George R. R. Martin

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George R.R. Martin

George Raymond Richard Martin (1948 – vivente), scrittore di fantascienza e fantasy, sceneggiatore e produttore statunitense.

Citazioni di George R. R. Martin[modifica]

  • [Su Il drago del lago di fuoco] Questo sottovalutato film fantastico del 1981 fu una collaborazione tra Disney e Paramount, ma è gran lunga superiore alla maggior parte dei film live action della Disney di quel periodo. È sorprendentemente cupo, e offre dei bei colpi di scena lungo il cammino. Vermithrax Pejor è il miglior drago mai rappresentato in un film (i draghi de Il regno del fuoco venendo secondi solo di poco) e ha anche il nome di drago più fico. Ralph Richardson si unisce lassù con Frank Morgan come il miglior mago di tutti i tempi (fino a che Ian McKellan indossò il cappello appuntito). Mi piacevano soprattutto le sue prime parole quando torna dalla morte. Peter MacNichol rappresenta Galen, uno stregone apprendista notevolmente serio, ambiguo ed incompetente. C'è anche una principessa bella, coraggiosa e nobile che viene divorata dai cuccioli del drago dopo averci fatto credere che è l'interesse amoroso di Galen. Il vero interesse amoroso, Caitlin Clarke, passa la maggior parte del film fingendo d'essere maschio, un po' di ambiguità di genere che uno non si aspetta da un film Disney. Gli antagonisti del film sono dipinti in sfumature di grigio. Dal loro punto di vista, sono gli eroi, facendo ciò che bisogna fare per salvare il paese. Vermithrax stesso ha moventi credibili. [...] Da non confondere questo con il molto inferiore Dragonheart.
This underrated 1981 fantasy was a co-production between Disney and Paramount, but it ranks well above most of Disney's live action from the period. It's surprisingly dark, and delivers some nice twists and turns along the way. Vermithrax Perjorative is the best dragon ever put on film (the dragons in Reign of Fire are a close second) and has the coolest dragon name as well. Ralph Richardson ranks right up there with Frank Morgan as Best Film Wizard of All Time (Until Ian McKellan Put on the Pointy Hat). I especially loved his first words when he comes back from the dead. Peter MacNichol stars as Galen, an impressively earnest, blotchy, and incompetent sorcerer's apprentice. There's also a beautiful, brave, noble princess, who gets eaten by baby dragons after making us believe she's Galen's love interest. The real love interest, Caitlin Clarke, spends most of the film pretending to be a boy, a bit of gender-bending one would never have expected from Disney. The film's bad guys are painted in shades of gray; from where they sit, they're the heroes, doing what has to be done to save the land. Even Vermithrax has believable motives. [...] Do NOT confuse this one with the much inferior Dragonheart.[1]

Il Trono di Spade[modifica]

Incipit[modifica]

Le tenebre stavano avanzando.
«Meglio rientrare.» Gared osservò i boschi attorno a loro farsi più oscuri. «I bruti sono morti.»
«Da quando hai paura dei morti?» C'era l'accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce.
Gared non raccolse. Era un uomo in età, oltre i cinquanta, e di nobili ne aveva visti andare e venire molti. «Ciò che è morto resta morto» disse «e noi non dovremmo averci niente a che fare.»

Citazioni[modifica]

  • [Ultime parole] «A terra!» La voce di Will era un sibilo. «Qualcosa non va!» (Will) [a Waymar Royce] (2016, p. 13)
  • [Ultime parole] «Per re Robert!» (Waymar Royce) (2016, p. 19)
  • «È possibile che un uomo che ha paura possa anche essere coraggioso?» «Possibile? Bran, è quella l'unica situazione in cui si fa strada il coraggio» [...]. (Bran e Eddard Stark) (2016, p. 24)
  • «L'inverno sta arrivando.»
    «Lo so.» Perfino dopo tanti anni, ogni volta che udiva quelle parole Catelyn rabbrividiva. Il motto degli Stark. Ogni nobile Casa aveva il proprio. Motti di famiglia, punti di riferimento, invocazioni di speranza. Frasi che parlavano di onore e gloria, promettevano lealtà e verità, giuravano fede e coraggio. Gli Stark erano diversi. "L'inverno sta arrivando": questo era il motto. Strana gente, questi uomini del Nord. (Eddard Stark e Catelyn Tully) (2016, p. 32)
  • «La nostra terra per diritto di sangue, che ci è stata portata via col tradimento ma ancora nostra, per sempre nostra. Si commette un grave errore a rubare al drago. Perché il drago ricorda.» (Viserys Targaryen) (2016, p. 38)
  • «La nostra è la Casa del Drago» ripeteva Viserys. «C'è il fuoco nel nostro sangue.» (2016, p. 40)
  • «Ogni notte lo uccido di nuovo» confessò Robert. «Mille morti, diecimila morti sono niente al confronto di quello che meritava.» (Re Robert Baratheon) [su Rhaegar Targaryen] (2016, p. 53)
  • «La nostra moglie è il dovere, la nostra amante l'onore.» (Benjen Stark) [a Jon Snow] (2016, p. 63)
  • «Ti ho offeso?» chiese Tyrion. «Mi dispiace, ma i nani non sono obbligati ad avere tatto. Dopo la pletora d'imbecilli con mantello con la quale sono stato costretto ad avere a che fare, mi sono guadagnato il diritto di vestire in modo schifoso e di dire qualsiasi cosa fetente mi passi per la testa.» (Tyrion Lannister) [a Jon Snow] (2016, p. 66)
  • «Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.» (Tyrion Lannister [a Jon Snow] (2016, p. 66)
  • «Ricorda una sola cosa, ragazzo: tutti i nani potranno anche essere dei bastardi, ma non è affatto necessario che tutti i bastardi debbano essere dei nani.» (Tyrion Lannister) [a Jon Snow] (2016, p. 66)
  • «Che cosa c'è in quel messaggio?»
    Catelyn s'irrigidì nella sua stretta. «Un avvertimento» disse in un soffio. «Se abbiamo orecchie per udirlo.» (Eddard Stark e Catelyn Tully) (2016, p. 71)
  • «Amore, amore…» L'uomo spostò lo sguardo sulla regina, la voce carica d'improvvisa repulsione. «Quali atti io compio per amore…» E spinse Bran nel vuoto. (Jaime Lannister) (2016, p. 95)
  • «La morte è spaventosamente definitiva, mentre la vita... quante strade inesplorate.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 102)
  • «Vorrei che tu venissi con noi.»
    «Strade diverse a volte conducono allo stesso castello. Chi può sapere?» (Arya Stark e Jon Snow) (2016, p. 108)
  • Lui apparteneva a Grande Inverno, a Catelyn nel suo dolore, al piccolo Bran. Tuttavia non sempre un uomo può trovarsi nel luogo cui appartiene. (Eddard Stark) (2016, p. 128)
  • Tyrion si dispiacque per lui. Aveva scelto una vita aspra… o forse sarebbe stato più opportuno dire che una vita aspra era stata scelta per lui. (Tyrion Lannister [su Jon Snow] (2016, p. 131)
  • Forse Benjen Stark si stava pentendo amaramente del suo impulso cavalleresco. Gli sarebbe servito di lezione: un Lannister non rifiuta mai niente, con o senza buona grazia. Un Lannister prende quanto gli viene offerto. (Tyrion Lannister) (2016, p. 131)
  • "L'osso di drago è di colore nero a causa del suo elevato contenuto di ferro" spiegava il libro. "È anche resistente come l'acciaio ma al tempo stesso leggero e flessibile, e naturalmente del tutto inattaccabile dal fuoco". (2016, p. 132)
  • «Perché leggi così tanto?»
    [...]«Mettiamola così: ho le gambe troppo corte rispetto al corpo, e la testa è certamente troppo grossa. Io però preferisco pensare che è appena sufficiente per il mio cervello. Ho una visione quanto mai realistica sia delle mie debolezze sia dei miei punti di forza. Come arma, mio fratello ha la spada e re Robert la mazza da combattimento. Io ho la mente, e per continuare a essere un'arma valida, la mente ha bisogno dei libri quanto una spada ha bisogno della pietra per affilarla.» (Jon Snow e Tyrion Lannister) (2016, pp. 134-135)
  • «Se così è» le labbra di Jon assunsero una piega amara «significa che così dev'essere.» (Jon Snow) (2016, p. 137)
  • «Piuttosto che accettare una dura verità, la maggior parte degli uomini la negherebbe.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 138)
  • "No, non piangere. Vola!"
    «Non so volare! Non posso volare, non posso...» disse Bran.
    "Come fai a esserne certo? Hai mai provato?" (Il corvo e Bran Stark) (2016, p. 172)
  • «Ma tu sei davvero un corvo?» chiese Bran.
    "E tu stai davvero cadendo?" chiese a sua volta il corvo.
    «Sto sognando.»
    "Ne sei certo?"
    «Quando colpirò il suolo, mi sveglierò» disse Bran all'uccello.
    "Quando colpirai il suolo, morirai." (Bran Stark e il corvo) (2016, p. 173)
  • "Ti sto insegnando a volare."
    «Non posso volare!»
    "Adesso stai volando."
    «No! Sto cadendo!»
    "Ogni volo ha inizio con una caduta." (Il corvo e Bran Stark) (2016, pp. 173-174)
  • «È sempre stato molto intelligente, perfino da ragazzo. Però l'intelligenza è una cosa, la saggezza un'altra.» (Catelyn Tully) [su Petyr Baelish] (2016, p. 180)
  • Ebbene, se quello era il suo destino, la solitudine sarebbe diventata la sua corazza. (Jon Snow) (2016, p. 192)
  • «Per quale ragione, quando qualcuno erige un muro, qualcun altro immediatamente si domanda cosa c'è dall'altra parte?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 198)
  • «Mostra che le loro parole possono ferirti, e non sarai più libero dalla derisione. Se proprio vogliono darti un nome, accettalo, fallo tuo, in modo che poi non possano mai più usarlo per farti del male.» (Tyrion Lannister [a Jon Snow] (2016, p. 198)
  • «Sei stato perfido a provocare ser Alliser a quel modo» lo redarguì.
    Tyrion tornò a sedersi e mandò giù un sorso di vino. «Se un uomo si dipinge un bersaglio sul petto, deve aspettarsi che prima o poi qualcuno lanci una freccia.» (Jeor Mormont e Tyrion Lannister) (2016, p. 217)
  • «Tutti abbiamo bisogno di essere derisi di tanto in tanto» Tyrion si strinse nelle spalle «altrimenti inizieremmo a prenderci troppo sul serio.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 218)
  • «Fa' in modo di conoscere gli uomini che ti seguono» l'aveva sentito dire a Robb. «E fa' in modo che anche loro possano conoscere te. Mai chiedere ai tuoi uomini di andare a morire per uno sconosciuto.» (Eddard Stark) [a Robb Stark] (2016, p. 231)
  • «Una volta un mercante di Qarth mi disse che i draghi provengono dalla luna.» [...] «Mi disse che la luna è un grande uovo. [...] Un tempo nel cielo c'erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si riversarono dalla luna frantumato e bevvero il fuoco del sole. Ecco perché il respiro dei draghi è fatto di fuoco. Verrà il giorno in cui anche la seconda luna accetterà il bacio del sole. Anch'essa si frantumerà, e i draghi faranno ritorno.» (Jhiqui) (2016, p. 249)
  • «Ali oscure, oscure parole» mormorò Ned. Era stata la Vecchia Nan a insegnargli quell'antico detto.» (Eddard Stark) (2016, p. 268)
  • «Dicono che la bellezza della notte si dissipa con l'alba e che ciò che nasce dal vino perisce con la luce del giorno.» (Barristan Selmy) (2016, p. 323)
  • «[...] mai mi sono sentito così vivo come quando stavo conquistando questo trono, né così morto ora che l'ho conquistato.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 326)
  • «Ho scoperto che i bordelli sono un investimento molto più sicuro delle navi. Le puttane affondano di rado, e quando vengono abbordate dai pirati.» Lord Petyr Baelish ridacchiò per la propria sagacia «salta fuori che i pirati pagano in moneta sonante come tutti gli altri.» (Petyr Baelish) (2016, p. 397)
  • «L'amore è una cosa dolce, caro fratello» aveva risposto Lyanna «ma non può cambiare la natura di un uomo.» (Lyanna Stark) [a Eddard Stark] (2016, p. 397)
  • Non è facile essere sempre ubriachi, lo sarebbero tutti se fosse facile…

Il Grande Inverno[modifica]

Incipit[modifica]

La porta del Cavallo di Vaes Dothrak era costituito da due immani stalloni di bronzo, i cui zoccoli anteriori salivano a incontrarsi in un vertiginoso arco a sesto acuto a cento piedi dal suolo.
Daenerys non riuscì a comprendere per quale ragione la città sacra dei dothraki avesse un portale, dal momento che non aveva mura e nemmeno edifici visibili.

Citazioni[modifica]

