Il secondo tragico Fantozzi

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Il secondo tragico Fantozzi

Immagine Gigi Reder.JPG.
Titolo originale Il secondo tragico Fantozzi
Paese Italia
Anno 1976
Genere comico
Regia Luciano Salce
Soggetto Paolo Villaggio
Sceneggiatura Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio, Luciano Salce
Attori

Il secondo tragico Fantozzi, film italiano del 1976 con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro e Gigi Reder, regia di Luciano Salce.

Frasi[modifica]

  • Silensio! Chi è che prega?? (Duca Conte Semenzara) [durante il sorteggione per scegliere l'impiegato che avrebbe accompagnato il duca a Montecarlo]
  • Semenzara non fa semenze, Semenzara lavora anche la notte per mantenere te e famiglia. (Duca Conte Semenzara)
  • No! Mi hanno appena sparato sopra, il suo collega! Scusi... La prossima volta faccio con lei... (Fantozzi)
  • Per la scelta dell'impiegato che doveva accompagnare il Mega Direttore Clamoroso, Duca Conte Pier Carlo Ingegner Semenzara, a giocare a Montecarlo, si tenne in sala mensa un tremendo sorteggione per il quale si riunì anche la commissione interna. Organizzatore della cerimonia, il Ragionier Filini, dell'ufficio Sinistri. (Voce Narrante)
  • L'occasione era davvero mostruosa: tre giorni a Montecarlo a veder giocare il Semenzara, che se poi avesse sospettato che il suo accompagnatore portava fortuna, era fatta per tutta la vita! (Voce Narrante)
  • Fantozzi restò in stato di morte apparente per più di quattro ore! (Voce narrante) [dopo essere stato sorteggiato per andare al casinò con il Semenzara]
  • Largo al Duca Conte Semenzara! Signor Duca Conte, se lei mi permette io vorrei avere l'onore di presentarle... (Fantozzi)

Ma chi sono quelle due facce da menagramo? Chi mi vuol presentare lei? (Duca Conte Semenzara)[in riferimento alla Signora Pina e a Mariangela] Niente! Volevo solo presentarle le mie umili scuse, se per caso prima, inavvertitamente, l'ho sfiorata con un gomito! (Fantozzi) Ah, allora non ha rapporti con quelle cose lì? (Duca Conte Semenzara) NO, mai viste né conosciute in vita mia! (Fantozzi) E non le guardi cribbio! E si tocchi anche lei! (Duca Conte Semenzara)

