Psicoanalisi

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Foto dei partecipanti al Congresso Internazionale di Psicoanalisi del 1911

Citazioni sulla psicoanalisi e gli psicanalisti.

Citazioni[modifica]

  • È mia abitudine di parlare agli infermi di cose oltre al corpo, perché essi hanno anche un'anima, ma nel caso speciale, la cosidetta psicoanalisi è una cura; che cos'è la psicoanalisi? È la confessione fatta dal medico, per scardinare le idee fisse. (Giuseppe Moscati)
  • Engels rendeva omaggio al genio di Bachofen, per aver riconosciuto nei miti le figure del diritto materno e del diritto paterno, le loro lotte e i loro rapporti. Ma insinua un rimprovero che cambia tutto: si direbbe veramente che Bachofen ci crede, che crede nei miti, nelle Erinni, in Apollo, in Atena. Lo stesso rimprovero si rivolge ancor più agli psicanalisti: si direbbe che ci credano, al mito, ad Edipo, alla castrazione. Essi rispondono: non si tatta di sapere se ci crediamo noi, ma se l'inconscio stesso ci crede. Ma cos'è questo inconscio ridotto allo stato di credenza? Chi gli innietta la credenza? (L'Anti-Edipo)
  • Gli psicoanalisti hanno capito che per far guarire i pazienti bisogna farli pagare salato: così si impegnano a rinsanvire più in fretta. I Freudiani hanno addirittura diviso la personalità in tre parti distinte (Io, Es e Super Io) per farsi pagare da tutti e tre, moltiplicando le loro parcelle. (Gianni Monduzzi)
  • Il discorso è comunque cascato per strada. C'è qualcosa nel mondo psicoanalitico che ha un particolare fascino per lo scrittore. Potrei dire che nello psicoanalista c'è una strana mescolanza del fool e del prete, direi del vescovo e del ciarlatano. Essendo una mescolanza potrebbe non dispiacermi. Dopotutto sia l'uno che l'altro, sono completamente indifferenti alla storia, essendo collocati nel grembo – potrei dire di peggio – della morte. (Giorgio Manganelli)
  • Il soggetto dunque ritorna, ma nel suo ritornare, non è più trascendente, bensì immanente all'uomo che riflette su di sé e, qui sta l'originale, il soggetto non è più singolare, bensì duale, come sono due i soggetti che insieme riflettono all'interno della relazione psicoanalitica.
    E proprio all'interno della relazione psicoanalitica i due soggetti sono venuti, via via da allora, scoprendo, come realtà vivente, quella stessa dinamica del Soggetto Trascendente Hegeliano, quale percorso che lo Spirito fa per raggiungere la visione totalizzante di sé come Spirito Assoluto. (Silvia Montefoschi)
  • In questa misura appunto la psichiatria del XIX secolo converge realmente verso Freud, il primo ad aver seriamente accettato la realtà della coppia medico-malato. Mentre il malato mentale è interamente alienato nella persona del suo medico, il medico dissipa la realtà della medicina mentale nel concetto critico di follia. Verso il medico Freud ha fatto confluire tutte le strutture approntate da Tuke e Pinel nell'internamento. Ha certo liberato il malato dall'esistenza manicomiale ove l'avevano alienato i suoi "liberatori"; ma non lo ha liberato da quel che questa esistenza aveva di essenziale; ne ha radunati i poteri li ha tesi al massimo annodandoli tra le mani del medico; ha creato la situazione psicanalitica in cui, grazie a un geniale cortocircuito, l'alienazione diviene disalienazione, perché, nel medico, essa diventa soggetto. Il medico, in quanto figura alienante, rimane la chiave della psicanalisi. Forse proprio perché non ha soppresso quest'ultima struttura, e vi ha ricondotto tutte le altre, la psicanalisi non può, non potrà intendere le voci della déraison, né decifrare intrinsecamente i segni dell'insensato. La psicanalisi può sciogliere alcune forme di follia; ma rimane estranea al lavoro sovrano della déraison. (Michel Foucault)
  • La psicoanalisi consente di interpretare solo ciò che è suscettibile di interpretazione. L'arte fantastica e l'arte simbolica le offrono numerose occasioni d'intervento: in esse abbonda il delirio più o meno evidente.
    L'arte, come la concepisco io, è refrattaria alla psicoanalisi: evoca il mistero senza quale il mondo non esisterebbe, ossia il mistero che non si deve confondere con una sorta di problema, per quanto difficile sia.
    Io mi sforzo di non dipingere se non immagini che evochino il mistero del mondo. Perché ciò sia possibile, devo essere ben vigile, ossia devo cessare di identificarmi interamente con idee, sentimenti, sensazioni. (Il sogno e la follia sono, al contrario, propizzi a un'identificazione assoluta)
    Nessuna persona sensata crede che la psicoanalisi potrebbe chiarire il mistero del mondo. La natura del mistero è tale da annichilire la curiosità. La psicoanalisi non ha nulla da dire neppure sulle opere d'arte che evocano il mistero del mondo. Forse la psicanalisi è il miglior soggetto da trattare per mezzo della psicoanalisi stessa. (René Magritte)
  • La psicoanalisi mi sembra una forma moderna dell'ateismo. (Julien Green)
  • La psicoanalisi è una pseudo-scienza inventata da un ebreo per convincere i protestanti a comportarsi come i cattolici. (Ennio Flaiano)
  • La psicoanalisi, che è più una tecnica terapeutica che una teoria, rientra nella filosofia della natura. (Piero Viotto)
  • La psicoanalisi, come origine delle religioni, non trova altro se non ciò che costituisce le malattie del singolo… e qui si vuol curare? (Franz Kafka)
  • Lo psicoanalista differisce da tutti gli altri medici per il fatto di non aver alcun contatto fisico col paziente, il che contrasta con l'estrema intimità sul piano verbale. [...] Per di più, l'analista partecipa al paziente ciò che sa e ciò che scopre molto più di qualsiasi altro medico, cosa che lo avvicina alla professione dell'insegnante. (Ralph Greenson)
  • Nella psicoanalisi il paziente dice la verità perché, grazie al trasfert, riproduce in parte il processo che si attua spontaneamente nell'innamoramento. Però la forza dello stato nascente spezza, in poche ore o in pochi istanti, barriere inconsce che, nella psicoanalisi, resistono talvolta per anni. (Francesco Alberoni)
  • [Voi psicoanalisti] passate troppo tempo ad osservare e pochissimo a pensare. (Il terzo segreto)
  • Per gli psicoanalisti l'essenza di una persona non è ciò che pensa o ciò che fa, bensì ciò che sente. (Jeffrey Moussaieff Masson)
  • Persone curate dai freudiani ecc. diventano regolarmente più interessate ai loro insignificanti problemi interni, e diventano progressivamente meno interessate a qualsiasi altra persona. Dopo il trattamento non sembrano mai fare qualcosa di minima utilità o interesse. (Ezra Pound)
  • Quanto alla psicoanalisi, essa non è né più né meno che un ricatto. (Ezra Pound)
  • Sono uno psicoanalista e questa è la mia pipa. (Stardust Memories)

