Ghostbusters - Acchiappafantasmi

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Ghostbusters – Acchiappafantasmi

Immagine Ecto-1 at Exxxotica AC 2013.jpg.
Titolo originale

Ghostbusters

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1984
Genere commedia, fantascienza, fantasy
Regia Ivan Reitman
Sceneggiatura Dan Aykroyd, Harold Ramis
Produttore Ivan Reitman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Ghostbusters – Acchiappafantasmi, film statunitense del 1984 con Dan Aykroyd e Bill Murray, regia di Ivan Reitman.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Se c'è qualcosa di strano | nel tuo quartiere | chi chiamerai? | I Ghostbusters! (Estratto del tema musicale)
If there's something strange | in you neighborhood | who you gonna call? | Ghostbusters!
  • Peter, alle 13.41 nella sede della Biblioteca pubblica di New York, nella 5th Avenue a dieci persone è apparso in fluttuazione libera un torso di consistenza vaporosa, faceva volare i libri soffiandoci a distanza terrorizzando una povera bibliotecaria! (Ray)
  • Le valenze di energia psicocinetica sono oltre i valori massimi! L'ago è impazzito! Questa volta ci siamo vicini! Lo sento! (Ray)
  • "Pigliala!" Era lì tutto il tuo piano? "Pigliala!" Molto scientifico! (Peter) [a Ray]
  • Non definirei l'esperienza del tutto vana. Secondo questi nuovi dati, forse abbiamo l'eccellente occasione di catturare un fantasma e di conservarlo indefinitamente. (Egon)
  • Non hai provato a starne fuori tu non sai che vuol dire: io ho lavorato nel settore privato, pretendono risultati! (Ray)
  • Per una qualsiasi ragione, Ray... chiamala "fato", chiamala "fortuna"... chiamala "karma"... ho la convinzione che tutto accade per un motivo e io penso che eravamo destinati ad essere cacciati da questa fogna. (Peter) [Rivolgendosi a Ray dopo essere stati espulsi dall'università]
  • Ma era la casa dei miei genitori... È dove sono nato... (Ray) [commento dopo aver firmato il contratto di acquisto della sede dei Ghostbusters mettendo un'ipoteca sulla casa dei suoi]
  • Stavo facendo ginnastica. Registro mezz'ora di ginnastica in tv poi metto l'ascolto veloce così dura dieci minuti e faccio il corso accelerato. (Louis Tully)
  • Sì, abbiamo un problema in comune: lei. (Dana) [a Peter]
  • Mi sento di un fetido... (Peter) [dopo che il fantasma del 12° piano lo ha trapassato]
  • Venimmo, vedemmo e lo inculammo![1] (Peter) [al direttore dell'albergo]
  • Signore, ciò che avevate è ciò che da noi viene definito "fantasma iterativo non terminale" o "vapore a erranza di quinta classe". È uno di quelli cattivi! (Ray) [al direttore dell'albergo]
  • Ventiquattr'ore al giorno, festivi non esclusi; il lavoro non ci spaventa, il conto non vi spaventa! (Peter)
  • Come si dice in tv, sono certo che c'è un grosso interrogativo che si pongono tutti. Lei è l'uomo che può darci la risposta. Come sta Elvis Presley? L'ha visto ultimamente? (Presentatore tv) [intervistando Ray]
  • Deduco tutto il party come spesa di rappresentanza perciò ho invitato clienti invece di amici. (Louis Tully)
  • Vacci piano! Ne ho fatto una regola di non possedere mai le possedute. Veramente è più un indirizzo che una regola! (Peter) [a Dana posseduta da Zuul]
  • L'architetto era un superuomo, un genio, o un autentico pazzo! (Ray) [parlando del condominio di Dana e Louis]
  • Non è la mia ragazza. La trovo interessante perché è una cliente, e perché dorme sopra le coperte; a un metro e venti sopra le coperte. E abbaia, sbava, artiglia... (Peter) [parlando di Dana]
  • Lenny, ufficialmente la Chiesa non prenderà alcuna posizione sulle implicazioni religiose di questi fenomeni. Personalmente, Lenny, io penso che sia un segno del Signore. Ma qui lo dico, e qui lo nego. (Arcivescovo) [al sindaco]
  • Il Dottor Ray Stantz, che è il cuore di noi Acchiappafantasmi. (Peter)
  • Ok. E allora? È un cane! (Peter) [riferendosi ai mostri sul tetto del condominio]
  • Il viaggiatore è giunto. Scegliete e perite! (Gozer)
  • Ci vediamo dall'altra parte! (Peter) [prima di incrociare i flussi]
  • Mi sento come il tappetino di un taxi. (Egon) [dopo l'esplosione]
  • Io ti amo, New York! (Winston)

Dialoghi[modifica]

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  • Peter [cercando di far indovinare il simbolo sulla carta]: Voglio che tu ti concentri. Voglio che tu mi dica che cosa pensi che sia.
