, un tempo. O magari alla gente piace esagerare quando si tratta di un nome famoso. (Brienne)
  • In ogni uomo si annida una belva che si desta appena egli impugna una spada. (Jorah)

Episodio 4, E ora la sua Guardia è conclusa[modifica]

  • Varys: Prima di tutto questo orror,e stavo per raccontarti la storia della mia evirazione. Vuoi ancora sentirla?
    Tyrion: Non lo so. Lo voglio?
    Varys: Da bambino viaggiavo attraverso le città libere con una compagnia di guitti. Un giorno a Myr, si avvicinò un uomo e fece al mio padrone un'offerta impossibile da rifiutare. Temevo che volesse usarmi come avevo udito che certi uomini usano i bambini, ma ciò che voleva lui era molto più atroce. Dovetti bere una pozione che mi impediva di muovermi e di parlare, ma che tuttavia non aveva alcun effetto narcotico. Con una lama curva cominciò a mutilarmi fino alla radice mentre continuava a cantare. E bruciò tutte le mie parti virili in un braciere. Le fiamme diventarono blu e d'un tratto sentii una voce rispondere alla sua invocazione. Rivivo quella notte nei miei sogni. Non lo stregone, o la lama. Sogno la voce che usciva dalle fiamme. Era un Dio, un demone, il trucco di un illusionista? Non lo so. Ma lo stregone chiamò e una voce rispose. E ti assicuro che io da quel giorno, odio ogni tipo di magia e tutti quelli che la praticano. Ora puoi capire perché volevo aiutarti nella tua lotta contro Stannis e la sua sacerdotessa rossa? Una simbolica vendetta per quello che io ho subito.
    Tyrion: Sì... Io sento il bisogno di una vendetta vera nei confronti di chi veramente ha cercato di farmi uccidere. Ovviamente questo richiede una certa autorità che io non...
    Varys: Che tu non possiedi. In questo momento. Ma l'autorità dipende anche molto dalla pazienza, ho scoperto. Una volta che lo stregone ebbe finito con me, mi gettò fuori di casa perché morissi. Io, invece, scelsi di vivere, per vendicarmi. Mendicai, vendetti le parti del mio corpo che mi erano rimaste, divenni un abile ladro. Appresi con gli anni che appropriarsi dei segreti di un uomo è meglio che appropriarsi del suo denaro. Passo dopo passo, con un'azione disgustosa dopo l'altra, io riuscii a farmi strada dai bassifondi di Myr fino al Concilio Ristretto, mio signore. L'autorità cresce come una pianta. Ho coltivato la mia pazientemente, finché i suoi rami si sono estesi dalla Fortezza Rossa fino all'angolo più lontano e dimenticato del mondo, dove si sono aggrovigliati intorno a una cosa molto, molto speciale. [Apre una cripta con dentro lo stregone che lo aveva evirato]
    Tyrion: Lo stregone.
    Varys: Salve, mio vecchio amico. È passato molto tempo. Non ho alcun dubbio che otterrai la vendetta che cerchi, col tempo. Se ne avrai lo stomaco.
  • I prodigi accadono sempre nei luoghi più strani. (Varys)
  • Noi madri facciamo di tutto per evitare la morte dei nostri figli, ma sembra che la desiderino. Gli insegnamenti di buon senso scivolano via come pioggia dalle piume. (Olenna)
  • A volte la crudeltà è il prezzo che paghiamo per la grandezza. (Margaery)
  • Hai avuto un assaggio, un assaggio del mondo reale. Un mondo dove le persone vengono private di cose importanti. E ti lamenti, e piangi, e ti abbandoni. Come una stupida femminuccia. (Brienne)
  • Cosa succede quando un eunuco prova a sedurre una vecchia decrepita? Quesiti per i filosofi. (Olenna)
  • Scelgo i miei alleati con attenzione e i nemici con più attenzione ancora. (Varys)
  • Combattere in guerra fa di un uomo un soldato. (Beric Dondarrion)

Episodio 5, Baciata dal fuoco[modifica]

  • E a che serve la parola “sfarzoso” se non a descrivere le nozze di un re? (Olenna)
  • Per fare una tregua bisogna fidarsi. (Brienne)
  • Non importa quello che vogliamo, una volta che ce l'abbiamo vogliamo già qualcos'altro. (Baelish)
  • Non è una richiesta, è un complotto. I complotti non sono di pubblico dominio. (Tywin)

Episodio 6, La scalata[modifica]

  • Le leggi degli dei e degli uomini sono chiare: nessun uomo può obbligare un altro uomo a sposarsi. (Edmure Tully)
  • È qualcosa di molto raro un uomo che è all'altezza della sua reputazione. (Olenna)
  • Spesso vogliamo ascoltare delle parole e, una volta ascoltate, quando è troppo tardi, ci rendiamo conto che andavano ascoltate in circostanze molto diverse. (Tyrion)
  • Varys [entrando nella Sala del Trono dove trova Lord Baelish seduto accanto al Trono di Spade]: Mille lame prese dalle mani dei nemici di Aegon caduti, forgiate con il respiro di fuoco di Balerion, il Terrore Nero.
    Petyr Baelish: Non sono mille lame, in realtà. Neanche arrivano a duecento. Le ho contate.
    Varys: Non avevo dubbi. Orrida, vecchia sedia!
    Petyr Baelish: Però ha un certo fascino.
    Varys: La Lady Arryn delle sedie. Hai dovuto ripiegare su di lei, peccato.
    Petyr Baelish: Ah, secoli fa, amico mio. Mi fa piacere, davvero, che tu sia così terrorizzato all'idea che riesca a ottenere quello che voglio.
    Varys: Ostacolarti non è mai stata la mia principale ambizione, devi credermi. Tuttavia, chi non desidererebbe vedere gli amici fallire, di tanto in tanto?
    Petyr Baelish: Hai ragione. Per esempio, quando io ho ostacolato il tuo piano di dare Sansa Stark ai Tyrell, se devo essere onesto, ho provato un grande senso di godimento in quell'istante. Però la tua confidente, quella che ti forniva le informazioni sui miei piani, quella che avevi giurato di proteggere, a lei non hai procurato godimento. E lei non ha procurato godimento a me. È stato un pessimo investimento da parte mia. Fortunatamente, un amico voleva provare qualcosa di nuovo, fuori dal comune e mi è stato davvero molto grato di avergli reso possibile questa nuova esperienza.
    Varys: Ho fatto quello che ho fatto per il reame!
    Petyr Baelish: Il reame? Tu lo sai cos'è il reame? Sono le mille lame dei nemici di Aegon, una storia che noi accettiamo di raccontarci ancora, e ancora, finché dimenticheremo che è una fandonia.
    Varys: Ma che ci resterà il giorno in cui abbandoneremo questa fandonia? Il caos, un pozzo profondo che aspetta d'inghiottirci tutti.
    Petyr Baelish: Il caos non è un pozzo. Il caos è una scala! Tanti che provano a salirla falliscono e non ci provano più: la caduta li spezza. Ad altri viene offerta la possibilità di salire, ma rifiutano: rimangono attaccati al regno, o agli dei, o all'amore. Illusioni. Solo la scala è reale. E non resta che salire.

