Luciano Lama

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Luciano Lama

Luciano Lama (1921 – 1996), politico e sindacalista italiano.

Citazioni di Luciano Lama[modifica]

  • [Sul referendum sulla scala mobile] Come militante ho firmato, ma sono contrario a che la Cgil prenda posizione sul referendum. Non mi sento in contraddizione.[1]
  • [Sugli anni di piombo] L'Italia in quegli anni ha rischiato grosso... la battaglia ci ha assorbito completamente. Così, non abbiamo visto con la chiarezza necessaria il resto. (da Intervista sul mio partito; citato in Ginsborg, p. 68)
  • Sia quando fa sorridere, sia quando irrita, la satira politica, è uno stimolo per guardare dentro noi stessi e più in generale dentro quel che avviene nella società. [...] In ogni caso, anche l'attacco ingeneroso e irriguardoso è meglio di qualsiasi tipo di censura. Dal primo ci si può difendere, dalla seconda no.[2]
  • [Sulle elezioni del 1996] Voglio gridare qui, dal mio letto, la più semplice e importante lezione che mi viene dalla mia esperienza; non smettere mai di cercare le soluzioni attraverso le intese.[3]

Citazioni su Luciano Lama[modifica]

  • Aveva il terrore delle divisioni nel sindacato. E teorizzava l'autonomia dai partiti. Oggi che i partiti non ci sono più può sembrare una discussione datata ma non lo è. (Giorgio Benvenuto)
  • Luciano Lama ebbe in Di Vittorio un grandissimo maestro: accompagnandolo nei suoi numerosi viaggi conobbe la realtà del Mezzogiorno e comprese l'importanza del contatto diretto con le masse. (Pietro Grasso)
  • Per Luciano Lama la trattativa era il cuore del mestiere del sindacalista. Qualche volta io e Carniti, allora segretario generale della Cisl, eravamo più propensi a rompere. Lui ci diceva: "Rompere è facile, ricostruire molto più complicato. Noi dobbiamo trattare sempre. Anche se un imprenditore viene a proporti in cambio di andare con tua moglie tu, da sindacalista, devi rispondergli: discutiamone". Un paradosso, naturalmente. (Giorgio Benvenuto)

Note[modifica]

  1. Citato in Lama: "Ho firmato ma non voglio che Cgil firmi, La Stampa, 11 settembre 1984.
  2. Citato in I politici disegnano Forattini, La Stampa, 5 febbraio 1983.
  3. Citato in Che dolore non votare, La Stampa, 22 aprile 1996.

Bibliografia[modifica]

  • Paul Ginsborg, Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi, traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548

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