  • «Sangue chiama sangue.» (Theon Greyjoy) (2016, p. 417)
  • «Tu hai fatto tutto quello che potevi, Jon.»
    «Allora tutto quello che potevo non è stato sufficiente.» (Pypar e Jon Snow) (2016, p. 463)
  • «Non puoi prendere dell'alluminio e batterlo con il martello fino a farlo diventare ferro: non lo diventerà mai. Questo però non significa che l'alluminio è inutile.» (Jon Snow) (2016, p. 466)
  • «I guardiani della notte hanno bisogno di tutti. Perché uccidere un uomo senza scopo? Diamogli uno scopo, invece!» (Jon Snow) (2016, p. 467)
  • «Non fare sbagli, nano. Ho combattuto per te, ma questo non significa che provo affetto per te.» (Bronn) [a Tyrion Lannister]) (2016, p. 469)
  • «All'uomo che avesse fatto a me una cosa del genere, gli avrei staccato la testa dal collo.»
    «Potrebbe accadere, un giorno.» Tyrion si voltò verso di lui. «Ricorda ciò che ti ho detto: un Lannister paga sempre i propri debiti.» (Bronn e Tyrion Lannister) (2016, p. 474)
  • «Dimmi Tyrion figlio di Tywin, come vuoi morire?»
    «Nel letto, a ottant'anni, con la pancia piena di vino e le labbra di una fanciulla attorno al cazzo.» (Gunthor e Tyrion Lannister) (2016, p. 476)
  • Il Trono di Spade era pieno di trappole per gli incauti. Le ballate dicevano che c'erano volute mille spade per forgiarlo, arroventate al color bianco dal respiro di fiamma di Balerion, il Terrore Nero, uno dei tre mostruosi draghi di Aegon. Il lavoro di martello era durato cinquantanove giorni. Il risultato era quello oscuro orrore di bordi acuminati, spirali taglienti, rostri contorti. Una sedia che poteva uccidere, e che l'aveva fatto, a credere alle leggende. (2016, p. 480)
  • «La vita non è una ballata, mio tesoro. Un giorno, potresti essere costretta ad apprendere questa realtà a tue spese.» (Petyr Baelish) [a Sansa Stark] (2016, p. 487)
  • Strano come a volte gli occhi innocenti di un bambino vedano più in profondità degli occhi di un adulto. (Eddard Stark) (2016, p. 495)
  • Col tempo le gambe spezzate guarivano, ma esistevano tradimenti in grado di mandare l'anima stessa in putrefazione. (Eddard Stark) (2016, p. 495)
  • «Non so chi di voi due mi fa più compassione.»
    «Conserva la tua compassione per te stesso, Lord Stark.» La regina pareva addirittura divertita da quella frase. «Io non so che farmene.» (Eddard Stark e Cersei Lannister) (2016, p. 501)
  • «Un vero uomo fa ciò che vuole, non ciò che deve.» (Cersei Lannister) (2016, p. 501)
  • «Così come gli amici si trasformano in nemici, i nemici possono diventare amici.» (Cersei Lannister) (2016, p. 501)
  • «Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.» (Cersei Lannister) (2016, p. 502)
  • [Ultime parole] «Sorella, ti supplico...» Alla fine, Viserys la guardò. «Non permettere che loro... Danny, dolce sorella...» (Viserys Targaryen) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 513)
  • "Non eri un vero drago" pensò Dany con una calma singolare. "Il fuoco non può uccidere un drago." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 514)
  • «Tu regnerai, adesso. Odierai il potere anche più di me... ma tu farai bene.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 518)
  • «A volte gli dèi sanno essere misericordiosi.»
    «I Lannister no.» (Eddard Stark e Renly Baratheon) (2016, p. 522)
  • «Ti porti addosso l'onore come se fosse un'armatura, Stark. Tu credi che ti tenga al sicuro, ma tutto quello che fa è pesarti sulla schiena e impacciarti i movimenti.» (Petyr Baelish) [a Eddard Stark] (2016, p. 527)
  • «Non ho mai chiesto nulla di ciò» si ostinò Jon.
    «Nessuno di noi si trova qui per averlo chiesto» gli fece presente Sam. (Jon Snow e Samwell Tarly) (2016, p. 533)
  • «Sulla Barriera, un uomo ottiene solo ciò che si guadagna.» (Benjen Stark) (2016, p. 533)
  • «Udite le mie parole, siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte, e la mia guardia ha inizio. Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possiederò terra, non sarò padre di figli. Non porterò corona e non vorrò gloria. Io vivrò al mio posto, e al mio posto morirò. Io sono la spada delle tenebre. Io sono la sentinella che veglia sul muro. Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l'alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai guardiani della notte. Per questa notte e per tutte le notti a venire.» (Giuramento dei Guardiani della Notte) (2016, p. 535)
  • «Le mie parole hanno mentito. I miei occhi, il mio braccio hanno gridato la verità. Sei tu che non hai visto.»
    «Ma si, invece. Ti ho guardato ogni secondo!»
    «Guardare, mia ragazzina morta, non significa vedere.» (Syrio Forel e Arya Stark) (2016, p. 542)
  • «Apri gli occhi: non avrai bisogno di nient'altro. Il cuore mente, e la testa gioca strani scherzi, ma gli occhi vedono la verità. Vedi con i tuoi occhi. Ascolta con i tuoi orecchi. Assaggia con la tua bocca. Annusa con il tuo naso. Senti con la tua pelle. Dopo tutto questo viene il pensiero, solo dopo, e in tal modo potrai conoscere la verità.» (Syrio Forel) (2016, p. 544)
  • [Ultime parole] «Il primo spadaccino di Braavos non scappa» (Syrio Forel) (2016, p. 546)
  • «Rapida come un cervo. Silenziosa come un'ombra. La paura uccide più della spada. Veloce come una vipera. Calma come acqua stagnante. La paura uccide più della spada. Forte come un orso. Feroce come un furetto. La paura uccide più della spada. Colui che teme di perdere ha già perso. La paura uccide più della spada. La paura uccide più della spada. La paura uccide più della spada.» (Arya Stark) (2016, p. 547)
  • «Mai fare quello che l'avversario si aspetta.» (Syrio Forel) (2016, p. 547)
  • [...]«le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggerci.» (Jeor Mormont) (2016, p. 572)
  • «Un uomo che non ascolta non può udire.» (Osha) (2016, p. 591)
  • «Non avresti mai dovuto lasciare Grande Inverno. Eppure, a questo punto non oso farlo. Ti sei spinto troppo avanti. Un giorno, questi lord guarderanno a te come al loro signore. Se io ti rispedissi indietro, come un bambino capriccioso mandato a letto senza cena, loro se ne ricorderebbero e ne riderebbero quando alzano il gomito. Verrà il giorno in cui dovranno rispettarti, forse anche temerti. E la risata è il veleno del timore.» (Catelyn Tully) [a Robb Stark] (2016, p. 611)
  • «So riconoscere la minaccia, anche quando è sussurrata.» (Catelyn Tully) (2016, p. 612)
  • «Finché tu avrai sufficiente potere da costringerli a temerti, tuo padre e tua sorella saranno al sicuro.» (Catelyn Tully) [a Robb Stark] (2016, p. 613)
  • Per amore di Ned e di quel suo valoroso quanto ostinato figlio, Catelyn si era sforzata di essere coraggiosa. Aveva accantonato il timore e la disperazione, quasi fossero indumenti che non voleva indossare, ma si rese conto di averli indossati comunque. (Catelyn Tully) (2016, p. 616)
  • «Nessuna spada è forte finché non è stata temperata» dichiarò lord Tywin. «Il ragazzo Stark è un bambino. Oh, certo, gli piace udire il suono dei corni di guerra e vedere sventolare tutte quelle bandiere, ma alla fine, è la bassa macelleria che conta. E dubito che abbia lo stomaco per affrontarla.» (Tywin Lannister) (2016, p. 623)
  • «Infine c'è Bronn, mercenario di nessuna particolare lealtà. Infatti nel breve tempo della nostra conoscenza, ha già saltato il fosso due volte. Tu e lui, padre, dovreste andare magnificamente d'accordo.» (Tyrion Lannister [a Tywin Lannister] (pp. 624-625)
  • Andò inutilmente alla ricerca di facce amiche. Tutti evitarono I suoi occhi. Era come se fosse diventata un fantasma, morta prima della sua ora. (Sansa Stark) (2016, p. 628)
  • «Pomposo idiota che non sei altro!» lo rimbeccò. «Troppo orgoglioso per ascoltare. Lo si mangia, l'orgoglio? E l'onore proteggerà i tuoi figli?» (Petyr Baelish) [a Eddard Stark] (2016, p. 638)
  • «Quando ero ragazzino, prima che mi tagliassero, viaggiai per le città libere assieme a una carovana di attori. Furono loro a insegnarmi che, tanto nella vita quanto negli spettacoli, ogni uomo ha un ruolo da interpretare. Lo stesso vale per la corte. La giustizia del re dev'essere temibile, il maestro del conio dev'essere frugale, il lord comandante della Guardia reale dev'essere valoroso... e il signore dei sussurri dev'essere scaltro, ossequioso e senza scrupoli. Un informatore coraggioso è inutile quanto un cavaliere vigliacco.» (Varys) [a Eddard Stark] (2016, p. 641)
  • «Per quindici anni l'ho protetto dai suoi nemici, ma non sono stato in grado di proteggerlo dai suoi amici.» (Varys) [su re Robert Baratheon] (2016, p. 641)
  • «Nessuna creatura sulla terra è spaventosa quanto un uomo integerrimo.» (Varys su Stannis Baratheon) (2016, pp. 642-643)
  • «Quando un bambino vede un ostacolo, pensa solo a due cose: o abbatterlo o girarci intorno. Un lord deve imparare che esistono circostanze nelle quali la parola ottiene più della spada.» (Catelyn Tully) [a Robb Stark] (2016, p. 648)
  • «Gli hai insegnato il valore, Ned, ma gli hai insegnato anche la saggezza?» si chiese. «Gli hai insegnato come inginocchiarsi?» I cimiteri dei Sette Regni erano pieni di valorosi cavalieri che quella lezione non l'avevano imparata. (Catelyn Tully) (2016, p. 649)
  • «La maggior parte dei corvi si nutrono di granaglie, ma rimane la carne quella che preferiscono. La carne li rende forti e temo che gradiscano il gusto del sangue. In questo, corvi e uomini sono molto simili... ma, come gli uomini, i corvi non sono tutti uguali.» [...] «Anche colombe e piccioni possono venire addestrati a portare messaggi. Tuttavia il corvo è un volatore più valido, più grosso, più coraggioso, e molto più astuto, meglio capace di difendersi dai falchi... Eppure, i corvi sono neri e mangiano i morti, così molti uomini timorati degli dèi ne sono disgustati.» (Maestro Aemon) (2016, p. 668)
  • «Dywen dice che i bruti chiamano noi corvi» disse, con una vaga incertezza.
    «Strano destino, quello del colore nero. Un destino fatto d'odio, d'incomprensione.» (Jon Snow e Maestro Aemon) (2016, p. 668)
  • «Jon, ti sei mai chiesto per quale motivo gli uomini dei guardiani della notte non prendono moglie e non generano figli?»
    Jon alzò le spalle, gettando altra carne dentro le gabbie. «No.».[...]«Lo fanno per non amare» spiegò maestro Aemon. «L'amore è il veleno dell'onore, la morte del dovere.» (Jon Snow e Maestro Aemon) (2016, pp. 668-669)
  • «Cos'è poi l'onore al confronto dell'amore di una donna? E che cos'è il dovere paragonato allo stringere una nuova vita tra le braccia... o alla memoria del sorriso di un fratello? Vento e parole. Vento e parole. Siamo solamente essere umani, Jon Snow, e gli dèi ci hanno foggiato perchè noi si possa amare. È la nostra gloria più grande, e anche la nostra tragedia più terribile.» (Maestro Aemon) (2016, p. 669)
  • «Quando non c'è nulla da temere, il peggiore dei vili può essere coraggioso quanto il più valente degli uomini. E quando non c'è alcun prezzo da pagare, tutti noi sappiamo fare il nostro dovere. Eppure, presto o tardi, nella vita di ogni uomo viene un giorno in cui nulla è facile, un giorno in cui si deve compiere una scelta.» (Maestro Aemon) (2016, p. 670)
  • «Quel dolore, ragazzo.» Il vecchio gli pose sulla spalla una mano incartapecorita, scavata. «Quel terribile dolore della scelta. Mai si è fermato... Né mai si potrà fermare. Lo so.» (Maestro Aemon) [a Jon Snow] (2016, p. 670)
  • Sussurrò, quasi temendo la risposta: «Chi sei?»
    Un sorriso sdentato tremò sulle vecchissime labbra. «Nient'altro che un maestro della Cittadella, al servizio dei guardiani della notte e del Castello Nero. Nel mio ordine, quando si presta giuramento e si indossa la collana, si mette da parte il nome della nostra Casa.» Il vecchio fece scivolare le dita sulla collana di molti metalli che portava attorno al collo scarno. «Mio padre era Maekar, primo del suo nome, e dopo lui, fu mio fratello Aegon a regnare al mio posto. Mio nonno mi diede il nome del principe Aemon, il Cavaliere del drago, che era suo zio, o suo padre, a seconda della leggenda cui si crede. Aemon mi chiamò...»
    «Aemon...Targaryen?» disse Jon incredulo.
    «Un tempo, tanto e tanto tempo fa» disse il vecchio saggio. «Così, Jon Snow, tu ora sai che io capisco e poiché capisco non ti dirò né di restare né di andare. Devi scegliere da solo, e convivere con la tua scelta fino alla fine dei tuoi giorni. Come ho fatto io.» (Jon Snow e Aemon Targaryen) (2016, pp. 670-671)
  • «Se arrivi in ritardo sul campo di battaglia quanto a tavola, il combattimento sarà concluso da un pezzo.»
    «Non dubito, padre, che mi lascerai uno o due paesani da far fuori. Non troppi, però, non vorrei apparire avido.» (Tywin e Tyrion Lannister) (2016, p. 682)
  • Era circondato da uomini che avevano giurato fedeltà alla Casa Lannister, un enorme esercito forte di ventimila uomini, ma era solo. (Tyrion Lannister) (2016, p. 685)
  • In seguito, con Shae stretta quietamente tra le braccia, Tyrion si rese conto di avere avuto bisogno di lei. Di lei o di qualcuno come lei.[...] Forse il giorno dopo sarebbe morto, o forse il giorno dopo ancora. In ogni caso, preferiva andare nella tomba portando con sé il pensiero di Shae, piuttosto che quello di suo padre, o di Lysa Arryn, o di Lady Catelyn Stark. (Tyrion Lannister) (2016, p. 687)
  • «Se crepo» disse Tyrion alla sua puttana «fatti almeno un pianto, d'accordo?»
    «Come farai a saperlo? Sarai morto, no?» (Tyrion Lannister e Shae) (2016, p. 690)
  • «In battaglia, sempre stare dietro a quello più grosso di tutti».
    Tyrion lo guardò senza capire. «E perché?»
    «Perché sono magnifici bersagli. Quello lì si tirerà addosso gli occhi di tutti gli arcieri sul campo.» (Bronn e Tyrion Lannister) (2016, p. 692)
  • Un corno da guerra fece udire la propria voce: Harooooooooooo. Un lamento basso, raggelante come i gelidi venti del Nord. Con squillante sfida, le trombe dei Lannister risposero: Da-DAAA, da-DAAA, da-DA, da-DA , da-DAAAAAA. Un suono che Tyrion trovò in certo qual modo meno forte, quasi ansioso. (Tyrion Lannister) (2016, p. 693)
  • «Accadrà quando dovrà accadere» rispose Catelyn. Quando fosse accaduto, lei avrebbe saputo che significava la morte. Di Hallis, forse, oppure la sua... o di Robb. Nessuno era al sicuro. Nessuna vita era certa. (Catelyn Stark) (2016, p. 700)
  • Vento grigio sollevò il muso al cielo e ululò, un ululato che parve penetrare in Catelyn Stark e la fece tremare. Era un suono terribile, spaventoso, ma anche musicale. Per un momento, lei provò quasi compassione per i Lannister là sotto. “Questa è dunque la voce della morte" pensò. (Catelyn Stark) (2016, p. 704)
  • [Ultime parole] «No...devo...cavalcare...» (Khal Drogo) (2016, p. 716)
  • [Ultime parole] «Sono Eddard Stark, Lord di Grande Inverno e Primo Cavaliere del Re. [...] Sono venuto al vostro cospetto per confessare il mio tradimento di fronte agli occhi degli dèi e agli uomini. [...] Ho tradito la fede del mio re e la fiducia del mio amico Robert. [...] Avevo giurato di difendere e proteggere i suoi figli, ma ancora prima che il suo sangue fosse diventato freddo, ho complottato per deporre suo figlio, in modo da poter prendere il trono io stesso. Che il sommo septon e Baelor il Benedetto e i Sette Dèi siano testimoni della verità di ciò che dico: Joffrey Baratheon è il vero erede del Trono di Spade e, per grazia di tutti gli dèi, Lord dei Sette Regni e Protettore del Reame.» (Eddard Stark) (2016, p. 731)
  • «Quando un uomo combatte, Bran, le sue braccia, le sue gambe e la sua mente devono essere un'unica cosa.» (Maestro Luwin) [a Bran Stark] (2016, p. 735)
  • «Ti batti come un'oca!» tuono la voce di ser Rodrik dal cortile sotto di loro. «Lui ti dà una beccata e tu gliene dai una più forte. Para! Blocca il colpo! Il combattimento tra oche non serve a nulla. Se quelle fossero spade vere, il primo fendente ti staccherebbe un braccio!» Uno degli altri ragazzi rise e il vecchio cavaliere lo folgorò con un'occhiata. «Tu ridi. Ma bene! Proprio tu che ti batti come un porcospino...» (Rodrik Cassel) (2016, p. 735)
  • «Erano i re dell'Inverno» bisbigliò Bran. Per una qualche ragione, non gli sembrava corretto parlare a voce alta in quel luogo.
    «L' inverno non ha re» sorrise Osha. «Se l'avessi visto lo sapresti anche tu, ragazzino dell'estate. »(Bran Stark e Osha) (2016, p. 737)
  • “Nella vita, sono i mostri a trionfare” si disse, e riudì la fredda voce metallica di Sandor Clegane: «Risparmiati altro dolore, ragazzina. Dagli quello che vuole.» (Sansa Stark) (2016, p. 750)
  • «Ci sarà una grande festa. E molti regali. Tu cos'hai intenzione di donarmi?»
    «Io... non ci ho ancora pensato, mio signore.»
    «Maestà!» la rimbeccò lui. «Sei proprio stupida, vero? Anche mia madre lo dice.»
    «Dice questo?» Dopo tutto quello che lui le aveva fatto, era certa che le sue parole avessero perduto il potere di farle del male, e invece scoprì che non era così. (Re Joffrey Baratheon e Sansa Stark) (2016, pp. 750-751)
  • “Il Mastino aveva ragione” pensò. “Sono solo un uccelletto ammaestrato, e ripeto tutto quello che mi hanno insegnato.” (Sansa Stark) (2016, p. 751)
  • “Puoi costringermi a guardare le teste” si disse. “Ma non puoi costringermi a vederle.” (Sansa Stark) (2016, p. 752)
  • «Hai voluto credere alla tua stessa menzogna. Tu sapevi qual era il prezzo.» (Mirri Maz Duue) [a Daenerys Targaryen ] (p. 761)
  • «Ho udito bambini piangere mentre venivano spinti avanti con le fruste. Che cosa avresti salvato?»
    «La tua vita.»
    La donna ebbe una risata crudele. «Guarda il tuo khal, e poi dimmi quanto vale la vita, una volta che tutto è svanito.» (Mirri Maz Duue e Daenerys Targaryen) (pp. 763-764)
  • Una sola parola, e Daenerys avrebbe potuto avere la sua testa: ma che cosa avrebbe avuto, in fondo? Una testa? Se la vita non valeva nulla, quanto poteva valere la morte? (Daenerys Targaryen) (p. 764)
  • Capiva però cosa aveva voluto comunicargli maestro Aemon: il dolore della scelta.
    Tyrion Lannister gli aveva detto che la maggior parte degli uomini preferisce negare una dura verità piuttosto che affrontarla. Per quanto lo riguardava, aveva finito di negare. Lui era quello che era: Jon Snow, bastardo e spergiuro, senza madre, senza amici, l'infame. [...] (Jon Snow) (2016, pp. 777-778)
  • «Le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggermi. Ricordi quando ti ho detto queste parole?»
    «Lo ricordo» rispose Jon cupamente. Non voleva parlare della morte di suo padre, nemmeno con Mormont.
    «Allora fa' in modo di non dimenticare mai. Sono le verità più dure quelle da tenere più strette.» (Jeor Mormont e Jon Snow) (2016, p. 784)
  • «Voltati indietro, e sarai perduta.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 803)
  • «Quanto è tenue la linea di divisione tra follia e saggezza?» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 804)
  • [Ultime parole] «Non mi sentirai urlare» (Mirri Maz Duur) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 805)
  • «Non m'interessano le tue urla, m'interessa la tua vita. Ricordo molto bene ciò che mi hai detto: solo la morte può pagare per la vita.» (Daenerys Targaryen) [a Mirri Maz Duur] (2016, p. 805)
  • E, per la prima volta da centinaia di anni, le tenebre presero vita nel canto dei draghi. (2016, p. 808)

