Lorenzo Cesa

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Da sinistra: Giorgio Napolitano, Lorenzo Cesa

Lorenzo Cesa (1951 – vivente), uomo politico italiano.

  • Si parla tanto di costi della politica, ma al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare. Perché la vita del parlamentare è dura, la solitudine è una cosa molto seria. [commentando le dimissioni dall'Udc dell'On. Cosimo Mele trovato in una suite dell'hotel Flora in via Veneto a Roma in compagnia di una squillo finita poi in ospedale a causa del consumo di droghe e alcol][1]
  • Consiglierei a Berlusconi di fare uno sforzo di umiltà. Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue perché troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese.[2]
  • Silvio Berlusconi è una persona capace anche di gesti estremi, di darti magari una coltellata alle spalle, come dimostra l'esperienza di questi giorni.[3]
  • Con questa riforma [la Riforma costituzionale Renzi-Boschi] potrebbe venire fuori un Erdogan che usa gli strumenti che abbiamo messo in piedi per fare quello che sta facendo ora il presidente turco nel suo Paese.[4]

Note[modifica]

  1. Citato in Gian Antonio Stella, Un'indennità contro le tentazioni, Corriere della sera, 31 luglio 2007, p. 1.
  2. Da Domenica In, 25 novembre 2007; citato in Berlusconi: "La Casa delle libertà era diventata una specie di ectoplasma", La Stampa, 25 novembre 2007.
  3. Citato in Udc, attacco frontale a Berlusconi "È capace di accoltellarti alle spalle", la Repubblica, 20 febbraio 2008
  4. 19 luglio 2016; citato in Wil Nonleggerlo, Se questo è un dibattito costituzionale: lo stupidario del referendum, l'Espresso, 30 novembre 2016.

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