    Cavia: Un quadrato! [è una stella]
    Peter: Ben arguito, ma errato! [gli da la scossa]
  • Ray: Tu dimentichi, Peter, che ho assistito in immersione ad un'inspiegabile migrazione di massa di spugne!
    Peter: Ray, le spugne migrarono di circa quaranta centimetri...
  • Egon: C'è decisamente qualcosa.
    Peter: Egon, mi fai tornare a mente la volta che cercasti di trapanarti il cranio, te lo ricordi?
    Egon: Poteva funzionare, se non mi fermavate.
  • Peter: Lei o qualche membro della sua famiglia ha mai avuto diagnosi di schizofrenia o di infermità mentale?
    Alice, la bibliotecaria: Mio zio credeva d'essere San Giuseppe.
    Peter: Io ci metterei un bel "sì". Ehm, abitualmente usa droghe, stimolanti, alcool?
    Alice, la bibliotecaria: No!
    Peter: No... No... era per chiedere... E lei Alice, è mestruata al momento?
    Responsabile biblioteca: Scusi, ma questo che c'entra?
    Peter [flemmatico]: Non rompiamo. Si inchini alla scienza.
  • Egon: Questa è forte, Ray!
    Ray: Ammucchiamento simmetrico. Come nella turbolenza massiva di Philadelphia nel 1947.
    Peter [sarcastico]: È vero. Nessun umano ammucchierebbe libri così...
  • [Ray, Egon e Peter tentano di stabilire un contatto con il fantasma in biblioteca]
    Peter: Allora, che si fa?
    Ray: Non lo so, [rivolto a Egon] tu che dici?
    [Egon si rimette a fare dei calcoli con una calcolatrice]
    Peter: [facendogli cadere la calcolatrice] Piantala!
    Ray: Stabiliamo il contatto: uno di noi dovrebbe cercare di parlarci.
    Egon: Buona idea.
    [Ray ed Egon fissano Peter che, sospirando, si presenta al fantasma]
    Peter: Salve! Io sono Peter. Lei di dov'è? Cioè, di dov'era?
    [Il fantasma si volta verso Peter e portandosi il dito alla bocca gli fa cenno di tacere. Peter torna verso il gruppo]
    Peter: Va bene, ok, la routine non funziona.
    Ray: Ok, io ho un piano, so esattamente cosa fare! [Il gruppo si avvicina con cautela verso lo spettro, Ray in testa] State vicini. State vicini. So io! Voi fate quello che dico! Siete pronti? Pronti? Pigliala! [Il fantasma assume le sembianze di un mostro: il gruppo fugge via terrorizzato]
  • Peter: Spengler, dici sul serio, catturare fantasmi?
    Egon: Io non scherzo mai!
    Peter: Io fido che ci trasferirà in alloggi migliori nella facoltà...
    Rettore: No, siete trasferiti fuori della facoltà. Il consiglio dei reggenti ha deciso di sospendervi la sovvenzione. Dovete lasciare questo edificio immediatamente.
