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Luciano Salce

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Luciano Salce

Luciano Salce (1922 – 1989), attore, paroliere, regista e sceneggiatore italiano.

Citazioni di Luciano Salce[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

  • [Sulla concorrenza delle televisioni private al cinema] Dare diciotto film al giorno è troppo facile, e darli a bassissimo costo non dovrebbe essere lecito. Chiedere una legge in proposito non mi sembra che sia fare del protezionismo, quanto invece cercare di difendere il lavoro di moltissimi.[1]
  • La Rai dovrebbe impegnarsi a investire il cinquanta per cento dei suoi introiti direttamente nella produzione di film. Oppure potrebbe lasciar stare il cinema e creare serie di telefilm. Non lo ha mai fatto.[1]
  • Mi considerano un narratore e ne sono lieto, ma mi rimane più facile esprimermi attraverso la forma del racconto.[2]

Da Viva o morta la "commedia all'italiana"

Intervista di Laura Gabbiano, Stampa Sera, 28 dicembre 1982.

  • Purtroppo autori come Festa Campanile, Castellano e Pipolo, stanno facendo delle commedie fuori dalla realtà, mentre la commedia all'italiana di prima era una trasformazione del nuovo realismo.
  • L'apparato produttivo e distributivo del cinema italiano pensa solo a incassare e non vuole rischiare.
  • Il regista oggi conta meno, la macchietta che prima era in serie B oggi è passata in A.

Citazioni su Luciano Salce[modifica]

Orchidea De Santis[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

  • Luciano Salce è stato il primo regista con cui entrai in contatto [...]. Il suo modo di condurre gli attori nella recitazione mi affascinava. Non l'ho mai sentito alzare la voce o irritarsi per qualcosa. Si poneva a tutti sempre con garbo e gentilezza.
  • Di Salce è nota la sua intelligenza il suo carisma con quella caratteristica espressione beffarda e perennemente sarcastica. È anche noto quanto apprezzasse la bellezza femminile, con un debole verso le giovanette se dotate di luce fuori dal comune. [...] Salce era un uomo molto delicato, elegante e mai rozzo anche se ovviamente assecondava il suo istinto maschile, era un garbato corteggiatore e non si faceva mai forte del suo potere. Mai arrogante e mai insistente, soprattutto era capace di esserti amico e aveva la capacità di valutazione a prescindere da che tipo di rapporto si instaurasse.
  • L'amicizia, il rispetto comune e il piacere di passare insieme qualche serata mondana è stato l'unico rapporto che c'è stato tra noi. Era una persona dotata di fascino, era un piacere ascoltarlo e la sua irresistibile ironia di stile anglosassone esercitava una forte attrazione, ma io ero esclusivamente attratta dai miei coetanei. Il mio rifiuto a instaurare un rapporto di altra natura da quelli professionali non è stato un freno alla nostra amicizia e, da persona intelligente dotata di grande sensibilità e rispetto quale era, ogni volta che si presentava la possibilità di affidarmi un ruolo lo faceva. Mi sono ritrovata, in alcuni casi, a recitare con lui e so che almeno una volta è stato lui stesso a suggerire al regista di affidarmi il ruolo, quando riteneva fossi adatta alla parte. È stato indubbiamente un privilegio incontrarlo sulla mia strada e avere mosso i primi passi con un regista così particolare.

Note[modifica]

  1. a b Citato in Salce come anti-Vitti, Stampa Sera, 10 novembre 1980.
  2. Dall'intervista di Cintia Paladini, Che "cattivo soggetto" questo nuovo scrittore, Stampa Sera, 16 novembre 1981.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]