Il Regno dei Lupi[modifica]

Incipit[modifica]

La lunga chioma della cometa lacerava l’alba, un rosso squarcio sanguinante sugli aspri artigli di granito della Roccia del Drago, come una ferita nel cielo dalle sfumature cremisi e violette.
Maestro Cressen rimase immobile sulla balconata spazzata dal vento su cui davano le sue stanze. Era là che arrivavano i corvi messaggeri al termine di un lungo volo.

Citazioni[modifica]

  • Se solo avesse avuto più umorismo, più vita dentro sé... Di questo c'era bisogno in quel posto. I luoghi tetri volevano levità, non solennità [...] (Maestro Cressen) (2016, p. 11)
  • Renly, Renly, caro figlio, ti rendi conto di che cosa stai facendo? E anche se te ne rendessi conto, te ne importerebbe qualcosa? C'è rimasto qualcuno che si preoccupa per te, eccetto me? (Maestro Cressen) [su Renly Baratheon] (2016, p. 19)
  • [...] la verità può essere un calice amaro dal quale bere (Maestro Cressen) (2016, p. 20)
  • «Il tuo dio può tenersela, la sua grazia.» Lord Stannis non condivideva la nuova fede della moglie. «È di spade che ho bisogno, non di benedizioni» [...] (Stannis Baratheon) [a Selyse Florent] (2016, p. 25)
  • Una delle navi da guerra di Salladhor Saan stava scivolando davanti al castello, la chiglia dipinta a colori vivaci che fendeva le acque plumbee, gli ordini dei remi che si alzavano è si abbassavano ritmicamente. Rimase a guardarla fino a quando non svanì dietro il promontorio. "Come vorrei che anche le mie paure potessero svanire con altrettanta rapidità." (Maestro Cressen) (2016, p. 27)
  • «La notte è oscura e piena di terrori.»
    Cressen conosceva quelle parole: appartenevano a una delle preghiere del suo Credo. “Non ha importanza. Io ho la mia, di fede."
    «Solo i bambini hanno paura del buio» ribatté lui. (Melisandre e Maestro Cressen) (2016, p. 31)
  • «Dovremmo avere tutti quanti il volto tatuato da giullare, questa sera» (Davos Seaworth) [a Maestro Cressen] (2016, p. 33)
  • "Questo non sei tu, non è la tua anima. Tu sei sempre stato giusto; duro, senza dubbio, ma mai crudele, mai. Perché non hai mai saputo che cos'è la derisione, così come non hai mai capito la risata." ( Maestro Cressen) [su Stannis Baratheon] (2016, p. 34)
  • «Ciò che un uomo semina nel giorno del suo compleanno, raccoglierà per l'anno a venire.» (Sandor Clegane) (2016, p. 51)
  • «Sono dolente anche per la tua perdita, Joffrey» aggiunse il nano.
    «Quale perdita?»
    «Il tuo nobile padre. Un uomo grande, grosso e fiero, con una gran barba nera. Se ti sforzi un po', chissà magari potrebbe anche tornati in mente.» (Tyrion Lannister e re Joffrey Baratheon) (2016, p. 55)
  • "La corazza di una lady è la cortesia." (Sansa Stark) (2016, p. 55)
  • «Io sono leale al mio amato Joffrey.»
    «Nessun dubbio. Leale quanto una cerbiatta circondata da lupi.»
    «Leoni» corresse Sansa (Sansa Stark e Tyrion Lannister) (2016, p. 56)
  • «Coraggio e follia sono cugini» (Tyrion Lannister) (2016, p. 61)
  • «Qualsiasi maledizione gravi sulla Torre del Primo Cavaliere, prego di essere abbastanza piccolo da poterla evitare non facendomi notare.» (Tyrion Lannister) (2016, pp. 61-62)
  • «Le corone fanno strani effetti alle teste che le portano.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 63)
  • «Non sono mai riuscito a capire che cosa Jamie continui a vedere in te... A parte un'immagine riflessa di sé stesso. » (Tyrion Lannister) [a Cersei Lannister] (2016, p. 66)
  • «Voglio sapere che cosa intendi fare per liberare Jaime.»
    «Te lo dirò quando lo saprò. I piani sono come i frutti: bisogna farli maturare.» (Cersei e Tyrion Lannister) (2016, p. 66)
  • «Milord Varys stava facendo i complimenti a Chella per le sue orecchie e le ha detto che deve aver ucciso molti uomini per portare una tale graziosa collana.» [...] «E Chella gli ha risposto che solamente i codardi uccidono i vinti.»
    «È atto più coraggioso lasciare in vita dandogli la possibilità di lavare l'onta riprendendosi il suo orecchio.»[...] «Solo così si dimostra di non avere paura dei nemici.» (Shae e Chella) (2016, pp. 78-79)
  • «Sono terrorizzato dai miei nemici... Per questo motivo li uccido tutti.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 79)
  • «Che l'ha giurato, non vuole dire che è vero, Hod» ribatté il locandiere.«Anche tu continui a giurare che mi paghi, e il tuo soldo io lo devo ancora vedere.» (2016, p. 89)
  • «Quell'uomo ha detto di volere anche la tua, di testa.»
    «Lo ha detto, certo» ribatté Yoren. « Be', se riesce a staccarmela dalle spalle, può anche tenersela.» (Arya Stark e Yoren) (2016, p. 96)
  • «Non c'è vergogna nell'avere paura, mi diceva sempre mio padre» gli confidò. «Quello che conta è come l'affrontiamo.» (Jon Snow) [a Samwell Tarly] (2016, p. 100)
  • «Che te ne pare di questi, Snow?» [...] «Puzzano d'estate» fu il commento di Jon. (Donal Noye e Jon Snow ) (2016, p. 102)
  • «Certi uomini sono come le spade, fatti per combattere. Appendili a un chiodo, e come le spade si arrugginiscono.» (Donal Noye) [a Jon Snow su re Robert Baratheon] (2016, p. 103)
  • «Quando ero un ragazzino con la metà dei tuoi anni, la lady mia madre mi diceva sempre che, se restavo a bocca aperta, poteva finire che un criceto la scambiasse per la sua tana e mi scendesse giù per la gola. Se hai qualcosa da dire, dilla. Altrimenti, attento ai criceti.» (Jeor Mormont) [a Samwell Tarly] (2016, p. 105)
  • “Non esiste una posizione comoda per una corona” pensò Catelyn mentre continuava a osservarlo. “Soprattutto per un ragazzo di quindici anni." (Catelyn Tully) [a re Robb Stark] (2016, p. 110)
  • «Le tempeste vanno e vengono, le onde s'infrangono e si ritirano, il pesce grosso mangia quello piccolo, ma io continuo a restare a galla.» (Varys) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 130)
  • «Una puttana è in grado amare davvero, mi domando? No, non dire niente, Varys. Certe domande è meglio che rimangano senza risposta.» (Tyrion Lannister ) [a Varys] (2016, p. 131)
  • «Il potere risiede dove gli uomini credono che il potere risieda. [...] è nient'altro che un'ombra sul muro» sussurrò Varys «E, certe volte, un uomo molto piccolo può proiettare un'ombra molto grossa.» (Varys) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 133)
  • «Che ciò che è morto non muoia mai» fece eco suo zio. «Ma che possa risorgere, più duro e più forte.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 175)
  • «L'uomo può dichiararsi d'accordo con dio come una mera goccia di pioggia con la tempesta.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 178)
  • "Solamente i draghi e gli uomini mangiano carne cotta." (Viserys Targaryen) (2016, p. 189)
  • «Se tentassimo di far tacere queste dicerie, otterremmo il solo risultato di dare loro maggior credito. Meglio trattarle con distaccato disprezzo, da quelle patetiche menzogne che sono. E nel frattempo combattere il fuoco con il fuoco. [...] Una storia della stessa natura diffamatoria, forse. Ma che sia anche più credibile.» (Petyr Baelish) (2016, p. 225)
  • “Quelli dall'aria più sospetta sono quasi certamente innocenti” decise. “Sono quelli che sembrano innocenti gl'individui da cui mi devo guardare. " (Tyrion Lannister) (2016, p. 230)
  • «Ricordami di dirlo al sommo septon» annuì Tyrion. «Se potessi pregare con il mio cazzo, sarei un tipo molto più religioso.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 233)
  • «Gli uomini vedono solo quello che si aspettano di vedere.» (Varys) (2016, p. 235)
  • «Cercare non significa trovare.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 265)
  • «Non è uno di cui devi aver paura, ragazzina.» Il Mastino le pose una mano massiccia sulla spalla. «Dipingi delle righe su un rospo e rimane un rospo: non sarà mai una tigre.» (Sandor Clegane) [a Sansa Stark] (2016, p. 278)
  • «Perché permetti alla gente di chiamarti cane? Mentre non permetti a nessuno di chiamarti cavaliere?»
    «I cani sono molto meglio dei cavalieri.[...] Un mastino morirà per te, ma non ti mentirà mai. E ti guarderà dritto in faccia.» (Sansa Stark e Sandor Clegane) (2016, p. 279)
  • “Il volto di una donna annegata.” Catelyn distolse lo sguardo. “È possibile annegare nella sofferenza?" (Catelyn Tully) (2016, p. 334)
  • "L'inverno arriva per tutti noi. Per me, è arrivato con la morte di Ned. E arriverà anche per te, piccola, prima ancora di quanto credi." (Catelyn Tully) [su Brienne di Tarth] (2016, p. 337)
  • «Tetto suo, regole sue.» (Thoren Smallwood) (2016, p. 349)
  • «Jon, di gente che vuole aiuto è pieno il mondo. Come vorrei che un po' di quella gente trovasse il coraggio di aiutare se stessa.» (Jeor Mormont) [a Jon Snow] (2016, p. 361)
  • «Soltanto uno stolto fa il modesto con un mondo così pieno di gente pronta a umiliarlo.» (Theon Greyjoy) (2016, p. 373)
  • «[...] una volta che mi conoscerai meglio, saprai anche che traduco sempre le parole in azioni.[...] Soprattutto le menzogne.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 391)
  • «C'è un proverbio qui a Qarth: la casa di uno stregone è costruita sulle ossa e sulle menzogne.» (Xaro Xhoan Daxos) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 408)
  • «Quando il corvo chiama nera la cornacchia...» mugugnò ser Jorah (Jorah Mormont) (2016, p. 409)
  • «È vero, ci sono molte cose che non comprendiamo. Gli anni passano a centinaia, a migliaia, ma che cosa vede ogni uomo del mondo che lo circonda se non poche estati e pochi inverni? Guardiamo le montagne e diciamo che sono eterne... e tali in effetti paiono... ma, con il passare del tempo, perfino le montagne crescono e poi crollano, i fiumi cambiano il loro corso, le stelle cadono dai cieli e le grandi città sprofondano nel mare. Perfino gli dèi muoiono, pensiamo. Tutto, tutto quanto, cambia.» (Maestro Luwin) (2016, p. 424)
  • Fino a quando la magia fosse esistita, qualsiasi cosa avrebbe potuto diventare realtà. (Bran Stark) (2016, p. 425)
  • Tyrion ripensò agli uomini che lo avevano preceduto nella carica di Primo Cavaliere del re. Tutti uomini che avevano perduto la partita contro la determinazione e i complotti di sua sorella. “E come poteva essere diversamente? Uomini come loro... troppo onesti per sopravvivere, troppo nobili per affondare le mani nella merda. Stolti del genere, Cersei li divora ogni mattina per colazione. C'è un solo modo per sconfiggere mia sorella: giocare al suo stesso gioco. (Tyrion Lannister) [su Jon Arryn, Eddard Stark e Cersei Lannister] (2016, p. 431)
  • «Il sonno fa bene» rispose Tyrion. «I libri fanno ancora meglio.» (Tyrion Lannister) [a Alayaya] (2016, p. 433)
  • «Il dio rosso deve ricevere quanto gli è dovuto, gentile ragazza, e solo la morte può ripagare per la vita. Questa ragazza ne ha presi tre che appartenevano a lui, al dio rosso. Pronuncia i loro nomi, e quest'uomo farà il resto.»(Jaquen H'ghar) [a Arya Stark] (2016, p. 445)
  • “Se togli la vita a un uomo, è tuo dovere guardarlo dritto in faccia e ascoltare le sue ultime parole” (Eddard Stark) (2016, p. 446)
  • «Se metti un piede in un groviglio di vipere, che differenza fa quale di esse ti morderà per prima?.» (Stannis Baratheon)(2016, p. 457)
  • «Mollen dice che ci sarà battaglia all'alba.[...] Che cosa facciamo, mia lady? Combattiamo... o fuggiamo?»
    «Preghiamo, Lucas» rispose Catelyn Stark. «Preghiamo.» (Lucas Blackwood e Catelyn Tully) (2016, p. 464)

La Regina di Draghi[modifica]

Incipit[modifica]

«Più lo fai aspettare, peggio sarà per te» l'avvertì Sandor Clegane.
Sansa cercò di affrettarsi. Inutile: le sue dita continuarono a impigliarsi tra nodi e bottoni. Il Mastino parlava sempre in tono rude ma, questa volta, nel modo in cui lui la stava guardando, c'era qualcosa che la riempiva di terrore. Che Joffrey avesse scoperto del suo incontro segreto con ser Dontos? "No, per pietà...No!" invocò silenziosamente nello spazzolarsi i capelli. Ser Dontos era la sua unica speranza. "Devo essere graziosa. A Joff piace che io sia graziosa. E gli piace che indossi questo abito, e questo colore." Si passò le mani sul corpetto, spianandone le grinze. Il tessuto le fasciava stretto il busto.