Episodio 7, L'orso e la fanciulla bionda[modifica]

  • Le persone collaborano quando gli fa comodo. Sono leali quando gli fa comodo. Si amano tra loro quando gli fa comodo. E si uccidono tra loro quando gli fa comodo. Lei [Ygritte] lo ha capito, tu invece no. Ed è per questo che non sarà mai davvero tua. (Orell)
  • Mio figlio sarà un re. I figli imparano dalle madri e al mio insegnerò molte cose. (Margaery)
  • Alcune amano gli uomini alti; certe altre quelli bassi; ad alcune piacciono irsuti; ad altre calvi; uomini gentili; uomini rudi; uomini belli; uomini brutti; belle ragazze. Ma nessuna sa cosa vuole finché non lo ha provato. E purtroppo ci è concesso assai poco prima di diventare vecchie e grigie. (Margaery)
  • Noi donne siamo complicate, soddisfarci richiede pratica. (Margaery)
  • Tu perdi troppo tempo a cercare di farti ben volere. Finirai per essere il cadavere più amato della città. (Bronn)
  • Tu sei mio e io sono tua. E se moriremo, moriremo. Ma prima vivremo. (Ygritte)
  • Il solo modo per curare una malattia è comprendere la malattia. E il solo modo per comprenderla è studiare chi ne è afflitto. (Qyburn)

Episodio 8, I secondi figli[modifica]

  • È difficile farsi pagare dai morti. I mercenari preferiscono stare con chi vince. (Daenerys)
  • Melisandre: Hai mai ucciso un agnello, mio re?
    Stannis: No.
    Melisandre: Se l'agnello vede il coltello si impaurisce, la paura penetra nella sua carne, la scurisce e rovina il sapore.
    Stannis: Ne avrai uccisi molti.
    Melisandre: E nessuno ha visto la lama.
  • Noi non scegliamo il nostro destino, ma dobbiamo compiere il nostro dovere. Grande o piccolo che sia, è il nostro dovere. (Stannis)
  • Credo che le madri e i padri abbiano creato gli Dei perché i figli potessero dormire di notte. (Davos)
  • Gli Dei ci hanno donato due cose con cui divertirci prima di morire: l'emozione di farsi una donna che vuole essere scopata e l'emozione di uccidere un uomo che vuole ucciderti. (Daario)
  • Un Dio è reale o non lo è. Devi solo saperlo vedere. La fine arriva per tutti e per ogni cosa. Un'oscurità che inghiottirà l'alba. (Melisandre)
  • Secondo me l'onestà è importante tra un uomo e sua moglie, non credi? (Tyrion)
  • Se mio padre vuole che qualcuno si facci fottere inizi da se stesso! (Tyrion)

Episodio 9, Le piogge di Castamere[modifica]

  • Dimostragli che cosa si prova a perdere ciò che si ama. (Catelyn)
  • Sento che nutri pensieri sospettosi. Nella mia esperienza solo le persone sleali lo fanno. (Daario)
  • I ratti morti non squittiscono. (Mastino)
  • Morire di spada è meglio che tirare le cuoia tra un colpo di tosse e l'altro. (Ygritte)
  • Tu hai paura di non riuscire ad arrivare in tempo e più ti avvicini, più la pura cresce. Non nasconderla perché tanto non ci riesci. Riconosco la paura quando la vedo. E ne vedo molta. (Mastino)
  • Una spada ha bisogno del suo fodero. (Walder Frey)

Episodio 10, Mhysa[modifica]