Wilfred Bion[modifica]

  • La forza della psicoanalisi non risiede nella gran quantità di teorie a disposizione dell'analista, ma al contrario nel fatto che questo possa far fronte ad ogni circostanza che possa verosimilmente presentarglisi servendosi di una quantità ridotta di teorie.
  • Ripeto: la capacità di dimenticare e l'abilità di astenersi dal desiderio e dalla comprensione debbono essere considerate come obbiettivi di una disciplina essenziale per l'analista.
  • Un'analisi deve essere dolorosa, non perché vi sia per forza qualche valore nel dolore, ma perché non si può ritenere che un'analisi nella quale il dolore non venga osservato e discusso, affronti una delle ragioni centrali per le quali il paziente è lì.

Emil Cioran[modifica]

  • Che lo vogliamo o no, siamo tutti psicoanalisti, amanti dei misteri del cuore e della mutanda, palombari degli orrori. Guai allo spirito dagli abissi chiari!
  • La psicanalisi sarà un giorno totalmente screditata, su questo non c'è dubbio. Eppure, avrà distrutto i nostri ultimi resti d'ingenuità. Dopo la psicanalisi, non si potrà mai più essere innocenti.
  • La psicoanalisi, tecnica che pratichiamo a nostre spese, degrada i nostri rischi, i nostri pericoli, i nostri abissi; essa ci spoglia di tutte le nostre impurità, di tutto ciò che ci faceva curiosi di noi stessi.

Sigmund Freud[modifica]

  • Il migliore psicanalista è colui che sa ascoltare senza interrompere mai.
  • In realtà, non mi stupirei nel sentire che la psicoanalisi, che si occupa di mettere a nudo queste forze occulte, fosse diventata perturbante per molti, proprio per questa ragione.
  • La psicoanalisi, che non poteva evitare di formulare una qualche ipotesi sulle pulsioni, si attenne in principio alla distinzione corrente sintetizzata nell'espressione «fame e amore». In questa distinzione almeno non vi era nulla di arbitrario; anzi, essa permise all'analisi delle psiconevrosi di fare decisi passi avanti.
  • Le soddisfazioni personali che possono trarsi dalla psicoanalisi le ho già godute ai tempi in cui ero solo, e il fatto che altri si aggregassero mi ha procurato più fastidi che soddisfazioni. Il modo in cui la gente la accetta e la digerisce non ha mutato l'opinione che m'ero fatta in seguito al loro precedente comportamento, quando respingevano la psicoanalisi senza neppure cercare di capirla. In quel tempo dev'essersi creato tra me e loro un baratro insormontabile.

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