  • Una sofferenza orrenda ma breve, perché nel giro di due mani il Semenzara riperse il banco e andò sotto di 22 chili di fiches! (Voce narrante)
  • E la smetta di toccarmi il culo! (Duca Conte Semenzara)
  • Io non ho la cabina, io mi sono permesso, per non gravare sul bilancio della società, di prendere un biglietto di seconda. La terza, come sa, l'hanno purtroppo abolita. (Fantozzi) [Alla partenza del viaggio in treno con il Semenzara]
  • Era la terribile acqua Bertier, la più gasata del mondo! (Voce narrante)
  • In due ore Fantozzi ingurgitò quattro casse di acqua Bertier, equivalenti a tre metri cubi di gas compresso! Dovette allora ancorarsi come un pallone-sonda. (Voce narrante)
  • Ma in compenso in quelle due ore salì vertiginosamente quasi tutti i gradini della gerarchia aziendale, anche a tre a tre. Impiegato di settima: scrivania in mogano, poltroncina in sky o finta pelle, telefono, pianta di Ficus, simbolo del potere. Impiegato di quinta: lampada di opalina, piano di cristallo, naif jugoslavo alla parete, due piante di Ficus. Impiegato di prima: quattro piante di Ficus, tre telefoni, dittafono, sei quadri naif, tappeto e moquette per terra. Era arrivato fino alla soglia della dirigenza, vale a dire: serra di piante di Ficus e poltrona in pelle umana, quando la fortuna voltò rovinosamente le spalle al Semenzara. (Voce narrante)
  • Io non mi permetterei mai di giocare, si figuri se mi permetterei di vincere, sire. (Fantozzi).
  • Con quella somma insanguinata il Semenzara poté pagarsi il conto della suite al Grand Hotel, gli extra, due puttane e il singolo in vagone letto per il ritorno. Fantozzi, invece, dovette provvedere con mezzi propri. (Voce narrante).
  • Questa volta gli apparve l'Arcangelo Gabriele, che gli annunciò la sua prossima maternità. (Voce narrante).
  • Apertura della caccia. Quest'anno, travolto dall'implacabile Filini, sempre assatanato da nuove tragiche iniziative, anche Fantozzi ha deciso di parteciparvi. Abbigliamento di Filini: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galosce, carte topografiche e trombone da brigante calabrese. Fantozzi: berretto bianco alla marinara di sua figlia Mariangela, giacca penosamente normale stretta in vita da gigantesca cartuccera da mitragliatrice residuato della II Guerra Mondiale, fionda elastica, siero antivipera a tracolla, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto subito fuggito durante le operazioni di partenza. (Voce narrante).
  • Seicentoventi cacciatori in quattordici metri quadri! (Voce narrante) [Nel luogo indicato da Filini come sconosciuto a tutti]
  • I più facoltosi si avvalsero di mezzi corazzati e cingolati con attendenti al pezzo [...] Un megalomane noleggiò un aereo da bombardamento! [...] I meno abbienti contrapposero le non meno efficaci astuzie della guerriglia! (Voce narrante) [Durante una battuta di caccia]
  • Le ostilità cessarono al tramonto. Tutti tornarono a casa con le loro prede e i loro trofei, giusto in tempo per vedere la Domenica Sportiva. (Voce narrante) [Durante una battuta di caccia]
  • Fantozzi questa volta preferì attendere in acqua la conclusione della cerimonia. [...] Qui lo raggiunsero nell'ordine: Sindaco con fascia tricolore, Ministro della Marina Mercantile, 102enne Baronessa Filiguelli de Bonchamp, mascotte a vita della società. Tutte le autorità vennero poi furtivamente varate a parte... (Voce narrante) [Durante il varo della nave]
  • Riparte da 76 metri la Serbelloni Mazzanti Viendalmare [...] Mignolo netto dell'arcivescovo con anello pastorale. (Voce narrante)
  • La nave fu poi varata nel tardo pomeriggio, quando si fu placata la furia omicida del porporato. (Voce narrante)
  • La sera i festeggiamenti proseguirono con una grande festa nella villa in collina dei conti Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, i quali oltre ai soliti principi e altri potenti estesero l'invito a tutti gli impiegati, anche i più umili, in vista dei prossimi accordi sindacali. [...] Fantozzi e Filini arrivarono con due micidiali frac presi in affitto: Filini sembrava un mutilato, Fantozzi praticamente in bermuda! (Voce Narrante)
  • Si chiamava Ivan il Terribile XXXII, discendente diretto di Ivan il Terribile I, appartenuto allo Zar Nicola, leggendario campione di caccia al mugiko nella steppa, e fucilato come nemico del popolo durante la Rivoluzione di Ottobre sulla Piazza Rossa. (Voce narrante)
  • Per farsi perdonare l'increscioso incidente, i conti Serbelloni con astuta mossa padronale invitarono Fantozzi e Filini al tavolo d'onore... (Voce narrante)
  • I bicchieri: 5 calici sfasati sulla sinistra, altri 5 sfasati sulla destra: da quale parte bere? (Voce narrante)
  • Tordo! La cosa più difficile in natura! [...] Alla fine, decisione tragica: tordo intero! [...] Colori di Fantozzi: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra... sul blu tenebra Fantozzi andò in coma cardiorespiratorio! (Voce Narrante)
  • Riso al forno con pomodorini di guarnizione. I pomodorini hanno questa tragica caratteristica: fuori freddi, dentro palla di fuoco a 18.000 gradi! (Voce narrante)
  • Fu ritrovato alcuni giorni dopo in provincia di Agrigento da San Michele Arcangelo, il messaggero divino gli ricordò che ormai era di nove mesi e gli consigliò un immediato ricovero in sala parto! (Voce narrante)