Citazioni[modifica]

  • «Impara a usare di più le orecchie e meno la lingua. Altrimenti, il tuo regno sarà ancora più corto di me. Con la turpe brutalità non conquisterai mai l'amore della tua gente.» (Tyrion Lannister) [a re Joffrey Baratheon] (2016, p. 469)
  • «La paura è meglio dell'amore» (re Joffrey Baratheon) (2016, p. 469)
  • «La stregoneria è la salsa piccante che gli idioti spargono sui loro fallimenti cercando di soffocare il sapore della propria incompetenza.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 471)
  • «[...] credo sia più facile che un uomo solo trovi duecento uomini che per duecento uomini trovare un uomo solo.» (Jon Snow) [a Jeor Mormont] (2016, p. 491)
  • «Hai mai considerato, mia graziosa regina, che troppe risposte equivalgono a nessuna risposta?» (Varys) [a Cersei Lannister] (2016, p. 504)
  • «[...]è molto più facile comprare un nobiluomo che non un pollo. È vero che i lord beccano mangime con più orgoglio dei polli, e che se ne hanno anche a male se si offre loro la medesima moneta dei bottegai. Per contro, ben di rado si oppongono ad altri tipi di regali... onorificenze, terre, castelli. (Petyr Baelish) (2016, p. 506)
  • “Hanno udito, ma non hanno ascoltato, e non gli importava nulla di ascoltare” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 550)
  • Quello degli Gli Uomini del dispiacere era un antico ordine di assassini sacri. Il loro nome veniva dalla frase che bisbigliavano sempre alle loro vittime prima di ucciderle: “Sono molto dispiaciuto”. Erano veramente bene educati, gli abitanti di Qarth. (Daenerys Targaryen) (2016, p. 551)
  • «Sposami, luce del mio giorno, e governa la nave del mio cuore. Le mie notti sono insonni al pensiero della tua bellezza.»
    Daenerys sorrise. Le infiocchettate dichiarazioni di passione di Xaro la divertivano. (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 554)
  • «Per andare a nord, dovrai viaggiare a sud. Per raggiungere l'ovest, dovrai dirigerti a est. Per andare avanti dovrai tornare indietro. E per toccare la luce, dovrai passare tra le ombre.» (Quaithe) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 557)
  • «Tu mi conosci come uomo d'onore...»
    «Io ti conosco come uomo d'ambizione» lo interruppe ser Cortnay. «Qualcuno che cambia re e dèi con la stessa facilità con cui io mi cambio gli stivali. Lo stesso vale per tutti questi altri voltagabbana che vedo davanti a me.» (Cortnay Penrose) [a Alester Florent] (2016, p. 582)
  • «Certe luci proiettano più di una sola ombra. Mettiti in piedi davanti al fuoco di un bivacco notturno, e lo vedrai da te. Le fiamme danzano, mutano. Le fiamme non rimangono mai ferme. Le ombre si allungano e si accorciano, e ogni uomo è in grado di proiettare una dozzina di ombre diverse. Alcune sono più deboli di altre, ecco tutto. Ebbene, gli uomini proiettano le loro ombre anche sul futuro.» (Stannis Baratheon) [a Davos Seaworth] (2016, pp. 591-592)
  • «Sei un uomo buono, Davos Seaworth?»
    [...]«Direi che in me c'è una mescolanza, milady. Buono e cattivo.»
    «Un uomo grigio» disse la Donna Rossa. «Né bianco né nero, ma un po' di entrambi. È questo che sei, Davos?
    «Se anche fosse? Mi sembra che la maggior parte degli uomini siano grigi.»
    «Se metà di una cipolla è nera in quanto marcia, allora è una cipolla marcia. Un uomo o è buono o è cattivo» (Melisandre e Davos Seaworth ) (2016, p. 594)
  • «Io le invidio queste uova. [...] Nemmeno a me dispiacerebbe essere bollito un po'. Se questa cuccuma era un po' più grossa, ci potevo saltare dentro. Anche se preferisco la bollitura nel vino a quella nell'acqua. Ci sono modi peggiori di morire che ubriaco e al caldo. Ho conosciuto un confratello che si è annegato nel vino, tanto tempo fa. Non era una grande annata, però, e il suo cadavere non l'ha certo fatta diventare migliore.» (Edd l'Addolorato) [a Jon Snow] (2016, p. 602)
  • "Il nemico che non puoi vedere è sempre quello più temibile." (Jon Snow) (2016, p. 603)
  • «Noi siamo qui per morire, lord Mormont. Per quale altra ragione porteremmo questi abiti neri se non per morire dentro di essi in difesa del reame?» (Qhorin il Monco) [a Jeor Mormont] (2016, p. 606)
  • «Mio nipote ha il cuore tenero.»
    «Sei proprio certo che sia un vero Lannister?»
    «Sono certo solo dell'inverno e della guerra.» (Tyrion Lannister e Bronn) [su Tommen Baratheon] (2016, p. 610)
  • «Lord Varys è venuto a trovarti» annunciò Shae.
    [...]«Come fai a sapere che è lui? Io non ci sarei mai arrivato. [...] Aspetto diverso, odore diverso, modo di camminare diverso» Tyrion corrugò la fronte. «Molti uomini sarebbero stati tratti in inganno.»
    «E anche molte donne. Ma non le puttane. Una puttana impara a vedere l'uomo, non i suoi abiti. Se no finisce sgozzata in un vicolo buio.» (Shae e Tyrion Lannister) (2016, p. 613)
  • «Mercenari» insistette Tyrion. «Il mio oro piace loro quanto basta. Ma sono pronti a morire per esso?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 614)
  • «E chi uccide il sangue del proprio sangue è maledetto per sempre agli occhi degli uomini e degli dèi.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 614)
  • «Le gemme possono essere sostituite, di abiti è possibile averne di nuovi, molto più belli dei vecchi. Ma tra queste mura, sei tu la cosa che mi è più preziosa.» (Tyrion Lannister) [a Shae] (2016, p. 615)
  • Di colpo, Tyrion ebbe paura. Esistevano segreti che mai avrebbero dovuto essere rivelati. Esistevano vergogne che un uomo doveva portare con sé fino alla tomba. (Tyrion Lannister) (2016, p. 617)
  • «In verità, mi fido di te come di qualcuno che appartenga al mio stesso sangue Lannister.» (Tyrion Lannister) [a Varys] (2016, p. 619)
  • «I guitti avevano ripreso il mare una volta che lui ebbe finito con me. Visto che avevo esaurito il mio scopo, l'uomo non aveva più il benché minimo interesse nei miei confronti. Così mi liberò. Gli chiesi che cosa secondo lui avrei dovuto fare, mi rispose che la cosa migliore per me sarebbe stato morire. Giusto per sfidarlo, rifiutai di morire. E decisi di vivere.» (Varys) (2016, p. 620)
  • «Io credo nelle lame d'acciaio, nelle monete d'oro e nell'astuzia degli uomini» aggiunse Tyrion. «E credo che siano esistiti i draghi, un tempo.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 621)
  • «Hanno solo me, quello che odiano.» Tyrion rise di nuovo. «Il nano, il malvagio consigliere , il piccolo, distorto demone-scimmia. Sono io l'unica cosa rimasta fra loro e il caos!» (Tyrion Lannister) (2016, p. 622)
  • "Come posso fare il mio dovere se non so quale sia?" (Catelyn Tully) (2016, p. 625)
  • «Combattere è meglio che attendere» [...]
    «I cavalieri muoiono in battaglia» le ricordò Catelyn.
    «E le nobili signore muoiono di parto [...] ma nessuno compone canzoni su di loro
    «Anche i figli sono una battaglia, di un genere diverso. [...] Una battaglia senza vessilli o corni da guerra, ma non per questo meno feroce. Avere un bambino, portarlo in questo mondo...» (Brienne di Tarth e Catelyn Tully) (2016, pp. 625-626)
  • Per gli uomini, la risposta era sempre la stessa, e mai più distante della prima spada a portata di mano. Per una donna, una madre, la strada della verità era molto più rocciosa, molto più aspra. (Catelyn Tully) (2016, p. 633)
  • Luoghi crudeli generano esseri crudeli (Maestro Luwin) (2016, p. 643)
  • «Una spada è una spada e un elmo è un elmo. E se metti la mano nel fuoco, te la ritrovi bruciata, chiunque tu serva.» (Gendry) (2016, p. 653)
  • “Ero una pecora, e poi un topo, e la sola cosa che ho potuto fare è stata nascondermi.[...] Jaqen mi ha ridato la fierezza. Lui mi ha tramutato in uno spettro, invece di essere un topo.” (Arya Stark) (2016, p. 654)
  • «Gli stregoni sono aspre creature, che mangiano polvere e bevono ombre. Nulla ti daranno. Perché nulla hanno da dare.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 668)
  • «Per loro, le nostre insignificanti vite sono nulla più del battito d'ali di una falena.» (Pyat Pree) [su Gli Eterni] (2016, p. 670)
  • "... tre fuochi dovrai accendere… uno per la vita, uno per la morte e uno per l'amore…"
    [...] "... tre destrieri dovrai cavalcare… uno per il piacere, uno per il terrore e uno per l'amore…".
    [...] "... tre tradimenti dovrai conoscere… uno per il sangue, uno per l'oro e uno per l'amore..." (Gli Eterni) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 677)
  • «Nessuno vuole apparire codardo davanti ai compagni, per cui, almeno all'inizio, quando tutto è ancora corni da guerra e vessilli al vento combatteranno con sufficiente coraggio. Ma se la battaglia dovesse mettersi male, andranno in pezzi. E andranno in pezzi nel modo peggiore. Il primo uomo che butterà via la sua picca e si metterà a correre ne avrà altri mille sulla sua scia.» (Jacelyn Bywater) (2016, p. 681)
  • “Un solo uomo in cima alle mura ne vale dieci sotto le mura". (Tywin Lannister) (2016, p. 681)
  • «Gli dèi con una mano danno e con l'altra prendono» (Tyrion Lannister) (2016, p. 683)
  • «Lord Bolton dice che un uomo nudo ha pochi segreti. Ma un uomo senza pelle non ne ha nessuno.» (Reek) (2016, p. 697)
  • "Meglio apparire crudele che sciocco." (Theon Greyjoy) (2016, p. 699)
  • “Un passo. Un altro passo, e non cadrai.” (Jon Snow) (2016, p. 709)
  • «La montagna è tua madre. [...] Aggrappati a lei, premi la faccia contro le sue tette, e lei non ti lascerà cadere.» (Stonesnake) (2016, p. 709)
  • «La mia Jonquil è una ragazza astuta, non è vero?».
    «Joffrey e sua madre dicono che sono stupida.»
    «E tu lasciali dire. Sei più al sicuro così, cara.» (Dontos e Sansa Stark) (2016, p. 722)
  • «Valoroso?» La sua risata era una specie di ringhio. «Un cane non ha bisogno di coraggio per mettere in fuga dei ratti. Erano trenta contro uno, ma nessuno di loro ha osato affrontarmi.» (Sandor Clegane) (2016, p. 724)
  • «Se gli dèi esistono, per quale motivo hanno creato le pecore che vengono divorate dai lupi? Per quale motivo hanno creato i deboli con cui i forti si trastullano?» (Sandor Clegane) (2016, p. 725)
  • «Non esistono veri cavalieri, così come non esistono dèi. Se non sei in grado di proteggerti da solo, allora muori e cedi il passo a quelli che ci riescono. Duro acciaio e braccia forti, ecco quello che domina il mondo.» (Sandor Clegane) (2016, p. 725)
  • «La vita di una donna è per nove decimi un pasticcio e magia per il decimo che rimane. Qualcosa che non ci metterai molto ad imparare...e i decimi che sembrano magici, alla fine si rivelano i più pasticciati di tutti.» (Cersei Lannister) (2016, p. 728)
  • «L'amore è veleno. Un dolce veleno, certo, ma che comunque uccide.» (Cersei Lannister) (2016, p. 729)
  • «Gli uomini combattono più ferocemente per un re che condivide il pericolo con loro» (Tyrion Lannister) (2016, p. 742)
  • «[...] tu sei un perfetto imbecille proprio come tutti i maschi.» (Cersei Lannister) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 743)
  • «Verrà il giorno in cui sarai convinta di essere al sicuro, di essere felice, ma di colpo la tua gioia si trasformerà in cenere. E allora saprai che il debito sarà stato pagato.» (Tyrion Lannister) [a Cersei Lannister] (2016, p. 746)
  • In guerra, gli aveva detto una volta suo padre, la battaglia finisce nel momento in cui uno degli eserciti va in pezzi e si dà alla fuga. Non ha nessuna importanza se quell'esercito è numeroso quanto lo era un momento prima, se è ancora altrettanto armato e corazzata. Una volta che fuggono davanti a te, non riprenderanno a combattere. (Tyrion Lannister) (2016, p. 746)
  • "Sono una creatura di dolore, di polvere e di ricordi amari. Là dove un tempo c'era il mio cuore, adesso c'è soltanto uno spazio vuoto." (Catelyn Tully) (2016, pp. 749-750)
  • "Sciocca donna, ti illudi forse che celare il segreto nel tuo cuore possa dissipare la verità? Se non lo dirai mai, se non ne parlerai mai, credi forse che potrà diventare un sogno, meno di un sogno, oppure un incubo già quasi dimenticato?" (Catelyn Tully) (2016, p. 750)
  • «[...] per me, tutte le ore sono mezzanotte.» (Catelyn Tully) (2016, p. 752)
  • “Non importa quanto cerchi di trattenerlo, non sarai in grado di farlo restare qui” pensò tristemente. “Lascialo andare.” (Catelyn Tully) [su Hoster Tully] (2016, p. 753)
  • «Non ci sono uomini come me, ci sono solo io e basta.» (Jamie Lannister) [a Catelyn Tully] (2016, p. 757)
  • «Tyrion dice che la gente fin troppo spesso dichiara di volere la verità, ma ben di rado apprezza il suo gusto quando viene servita.» (Jamie Lannister) (2016, p. 757)
  • «Credi pure quello che vuoi credere. È da un pezzo che ho smesso di preoccuparmi di quello che la gente pensa di me.» (Jamie Lannister) (2016, p. 760)
  • «Tutti noi decidiamo quale destino incontrare» (Asha Greyjoy) (2016, p. 769)
  • «I mercenari leali sono rari quanto le puttane vergini.» (Cersei Lannister) (2016, p. 781)
  • “È una follia” pensò. “Ma meglio la follia della sconfitta. La sconfitta è morte e vergogna.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 805)
  • “Se io combatto, anche loro saranno costretti a combattere... altrimenti, sarebbero addirittura inferiori a un nano.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 806)
  • «Lacrime. [...] L'arma delle donne, così le chiamava la lady mia madre. L'arma degli uomini è la spada. E questo dice tutto quello che ci serve sapere, non trovi?» (Cersei Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 808)
  • « [...] dopo la follia della battaglia, quello che i soldati sembrano volere è la carne più delle monete. » (Cersei Lannister) (2016, p. 809)
  • «La giusta dose di vino può far apparire una lavandaia cieca o una fetida ragazza di porcile attraente quanto te, piccola mia.» (Cersei Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 809)
  • «Le lacrime non sono l'unica arma di una donna. Tra le gambe ne hai un'altra, e ti suggerisco di imparare a usarla in fretta.» (Cersei Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 809)
  • «C'è un solo modo per fare sì che quelli intorno a te ti siano fedeli: devono temere te molto più dei tuoi nemici.» (Cersei Lannister) (2016, p. 810)
  • Febbre della battaglia. Jaime gliene aveva parlato spesso, ma non aveva mai pensato di poterla sentire anche lui. Come il tempo sembra divenire indistinto, rallentare, fermarsi, come passato e futuro svaniscono fondendosi solo nell'istante del presente, come la paura scompare, il pensiero si dissolve, il tuo stesso corpo cessa di esistere. (Tyrion Lannister) (2016, p. 817)
  • “Andrò a dormire” disse a se stessa. “E quando mi sveglierò, sarà un nuovo giorno, e il cielo sarà tornato a essere blu. I combattimenti saranno cessati e qualcuno verrà a dirmi se dovrò vivere o morire." (Sansa Stark) (2016, p. 826)
  • «Nessuno di noi ottiene quello che vuole.» (Cersei Lannister) (2016, p. 866)
  • “Un leone. Devo essere un leone. Devo vivere da leone. E morire da leone.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 888)
  • [Ultime parole] «... affilata» (Qhorin) [a Jon Snow] (2016, p. 908)
  • «Zitto, piccolo» sorrise Luwin. «Sono molto più vecchio di te. E posso...morire quando ne ho voglia» (Maestro Luwin) [a Rickon Stark] (2016, p. 920)

Tempesta di spade[modifica]

Incipit[modifica]

La giornata era grigia, gelida. I cani non riuscivano a fiutare la pista. La grande cagna nera aveva accostato il muso alle orme dell'orso un'unica volta, per poi arretrare di nuovo nel branco, tenendo la coda tra le gambe. I segugi si ammassavano tetramente gli uni contro gli altri sulla riva del fiume, mentre il vento li colpiva con aghi di gelo. Anche Chett lo sentiva pungere nonostante gli strati di lana nera e cuoio trattato. Faceva troppo freddo, sia per gli uomini sia per gli animali. Eppure loro erano là fuori.