  • La morte sarebbe davvero troppo. Avere paura della morte invece... (Tyrion)
  • La vecchiaia è crudele. (Pycelle)
  • Oh sono un mostro? Dovresti rivolgerti a me con più delicatezza, allora: i mostri sono belve pericolose e ultimamente sembra che i re muoiano come mosche. (Tyrion)
  • Chiunque dica “io sono il re” non è un vero re. Mi assicurerò che tu lo capisca quando avrò vinto questa guerra per te. (Tywin)
  • Tywin: E tu credi che una corona dia il potere?
    Tyrion: No. Credo che le armate diano il potere.
  • Tyrion: La gente del Nord non lo dimenticherà mai.
    Tywin: Bene! Non devono dimenticare cosa succede quando si marcia contro il Sud.
  • Tywin: Devo spiegarti in un'unica lezione come funziona il mondo?
    Tyrion: Con parole semplici, non ho la tua intelligenza.
    Tywin: Una casata che privilegia la propria famiglia sconfiggerà una casata che privilegia desideri e capricci dei figli e delle figlie. Un grand'uomo fa il possibile per migliorare la posizione della sua famiglia, e lo fa senza pensare ai suoi desideri egoistici. Lo trovi spassoso?
    Tyrion: No, è davvero un'ottima lezione. Solo che è facile per te predicare devozione alla famiglia quando sei tu a prendere tutte le decisioni.
    Tywin: Facile per me?
    Tyrion: Spiegami, quando mai hai fatto qualcosa che non fosse nel tuo interesse ma solo nell'interesse della tua famiglia.
    Tywin: Il giorno che venisti al mondo! Volevo portarti in riva al mare e lasciare che le onde ti trascinassero via. Invece ti ho lasciato vivere e come un figlio io ti ho cresciuto. Perché sei un Lannister.
  • Mia madre mi diceva che "non si tirano le pietre agli storpi". Ma mio padre mi ha insegnato a colpire la testa. (Ramsay)
  • Non esiste un luogo sicuro, lo sai. (Jojen)
  • Shae: È giovane, è stupenda, è nobile.
    Varys: Dividiamo il pane con loro, questo non ci rende una famiglia. Conosciamo la lingua ma non apparterremo mai al loro paese. Se veramente sei convinta che una ragazza straniera senza nome possa passare la sua vita con il figlio di Tywin Lannister...
    Shae: Io ho un nome!
    Varys: Hai un solo nome e anch'io. Ma qui è il nome di famiglia che ha importanza.
    Shae: Cosa vuoi da me, lord Varys?
    Varys: Diamanti. Ti direi di stare attenta portando con te questa grande ricchezza, ma tu sai come proteggerti. Prendi una di quelle navi, vai a Penthos, o Lys, o Myr. Puoi comprare una casa con questi diamanti. Una casa grande, avere tanti servi, iniziare una nuova vita, una bella vita, lontano da qui. La misteriosa bellezza esotica. Gli uomini faranno la fila per te.
    Shae: Perché vuoi che me ne vada?
    Varys: Tyrion Lannister è una delle poche persone viventi che può migliorare questo paese. Ne ha l'intelligenza, ne ha la capacità e il giusto cognome e tu... tu sei una complicazione. Lo so, ne sei innamorata e so che è vero amore, amore sincero. Infatti non ti chiedo di lasciarlo per denaro. Ti sto chiedendo di andartene da qui perché la tua presenza nella capitale lo mette in pericolo. Questa non sarà mai casa tua, mia signora. Trova una vera casa e in un posto lontano da qui. Finché sei ancora in tempo.
  • Non è facile essere sempre ubriaco. Lo farebbero tutti se fosse così facile. (Tyrion)
  • Una moglie infelice è buon'amica di un mercante di vino. (Cersei)
  • Cersei: Meritare? Stai attento. Se ti torturi per chi è meritevole, prima che te ne renda conto, avrai passato ogni giorno della tua vita a piangere per ogni abitante di questo mondo.
    Tyrion:Trovo patetico chi diventa filosofo in tarda età.
  • Tyrion: Quanto ci vorrà ancora?
    Cersei: Finché non sistemeremo i nostri nemici.
    Tyrion: Ogni volta che sistemiamo un nemico ne creiamo altri due.
    Cersei: Allora immagino che ne avremo ancora per molto.
  • Ygritte: Tu non sai niente Jon Snow.
    Jon: Una cosa la so, invece. So che ti amo. E so che tu ami me.
  • Una grande ricompensa richiede un grande sacrificio. (Melisandre)
  • Il popolo si abitua alle catene. (Daenerys)
  • Non è a me che dovete la vostra libertà. Io non posso darvela. La vostra libertà non appartiene a me. Appartiene solamente a voi. Se la volete, sta a voi riprendervela. A ciascuno di voi. (Daenerys)

Stagione 4[modifica]

Episodio 1, Le due spade[modifica]

  • Usiamo le parole giuste. Sono una bastarda. Lei è una puttana. E tu cosa sei? Sei un ruffiano. (Ellaria)
  • Sapete perché tutto il mondo odia i Lannister? Pensate che il vostro oro e i vostri leoni, i vostri leoni dorati, vi rendano migliori di tutti quanti. Ti svelo un segreto. Tu non sei un leone dorato. Sei solo un omuncolo color rosa troppo lento ad estrarre la spada. Una spada lunga in un piccolo ambiente è una cattiva scelta. (Oberyn)
  • Dì a tuo padre che sono qui. E digli che i Lannister non sono i soli a pagare i propri debiti. (Oberyn)
  • Sansa: Puoi scusarmi, mio Signore, vorrei andare nel Parco degli Dei.
    Tyrion: Ma certo, certo. Le preghiere possono aiutare, dicono.
    Sansa: Io non prego più. È l'unico posto in cui posso andare dove c'è solo silenzio.
  • Devi conoscere una terra per dominarla. Le sue piante, i suoi fiumi, le strade, il popolo. La Rosa del Crepuscolo cura la febbre, tutti a Meereen lo sanno, specie gli schiavi che preparano gli infusi. Se vuoi che ti seguano devi diventare parte del loro mondo. Strategia. Oro d'Arpia. No, niente infuso. Bello ma velenoso. (Daario)
  • Un uomo deve avere un codice. (Mastino)

Episodio 2, Il leone e la rosa[modifica]