  • Il potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli era un fanatico cultore del cinema d'arte. Una volta la settimana obbligava dipendenti e famiglie a terrificanti visioni dei classici del cinema. In vent'anni Fantozzi ha veduto e riveduto: Dies irae di Carlo Teodoro Dreyer – sei ore –, L'uomo di Aran di Flaherty – nove tempi –, ma soprattutto il più classico dei classici, La corazzata Kotiomkin – diciotto bobine – di cui il professor Riccardelli possedeva una rarissima copia personale. (Voce narrante) [Presentazione del professor Guidobaldo Maria Riccardelli]
  • Da vent'anni Fantozzi subiva orrende umiliazioni pubbliche, durante e dopo le proiezioni, quando il Riccardelli apriva il dibattito sul film! (Fantozzi) [Le torture subite da Fantozzi]
  • Questa sera il montaggio analogico mi ha completamente sconvolto! (Geom. Calboni) [Durante il dibattito]
  • Sabato 18, alle ore 20:25, in telecronaca diretta da Wembley, Inghilterra-Italia, valevole per la qualificazione della Coppa del Mondo. Fantozzi aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato, rutto libero! (Voce narrante)
  • Parata miracolosa del portiere inglese. Rimessa dal fondo. Palla controllata da Benetti che lancia Pulici sulla sinistra. Scatto formidabile e cannonata di Pulici che sfiora il palo! La palla è ora controllata a tre quarti di campo da Bellugi. Da Bellugi a Capello in funzione di ala destra. Saltato il mediano inglese McKinley che cerca di morderlo al limite dell'area. Tiro, nuca del terzino inglese, tibia di Capello. Nuca ancora. Mischia paurosa! Naso! Nuca! Tibia! Nuca! Orecchio! Entra Pulici, fuori di un soffio! Scusate l'emozione, amici che state comodamente seduti davanti ai teleschermi, nessuno escluso, ma sono 170 anni che non vedevo una partenza così folgorante degli azzurri! La palla è ora a Tardelli, scatto di Tardelli. [...] A Savoldi, tiro, nuca di McKinley, tibia di Savoldi, naso di Antognoni. Nuca del portiere inglese, naso di McKinley, tibia di Benetti, nuca, naso... (Telecronista della partita Inghilterra-Italia)
  • Scusi? Chi ha fatto palo? (Fantozzi) – Colpito da McKinley! (Telecronista dalla TV) [dopo che Fantozzi viene colpito con un pugno]
  • I 120mila di Wembley, e voi, milioni di fortunati che nessuna forza al mondo potrebbe strappare dai teleschermi, potete rendervi conto che l'Italia di questa sera fa impallidire anche il ricordo di quella dei leggendari tempi supplementari di Italia-Germania in Messico. (Telecronista partita Inghilterra-Italia)
  • Con vivo rammarico devo comunicarvi che per un imprevedibile disguido la copia dell'annunciato film cecoslovacco non è arrivata in tempo e quindi la proiezione non potrà avvenire. [dipendenti che esultano e fuggono via] Dove andate! Fermi tutti! In sostituzione verrà proiettato l'immortale capolavoro del maestro Serghei M. Einstein, "la Corazzata Kotiomkin"! [Calboni sviene] (Guidobaldo Maria Riccardelli)
  • Non si scambiavano commenti. Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo... (Voce narrante)
  • Per me... La Corazzata Kotiomkin... è una cagata pazzesca! [...] 92 minuti di applausi! [...] Hai capito? Eh? Merdaccia! (Fantozzi) [Rivolto a Guidobaldo Maria Riccardelli]
  • Per prima cosa distrussero per sempre la maledetta copia personale della maledetta "Corazzata Kotiomkin" [...] Guidobaldo Maria Riccardelli fu costretto per due giorni e due notti consecutive a visionare ininterrottamente a rotazione: Giovannona Coscialunga, L'esorciccio e La polizia s'incazza. [...] Fino a che, all'alba del terzo giorno, la polizia si incazzò davvero. (Voce narrante)
  • Per compensare in parte il professor Riccardelli della perdita irreparabile della sua preziosissima pellicola gli ammutinati furono condannati a una punizione orrenda da girone dantesco. Dovevano far rivivere almeno la sequenza principale del capolavoro distrutto, tutti i sabati pomeriggio, fino all'età pensionabile. (Voce narrante)
  • Bravo Fantocci, lei è così pienotto, paffuto come un lattante. Stia tranquillo, nessuno le toglierà mai questa parte. Lei ha proprio le physique du rôle. Adesso ne facciamo un'altra, eh, contento? (Guidobaldo Maria Riccardelli)
  • Una triste mattina, la signora Pina e Mariangela partirono per recarsi alle esequie di un biscugino laterale di Pescara. Lasciarono Fantozzi solo, col suo dolore. (Voce Narrante)
  • Calboni fece 126 telefonate ad altrettanti sconosciuti concittadini, gabellandoli per attricette e indossatrici. (Voce Narrante)
  • C'è movimento stasera? (Calboni) Siete i primi! (Barista) Voleva dire che erano i primi clienti da 3 mesi a quella parte. (Voce Narrante) [Fantozzi, Filini e Calboni al night club]
  • Fecero tutto quello che si può fare per farsi rapinare in un locale notturno. Due cartoni di Dom Perignon fatto con bicarbonato, cenetta di mezzanotte alla fiamma, tragiche foto ricordo della serata – Calboni ne ordinò 40 copie – più tre mostruosi animaloni di peluche regalati alle signore, violini tzigani in pista. (Voce Narrante) [Fantozzi, Filini e Calboni al night]
  • 649 mila lire più il 18% di servizio: 4 anni di sanguinose economie! [...] In più Calboni gettò finalmente la maschera a proposito di quelle signore. (Voce Narrante) [Il conto di Fantozzi, Filini e Calboni al night]
  • Filini passò il resto della notte al Pronto Soccorso dell'ospedale di Nostra Signora Immacolata. (Voce Narrante) [All'uscita del night]