Citazioni[modifica]

  • “Sono vivo e ubriaco di luce e di sole.” (Jaime Lannister) (2016, p. 29)
  • «Si può addobbare una vacca da latte con pizzi, merletti e crinolina, la si può avvolgere tutta quanta nella seta, ma questo non significa che si possa cavalcarla in battaglia.» (Jaime Lannister) (2016, p. 32)
  • "Con chi ho a che fare qui: con un onesto imbecille o con un leccaculo?” (Jaime Lannister) (2016, p. 33)
  • «Sono i guitti e le scimmiette ammaestrate che hanno bisogno di applausi.» (Tywin Lannister) (2016, p. 75)
  • «[...] a volte una buona minaccia funziona più di un assalto.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 77)
  • «[...] una volta che una vacca l'hai munta, non c'è modo di rimetterle il latte nella mammella.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 95)
  • «In verità, tutti gli uomini sono dei buffoni, ma quelli con il berretto a sonagli sono più divertenti di quelli con la corona.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 96)
  • «Se mai avrai un figlio, Sansa, picchialo di frequente, in modo da insegnargli a prestarti attenzione.» (Olenna Redwyne) [a Sansa Stark] (2016, p. 96)
  • «Un leone non è un gatto da tenere sulle ginocchia, gli ho detto, e lui mi ha risposto con il solito marameo. Ci sono fin troppi marameo in questo reame.» (Olenna Redwyne) [su Mace Tyrell] (2016, p. 97)
  • «La Barriera può fermare un esercito, non un uomo solo.» (Mance Rayder) (2016, p. 114)
  • Amava il mare. Le piacevano il pungente odore di salmastro che pervadeva l’aria, la vastità degli orizzonti delimitati solamente dalla cupola del cielo azzurro. La faceva sentire minuscola, il mare, ma la faceva anche sentire libera.(Daenerys Targaryen) (2016, p. 119)
  • «I draghi non cessano mai di crescere, maestà, basta che abbiano cibo e libertà.» (Arstan Barbabianca) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 122)
  • «Se le mura potessero farci rimanere piccoli, tutti quelli del volgo sarebbero nani e tutti i re sarebbero giganti» disse ser Jorah. «Mentre io ho visto uomini giganteschi nati nelle stalle, ed esseri minuscoli che invece abitano nei castelli.» (Jorah Mormont) (2016, p. 122)
  • «Un guerriero senza pari… Si tratta di splendide parole, maestà, ma non sono le parole a vincere le battaglie.» (Arstan Barbabianca) [a Daenerys Targaryen su Rhaegar Targaryen] (2016, p. 123)
  • «Una sola voce ti può dire il falso, ma in molte voci c'è sempre una verità da scoprire.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 125)
  • «Dracarys?»
    [...] «In alto valyriano, significa fuoco di drago. Ho voluto scegliere un comando che difficilmente qualcuno potrebbe usare alla leggera.» (Jorah Mormont e Daenerys Targaryen) (2016, p. 128)
  • «[...] gli uomini abili coltivano piani ambiziosi.» (Jorah Mormont) (2016, p. 130)
  • «Tu sei fatta per essere baciata, spesso e bene.» (Jorah Mormont) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 134)
  • «Il tuoi crimini sconfiggono il perdono, Sterminatore di re.» (Brienne di Tarth) [a Jaime Lannister] (2016, p. 168)
  • «Non illuderti di potermi giudicare per qualcosa che non comprendi, donzella.» (Jaime Lannister) [a Brienne di Tarth] (2016, p. 168)
  • «[...] risparmiami la tua invidia. Se non hai il cazzo, è colpa degli dèi che si sono dimenticati di dartelo, non colpa mia.» (Jaime Lannister) [a Brienne di Tarth] (2016, p. 171)
  • «Che cosa mi dici dell'amore?»
    «Una volta che il sole è tramontato, nessuna candela può sostituirlo.» (Tyrion Lannister e Loras Tyrell) (2016, p. 181)
  • «Ci sono cose peggiori del morire con un canto sulle labbra.» (Tom Settecorde) (2016, p. 193)
  • «[...] l'amore non sempre è la cosa più saggia, e io l'ho imparato. Può condurci a commettere gravi follie, eppure noi seguiamo i nostri cuori... dovunque essi possano condurci.» (Robb Stark) (2016, p. 206)
  • «[...] le azioni parlano più chiaro delle parole.» (Ygritte) (2016, p. 234)
  • "Sono grasso e sono debole e sono codardo. Ma ho fatto il mio dovere.” (Samwell Tarly) (2016, p. 256)
  • «I soldi possono diventare una spada molto pericolosa, nelle mani sbagliate.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 281)
  • «Robb Stark è un ragazzo di sedici anni. A quell’età, contro la sete di lussuria, d’amore e di gloria, il discernimento può ben poco.» (Tywin Lannister) [su Robb Stark] (2016, p. 289)
  • «Spesso, i peggiori stupidi sono più astuti degli uomini che ridono di loro». (Tywin Lannister) (2016, p. 290)
  • «Sono uomini del Nord [...]. E il Nord ricorda.» (Robb Stark) (2016, p. 297)
  • «Dèi misericordiosi, per quale motivo un uomo vorrebbe diventare re? Quando erano tutti ammucchiati in quella sala a urlare "re del Nord, re del Nord", ho detto a me stesso... ho giurato a me stesso di essere un buon re, onorevole come mio padre, forte, giusto, leale verso i miei amici, coraggioso nell'affrontare i miei nemici. Mentre adesso... non riesco più a distinguere gli uni dagli altri. Com'è possibile che tutto sia diventato così... confuso?» (Robb Stark) (2016, p. 298)
  • [Ultime parole]«Uccidimi, e che tu sia maledetto. Tu non sei il mio re.» (Rickard Karstark) [a Robb Stark] (2016, p. 300)
  • «[...] è una battaglia che non può vincere. È tempo che deponga la spada e lo scudo. È tempo di arrendersi.» (Maestro Vyman) [su Hoster Tully] (2016, p. 300)
  • «Esistono circostanze» [...] in cui la cosa migliore è non fare niente.» (Catelyn Stark) (2016, p. 301)
  • «Jeyne, piccola mia, tu hai sposato il Nord, come feci anch'io. E nel Nord... gli inverni alla fine arrivano.» (Catelyn Stark) [a Jeyne Westerling su Robb Stark] (2016, p. 301)
  • Era questa la sua ragione di esistere: non si sentiva mai altrettanto vivo quanto nel mezzo di un combattimento, con la morte in bilico su ogni affondo. (Jaime Lannister) (2016, p. 307)
  • «[...] non c’è da fidarsi di un uomo che odia la musica, dico sempre.»(Tom Settecorde) (2016, p. 319)
  • «A ciascuno di noi, gli dèi concedono diversi doni e talenti [...]. Ogni gesto può diventare una preghiera, se viene compiuto al massimo delle nostre capacità.» (Ravella Smallwood) (2016, p. 324)
  • «Spreco sempre il mio tempo a cercare di raggiungere un accordo con le donne. Che vengano dall’Oriente o dall’Occidente, non fa nessuna differenza. Non riescono mai a decidere, a meno che prima non vengano vezzeggiate e adulate e rimpinzate di carni dolci. Bene, se proprio dev’essere questo il mio destino, che così sia.» (Kraznys mo Nakloz) (2016, p. 340)
  • «Non è la donna a decidere, è l’uomo da cui lei corre. Come sempre!» (Kraznys mo Nakloz) (2016, p. 341)
  • «Nessun uomo può nutrirsi dalla ciotola del mendicante per una vita intera e restare uomo.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 343)
  • «L’unica cosa ad arrecarmi offesa è la menzogna, mai l’onesto consiglio.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 343)
  • Daenerys non si voltò. Non riusciva a sopportare di guardarlo in viso, non ora. Se lo avesse fatto, avrebbe rischiato di schiaffeggiarlo di nuovo. O di piangere. O di baciarlo. Senza sapere quale fosse la cosa giusta, quale quella sbagliata, e quale invece completa follia (Daenerys Targaryen) (2016, p. 348)
  • «Se il tuo scopo è sedere sul Trono di Spade, dovrai conquistarlo [...] con l’acciaio e con il fuoco dei draghi. E questo significherà sporcarsi le mani di sangue, prima che l’impresa sia compiuta.» (Jorah Mormont) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 348)
  • Sangue e fuoco. Il motto della nobile Casa Targaryen. (2016, p. 348)
  • «Dentro ogni uomo, è in agguato una belva feroce. Tu da’ a quell’uomo una spada, o una lancia, mandalo in guerra, e la belva si scatenerà.» (Jorah Mormont) (2016, p. 348)
  • «In battaglia, il principe Rhaegar guidò uomini liberi, non schiavi.[...] Sul Tridente, tutti quegli uomini valorosi di cui parlava Viserys, e che morirono sotto i nostri vessilli del drago, diedero la loro vita perché credevano nella causa di Rhaegar.»
    «Mia regina» disse il cavaliere in esilio «tutto quello che dici è vero. Ma sul Tridente, Rhaegar ha perso. Perse la battaglia, la guerra, il regno… e la vita. [...] Rhaegar combatté con coraggio, Rhaegar combatté con nobiltà e onore. E Rhaegar morì.» (Daenerys Targaryen e Jorah Mormont) [su Rhaegar Targaryen] (2016, p. 350)
  • «Certe persone fanno del male solo perché possono fare del male» (Jojen Reed) (2016, p. 356)
  • «Ricordati delle storie della vecchia Nan, Bran. Ricordati di come le raccontava, del suono della sua voce. Fino a quando riuscirai a farlo, una parte di lei resterà sempre in vita dentro di te.» (Jojen Reed) [a Bran Stark] (2016, p. 356)
  • «Le vecchie storie sono come i vecchi amici, diceva sempre. Ed è bene fargli visita, di quando in quando.» (Bran Stark) (2016, p. 357)
  • «Non hai mai avuto paura di dire la verità ai re, perché quindi menti a te stesso?» (Melisandre) [a Davos Seaworth] (2016, p. 367)
  • «La verità è tutto attorno a te, bene in vista. La notte è oscura e piena di terrori, il giorno è chiaro e splendido, pieno di speranza. L’una è nera, l’altro è bianco. Esiste il ghiaccio ed esiste il fuoco. Odio e amore. Amaro e dolce. Dolore e piacere. Inverno ed estate. Male e bene. Maschio e femmina.» La sacerdotessa fece un passo verso di lui. «Morte e vita. Dovunque esistono gli opposti. E dovunque esiste la guerra.» (Melisandre) [a Davos Seaworth] (2016, pp. 367-368)
  • “Lei e io osserviamo le medesime stelle, ma vediamo cose molto diverse.” (Jon Snow) [su Ygritte] (2016, p. 375)
  • Aveva fatto quello che era necessario fare, aveva dato le prove che era necessario dare. (Jon Snow) (2016, p. 379)
  • «Oro nella mia bisaccia adesso è meglio di oro nel mio futuro.» (Kraznys mo Nakloz) (2016, p. 389)
  • «Valar morghulis: tutti gli uomini devono morire» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 393)
  • «La giustizia… è la ragione di esistere dei re.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 395)
  • «Un drago non è uno schiavo.» (Daenerys Targaryen) [a Kraznys mo Nakloz] (2016, p. 375)
  • «Libertà!» gridò Daenerys Targaryen. «Dracarys! Dracarys!»
    «DRACARYS!»
    Dalle gole di migliaia di eunuchi si levò quell’unico urlo, la parola più dolce che la Madre dei draghi avesse mai udito.
    «DRACARYS! DRACARYS!» (Daenerys Targaryen e gli Immacolati) (2016, p. 402)

I fiumi della guerra[modifica]

Incipit[modifica]

La mattina in cui il nuovo abito di Sansa Stark fu pronto, le servette riempirono la vasca di acqua bollente e strigliarono la fanciulla dalla testa ai piedi fino a quando la sua pelle non divenne di un colore rosa quasi scintillante. La cameriera personale di Cersei le tagliò le unghie e le acconciò i lunghi capelli castano chiaro in soffici boccoli che le ricaddero sulla schiena. Sansa scelse una fragranza intensamente dolce, con una punta di limone che si sovrapponeva al profumo dei fiori. La cameriera gliene mise qualche goccia sulle dita, dietro le orecchie e anche, delicatamente, sui capezzoli.