  • Odio molte cose ma cerco di farmele piacere. (Stannis)
  • Per ogni madre l'anima dei propri figli è importante. (Melisandre)
  • Melisandre: Hai assistito alla cerimonia sulla spiaggia?
    Shireen: L'ho sentita.
    Melisandre: Ti ha spaventata?
    Shireen: Ser Axel era mio zio. Era sempre gentile con me.
    Melisandre: Ora sono in un luogo migliore, principessa. Il fuoco li ha purificati dai peccati di questo mondo.
    Shireen: Ma urlavano.
    Melisandre: Le donne urlano partorendo. Ma dopo hanno il cuore colmo di gioia.
    Shireen: Non sono cenere e ossa dopo?
    Melisandre: Tu ti pone molte domande, non è vero? Lo facevo anch'io da bambina. Ero proprio come te, ma non ero principessa.
    Shireen: E non avevi questa.
    Melisandre: No. Ma ho sofferto per molte altre cose, credimi. Cosa sai degli Dei?
    Shireen: Ho letto “La stella a sette punte”.
    Melisandre: Tutte leggende e menzogne. I septon parlano di sette dei, ma ce ne sono solo due. Il Dio della Luce, dell'amore e della gioia e il Dio delle Tenebre, della malvagità e della paura. Eternamente in guerra tra loro.
    Shireen: Quindi non esistono sette cieli e sette inferi?
    Melisandre: No, esiste soltanto un infero, principessa, quello in cui viviamo ora.
  • Chi spreca il denaro in queste futilità non manterrà la ricchezza a lungo. (Tywin)
  • La guerra è guerra, ma uccidere un uomo a un matrimonio è crudele. Solo un mostro farebbe una cosa simile. Gli uomini ora avranno ancora più paura a sposarsi. (Lady Olenna)
  • Cersei: Mai incontrato un Sand prima d'ora.
    Ellaria: Siamo ovunque a Dorne. Io ho diecimila fratelli e sorelle.
    Oberyn: I bastardi nascono dalla passione, giusto? Non li disprezziamo a Dorne.
    Cersei: No? Davvero tollerante.
    Oberyn: Penso che sia un sollievo, lady Cersei, cedere le responsabilità da regina. Portare la corona tutto questo tempo avrà storto il tuo bel collo.
    Cersei: Non avrai modo di saperlo. È un peccato che tuo fratello non sia qui oggi.
    Tywin: Portagli i nostri saluti. Vedrai col tempo la gotta gli passerà e potrà camminare di nuovo.
    Oberyn: La chiamano la malattia dei ricchi. Strano tu non ne soffra.
    Tywin: I nobili dalle mie parti non conducono lo stile di vita dei nostri corrispettivi di Dorne.
    Oberyn: In ogni luogo la gente è diversa. In alcuni posti, gli aristocratici disprezzano i plebei, in altri posti, stuprare e uccidere donne e bambini viene considerato disdicevole. Credo sia davvero una fortuna per te, ex regina, che tua figlia Myrcella sia stata mandata in un posto simile.
  • Un matrimonio reale non è un mero divertimento. Un matrimonio reale è storia. (Joffrey)

Episodio 3, La fuga[modifica]

  • Le voci volano sull'acqua. (Baelish)
  • Il denaro compra il silenzio di un uomo per un po'. Un dardo nel cuore lo compra per sempre. (Baelish)
  • Il mondo è pieno di situazioni orribili, cara, ma a confronto della morte sono un vassoio di dolci. (Olenna)
  • Un re saggio si rende conto che non può sapere tutto. Tu [Tommen] sei giovane. Un re giovane e saggio ascolta i suoi consiglieri e segue le loro indicazioni fino a che non è adulto. E i re più saggi continuano a farlo anche molto tempo dopo. (Tywin)
  • Sei una donna detestabile. Perché gli Dei mi hanno fatto amare una donna detestabile? (Jaime)
  • Mastino: Non è forte, non è capace di proteggersi. Moriranno tutti e due d'inverno. Ai morti l'argento non serve.
    Arya: Sei la peggior carogna dei Sette Regni!
    Mastino: C'è chi è peggio di me. Io riesco a vedere qual è la realtà. Quanti Stark devono uccidere prima che tu veda la realtà?
  • Usi le magie col sangue per conquistare il trono ma non vuoi pagare dei guerrieri? Forse la magia della sacerdotessa è reale e anche le sue visioni e profezie. Ma le visioni e le profezie non possono vincere le guerre. I soldati le vincono! I soldati sulla terra e la terra è infangata! (Davos)
  • Shireen: Tu prima eri un pirata?
    Davos: Non sono mai stato un pirata, ero un contrabbandiere.
    Shireen: Che differenza c'è?
    Davos: Se sei un contrabbandiere famoso hai sbagliato qualcosa.
    Shireen: Per mio padre un bandito è un bandito.
    Davos: Tuo padre non riesce proprio ad apprezzare i lati migliori del cattivo comportamento.
  • Olyvar: Ti piacciono di entrambi i sessi? Anche le ragazze?
    Oberyn: Ti sorprende?
    Olyvar: Non hai una preferenza?
    Oberyn: Per perdermi metà dei piaceri di questa vita? Gli Dei hanno creato quelle forme, mi piacciono molto e hanno creato questo [il sedere del ragazzo] e sai che mi piace. Quando si tratta di guerra, mi schiero per Dorne. Quando si tratta di amore, non ho schieramento.
    Olyvar: Spero di avere la tua energia quando avrò la tua età.
    Oberyn: Quanti anni hai, 25?
    Ellaria: Un ragazzino.
    Oberyn: Un bel giorno, se sarai fortunato, ti sveglierai e sarai vecchio. Quel bel culetto sarà cadente, la tua pancia flaccida, la tua schiena ti farà male e di notte ti lamenterai e degli orrendi peli bianchi ti spunteranno nelle orecchie. Nessuno ti vorrà più. Quindi datti da fare il più possibile prima che arrivi quel giorno.
  • Tywin: Molti pensano che sia soffocato.
    Oberyn: Molti pensano che il cielo sia blu perché viviamo tutti nell'occhio blu di un gigante. Il re è stato avvelenato.
  • Gli uomini in guerra commettono ogni genere di crimini senza che i loro capi lo sappiano. (Tywin)
  • Il mondo è un posto migliore senza di lui, ma io non c'entro proprio nulla. Di una cosa sono certo: se avessi progettato io l'assassinio del re, l'avrei pianificato in modo da non stare lì a bocca aperta come un idiota mentre moriva. (Tyrion)
  • È tipico di mio padre, trarre vantaggio anche da una tragedia famigliare. (Tyrion)
  • Non voglio che tu debba morire per colpa mia! Hai sentito? Quando camminerò verso il luogo dove verrò decapitato, non voglio vedere la tua testa che mi aspetta lì. (Tyrion)
  • Daenerys: Ti batti senza cavallo?
    Daario: A cosa mi serve?
    Daenerys: È più veloce dell'uomo.
    Daario: Ma anche più stupido dell'uomo.
  • Sono Daenerys Nata dalla Tempesta. I vostri Padroni vi hanno mentito su di me o forse non vi hanno detto niente. Non importa. Non ho niente da dire a loro. Parlo solo a voi. Prima sono andata ad Astapor. Coloro che ad Astapor erano schiavi, ora sono dietro di me, liberi. Poi sono andata a Yunkai. Coloro che a Yunkai erano schiavi, ora sono dietro di me, liberi. Ora sono venuta a Meereen. Non sono vostra nemica. Il nemico è dietro di voi. Il nemico rapisce e uccide i vostri figli. Il nemico vi offre solo catene e dolore e ordini. Io non vi porto degli ordini. Vi porto una scelta. E darò ai vostri nemici ciò che meritano. Avanti! Fuoco! (Daenerys)