Dialoghi[modifica]

  • Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: Impiegato...
    Fantozzi: Fantozzi!
    Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: Impiegato!
  • Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: Ma non ha sete impiegato?
    Fantozzi: Ho la salivazione leggerissimamente azzerata!
    Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: E allora beva!
  • Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: Impiegato, lei conosce il nostro ambasciatore di Germania, il conte Otto von Über Steiner?
    Fantozzi: Heil Hitler!
  • Conte Otto von Uber Steiber: Può chiamarmi solo Otto.
    Fantozzi: Almeno nove.
    Filini: Dieci.
    Fantozzi: Undici.
    Filini: Dodici.
    Voce narrante: Alla fine la spuntò Fantozzi.
    Fantozzi: Trenta e lode. Tiè!
  • Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: Che giorno è oggi?
    Arcivescovo de Vetanza e Fantozzi: Domenica!
    Fantozzi: Facciamo Flic e Floc: mi dia il mignolo! [e l'arcivescovo non ce l'ha più perché gliel'aveva tagliato la contessa]
  • Professor Guidobaldo Maria Riccardelli: Le piace il cinema espressionista tedesco?
    Fantozzi: Io... io... è il grande amore della mia vita, e voglio in questa sede ricordare i grandi maestri Murnau e Robert Wiene, di cui tutti noi non possiamo fare a meno dell'irrinunciabile capolavoro Das Cabinet der Doktor Caligarissssss!
    Professor Guidobaldo Maria Riccardelli: Ca-li-ga-ri!
    Fantozzi: Caligari... Caligari.
    Professor Guidobaldo Maria Riccardelli: E chi è David-Llewelyn-Wark Grft?
    Fantozzi: Non...
    Professor Guidobaldo Maria Riccardelli: Grft!
    Fantozzi: Non s... non sento.
    Professor Guidobaldo Maria Riccardelli: GRFT!
    Fantozzi: Griffith! Griffith... è il padre del cinema americano. Io lo adoro, è come se fosse mio padre, sa, dottore?
    Professor Guidobaldo Maria Riccardelli: Bene, giovanotto. Lei è dei nostri!
  • Guidobaldo Maria Riccardelli: E lei, Fantocci, apre bocca solo per sbadigliare? Lei non ha niente da dire? Che cos'ha da dire?
    Pina: Mio marito, il ragionier Fantozzi, non ha parole.
    Guidobaldo Maria Riccardelli: No, signora Fantocci, suo marito è una merdaccia! È vero o no?
    Pina: Sì.
  • Narratore: Parte da 32 metri la Serbelloni Mazzanti Viendalmare.
    Contessa: Capovaro... posso andare?
    Capovaro: Vadi, contessa; vadi!
    (la contessa tira la bottiglia che va a finire in testa a Fantozzi che cade in acqua)
    Capovaro: Ecco, contessa!
    Contessa: Un'altra bottiglia?
    Capovaro: Si, prego!
    Narratore: Riparte da 46 metri la Serbelloni Mazzanti Viendalmare!
    Contessa: Capovaro... ri-posso andare?
    Capovaro: Rivadi contessa, ma più centrale!
    (la contessa colpisce di nuovo Fantozzi che è appena uscito dall'acqua)
    Narratore: Fantozzi, questa volta, preferì attendere in acqua la conclusione della cerimonia...
    Contessa: Capovaro... ri-riprovo?
    Capovaro: Ri-rivadi contessa, ma, un po' più a destra!
    Narratore: Qui lo raggiunsero nell'ordine: sindaco con fascia tricolore, ministro della Marina Mercantile, centoduenne baronessa Filiguelli de Bonchamps, mascotte a vita della società; tutte le autorità vennero poi furtivamente varate a parte... Finita la riserva di Champagne, fu deciso di cambiare il rituale della cerimonia... taglio di un cavetto metallico che avrebbe messo in moto il meccanismo del varo. Riparte da 76 metri la Serbelloni Mazzanti Viendalmare!
    Capovaro: Vadi, vadi contessa!
    Contessa: Taglio! In nome di Dio!
    (la contessa colpisce con l'accetta la mano dell'Arcivescovo che urla)
    Narratore: Mignolo netto dell'Arcivescovo con Anello Pastorale!
    Arcivescovo: Porcaccia di quella... (la banda suona la marcia "sul ponticello" e l'Arcivescovo insegue la contessa con l'accetta in mano)
    Narratore: La nave, fu poi varata nel tardo pomeriggio quando si fu placata la furia omicida del porporato...|Scena famosa del varo della nave nel film Il secondo tragico Fantozzi

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