Citazioni[modifica]

  • La storiella era talmente delicata e sciocca che Sansa, a dispetto di tutto, non poté fare a meno di ridere. Più tardi, provò un’assurda gratitudine. In qualche modo, ridere le aveva dato di nuovo speranza, sia pure per breve tempo. (Sansa Stark) (2016, p. 410)
  • «I tuoi occhi guidano la tua lingua alla menzogna.» (Garlan Tyrell) [a Sansa Stark] (2016, p. 410)
  • «Saresti così gentile da versarmene una coppa?»
    «È una cosa saggia, mio signore?»
    «Nessuna cosa potrà mai essere più saggia di questa. Vedi, non sono veramente ubriaco. Ma intendo diventarlo.» (Tyrion Lannister e Sansa Stark) (2016, p. 412)
  • «Ti nascondi dietro la cortesia come se fosse il muro di un castello.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 413)
  • «Non mentire, Sansa. Sono deforme, pieno di cicatrici e piccolo, ma…» Lei lo vide andare alla ricerca delle parole adatte. «…nel letto, dopo che le candele sono state spente, non sono fatto peggio degli altri uomini. E al buio, sono il cavaliere di Fiori.» (Tyrion Lannister) [a Sansa Stark] (2016, p. 414)
  • Tutto quello che provava era compassione, e la compassione era la morte del desiderio. (Sansa Stark) (2016, p. 414)
  • “Guarda tuo marito, guarda ogni parte di lui. Septa Mordane diceva che tutti gli uomini sono belli. Trova la bellezza in lui, provaci.” (Sansa Stark) [su Tyrion Lannister] (2016, p. 415)
  • Arya ricordò quello che le aveva insegnato Syrio Forel: il trucco di guardare con gli occhi e di vedere quello che c’era. (Arya Stark) (2016, p. 421)
  • “Nessun muro ti metterà mai al sicuro. [...] Un muro è solido solo quanto gli uomini che lo difendono.” (Eddard Stark) (2016, p. 430)
  • A volte, aveva addirittura pianto, ma solo fino a quando non aveva udito le risate dei Guitti. A quel punto, lasciava che i suoi occhi si asciugassero, che il suo cuore diventasse di pietra, pregando solo che la febbre disseccasse le sue lacrime. (Jaime Lannister) (2016, p. 434)
  • “Com’è possibile che una notte come questa sia bella? [...] Per quale motivo le stelle vorrebbero splendere per qualcuno come me?” (Jaime Lannister) (2016, p. 436)
  • «Che altro mi resta, se non la morte?»
    [...] «La vita e la lotta e la vendetta.» (Jaime Lannister e Brienne di Tarth) (2016, p. 436)
  • “La donzella ha costruito una fortezza dentro di sé. Ben presto incominceranno a stuprarla, ma non riusciranno a violarla dietro le mura della sua fortezza.” (Jaime Lannister) [su Brienne di Tarth] (2016, p. 437)
  • «Lascia che si prendano la carne, e tu va’ lontano, molto lontano. Sarà finita più in fretta, e loro ne ricaveranno meno piacere.» (Jaime Lannister) [ a Brienne di Tarth] (2016, p. 438)
  • «Buon per te che sono un gran bugiardo. Un uomo d’onore avrebbe detto la verità» (Jaime Lannister) [ a Brienne di Tarth] (2016, p. 439)
  • Sono più forte di quanto loro possono sapere” [...] Avrebbe continuato a vivere. “In modo da ripagare questo debito, e con gli interessi.” (Jaime Lannister)(2016, p. 439)
  • “Non posso morire mentre Cersei vive. Siamo nati assieme, moriremo assieme.” (Jaime Lannister)(2016, p. 440)
  • «C’è una funzione per ogni strumento, e uno strumento per ogni funzione.» (Tywin Lannister)(2016, p. 461)
  • “Non ho alcun diritto di essere ancora vivo quando così tanti uomini valorosi sono morti.”(Samwell Tarly)(2016, p. 469)
  • «Certe volte penso che tutti fanno solo finta di essere coraggiosi, ma nessuno di noi lo è. Forse fare finta è il modo per diventarlo, non so.» (Grenn)(2016, p. 469)
  • «La Barriera esiste per proteggere i regni degli uomini… e non per proteggerli semplicemente da altri uomini» (Jeor Mormont) (2016, p. 473)
  • «Abbiamo perduto la consapevolezza di qual è il nostro vero nemico. E adesso che il nemico è qui, abbiamo dimenticato come si fa a combatterlo.» (Jeor Mormont) (2016, p. 473)
  • [Ultime parole] «Chi è che mi chiama bastardo?» (Craster) (2016, p. 479)
  • «Non esiste crimine peggiore che portare l’assassinio nella casa dell’ospite.» (Jeor Mormont) (2016, p. 480)
  • [Ultime parole] «Niente più grano» lo zittì Mormont. «Dillo a Jorah. Lo perdono. Mio figlio. Ti prego. Vai» (Jeor Mormont) [a Samwell Tarly] (2016, p. 481)
  • Si liberò dalla stretta del Vecchio orso e gli affondò la lama nel ventre. Quando la strappò fuori, era tutta rossa, gocciolante.
    A quel punto, l’universo impazzì. (2016, p. 480)
  • «Oggi, sono meno di quanto ero, eppure sono di più.» (Thoros di Myr) (2016, p. 485)
  • «Un cavaliere è una spada in sella a un cavallo. Tutto il resto — i giuramenti, gli unguenti sacri, i pegni delle dame — non è altro che un nastro di seta legato alla lama della spada. Può darsi che quella lama sia più bella con un nastro attorno, ma vi uccide nello stesso identico modo.» (Sandor Clegane) (2016, p. 488-489)
  • «Voi e io siamo la stessa cosa. C’è un’unica differenza: io non mento sulla mia identità. E allora uccidetemi pure, ma non chiamate me assassino mentre voi ve ne state lì a dirvi gli uni agli altri che la vostra merda non puzza di merda.» (Sandor Clegane) (2016, p. 489)
  • «Ho vinto tutte le battaglie che ho combattuto, eppure sto perdendo la guerra.» (Robb Stark) (2016, p. 503)
  • «I cantastorie compongono belle rime sui re che muoiono gloriosamente in battaglia, ma la tua vita vale più di una ballata» (Catelyn Tully) [ a Robb Stark] (2016, p. 506)
  • “Esistono battaglie che nessuna spada può vincere” (Catelyn Tully) (2016, p. 506)
  • «Io sono il re. Volerlo essere non ha nulla a che fare con esserlo.» (Stannis Baratheon) (2016, p. 520)
  • «Ogni uomo dovrà raccogliere la tempesta frutto del vento che ha seminato» (Stannis Baratheon) (2016, p.522 )
  • «Essere un lord significa saper mentire.» (Stannis Baratheon) (2016, p. 522 )
  • «La verità è nelle fiamme, ma vederla non sempre è facile.» (Melisandre) (2016, p. 525 )
  • «Le tregue sono basate sulla fiducia.» (Brienne di Tarth) (2016, p. 529 )
  • «La mia storia ti ha lasciato senza parole? Avanti, fa’ qualcosa: maledicimi, baciami, chiamami bugiardo. Qualsiasi cosa.» (Jaime Lannister) [ a Brienne di Tarth] (2016, p. 532)
  • “Ha vinto la guerra sul campo, e l’ha perduta nella camera da letto, povero stolto.” (Jaime Lannister) [ su Robb Stark] (2016, p. 536)
  • Di recente, il giovane re si era messo a ripetere le battute più o meno umoristiche sui dorniani [...] “Quanti dorniani ci vogliono per ferrare un cavallo? Nove. Uno per mettere il ferro, gli altri otto per sollevare il cavallo.” (Joffrey Baratheon) (2016, p. 541)
  • «A volte, perfino gli uomini coraggiosi scelgono di essere ciechi, quando hanno paura di vedere» (Beric Dondarrion) (2016, p. 559)
  • «Come posso pensare a ciò che ricordo a stento? [...] Tutto si dissolve. A volte, penso di essere nato su un prato d’erba coperta di sangue, in una radura di ceneri, con in bocca il sapore del fuoco e con un buco nel petto.» (Beric Dondarrion) (2016, p. 560)
  • «Tu sei mio» ansimò. «Mio, come io sono tua. Se moriamo, moriamo. Tutti gli uomini devono morire, Jon Snow. Ma prima, dobbiamo vivere.» (Ygritte) [ a Jon Snow] (2016, p. 582)
  • “Ho dato loro la città, ma i più erano troppo spaventati per prenderla.” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 596 )
  • «Credi davvero che sia ancora la ragazzina vergine di Pentos, che non sia in grado di udire le parole dietro le parole?» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 607)
  • «Io ti onoro, ti rispetto e ti apprezzo… Ma non ti desidero» (Daenerys Targaryen) [ a Jorah Mormont] (2016, p. 608)
  • «Mhysa!»
    «È ghiscariano, un antico linguaggio. Significa “Madre”.» (Schiavo di Yunkai e Missandei) [ su Daenerys Targaryen] (2016, p. 612)
  • «Perché la quercia ricorda la ghianda, e la ghianda sogna la quercia, e il tronco mutilato continua a vivere in entrambi.» (Donna-spettro) (2016, p. 617-618)
  • «Che cosa c’è in attesa nelle tenebre.»
    «Il destino. [...] Nient’altro che il destino.» (Brienne di Tarth e Jaime Lannister) (2016, p. 635)
  • “Devo essere più forte” [...] Se mi lasciassi scivolare nella disperazione, il dolore finirebbe per divorarmi.” (Catelyn Tully) (2016, p. 647)
  • "[...] la sola cosa che ho fatto è stata dire la verità. Sono davvero così fragili gli uomini da non riuscire a tollerarla?” (Catelyn Tully) (2016, p. 654)
  • «Dolore e paura sono duri avversari per qualsiasi uomo.» (Roose Bolton) (2016, p. 710)
  • [Ultime parole] «Jeyne?» Robb afferrò il bordo del tavolo e si costrinse a mettersi in piedi. «Madre» disse «Vento grigio…» (Robb Stark) (2016, p. 729)
  • Una mano la prese per i capelli, le tirò indietro la testa. Come lei aveva fatto con Campanello. “No, non fatelo, non tagliatemi i capelli. Ned ama i miei capelli…”
    L’acciaio si aprì la strada nella sua gola. Il suo morso era purpureo. E gelido. (Catelyn Tully) (2016, p. 730)
  • «[...] quando i tuoi nemici ti sfidano, devi rispondere con il ferro e il fuoco. Quando fanno atto di sottomissione, tuttavia, devi aiutarli a rialzarsi. Altrimenti, nessun uomo sarà mai tuo suddito. E chiunque dica “Io sono il re”, non è affatto un vero re. (Tywin Lannister) (2016, p. 740)
  • «Un forte re agisce con forza, non si limita a parlare e basta.» (re Joffrey Baratheon) (2016, p. 740)
  • «Se a volte io ho scambiato un avvertimento per una profezia e una profezia per un avvertimento, è nel messaggero che si trova l’errore, non nel messaggio. (Melisandre) (2016, p. 748)
  • «Solo la morte può ripagare per la vita.» (Selyse Florent) (2016, p. 749)
  • «[...] più in alto si sale, più grave è la caduta.» (Salladhor Saan) (2016, p. 755)
  • “Un capitano governa la sua nave, non è forse vero? Deve saper navigare in acque infide, issare le vele affinché si gonfino di vento, vedere quando una tempesta si sta levando e sapere come meglio affrontarla. La politica è molto simile.” (Maestro Pylos) (2016, p. 756 )
  • «Solo chi sta morendo di fame chiede la carità a un mendicante.» (Davos Seaworth) (2016, p. 761)
  • “Presto verrà il gelo [...] e la notte che non ha mai fine.” (Melisandre) (2016, p. 762 )
  • “Non importa quanto sia abile e coraggioso, se nessuno riesce a sentire i suoi ordini” (Eddard Stark) (2016, p. 768 )
  • “Mai un uomo è più vulnerabile in battaglia come nella fuga [...] Per un soldato, un uomo in fuga è un animale ferito. È qualcosa che accresce la sete di sangue.” (Eddard Stark) (2016, p. 776)
  • [Ultime parole] «Jon Snow…» Ygritte gli sfiorò la fronte con le dita. «Tu non sai niente, Jon Snow» (Ygritte) (2016, p. 779)

Il Portale delle Tenebre[modifica]

Incipit[modifica]

«È soltanto un altro castello abbandonato.» Meera Reed scrutò la desolazione di rovine, macerie, erbacce.
"No, non è soltanto un altro castello abbandonato." Il pensiero rimbalzò nella mente di Brandon Stark, Bran lo Spezzato. "Questo è il Forte della Notte. Ed è l'ultimo confine del mondo."

Citazioni[modifica]

