Julien Green

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Julien Green

Julien Green, pseudonimo di Julian Hartridge Green (1900 – 1998), scrittore francese di origine statunitense.

  • La psicoanalisi mi sembra una forma moderna dell'ateismo. (da Autobiografia)[1]
  • [Agostino d'Ippona] Sant' Agostino non delude mai... è sempre in anticipo sui tempi in cui si legge. (citato in Corriere della sera, 28 gennaio 2010)

Partire prima di giorno[modifica]

Incipit[modifica]

Quello che capita...
Scrivere quello che capita è forse il modo migliore per affrontare gli argomenti che contano, per andare a fondo per la via più breve. Si dirà solamente ciò che passa per la testa, abbandonandosi al ricordo. La memoria ci consegna tutto in disordine, in qualunque momento del giorno. Imiteremo questo disordine. Non ci sarà itinerario preciso nell'esplorazione del nostro passato, ed è così che vedo le cose oggi, 20 novembre 1959.

Citazioni[modifica]

  • Il paradiso terrestre, nello strano piccolo universo che mi ero fatto, era il tempo in cui il desiderio non regnava. La carne era l'anarchia, era l'orrore che oscurava i volti. Oggi ancora, come odio quella forza inesorabile che assoggetta gli uomini ai suoi onnipotenti capricci! (p. 79)
  • La vita dei bambini, così come se la ricordano, è piena di punti interrogativi. Non gli si spiega tutto o la spiegazione, rimandata a più tardi, non arriva mai. (p. 97)

Adriana Mesurat[modifica]

Incipit[modifica]

In piedi, le mani dietro la schiena, Adriana guardava il "cimitero". In casa Mesurat così chiamavano un gruppo di dodici ritratti appesi in sala da pranzo sopra una credenza, uno presso l'altro, in modo da coprire tutta una parete. Si contavano sette Mesurat, tre Serre e due Lécuyer, membri di famiglie imparentate ai Mesurat, tutti morti.
Fatta eccezione per un dipinto del quale riparleremo, erano di quelle fotografie come se ne faceva venticinque anni fa, aride e fedeli, nelle quali il volto appariva su un fondo bianco senza che un'ombra indulgente ne addolcisse i difetti; la verità sola parlava il suo duro linguaggio.

Bibliografia[modifica]

  • Julien Green, Partire prima di giorno(Partir avant le jour), traduzione di Marina Valente, Rizzoli 1966.
  • Julien Green, Adriana Mesurat (Adrienne Mésurat), traduzione di Arturo Tofanelli, CDE, Milano 1972.

Note[modifica]

  1. citato in Piero Viotto, Grandi amicizie: i Maritain e i loro contemporanei, p. 30, Città Nuova, Roma 2008

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