    Peter: Ma questo è assurdo... io... esigo una spiegazione...
    Rettore: Bene. Questa università non intende più concedere alcun fondo di nessun genere per le vostre attività di gruppo.
    Peter: Ma... i ragazzi ci adorano.
    Rettore: Dottor Venkman... Noi riteniamo che scopo della scienza sia servire l'umanità. Lei sembra considerare la scienza una sorta di inganno, di zimbello. Le sue teorie sono lo strame delle credenze popolari, i suoi metodi sono rozzi e le sue conclusioni sono altamente discutibili. Lei è un mediocre scienziato, dottor Venkman.
    Peter: Capisco...
    Rettore: E non c'è posto per lei in questa facoltà... né in questa università.
  • Peter: È che mi sembra un po' caruccia come "occasione unica, ripristinabile a basso costo". Tu che ne pensi, Egon?
    Egon: Che questo edificio dovrebbe essere evacuato. C'è un grave logoramento di tutte le strutture portanti, impianti idrico ed elettrico del tutto inadeguati alle nostre esigenze. E il circondario sembra una zona smilitarizzata.
    Ray: Ehi, questa pertica funziona! Wow! Questa casa è fantastica!
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    Ray: Sieti disturbati da strani rumori nel pieno della notte?
    Egon: Provate un senso di terrore in cantina o in soffitta?
    Peter: Voi o i vostri familiari avete mai visto spiriti, spiritelli o fantasmi?
    Ray: Se la risposta è sì, non esitate, prendete il telefono e chiamate i professionisti!
    Ray, Peter, Egon: Gli Acchiappafantasmi!
    Ray: 24 ore su 24 per soddisfare le vostre esigenze di eliminazione del sovrannaturale!
    Ray, Peter, Egon: Siamo pronti a credere in voi!
  • Ray: Ecco tolto il pensiero, ho trovato la macchina. Basta sistemare le sospensioni... la frizione, l'impianto elettrico, la trasmissione, e la scatola dello sterzo.
    Peter: Quanto?
    Ray: Solo 4800 dollari, rifacendo le fasce elastiche, la marmitta e altre sciocchezze.
  • Peter: Janine, telefonate?
    Janine: No.
    Peter: Nessun messaggio?
    Janine: No.
    Peter: Nessun cliente?
    Janine: No, dottor Venkman.
    Peter: Posto d'oro, eh? Batta qualcosa, la macchina è a nolo, si paga! Non mi fissi così con quello sguardo da cernia!
  • Janine: Ha le mani d'oro, io lo vedo. E scommetto che le piace anche leggere!
    Egon: La stampa è morta.
    Janine: Ah, davvero? Ma che coa affascinante. Sapesse io quanto leggo. Qualcuno pensa che sono troppo intellettuale, ma io credo che sia un modo favoloso di passare il tempo libero. Io vado anche a scuola di tango. Lei non ha qualche hobby?
    Egon: Colleziono spore, muffe e funghi.
  • Dana: Lei non si comporta come uno scienziato.
    Peter: Di solito sono impettiti?
    Dana: È più come un presentatore di telequiz.
  • Peter [aprendo il frigorifero di Dana]: Ommioddio... Ma questa è la fiera del precotto!
    Dana: Oh, accidenti! Senta, non c'era!
    Peter: Davvero lei mangia questa roba?
    Dana: Senta, prima non c'era! Non c'era niente qui, c'era un grande spazio e c'era una specie di fabbricato in fiamme e c'erano creature che si contorcevano, che grugnivano, ringhiavano! E dalle fiamme è uscita una voce che diceva "Zuul"! Ed era proprio qui.
  • Peter [brindando con la Coca Cola]: Alla nostra prima cliente!
    Ray: Alla nostra prima e sola cliente!
    Peter: Ritirerò qualcosa dal fondo cassa. Dovrò offrirle una cena, non possiamo perderla.