Episodio 4, In cerca di un colpevole[modifica]

  • In questa città ci sono tre schiavi per ogni Padrone. Nessuno può darvi la libertà, fratelli. Se la volete, dovete prendervela. (Verme Grigio)
  • Barristan: A volte è meglio rispondere a un'ingiustizia con la clemenza.
    Daenerys: Io rispondo alle ingiustizie con la giustizia.
  • Vuoi essere elegante o vuoi vincere? (Bron)
  • Tyrion: Davvero credi che io abbia ucciso tuo figlio?
    Jaime: Davvero credi che ucciderei mio fratello?
  • Baelish: Un uomo che non ha moventi non viene sospettato. Bisogna confondere i nemici. E se non sanno chi sei o che cosa vuoi, non intuiranno neanche le tue mosse.
    Sansa: Io non ti credo. Se ti prendessero infilzerebbero la tua testa su di una picca. Correresti questo rischio solo per confonderli?
    Baelish: Tantissime persone non amano rischiare. Passano la loro esistenza a evitare il pericolo. E poi muoiono. Io rischierei tutto per ciò che voglio.
    Sansa: E che cosa vuoi?
    Baelish: Ogni cosa. La mia amicizia con i Lannister ha dato i suoi frutti. Ma Joffrey, un ragazzino crudele con la corona in testa, non credo sia affidabile. Chi si fiderebbe di uno così?
    Sansa: Chi si fiderebbe di te?
    Baelish: Non voglio un amico come me. I miei nuovi amici sono ragionevoli e alquanto prevedibili. Ciò che è successo a Joffrey, beh, è una cosa che i miei nuovi amici desideravano da parecchio. Non c'è niente come un dono gradito per rafforzare un'amicizia.
  • Niente è più tedioso di un processo. (Olenna)
  • Olenna: Cersei appare spesso crudele ma non è affatto stupida. E riuscirà a metterti quel ragazzino contro, vedrai. Quando ormai sarai sposata sarà troppo tardi. Per tua fortuna la regina reggente è distratta al momento. È impegnata a piangere il figlio defunto e ad accusare il fratello dell'omicidio di cui non è colpevole.
    Margaery: Potrebbe esserlo.
    Olenna: Certo, ma non è così.
    Margaery: Tu non puoi saperlo.
    Olenna: E invece lo so. Non ti avrei fatto sposare quella bestia, non credi?

Episodio 5, L'ultima notte dei Ribelli[modifica]

  • Non riesci ad amare nessuno nel modo in cui ami il tuo primo figlio. Non importa cosa faccia. (Cersei)
  • Daenerys: Come eserciterò sui Sette Regni il potere se non riesco a controllare la Baia degli Schiavisti? Perché qualcuno dovrebbe avere fiducia in me? Perché qualcuno dovrebbe seguirmi?
    Jorah: Sei una Targaryen, sei la madre dei draghi.
    Daenerys: Questo non può bastare. Non lascerò che gli schiavi che ho liberato tornino nuovamente in catene. Non andrò nel Continente Occidentale.
    Jorah: Cosa farai?
    Daenerys: Farò quello che fanno le regine: governerò.
  • Lo sai quali storie amano più di ogni altra gli uomini poveri? Quelle sulle fanciulle ricche che non avranno mai. (Baelish)
  • Conosci le tue forze, usale in modo saggio. E così un uomo può valerne anche diecimila. (Baelish)
  • Quel che è fatto è fatto, dissolto nel nulla. Solo parlandone si può renderlo reale. (Baelish)
  • Tywin: Non è necessario stabilire formalmente alleanze con persone fidate.
    Cersei: Di chi ci fidiamo allora?
    Tywin: Solamente di noi stessi.
  • Le guerre ingoiano oro come un pozzo senza fine. (Tywin)
  • L'odio è un ottimo modo per riuscire ad andare avanti. È uno dei migliori. (Mastino)
  • Il matrimonio cambia le persone. (Lysa)
  • Cersei: A cosa serve il potere se non puoi proteggere coloro che ami?
    Oberyn: Ma puoi vendicarli.
    Cersei: Sì, puoi vendicarli.
  • Oberyn: Non maltrattiamo le bambine a Dorne.
    Cersei: In ogni parte del mondo maltrattano le bambine.

Episodio 6, Le Leggi degli Uomini e degli Dei[modifica]

  • Al di là del Mare Stretto ogni libro è pieno di parole come “usurpatore”, “folle” e “diritto di sangue”. Qui i nostri libri sono pieni di numeri, sono quelle le storie che preferiamo. Più semplici e meno soggette a interpretazioni. (Tycho Nestoris)
  • È giustizia rispondere a un crimine con un altro? (Hizdahr zo Loraq)
  • I draghi non vincono una guerra da 300 anni, gli eserciti la vincono in ogni momento. (Tyrion)
  • Il mondo è grande e bellissimo. Molti di noi vivono tutta la vita nello stesso luogo dove sono nati, senza mai vedere altro. Non voglio essere "molti di noi". (Oberyn)
  • Varys: Neppure le ragazze hanno mai destato il mio interesse.
    Oberyn: Allora cosa?
    Varys: Niente.
    Oberyn: Non è possibile, tutti hanno una passione.
    Varys: Non io. Quando vedo a cosa il desiderio riduce le persone e a che cosa ha ridotto questo paese, io sono contentissimo di non provarlo. Inoltre l'assenza di desiderio lascia la mente libera di perseguire altri fini.
  • Non è assassinio, è giustizia. (Tywin)
  • Vorrei tanto essere il mostro che credete che io sia! (Tyrion)