  • Se non avesse mai parlato forse sarebbe riuscito a dimenticare (Bran Stark) (2016, p. 780)
  • "Qualsiasi uomo in fondo ha il diritto di vendicarsi. No, fu per aver assassinato un ospite sotto il proprio tetto. E questo gli dèi non lo possono perdonare.” (Vecchia Nan) [su il Cuoco dei Topi] (2016, p. 789)
  • «Chi sei?» domandò.
    [...] «Io sono la spada nelle tenebre» rispose Samwell Tarly, Guardiano della notte. «Io sono la sentinella che veglia sul muro. Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l’alba, il corno che risveglia i dormienti. Io sono lo scudo che veglia sui dominii degli uomini.» (Il Portale delle Tenebre e Samwell Tarly) (2016, p. 798)
  • «Le guerre non si vincono solamente con spade e picche, cavaliere. Due eserciti di eguale forza possono scontrarsi, ma uno finirà con l’andare in pezzi mentre l’altro terrà il fronte. Questo eroe di Meereen infonde coraggio nel cuore dei suoi uomini e getta il seme del dubbio nel cuore dei nostri.» (Arstan Barbabianca) [a Jorah Mormont] (2016, p. 800)
  • «L’uomo che teme la battaglia non otterrà mai alcuna vittoria» (Arstan Barbabianca) (2016, p. 800)
  • “Esistono mercenari vecchi ed esistono mercenari coraggiosi, ma non esistono vecchi mercenari coraggiosi” (Ben Plumm) (2016, p. 806)
  • «Io non ho feroci mercenari a proteggermi, né un valoroso fratello pronto a vendicarmi. Ho solamente qualche uccellino che mi sussurra all’orecchio. Ed è proprio grazie a quei sussurri che ogni giorno sono costretto a comprare la mia vita.» (Varys) (2016, p. 821)
  • «Potresti capirlo… se tu non fossi un eunuco.»
    «Per cui è questa la risposta? Un uomo può avere o buonsenso o un’escrescenza di carne tra le gambe. Ma non può avere l’una e l’altra cosa contemporaneamente?» (Tyrion Lannister e Varys) (2016, pp. 821-822)
  • "la mia lingua lunga sarà la mia condanna a morte.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 836)
  • Tyrion avrebbe voluto raggiungerla, voleva fare breccia nell’armatura della sua cortesia, un’armatura tanto perfetta quanto glaciale. (Tyrion Lannister) [su Sansa Stark] (2016, p. 838)
  • Ci sono volte in cui una pisciata è gratificante quasi quanto una donna, e questa era una di quelle volte. Se solo avesse potuto scaricarsi con la stessa facilità anche di tutti i suoi dubbi, di tutte le sue colpe. (Tyrion Lannister) (2016, p. 839)
  • [Ultime parole] «Io, cof cof..., non riesco a...cof cof cof » (Re Joffrey Baratheon ) (2016, p. 855)
  • “La mia pelle è diventata porcellana, avorio, acciaio.” (Sansa Stark) (2016, p. 859)
  • «Non si parla!» sibilò il nocchiero. «Sull’acqua, i suoni volano.» (2016, p. 864)
  • «Una borsa di conio compra silenzio di un uomo per un po'. Un dardo di balestra compra quel silenzio per sempre.» (Petyr Baelish) [a Sansa Stark] (2016, p. 865)
  • «Bisogna sempre tenere i propri avversari in uno stato di confusione. Se non riescono a capire chi sei o che cosa vuoi, non saranno nemmeno in grado di prevedere la tua prossima mossa. A volte, il modo migliore per disorientarli è compiere mosse che non hanno alcuno scopo, che addirittura sembrano andare contro di te. Ricordalo, Sansa, nel momento in cui deciderai di partecipare al gioco.»
    «Quale gioco?»
    «L’unico gioco che esiste. Il gioco del trono.» (Petyr Baelish e Sansa Stark) (2016, p. 867)
  • “Ogni grande lord ha un alfiere ribelle che invidia la sua posizione [...] C’è un’unica cosa che garantisce la posizione a questi uomini: la forza. Nel momento in cui gli altri sentono odore di debolezza…" (Jaime Lannister) (2016, p. 871)
  • “Non è mai venuta da me. Rimane ad aspettare che sia io ad andare da lei. Lo ha sempre fatto. Dà, ma devo essere io a chiedere.” (Jaime Lannister) [su Cersei Lannister] (2016, p. 876)
  • «Il fuoco è un’entità viva [...] È sempre in movimento, in continuo mutamento… come un libro le cui lettere danzano e si spostano mentre stai leggendo.» (Melisandre) (2016, p. 885)
  • «Adesso non mi servono uomini d’onore. Mi servono contrabbandieri.» (Davos Seaworth) (2016, p. 886)
  • Il Bastardo Cieco soleva dirgli che un abile contrabbandiere non deve reagire in modo eccessivo, né affrettato, evitando di attirare l'attenzione. (Davos Seaworth) (2016, p. 889)
  • «Tu sei un figlio di Grande Inverno, un nipote di Benjen Stark. Spetta a te e a nessun altro. A te la Barriera, Jon Snow.». (Maestro Aemon) (2016, p. 908)
  • Vuoto. Arya Stark aveva questa sensazione ogni mattina, a ogni risveglio. Non era fame, sebbene a volte ci fosse anche quella. Era una cavità, un vuoto, là dove un tempo c’era il suo cuore (Arya Stark) (2016, p. 909)
  • «Meglio prima che dopo, meglio adesso che prima.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 921)
  • “Dammi le tue dolci menzogne, e tieni per te le tue crude verità.”. (Tyrion Lannister) [su Tysha] (2016, p. 930)
  • “Le mezze verità pesano molto di più delle complete menzogne.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 934)
  • «[...] raramente gli uomini sono come appaiono. E all’apparenza tu sei talmente colpevole da convincermi della tua innocenza.» (Oberyn Martell) [ a Tyrion Lannister] (2016, p. 937)
  • “Sono un estraneo a casa mia.” (Jaime Lannister) (2016, p. 940)
  • Nel Libro bianco c’era la storia della Guardia reale. A ogni cavaliere era dedicata una pagina, dove erano indicati il suo nome e le imprese compiute. Nell’angolo in alto a sinistra di ogni pagina, a colori vivaci, era riprodotto lo scudo con l’emblema della casata cui apparteneva all’epoca in cui era stato scelto tra le Spade bianche. Nell’angolo in basso a destra c’era lo scudo della Guardia reale, bianco, vuoto, puro. Gli scudi in alto erano tutti diversi, quelli in basso tutti uguali. Nello spazio in mezzo erano descritte le tappe della vita di ogni cavaliere e il suo servizio. Gli araldi e le miniature venivano eseguiti da septon inviati tre volte l’anno dal Grande Tempio di Baelor, mentre tenere sempre aggiornato il Libro bianco era uno dei compiti del lord comandante. (2016, p. 940)
  • 'Temono l’uomo che ero. Mentre compatirebbero l’uomo che sono diventato.” (Jaime Lannister) (2016, p. 946)
  • “Lui è me” si rese conto Jaime. “Sto parlando al me stesso di allora, tutto arroganza e cavalleria senza niente dentro. Ecco come si diventa, quando si è troppo abili e troppo giovani.” (Jaime Lannister) [ su Loras Tyrell] (2016, p. 949)
  • «Brienne è brutta e testarda come un cinghiale. Ma non è abbastanza acuta per essere una bugiarda, ed è anche leale oltre ogni buonsenso. (Jaime Lannister) [su Brienne di Tarth] (2016, p. 951)
  • «Esistono due tipi di persone ad Approdo del Re: i giocatori e le pedine. [...] All’inizio, siamo tutti pedine, uomini e donne. Anche quelli che pensano di essere giocatori.» (Petyr Baelish) (2016, p. 959)
  • «Crede di essere scaltra, ma in realtà è fin troppo prevedibile. La sua forza sta nella bellezza, nel lignaggio, nella ricchezza. Ma soltanto la prima è veramente sua, e ben presto anche quella l’avrà abbandonata. La compatisco. Lei vuole il potere, ma quando l’avrà ottenuto non saprà che cosa farsene.» (Petyr Baelish) [su Cersei Lannister] (2016, p. 959)
  • «Tutti vogliono qualcosa, Alayne. E quando scopri quello che una persona vuole, capisci anche chi è e sai come farla muovere.» (Petyr Baelish) [a Sansa Stark] (2016, p. 959)
  • «[...] che cosa è più pericoloso: la daga impugnata da un nemico o la daga nascosta, premuta contro la tua schiena da qualcuno che neppure vedi?» (Petyr Baelish) (2016, p. 960)
  • «Qualsiasi cosa tu faccia, Sansa, assicurati sempre che le tue mani siano pulite.» (Petyr Baelish) (2016, p. 960)
  • «Nelle mani giuste, un’arpa può essere pericolosa quanto una spada.» (Petyr Baelish) (2016, p. 961)
  • “Un cane fiuta sempre la menzogna [...] Guardati attorno e annusa bene. Sono tutti bugiardi, nella Fortezza Rossa. E tutti mentono meglio di te.” (Sandor Clegane) [a Sansa Stark] (2016, p. 965)
  • «Un uomo direbbe che il veleno è un’arma disonorevole, ma l’onore per una donna è diverso.» (Lysa Arryn) (2016, p. 969)
  • «Per la morte di Joffrey sono innocente. Sono colpevole di un crimine ben peggiore.» Fece un passo verso suo padre. «Sono nato. Sono vissuto. Sono colpevole di essere un nano, lo confesso. E non ha avuto alcuna importanza quante volte il mio buon padre mi abbia perdonato: io ho perseverato nella mia infamia di esistere.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 989)
  • “Tutto trae origine dal passato, dal lontano passato [...] dai nostri padri, dalle nostre madri, e prima ancora dai loro padri e dalle loro madri. Noi siamo solo marionette che ballano appese ai fili di coloro che ci hanno preceduto. E un giorno, i nostri figli saranno costretti a ballare al nostro posto, appesi ai nostri fili.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 995)
  • [Ultime parole] «Di' il suo nome!» (Oberyn Martell) [a Gregor Clegane] (2016, p. 1102)
  • “Tutte le mie vittorie non fanno altro che tramutarsi in fango” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 1010)
  • «Certe verità sono difficili da ascoltare» (Barristan Selmy) (2016, p. 1014)
  • «A quale scopo volere la verità [...] per poi essere sordi a essa?» (Barristan Selmy) (2016, p. 1014)
  • «i Targaryen hanno sempre danzato troppo vicino alla follia.» (Barristan Selmy) (2016, p. 1015)
  • «Re Jaehaerys una volta mi disse che follia e grandezza sono le due facce della stessa moneta. Ogni volta che nasce un nuovo Targaryen, disse, gli dèi lanciano in aria quella moneta, e il mondo trattiene il fiato aspettando di vedere su quale faccia cadrà.» (Barristan Selmy) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 1015)
  • «Mi hai messo in guardia da chiunque, eccetto che da te stesso.» (Daenerys Targaryen) [a Jorah Mormont] (2016, p. 1016)
  • «Portami il libro che stavo leggendo la notte scorsa.»
    Voleva perdersi nelle parole, voleva svanire in altri tempi, in altri luoghi (Daenerys Targaryen) [a Irri] (2016, p. 1019)
  • Lei era Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta, la Non-bruciata, khaleesi e regina, Madre dei draghi, sterminatrice di stregoni, distruttrice di catene. Ma, a dispetto di tutto questo, non esisteva nessuno al mondo di cui lei potesse fidarsi. (2016, p. 1021)
  • «Non mi vergogno di amarti, Cersei. Quello di cui mi vergogno sono le cose che ho fatto per tenerlo nascosto.» (Jaime Lannister) (2016, p. 1030)
  • «Sono il fottuto Sterminatore di re, non ricordi? Se io dico che hai onore, è come una puttana che garantisce per la tua verginità.» (Jaime Lannister) [a Brienne di Tarth] (2016, p. 1035)
  • “Tutti gli uomini muoiono [...] e anche tutte le donne, e ogni bestia che vola, che nuota o che corre. Non è quando uno muore che importa, Jon Snow, è come.” (Ygritte) (2016, p. 1044)
  • «E tu sei un vero re, Mance Rayder?» [...]
    «Non ho mai avuto una corona in testa e non ho mai piazzato il culo su un fottuto trono, se è questo che vuoi sapere» rispose il re oltre la Barriera. «La mia nascita è quanto di più basso un uomo possa immaginare, nessun septon mi ha mai unto il cranio con l’unguento, non possiedo castelli e la mia regina indossa pellicce e ambra, non seta e zaffiri. Sono il campione di me stesso, il giullare di me stesso, l’arpista di me stesso. Non diventi re oltre la Barriera perché lo era tuo padre. Quelli del popolo libero non seguono un nome, e non gl’importa quale fratello è nato prima. Seguono un guerriero.» (Jon Snow e Mance Rayder) (2016, p. 1048)
  • «Sai uccidere i tuoi nemici, [...] ma sai governare i tuoi amici?» (Jon Snow) [a Mance Rayder] (2016, p. 1048)
  • “Implorare aiuto non ti procura mai nessun aiuto.” (Arya Stark) (2016, p. 1067)
  • «Jon, può esistere onore nel dire una menzogna, se questa è detta… per un valido proposito?». (Samwell Tarly) [a Jon Snow] (2016, p. 1079)
  • “Robert era puro acciaio. Stannis è puro ferro, nero, duro e forte, ma inflessibile, come è sempre il ferro. Piuttosto che piegarsi, si spezza.”(Jon Snow) [su Robert e Stannis Baratheon] (2016, p. 1083)
  • «Stavo cercando di conquistare il trono per salvare il regno, mentre avrei dovuto cercare di salvare il regno per conquistare il trono.» (Stannis Baratheon) [a Jon Snow] (2016, p. 1085)
  • «Ma non sono le mura di una fortezza che fanno un lord, è l’uomo che c’è dietro di esse.» (Stannis Baratheon) [a Jon Snow] (2016, p. 1086)
  • Desiderò anche di essere in grado di pronunciare le ultime parole destinate a essere famose. Difficilmente “Andatevene tutti a fare in culo” gli avrebbero fruttato un posto d’onore nei libri di storia. (Tyrion Lannister) (2016, p. 1090)
  • «“Senzamano” e “Senzanaso”: i ragazzi Lannister.» (Tyrion Lannister) [a Jaime Lannister] (2016, p. 1091)
  • «Era… un debito che avevo con te.» La voce di Jaime era strana.
    «Un debito?» Tyrion inclinò la testa di lato. «Non capisco.»
    «Meglio così. Certe porte devono rimanere chiuse.» (Tyrion e Jaime Lannister)(2016, p. 1092)
  • [Ultime parole] «Più di qualsiasi altra cosa [...] mio gigante di Lannister» (Shae) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 1099)
  • [Ultime parole] «Ovunque vadano le puttane.» (Tywin Lannister) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 1101)
  • "[...] può esserci onore in una menzogna, se viene detta per un giusto motivo.” (Jon Snow) (2016, p. 1113)
  • [Ultime parole] «Una donna sola? Oh Petyr, me lo giuri? Una soltanto? » (Lysa Arryn) [a Petyr Baelish] (2016, p. 1143)

Il Dominio della Regina[modifica]

Incipit[modifica]

«Draghi.» Mollander si chinò a raccogliere da terra una mela avvizzita e incominciò a passarsela da una mano all'altra.
«Lanciala in aria» esortò Alleras la Sfinge. Tolse una freccia dalla faretra e la incoccò.
«Mi piacerebbe vedere un drago.» Roone era il più giovane del gruppo, un ragazzo tarchiato cui mancava ancora un paio d'anni per raggiungere la virilità. «Mi piacerebbe proprio tanto.»
"E a me piacerebbe dormire tra le braccia di Rosey" pensò Pate.

Citazioni[modifica]