    Ray: Ehm... questo lauto banchetto è stato pagato vendendo la cassa... del fondo cassa.
    Peter: Mastica piano... fallo durare.
  • Signore all'ascensore: Voi chi dovreste essere? Una specie di cosmonauti?
    Peter: Eh! No, disinfestatori, hanno visto uno scarafaggio al 12°.
    Signore all'ascensore: Deve essere grosso questo scarafaggio.
    Peter: Enorme, stacca le teste a morsi!
    Ray: Sale?
    Signore all'ascensore: Grazie, aspetto il prossimo...
  • Ray: Ah, io sto pensando che questo equipaggiamento un vero e proprio collaudo non l'ha mai avuto.
    Egon: Me lo sto rimproverando.
    Peter: Anch'io.
    Ray: Non ha senso preoccuparsi ora.
    Peter: Perché preoccuparsi? Ognuno di noi porta sulla schiena un acceleratore nucleare non autorizzato.
  • Ray: Forse è meglio separarci.
    Egon: Buona idea.
    Peter: Sì, così possiamo fare più danno.
  • Ray: Spengler, sono con Venkman. L'ha smerdato!
    Egon: Splendido, Ray! Serbamene un campione!
  • Egon: Una cosa importante ho scordato di dirti: mai incrociare i flussi!
    Peter: Perché?
    Egon: Sarebbe male.
    Peter: Faccio sempre confusione tra il bene e il male. Che intendi per male?
    Egon: Immagina che la vita come tu la conosci si fermi istantaneamente e ogni molecola del tuo corpo esploda alla velocità della luce.
    Ray: Inversione protonica totale!
    Peter: E quello è male... Ok, è un importante ragguaglio. Grazie, Egon!
  • Ray: Ora apro la trappola, attenti, non la guardate direttamente!
    Egon: Io l'ho guardata, Ray!
  • Janine: Dica lei crede agli UFO, alle proiezioni astrali, alla telepatia, crede alla ESP, alla chiaroveggenza, alla fotografia spiritica, alla telecinesi, ai medium scriventi e non scriventi, al mostro di Loch Ness, e alla teoria sull'Atlantide?
    Winston: Ehm, be', se c'è lo stipendio fisso, io credo in tutto quello che dice.
  • Peter: È stata una prova meravigliosa.
    Dana: L'ha sentita?
    Peter: Sì, lei è la migliore della sua fila.
    Dana: Oh, grazie. Che orecchio! Riuscire a sentire me sola con tutto il pieno d'orchestra!
    Peter: Ah, io non accetto questo sfottò da lei! C'è già gente che fa la coda per sfottermi!
  • Peter: "Il nome Zuul apparteneva a un semidio adorato verso il 6000 a. C. dagli..." dove va l'accento?
    Dana: Ittiti.
    Peter: ..."Ittiti, dai Mesopotami e dai Sumeri."
    Dana: "Zuul era un succube di Gozer." E chi è Gozer?
    Peter: Gozer era molto forte in Sumerìa. Pezzo grosso.
  • Peck: E dove li mette questi fantasmi una volta che li ha presi?
    Peter: Nel nostro dispositivo di stoccaggio.
    Peck: E questo dispositivo di stoccaggio è situato in questo edificio?
    Peter: Sì.
    Peck: E posso vederlo questo dispositivo?
    Peter: No.
    Peck: E perché no, signor Venkman?
    Peter: Perché lei non ha usato la paroletta magica.
    Peck: Qual è la paroletta magica, signor Venkman?
    Peter: "Per favore".
    Peck [quasi ridendo]: Per favore, vorrei vedere il dispositivo di stoccaggio.
    Peter: E perché vuol vedere il dispositivo di stoccaggio?
    Peck: Perché sono curioso, credo. Voglio saperne di più di ciò che fate qui. Ne abbiamo sentite di tutti i colori dai mass media e vogliamo valutare tutti i possibili danni all'ambiente dalla vostra attività. Per esempio la presenza di eventuali scorie sicuramente nocive nella vostra cantina.