Episodio 7, Il campione[modifica]

  • Niente può essere migliore o peggiore di qualcosa che non esiste. Il nulla è solo il nulla. (Arya)
  • Tu [Tyrion] mi piaci, piccolo stronzetto viziato, ma io mi piaccio di più. (Bronn)
  • Gli uomini non desiderano mai ciò che già posseggono. È solamente carne, va trattata per quello che è. (Melisandre)
  • Daenerys: Ed è per questo che Ho ordinato a Daario di uccidere ogni grande padrone a Yunkai. I grandi padroni strappano i piccoli dalle braccia dalle loro madri e mutilano i ragazzini a migliaia. Educano le bambine ai piaceri del corpo, trattano gli uomini come bestie, come tu stesso hai detto.
    Jorah: Rinchiudere i grandi padroni in prigione e massacrarli a migliaia, anche questo vuol dire trattarli come delle bestie. Gli schiavi che hai liberato hanno conosciuto solo violenza e, se vuoi che vedano qualcosa di nuovo, devi mostrarglielo.
    Daenerys: Dovrei ripagare gli schiavisti con gentilezza, un'ammenda, un duro avvertimento?
    Jorah: È molto allettante pensare che i nostri nemici siano i malvagi, ma il bene e il male esistono da entrambe le parti, in ogni guerra.
    Daenerys: Lasciamo ai preti discutere del bene e del male. La schiavitù è una cosa reale. Posso porvi fine, vi porrò fine e porrò fine a tutti coloro che la praticano.
    Jorah: Anch'io ho venduto degli uomini come schiavi, khaleesi.
    Daenerys: Sì e adesso tu mi stai aiutando a far capire cos'è la libertà.
    Jorah: Non sarei qui ad aiutarti se Ned Stark mi avesse fatto quello che vuoi fare ai grandi padroni di Yunkai.
    Daenerys: L'uomo che è venuto da me l'altro giorno per seppellire il padre...
    Jorah: Hizdahr zo Loraq.
    Daenerys: Accompagnerà i Secondi Figli e sarà il mio ambasciatore a Yunkai. Dirà ai grandi padroni cos'è successo a Meereen. Quindi spiegherà che resta loro un'unica scelta da fare: possono vivere nel mio nuovo mondo o decidere di morire nel loro vecchio mondo.
  • Non sei così interessante da potermi offendere. (Brienne)
  • Tyrion: Presto o tardi Cersei riesce sempre ad ottenere ciò che vuole.
    Oberyn: E a proposito di ciò che voglio io? Giustizia per mia sorella e i suoi figli.
    Tyrion: Se vuoi giustizia, sei venuto nel posto sbagliato.
    Oberyn: Non sono d'accordo. È il posto perfetto per ottenere giustizia. Desidero vendicarmi di coloro che hanno commesso quei delitti e tutti i colpevoli di quei delitti sono proprio qui. Comincerò da ser Gregor Clegane che ha ucciso i figli di mia sorella e poi l'ha stuprata con il loro sangue ancora sulle mani, prima di uccidere anche lei. Sarò il tuo campione.
  • Distruggere le cose non vuol dire aggiustarle, vuol dire rovinarle. (Sansa)
  • Baelish: Possono accadere molte cose, non si dovrebbe mai dire “mai”. Se davvero vuoi ricostruire una casa migliore, ebbene prima dovrai demolire quella vecchia.
    Sansa: Per quale ragione hai ucciso Joffrey? Dimmi, perché l'hai fatto?
    Baelish: Ho amato tua madre più di quanto tu possa immaginare. Avendone l'opportunità, cosa faremmo a coloro che hanno fatto del male a chi amiamo? In un mondo migliore, un mondo in cui l'amore fosse più importante della forza e del dovere, tu avresti potuto essere mia figlia. Ma noi non viviamo in quel mondo.

Episodio 8, La vipera e la montagna[modifica]

  • Ricorda quello che sei e quello che non sei. (Ramsay)
  • Le tradizioni contano. Chi siamo senza la nostra storia? (Ramsay)
  • Daenerys: Non hai fatto che tradirmi fin dal principio.
    Jorah: Ti prego, perdonami. Io non volevo. Ti prego, khaleesi, perdonami.
    Daenerys: Tu hai gettato i miei segreti in pasto all'uomo che aveva ucciso mio padre...
    Jorah: Io ti ho protetto da loro.
    Daenerys:...e sottratto a mio fratello il Trono di Spade...
    Jorah: Ho combattuto per te, ho ucciso per te.
    Daenerys: ...e ora osi venire a chiedere il mio perdono?!
    Jorah: Io ti amavo.
    Daenerys: Amore. Amore, come osi tu parlarmi di amore? Se fossi stato chiunque altro ti avrei già fatto giustiziare, ma non ti voglio nella mia città, né vivo né morto. Tornatene pure dai tuoi adorati padroni ad Approdo del Re a ricevere il loro perdono se ci riesci.
    Jorah: Daenerys, ti prego.
    Daenerys: Non ti azzardare a toccarmi mai più o a pronunciare il mio nome. Prendi le tue cose e entro il tramonto lascia questa città. Se sarai ancora a Meereen allo spuntare del giorno, farò gettare la tua testa nelle acque della baia. Vattene. Adesso.
  • Meglio scommettere su qualcuno che conosci che su un estraneo, vero? (Baelish)
  • Il veleno è un'arma da donne. Un uomo usa l'acciaio. (Mastino)
  • Tyrion: Qual è la pena per il regicidio? L'impiccagione? Annegamento? Un giro sulla ruota?
    Jamie: Decapitazione.
    Tyrion: Oh, banale. Inoltre era mio nipote. Come si dirà? “Fratricidio” se è un fratello. “Figlicidio” se è un figlio. “Nepoticidio”, ecco la parola. Matricidio, parricidio, infanticidio, suicidio. Non c'è forma di omicidio che non abbia un nome.
    Jamie: I cugini.
    Tyrion: I cugini, hai ragione! Non c'è un termine che li riguardi. Ben detto.
  • Jamie: Credevo che i maltrattamenti subiti da piccolo ti rendessero più vicino agli indifesi.
    Tyrion: Al contrario. Ridere delle sventure del prossimo era ciò che mi faceva sentire normale.
  • Ero la persona più intelligente che conoscessi e avevo tutti i mezzi per scoprire cosa girasse in testa a quel matto. (Tyrion)
  • Scoprii che sui grandi uomini c'è scritto fin troppo, ma c'è pochissimo sui malati di mente. Mi sembrò ingiusto. (Tyrion)
  • Ogni giorno in tutto il mondo, uomini, donne, bambini, perdono la vita come se nulla fosse. A chi vuoi che freghi un cazzo di una manciata di insetti? (Jaime)
  • Le dimensioni non contano quando un uomo è steso a terra. (Oberyn)