  • Egon: Sono preoccupato, è pieno zeppo lì, e tutti i dati più recenti mi danno qualcosa di grosso all'orizzonte.
    Winston: Come sarebbe "grosso"?
    Egon: Be', diciamo che questo plumcake rappresenti la quantità normale di energia psicocinetica nell'area di New York. Secondo il rilevamento di stamani questo dovrebbe essere lungo dodici metri e del peso approssimativo di trecento chili.
    Winstone: Un bel plumcake!
    Ray: Saremo sull'orlo di una quadriconvergenza, un'onda di energia psicocinetica di allarmanti proporzioni.
    Peter [arrivando in quel momento]: Abbiamo avuto la visita dell'Agenzia della Protezione dell'Ambiente. Come regge la griglia?
    Egon: Non bene.
    Winston: Digli del plum cake...
    Peter: Che centra il plumcake?
  • Ospite: Senti non avresti un Excedrin o un Tylenol extraforte?
    Louis Tully: Oddio, credo di avere solo questo: acido acetosalicilico sfuso. Vedi, riesco ad avere 300 compresse allo stesso prezzo di 600 di quelle di marca. C'è un guadagno netto di 300 emicranie.
  • Dana [posseduta]: Sei tu il mastro di chiavi?
    Peter: No, che io sappia.
    [Dana gli sbatte la porta in faccia. Peter bussa di nuovo.]
    Dana [posseduta]: Sei tu il mastro di chiavi?
    Peter: Sì! Sono un suo amico! Mi ha detto di aspettarlo qui.
  • Dana [posseduta]: Vuoi tu questo corpo?
    Peter: È una domanda a trabocchetto? Mi sa che le rose hanno funzionato, eh?
    Dana [posseduta]: Godimi ora, subcreatura!
  • Louis [rivolto ad un cavallo]: Io sono Vince! Vince Clortho, mastro di chiavi di Gozer, Vulguus Zildrohar Signore del Sebouilaa. Sei il guardia di porta?
    Cocchiere: Ehi, lui tira la carrozza, chi tratta sono io! Vuol salire?
    Louis [al cavallo, dopo aver ringhiato al cocchiere]: Attendi il segnale, e ogni prigioniero sarà scarcerato! [quindi scappa, urlando rivolto al cocchiere] Perirai nella fiamma!
    Cocchiere: Ma che stronzo!
  • Janine: Come è buono ad occuparsi di quel poverino, lo sa che lei è un vero umanitario.
    Egon: Non credo che sia un umano.
  • Egon: Vince, prima ha detto che stava aspettando un segnale, che segnale sta aspettando?
    Louis: Gozer il viaggiatore. Egli giungerà in una delle sue forme prescelte. Durante la rettificazione dei Vuldronaii egli giunse come un vasto e semovente Torb. Poi durante la riconciliazione degli ultimi supplicanti Meketrex scelsero una nuova forma per lui, quella di enorme Sloar! Molti Shub e Zuul perirono arrostiti nelle profondità dello Sloar quel giorno, giuro a Dio!
  • Winston: Ehi, Ray, tu ci credi in Dio?
    Ray: Non ci hanno presentati...
    Winston: Io ci credo. E adoro la classe di Gesù, sai?
  • Winston: Ehi, Ray, ti ricordi qualcosa della Bibbia, riguardo agli ultimi giorni quando i defunti escono dalle fosse?
    Ray: Io ricordo l'Apocalisse 7:12 "e io vidi quando si aprì il sesto sigillo, e io vidi che si fece un gran terremoto, e il sole si fece nero come un cilicio di crine, e la luna si fece come sangue..."[2]
    Winston: "...e gli oceani bollirono e le stelle caddero."
    Ray: "Il Giorno del Giudizio"
    Winston: Eh, il Giorno del Giudizio...
    Ray: Ogni antica religione ha il suo mito riguardo alla fine del mondo.
    Winston: Mito? Ah! Ray, a te non ha mai sfiorato l'idea che forse il motivo per cui noi siamo presi è perché i defunti sono già usciti dalle loro fosse?
  • Peter: La disattivi ora e noi non ci riterremo responsabili di quello che accadrà.
    Peck: Al contrario, voi sarete responsabili. Stacchi tutto!
    Peter: Non la disattivi! Io l'ho avveritita.
    Tecnico: Io non avevo mai visto un impianto del genere, io non so se...
    Peck: Non mi interessa affatto la sua opinione; isoli questo impianto.
    Peter [si rivolge al tecnico mettendogli le mani sulle spalle con modi garbati]: Amico mio, non sia sciocco.
    Agente: Stia indietro!
    Peck: Se lo fa un'altra volta può sparargli.
    Agente: Fa' il tuo lavoro, colletto bianco, e non insegnarmi a fare il mio!
    Peter: Mille grazie, agente.
    Peck: Staccare!
  • Egon: Qualcosa di terribile sta per entrare nel nostro mondo, e questo fabbricato ne è ovviamente la porta. L'architetto si chiamava Ivo Shandor, l'ho trovato sul Tobin, guida spiritica. Era anche un medico, praticava la chirurgia come atto voluttuario e nel 1920 fondò la setta segreta.
    Peter: Aspetta, indovino: "Gli adoratori di Gozer".
    Egon: Bene.
    Peter: Senza studiare.
    Egon: Dopo la prima guerra mondiale Shandor decise che la società era troppo marcia per sopravvivere. E non era il solo, aveva circa un migliaio di seguaci quando morì. Celebravano riti sulla grande terrazza. Riti bizzarri che erano volti a determinare la fine del mondo. E ora si ha l'impressione che questo possa veramente capitare!
  • Winston: Ma davvero andiamo da un giudice e gli diciamo che un ammuffito re babilonese capiterà in Central Park West e comincerà a demolire la città?
    Egon: Sumero, non babilonese!
    Peter: È tutta un'altra cosa.
    Winston: Senza offesa ma io voglio un mio avvocato.
  • Peck: Costoro sono consumati venditori di fumo. Usano gas sensori e nervini per provocare allucinazioni. La gente crede di vedere fantasmi e chiama questi impostori che artatamente si presentano per affrontare il problema con uno show di false luci elettroniche.
    Ray: Tutto andava bene negli impianti fino a che una griglia non è stata disattivata da questo cappone.
    Peck: Hanno causato un'esplosione!
    Sindaco: E questo è vero?
    Peter: Sì, è vero, sì: quest'uomo non ha le palle.
    Peck [aggredendolo]: Ma io ti...!
  • Peter: Be', lei può credere al Signor Beck...
    Peck: Il mio nome è Peck!
    Peter: ...o può accettare il fatto che questa città sta andando verso un disastro di proporzioni bibliche!
    Sindaco: Cosa intende per "bibliche"?
    Ray: Intende cose da Vecchio Testamento, signor sindaco, proprio roba del tipo collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono!
    Egon: Quarant'anni di tenebre, eruzioni, terremoti!
    Winston: Morti che escono dalle fosse!
    Peter: Sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme! Masse isteriche!
    Sindaco: Basta! Ho il panorama!
  • [Salendo le scale del condominio]
    Peter: A che piano siamo? Eh?
    Ray: Sento che siamo intorno alla dozzina...
    Peter: Avvertimi quando senti che siamo alla ventina che io ti tiro la volata!
  • Ray: Ehi, dove va questa scala?
    Peter: Va di sopra!
  • [Parlando di Gozer]
    Peter: Chiunque sia dovrà passare sopra i nostri corpi!
    Ray: Giusto!
    Peter: Va a prenderla, Ray!