Episodio 9, Il coraggio di pochi[modifica]

  • So come muovermi in questa biblioteca meglio che in ogni altro posto del Castello Nero. Migliaia di libri e non ho la vista per leggerli. La vecchiaia, una fonte inesauribile di scherzi del destino, purtroppo. (Maestro Aemon)
  • L’amore è la morte del dovere. (Maestro Aemon)
  • Maestro Aemon: Tu hai idea di chi io fossi prima di venire qui? Cosa sarei potuto diventare se solo l’avessi voluto? Certo che lo sai. Ho incontrato molte ragazze quando ero Aemon Targaryen. A un futuro re succede spesso. Alcune di loro sono quasi riuscite, dopo vari tentativi, a conquistare il mio amore. Una in particolare. Ero molto giovane.
    Sam: Chi era?
    Maestro Aemon: Su di lei potrei dirti molte cose. Chi era, come la conobbi, il colore dei suoi occhi e la forma del suo naso. Riesco a vederla, proprio qui, davanti a me. È più reale di quanto non lo sia tu. Potremmo passare tutta la notte a raccontarci storie di amori perduti. Il passato è il luogo più dolce da visitare quando la morte si sta avvicinando.
  • Jon: Una decisione difficile comunque, signore.
    Ser Alliser: Sai cosa significa comandare Lord Snow? Significa che la persona che è al comando deve ascoltare i dubbi di ogni bravo coglione che apre bocca. Ma se anche egli comincia ad avere dubbi, è la fine. Per lui, per tutti i bravi coglioni, per tutti. Questa non è la fine, non per noi. Non se tutti farete il vostro dovere per tutto il tempo che ci vorrà per batterli. In seguito tu potrai continuare a odiarmi e io a desiderare che la tua puttana bruta riesca finalmente ad ammazzarti.
  • Pyp: Se hai paura dei bruti, come hai fatto, per i sette inferi, ad uccidere un Estraneo?
    Sam: Non sapevo che l’avrei ucciso. Dovevo fare qualcosa, non avevo altra scelta, voleva uccidere Gilly e il suo bambino. Se mi avessero chiesto il mio nome, no, non avrei saputo rispondere. Non ero più Samwell Tarly in quel momento. Non ero un attendente dei Guardiani della Notte o il figlio di Randyll Tarly, o quello che vuoi. Non ero nulla. E quando non sei nulla, non c’è ragione di avere paura.

Episodio 10, I figli della foresta[modifica]

  • Una malattia non decide di ucciderti e comunque la elimini prima che ci riesca. (Cersei)
  • Non voglio più parlare di Tywin Lannister. Non ho scelto di stare con Tywin Lannister. Non amo Tywin Lannister. Io amo mio fratello, amo il mio amante. La gente mormorerà e faranno le solite battute. Lasciali fare, non li vedo, sono piccoli. Vedo solamente ciò che conta. (Cersei)
  • Fennesz: Grazie per avermi ricevuto, Maestà. Mi chiamo Fennesz. Posso parlare la lingua comune, se lo desideri.
    Daenerys: E la parli molto bene.
    Fennesz: Prima che mi liberassi, io appartenevo al Padrone Mighdal. Ero il tutore dei suoi figli. Insegnavo lingue e storia. Conoscono molte vicende della tua famiglia, grazie a me. La piccola Calla ha sette anni, ma per te prova grande ammirazione.
    Daenerys: E io spero di essere degna della sua ammirazione. Cosa posso fare per te?
    Fennesz: Quando hai preso la città, i ragazzi mi supplicarono di non andarmene. Padrone Mighdal e io eravamo d’accordo che dovevo farlo. Così ho perso la mia casa. E adesso vivo sulla strada.
    Daenerys: Ho fatto allestire mense per far mangiare gli ex schiavi e rifugi per accoglierli.
    Fennesz: Non è mia intenzione offendere nessuno, Altezza. Sono stato in uno di quei posti. I giovani depredano le persone anziane. Ci malmenano se facciamo resistenza.
    Daenerys: I miei Immacolati renderanno le mense sicure in breve tempo, amico mio, te lo prometto.
    Fennesz: Anche se fossero sicure, chi sarei lì dentro? A che cosa potrei mai servire? Con il mio padrone, ero un tutore e avevo il rispetto e l’amore dei suoi figli.
    Daenerys: E che cosa vorresti da me?
    Fennesz: Vostra Grazia, ti chiedo di lasciare che io mi venda di nuovo a Padrone Mighdal.
    Daenerys: Vuoi tornare da un uomo che ti possedeva come fossi una capra o una sedia?
    Fennesz: Ti prego, Altezza. I giovani staranno bene nel nuovo mondo che hai costruito per loro, ma per quelli come me troppo vecchi per cambiare, c’è soltanto paura e desolazione. Non sono l’unico. In molti aspettano di chiederti le stesse cose.
    Daenerys: Io non ho conquistato questa città per governare sulle ingiustizie che ho voluto cancellare. L’ho conquistata per dare libertà al popolo. Ma libertà significa anche fare le proprie scelte. Ti autorizzo a siglare un contratto con il tuo vecchio padrone. Tuttavia il contratto avrà soltanto la durata di un anno.
    Fennesz: Ti ringrazio, Altezza. Grazie.
  • Se devi farlo, è meglio farlo bene, non credi? (Brienne citando suo padre)
  • Tyrion: Per tutta la vita hai sognato di vedermi morto.
    Tywin: Sì. Ma ti sei sempre rifiutato di farlo. Lo rispetto, sai? È una cosa che ammiro, lottare per ciò che ci appartiene.