    Ray: Gozer il gozeriano? Buonasera! Io, come rappresentate legalmente designato dalla città [deglutisce], contea e stato di New York, ti ordino di cessare qualsiasi attività soprannaturale e di tornare subito al tuo luogo d'origine o alla più vicina delle dimensioni parallele!
    Peter [sbrigativo]: Basta così, grazie infinite, Ray...
    Gozer: Sei tu un dio?
    Ray [si gira verso i compagni che fanno cenno di continuare]: No...
    Gozer: Allora... muori! [Gozer li attacca]
    [Pochi istanti dopo essere quasi caduti dal palazzo ma salvatisi per miracolo]
    Winston: Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire sì!
    Peter: Va bene, la signora è da tostare! Prumetto pronto?
    Acchiappafantasmi [in coro]: In mano!
    Peter: Protoni?
    Acchiappafantasmi [in coro]: Fumanti!
    Peter: Ugello fuori!
    Acchiappafantasmi [in coro]: Fuori!
    Peter: Mostrate alla troia preistorica come si lavora all'assessorato!
  • Winston: Anche stavolta, venimmo, vedemmo...
    Peter: ...e senza indugio la fottemmo!
    Egon: Ray, qui è di una gravità estrema!
File:Ghostbusters 2016 - Stay Puft Marshmallow Man (28236565826).jpg
«Cercavo di pensare a cose innocue. A qualcosa che ho amato nell'infanzia, a qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione... al pupazzo di boli di lichene!» (Ray)
  • Peter: A cos'hai pensato, Ray?
    Ray: Oh, merda! ...All'uomo della pupplicità dei marshmallow.
    Peter: Ma non è una cosa hce vedi tutti i giorni.
    Ray: Cercavo di pensare a cose innoque. A qualcosa che ho amato nell'infanzia, a qualcosa che non avrebbe mai portato distruzione... al pupazzo dei boli di lichene!
    Peter: Gran bella pensata, Ray.
    Ray: Non c'è niente di più soffice e dolce di quei candidi gnocchi di lichene!
    Peter: Ray è completamente partito, Egon. Di te che ne è restato?
    Egon: Mi dispiace, Venkman, il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare.
  • [Parlando del pupazzo Stay Puft]
    Ray: Che fine ingloriosa! Uccisi da uno spacciatore di gnocchi di lichene!
    Peter: Forse abbiamo sbagliato tutto. Lo avete visto come è vestito? È un marinaio, è qui a New York. Lo portiamo a scopare e non avremo più noie!
  • [Dopo l'esplosione]
    Louis: Oh, l'amministratore! Chissà che incazzatura!
    Ray: Sta bene, sì?
    Louis: Voi chi siete?
    Ray: Gli Acchiappafantasmi.
    Louis: Chi vi fa le tasse?
    Ray: Ah, signor Tully, lei è un uomo fortunatissimo.
    Louis: Lo so...
    Ray: Ha partecipato al pià grande evento paranormale interdimensionale dopo l'esplosione di Tunguska del 1909[3]!
    Louis: È stato grandioso...
    Egon: Ci darebbe un campione di tessuto cerebrale?
    Louis: Ok!

Citazioni su Ghostbusters – Acchiappafantasmi[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • Siamo pronti a crederti.
We're ready to believe you[4]
  • Sono arrivati per salvare il mondo.[5]
  • Un colossal soprannaturale.[5]

Note[modifica]

  1. Il riferimento è alla celebre citazione di Gaio Giulio Cesare, "Veni, vidi, vici".
  2. Il passo citato, in realtà, è Apocalisse 6, 12. Tale errore è stato commesso sia in lingua originale che nel doppiaggio italiano. Nella traduzione CEI, il versetto è: "Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue."
  3. Cfr. Evento di Tunguska
  4. Dalla locandina in inglese. Cfr. (EN) Pictures & Photos from Ghost Busters (1984), IMDb.com
  5. a b Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto Locandina Ghostbusters, filmTV.it

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