Stagione 5[modifica]

Episodio 1, Guerre imminenti[modifica]

  • Ha il dono di un nome importante. E spesso, è tutto ciò che serve. (Baelish)
  • Ogni sciocco con un po' di fortuna può nascere con il potere nelle proprie mani, ma per guadagnarselo da soli ci vuole un duro lavoro. (Varys)
  • I potenti hanno sempre depredato i deboli: questa è la prima regola per diventare potenti. (Tyron)
  • La politica è l'arte del compromesso. (Uomo)
  • La libertà di poter sbagliare è stato quello che ho sempre voluto. (Mance Rayder)

Episodio 2, Il nuovo comandante[modifica]

  • Quanti nani ci saranno nel mondo? Cersei intende ucciderli tutti? (Tyron)
  • L'uomo segue solo chi teme, non c'è potere senza paura. (Stannis)

Episodio 3, L'Alto Passero[modifica]

  • I primi giorni di matrimonio sono sempre i più felici. (Cersei)
  • Non c'è giustizia al mondo a meno che non siamo noi a farcela. (Baelish)
  • Non c'è niente di più odioso che non riuscire a protegere chi ami. (Brienne)
  • Ogni mossa ambiziosa ha un rischio. (Baelish)

Episodio 4, I Figli dell'Arpia[modifica]

  • Ma anche l'uomo più pericoloso può essere manipolato. (Baelish)

Episodio 5, Uccidi il ragazzo[modifica]

  • Uccidi il ragazzo e permetti all'uomo di nascere. (Maestro Aemon)

Episodio 6, Le Serpi delle Sabbie[modifica]

  • Questa ragazza non è pronta a diventare nessuno. Ma ora è pronta a diventare qualcun altro. (Jaqen H’ghar)
  • Entrambi vendiamo fantasie, fratello Lancel. Le mie però sono piacevoli. (Baelish)

Episodio 7, Il dono[modifica]

  • Può sempre andare peggio. (Theon Greyjoy/Reek)
  • A volte bisogna compiere un sacrificio per poter vincere. (Melisandre)
  • Daenerys: Sono una regina, non un macellaio.
    Daario: Chiunque governi è vittima o macellaio.
  • Non importa chi sei, o quanto sei forte, cisaranno sempre situazioni che non puoi controllare. Cose che mai avresti potuto prevedere o prevenire neanche volendo. Non puoi controllare il destino. (Cersei)
  • Guardatemi! Guardatemi bene! Sarò ciò che vedrete prima di morire. (Cersei)

Episodio 8, Aspra dimora[modifica]

  • Finora nessuno ha ucciso più Lannister di me. (Tyrion)
  • Uccidere e fare politica non sono la stessa cosa. (Tyrion)
  • Una regina che uccide chi le è devoto, non è una regina che ispira devozione. (Tyrion)
  • La fede spesso è la morte della ragione. (Qyburn)
  • Un buon comandante non rinuncia mai a un vantaggio difensivo. (Roose Bolton)

Episodio 9, La danza dei draghi[modifica]

  • Cambia secondo le epoche chi ci è lecito amare e chi invece no. L’unica cosa che non cambia mai è che vogliamo chi vogliamo. (Ellaria)
  • A volte bisogna scegliere. A volte è la vita a chiederlo. Ma se un uomo sa chi è, e rimane fedele a se stesso, non sta piu scegliendo, sta adempiendo al proprio destino, per diventare chi è destinato ad essere, per quanto penoso sia. (Stannis)

Episodio 10, Madre misericordiosa[modifica]

  • [Ultime parole] Fai il tuo dovere. (Stannis rivolto a Brianne)
  • Se proprio devo morire, voglio che succeda quando una parte di me sopravvive ancora. (Sansa)
  • Solo la morte può ripagare per la vita. (Jaqen H’ghar)
  • Noi non possiamo scegliere chi amare. (Jamie)
  • Vogliamo sempre la donna sbagliata. (Tyron)

Stagione 6[modifica]

Episodio 1, La donna rossa[modifica]

  • [Rivolto a Cersei] Ci riprenderemo tutto ciò che ci hanno tolto e anche di più. Ci riprenderemo tutto, te lo prometto. (Jamie) [giuramento]
  • L'amore che c'è tra un uomo e una donna è sacro: è il riflesso dell'amore che gli dei hanno per noi. Ma il peccato ci distoglie da quello che è sacro e solo la confessione può espiarlo. (Alto Septon)

Episodio 2, Uomini di ferro[modifica]

  • È meraviglioso stare sotto al mare, ma se ci rimani troppo affoghi. (Brynden Rivers)
  • È il mio mestiere: bevo e conosco le cose. (Tyrion)
  • Preferisco essere figlio unico. (Ramsey)

Episodio 3, Giuramento infranto[modifica]

  • Un uomo saggio una volta ha detto che la storia del mondo è la storia di grandi conversazioni in bei posti. (Tyrion)

Episodio 4, Il libro dello straniero[modifica]

  • Una volta un saggio mi ha detto: "si fa la pace con i nemici, non con gli amici". (Tyrion)
  • Io rappresento la via diplomatica. (Tyrion)

Altri progetti[modifica]