  • Un ladro resta comunque un ladro, che rubi poco o molto. (Pate) (2016, p. 23)
  • [Ultime parole] «Ma che cosa succede...?» Sentì le gambe tramutarsi in acqua. «Non capisco.» (Pate) [All'alchimista] (2016, p. 24)
  • Balon sapeva essere sordo a quello che non voleva sentire. (Aeron Greyjoy) [su Balon Greyjoy] (2016, p. 32)
  • «Siamo nati per soffrire, che la sofferenza possa renderci forti.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 33)
  • Nessun mortale poteva spaventarlo, non più di quanto potevano spaventarlo le tenebre… o le memorie, scheletri dell'anima. (Aeron Greyjoy) (2016, p. 35)
  • «[...] ciò che è morto non può mai morire, può soltanto risorgere, ancora più fiero, ancora più forte!» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 35)
  • "La verità giace nelle nostre ossa, perché la carne imputridisce mentre le ossa permangono." (Aeron Greyjoy) (2016, p. 37)
  • "Il silenzio è il miglior amico di un principe [...] Le parole, Arianne, sono come le frecce. Una volta scagliate, non puoi più farle tornare indietro." (Doran Martell) [a Arianne Martell] (2016, p. 43)
  • Maschio o femmina, noi combattiamo le nostre battaglie [...] ma gli dèi ci lasciano la scelta delle armi." (Oberyn Martell) (2016, p. 45)
  • «Tu pensi troppo, zio. [...] Certi uomini pensano perché hanno paura di agire.»
    «C’è una certa differenza tra paura e prudenza.» (Tyene Sand e Doran Martell) (2016, p. 56)
  • Servire. Obbedire. Proteggere. Parole semplici per uomini semplici. (giuramento dei Preti Barbuti di Norvos) (2016, p. 57)
  • «Pochi uomini fidati possono essere meglio di un esercito.» (Doran Martell) (2016, p. 57)
  • "Ora c’è un vuoto nel mondo, dove un tempo sì ergeva mio padre. E i vuoti vanno riempiti." (Cersei Lannister) (2016, p. 61)
  • "Quando cade il leone, animali meno possenti si fanno avanti: gli sciacalli, gli avvoltoi e i cani selvatici." (Cersei Lannister) (2016, p. 61)
  • Sono io l’unico vero figlio che lui ha avuto." (Cersei Lannister) [su Tywin Lannister] (2016, p. 62)
  • "Un uomo può anche preferire il gusto del membro virile, ma dopo qualche boccale di birra cambierà idea abbastanza in fretta." (Cersei Lannister) (2016, p. 68)
  • [...] le parole sono merce facile. I fatti sono ben altra cosa. (Brienne di Tarth) (2016, p. 71)
  • "Trovare una fanciulla dispersa nelle terre d’Occidente è semplice come rintracciare una foglia nel vento." (Brienne di Tarth) [su Sansa Stark] (2016, p. 72)
  • «I passeri non hanno bisogno di oro [...] Il passero è il più umile e comune tra gli uccelli, così come noi siamo i più umili e comuni tra gli uomini.» (Alto Passero) (2016, p. 79)
  • «[...] non avrei voluto vedere neppure la metà delle cose che ho visto, mentre non ho mai visto nemmeno la metà delle cose che invece avrei voluto vedere.» (Edd Tollett) (2016, p. 90)
  • «Un uomo ha dei doveri anche verso gli amici.» (Pypar) (2016, p. 91)
  • «Uno spadaccino dovrebbe valere quanto la sua spada, Sam. Lungo artiglio è acciaio di Valyria, ma io no.» (Jon Snow) [a Samwell Tarly] (2016, p. 92)
  • «Gli Estranei vengono quando c’è il gelo, quasi tutte le storie concordano su questo. Oppure è il loro arrivo a portare il freddo. A volte appaiono durante le tempeste di neve, dissolvendosi quando torna il sereno. Rifuggono la luce del sole ed escono di notte… oppure compaiono al calare delle tenebre. Certe storie narrano degli Estranei in sella a cadaveri di ammali. Orsi, meta-lupi, mammut, cavalli, non ha importanza, purché la bestia sia morta. [...] Certi resoconti parlano anche di giganteschi ragni di ghiaccio. Non so che cosa siano. Gli uomini che cadono in battaglia contro gli Estranei vanno bruciati, altrimenti i morti risorgeranno come loro creature. [...] la corazza degli Estranei non può essere intaccata dalle lame convenzionali» riprese Sam. «E le loro spade sono talmente dure da disintegrare l’acciaio. Il fuoco però li spaventa, e sono vulnerabili all’ossidiana.» (Samwell Tarly) [sugli Estranei] (2016, p. 98)
  • "Troppi draghi sono altrettanto pericolosi quanto troppo pochi draghi" (re Daeron Targaryen) (2016, p. 102)
  • «La conoscenza è un’arma, Jon. Munisciti bene prima di andare in battaglia.» (Aemon Targaryen) [a Jon Snow] (2016, p. 104)
  • Molto tempo prima, ricordava che suo padre, lord Eddard Stark, le aveva detto che quando i gelidi venti soffiano il lupo solitario muore mentre il branco sopravvive. "Invece è vero il contrario." Arya, il lupo solitario, continuava a vivere, mentre i lupi del branco erano stati presi, uccisi e scuoiati. (Arya Stark) (2016, p. 108)
  • «[...] gli uomini adorano chi preferiscono… ma alla fine di ogni strada c’è colui dai Mille Volti, in attesa. Sarà là anche per te, un giorno, non temere. Non è necessario che ti precipiti verso il suo abbraccio.» (Sacerdote del Dio dei Mille Volti) [a Arya Stark] (2016, p. 118)
  • "Non puoi mangiarlo, l'amore [...] non puoi comprarci un cavallo, né usarlo per riscaldare le tue sale in una notte fredda." (Jaime Lannister) (2016, p. 121)
  • Gli occhi del capostipite dei Lannister erano sempre stati inquietanti [...] Occhi che potevano vedere un uomo dentro e capire quanto potesse essere debole, inetto e brutto nel profondo. "E quando lui ti guardava, anche tu ne diventavi consapevole." (Cersei Lannister) [su Tywin Lannister] (2016, p. 124)
  • «[...] a questo mondo tutti siamo destinati a patire delle delusioni.» (Cersei Lannister) (2016, p. 135)
  • "Pensa troppo [...] Deve essere messo subito in azione per superare il dolore." (Cersei Lannister) [su Kevan Lannister] (2016, p. 136)
  • «Ogni uomo ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi.» (Kevan Lannister) (2016, p. 137)
  • "[...] è inutile rimpiangere strade mai imboccate." (Rhaegar Targaryen) (2016, p. 143)
  • «Padre» disse rivolgendosi di nuovo al cadavere «fosti tu a insegnarmi che le lacrime in un uomo sono segno di debolezza, quindi non puoi aspettarti che ora io ne versi per te.» (Jaime Lannister) [a Tywin Lannister] (2016, p. 144)
  • "Un uomo che faceva quello che andava fatto." (Maestro Pycelle) [su Tywin Lannister] (2016, p. 145)
  • «Un uomo può sopportare quasi qualsiasi cosa, quando è costretto» (Jaime Lannister) (2016, p. 155)
  • «Il mondo è pieno di cose brutte, Tommen. Puoi combatterle, puoi riderne, oppure puoi guardarle senza vederle… puoi ritirarti in altri spazi, dentro di te.» (Jaime Lannister) [a re Tommen Baratheon] (2016, p. 155)
  • "Dopo ogni battaglia, il festino dei saccheggiatori accompagna il banchetto dei corvi. [...] Amici o nemici, non fa differenza al banchetto dei corvi." (Brienne di Tarth) (2016, p. 158)
  • "Gli uomini ti sottovaluteranno sempre [...] il loro orgoglio li indurrà a tentare di liquidarti in fretta, non sia mai che una donna li metta in difficoltà." (Ser Goodwin) [a Brienne di Tarth] (2016, p. 172)
  • «In realtà, provo compassione per quell’uomo. Ha ucciso per amore.»
    «Per amore o per odio [...] comunque deve morire.» (Petyr Baelish e Benedar Belmore) [su Marillion] (2016, p. 186)
  • «[...] per i figli, gli uomini d’onore sono pronti a fare cose che mai e poi mai farebbero per loro stessi.» (Petyr Baelish) (2016, p. 189)
  • «Io so quello che so, e lo stesso vale per te. Certe cose, cara, è bene che rimangano non dette.» (Petyr Baelish) [a Sansa Stark] (2016, p. 189)
  • "Se una menzogna è detta a fin di bene, non c’è malvagità." (Sansa Stark) (2016, p. 191)
  • «Nessuna battaglia è senza speranza fino a quando non viene combattuta.» (Asha Greyjoy) (2016, p. 200)
  • «Se ci sono scogli a babordo e una tempesta a tribordo, il capitano saggio sceglie una terza rotta.» (Asha Greyjoy) (2016, p. 200)
  • «La storia dei morti è vergata con l’inchiostro, quella dei vivi è scritta nel sangue.» (Rodrik Harlaw) (2016, p. 200)
  • «Quando un cane diventa cattivo, la colpa è del padrone.» (Kevan Lannister) (2016, p. 213)
  • «Nessuno che abbia una corona sul capo è mai al sicuro.» (Cersei Lannister) (2016, p. 217)
  • "Questo è il mio giorno. Il mio castello, il mio regno." (Cersei Lannister) (2016, p. 221)
  • "[...] è da folli combattere guerre perse in partenza." (Doran Martell) (2016, p. 225)
  • Gli affondò le unghie nella schiena mentre lui la penetrava, ancora e ancora, finché lei non urlò, inarcando la schiena; le dita trovarono i suoi capezzoli e li strinsero, finché Arys sentì il seme sprizzare in lei. "Ora potrei morire felice" pensò il cavaliere, e per una dozzina di battiti del cuore si sentì in pace.
    Non morì.
    Il suo desiderio era profondo e sconfinato come il mare, ma quando la marea si ritirò, le rocce della colpa e della vergogna tornarono a ergersi, affilate come non mai. A volte le onde le sommergevano, ma quelle rocce restavano in agguato sotto le acque, dure, nere e viscide. "Che cosa sto facendo?" domandò a se stesso. (Arys Oakheart) (2016, p. 227)
  • «Sai che non ho nessun’altra donna. Solo… il dovere.»
    «Il dovere? [...] Quella fetida sgualdrina? La conosco. Arida come polvere in mezzo alle gambe, i cui baci ti lasciano coperto di sangue.» (Arys Oakheart e Arianne Martell) (2016, p. 228)
  • «Ti preferisco così come sei ora. A letto, nudi, è quando siamo più sinceri con noi stessi, un uomo e una donna, amanti, una sola carne, vicini come più non è possibile essere. I vestiti ci rendono persone diverse.» (Arianne Martell) [a Arys Oakheart] (2016, p. 229)
  • «Ci sono sempre stati uomini che trovano più facile prestare giuramento che non tener fede a quanto hanno giurato» (Arys Oakheart) (2016, p. 230)
  • «La paura spinge anche gli uomini più valorosi a fare cose che altrimenti non farebbero» (Arianne Martell) (2016, p. 234)
  • «[...] il tempo. Non ha inizio, non ha fine, per questo tutto ritorna.» (Arianne Martell) (2016, p. 237)
  • [...] generalmente le donne erano crudeli quanto gli uomini. Brienne non sapeva quali fossero le peggiori, le belle ragazze dalla lingua affilata e la risatina acida o le nobildonne dagli occhi gelidi che celavano il loro disprezzo dietro la maschera della cortesia. Quanto alle donne del volgo, potevano essere addirittura le peggiori di tutte. (Brienne di Tarth) (2016, p. 241)
  • «Mi piace sentire la pioggia sul viso, Sam. Le sue gocce sembrano lacrime. Lasciami restare ancora un po’, te ne prego. È passato troppo tempo dall’ultima volta che ho pianto.» (Aemon Targaryen) [a Samwell Tarly] (2016, p. 264)
  • «Non è paura quella che senti [...] È il suono della sofferenza e non c’è pozione che possa curarlo. Lascia che le lacrime seguano il loro corso. Non le puoi fermare.» (Aemon Targaryen) [a Samwell Tarly su Gilly Craster] (2016, p. 267)
  • «In certe circostanze, Sam, nessuna scelta è felice. Esiste soltanto una scelta meno dolorosa di un’altra.» (Aemon Targaryen) [a Samwell Tarly] (2016, p. 268)
  • «Il peggio non è passato. Il peggio sta iniziando adesso. E non esiste alcun lieto fine.» (Samwell Tarly) (2016, p. 269)
  • «Sono i governanti deboli ad avere bisogno di un solido Primo Cavaliere, [...] Un dominatore forte ha bisogno solo di servitori diligenti che eseguano i suoi ordini.» (Cersei Lannister) (2016, p. 279)
  • «Questo libro particolare è fatto per noi. Qui è scritta la storia di tutti quelli che hanno indossato la cappa bianca [...] le storie aprono gli occhi, invece di cavarli.» (Jaime Lannister) [su Libro bianco] (2016, p. 281)
  • «Gli uomini hanno cicatrici, le donne segreti.» (Cersei Lannister) (2016, p. 297)
  • «Tutti dovrebbero perdere una battaglia da giovani, per non ripetere lo stesso errore quando sono vecchi.» (Victarion Greyjoy) (2016, p. 307)
  • «Chi conosce gli dèi meglio di me? Divinità dei cavalli e del fuoco, fatte d’oro con occhi di gemme, intagliate in legno di cedro, cesellate nelle montagne, fatte di aria vuota… Le conosco tutte. Ho visto i loro popoli coprirle con fiori e spargere nel loro nome il sangue di capre, tori e bambini. E ho udito preghiere in più di cinquanta lingue diverse. Cura la mia gamba malata, fa’ che quella fanciulla mi ami, assicurami un figlio sano. Salvami, soccorrimi, fammi diventare ricco… proteggimi! Dai nemici, dall’oscurità, dai granchi nella pancia, dai signori dei cavalli, dai mercanti di schiavi, dai mercenari alla mia porta. Proteggimi dalla Silenzio.» Occhio di corvo rise. «Senza dio? Aeron, io sono l’uomo più devoto che abbia mai solcato il mare! Tu, Capelli bagnati, servi un dio, ma io ne ho serviti diecimila.» (Euron Greyjoy) [a Aeron Greyjoy] (2016, p. 308)
  • Nessun mortale poteva spaventarlo, non più di quanto potesse farlo il buio, o le ossa della sua anima, le grigie e spaventose ossa della sua anima. (Aeron Greyjoy) (2016, p. 314)
  • «Mi chiamate Occhio di corvo. E chi ha la vista più aguzza di un corvo? Dopo ogni battaglia i corvi arrivano a centinaia, a migliaia per banchettare con i caduti. Il corvo sa scorgere la morte da lontano.» (Euron Greyjoy) (2016, p. 326)
  • «La fiducia bisogna guadagnarsela. Proprio come l’oro.» (Brienne di Tarth) (2016, p. 328)
  • "La verità la troverai nello specchio, non nelle lingue degli uomini." (Septa Roelle ) (2016, p. 332)
  • [Ultime parole] «Per prenderla dovete passare sul mio cadavere.» (Arys Oakheart) [Alle guardie di Dorian Martell] (2016, p. 360)
  • «Tutti mentono quando hanno paura. Qualcuno dice molte menzogne, altri solo alcune. Certi hanno un’unica grande menzogna che raccontano così spesso che quasi finiscono per crederci… anche se una piccola parte di loro saprà sempre che si tratta di una menzogna, e lo si vede sui loro volti.» (Sacerdote del Dio dei Mille Volti) (2016, p. 363)
  • «La morte non è la cosa peggiore [...] È un dono che Lui ci fa, la fine alle nostre miserie e tribolazioni. Quando nasciamo, il dio dai Mille volti ci invia un angelo nero che rimane ad accompagnarci per tutta la vita. Quando i nostri peccati e le nostre sofferenze diventano troppo pesanti da sopportare, l’angelo ci prende per mano e ci porta nelle terre della notte, dove le stelle brillano in eterno. Quelli che vengono qui per bere dalla coppa nera sono alla ricerca dei loro angeli. Se hanno paura, le candele li rincuorano.» (Sacerdote del Dio dei Mille Volti) (2016, p. 367)
  • «È solo una spada» proclamò, questa volta a voce alta…
    ma non era così.
    Ago era Robb, Bran, Rickon, sua madre, suo padre e anche Sansa. Ago erano le pareti grigie di Grande Inverno e le risate della sua gente. Ago erano le nevicate estive, le storie della vecchia Nan, era l'albero-cuore con le sue foglie rosse e il terribile volto scolpito nel legno, era l'odore caldo di terra dei giardini coperti, il vento del Nord che faceva sbattere le imposte della sua stanza. Ago era il sorriso di Jon Snow. (Arya Stark ) (2016, pp. 371-372)
  • «Un sorriso finto e uno vero possono sembrare uguali, ma sono diversi come l’alba e il tramonto. Sai distinguere l’alba dal tramonto?» (Sacerdote del Dio dei Mille Volti) (2016, p. 374)
  • "Troppo stupida per imparare e troppo stupida per mollare." (Arya Stark ) (2016, p. 375)
  • "Prima di imparare a muoversi bisogna imparare a stare fermi" (Syrio Forel ) (2016, p. 376)
  • "Governa il tuo volto [...] e saprai mentire." (Arya Stark) (2016, p. 378)
  • «Nel gioco del trono, perfino i pezzi più umili possono avere i loro desideri. Anche se a volte rifiutano di fare la mossa che hai progettato per loro.» (Petyr Baelish) (2016, p. 388)

L'ombra della profezia[modifica]

Incipit[modifica]

Il re teneva il broncio. «Voglio sedere sul Trono di Spade» piagnucolò. «A Joff glielo permettevi.»
«Joffrey aveva dodici anni.»
«Ma io sono il re. Il trono è mio.»
«Chi te l'ha detto?» Cersei trattenne il fiato, perché Dorcas potesse stringerle il corpetto. Era una ragazza grande e grossa, fisicamente molto più robusta di Senelle, ma anche molto più goffa.
Tommen diventò tutto rosso in viso. «Nessuno.»
«È così che chiami la lady tua moglie?»

Citazioni[modifica]

  • «Le madri non dovrebbero sopravvivere ai figli, lo stesso vale per i capitani e le loro navi.» (Cersei Lannister) (2016, p. 400)
  • “Eleva l'incapace alle stelle, getta l'eroe alle stalle e tutti si prostreranno al tuo cospetto.” (Cersei Lannister) (2016, p. 409)
  • [...] i leoni non erano fatti per perdonare (Cersei Lannister) (2016, p. 418)
  • «L'unica cosa che posso fare è tentare.» (Brienne di Tarth) (2016, p. 420)
  • “Le parole sono vento [...] Non possono ferirti. Lascia che ti scivolino addosso.” (Brienne di Tarth) (2016, p. 421)
  • «L'uomo spezzato vive giorno per giorno, da un pasto all'altro, più bestia, ormai, che uomo. [...] In tempi come questi, il viandante deve guardare con cautela gli uomini spezzati, e dovrebbe temerli... ma anche avere compassione di loro.» (Septon Meribald) (2016, p. 433)
  • [...] si chiedeva quando il suo cuore si fosse trasformato in pietra. Una volta aveva rivolto quella domanda al maestro Aemon [...] «Quando tu lo hai elevato al rango di lord comandante» (Samwell Tarly e Aemon Targaryen) [su Jon Snow] (2016, p. 435)
  • “Continuo a essere un codardo, Jon.” In qualunque parte del mondo si recasse, le sue paure lo seguivano. (Samwell Tarly) (2016, p. 435)
  • «[...] anche la canzone più fantasiosa contiene un frammento di verità.» (Aemon Targaryen) (2016, p. 439)
  • «Nel cuore della notte si osano porre le domande che alla luce del giorno non si fanno.» (Aemon Targaryen) (2016, p. 440)
  • «Non mi sarei dovuto allontanare dalla Barriera. [...] Il fuoco consuma, ma il freddo preserva.» (Aemon Targaryen) (2016, p. 440)
  • «Tieni gli amici alle spalle e i nemici dove puoi vederli» (Sumner Crakehall) (2016, p. 451)
  • «Uccidilo, bacialo o prega con lui, come desideri.» (Jaime Lannister) (2016, p. 467)
  • Nel momento in cui un uomo volgeva la schiena e fuggiva da una battaglia cessava di essere un uomo. (Victarion Greyjoy) (2016, p. 492)
  • «Ho la forza del mare, una forza alla quale Occhio di Corvo non può neppure sperare di opporsi. Le onde si infrangono contro la montagna, tuttavia continuano a susseguirsi, l'una dopo l' altra, e alla fine, dove un tempo si ergeva la montagna, restano solo dei ciottoli. E poi anche quelli vengono portati via, sbriciolati sul fondo del mare per l'eternità.» (Aeron Greyjoy) [su Euron Greyjoy] (2016, p. 496)
  • «Sono io la tempesta, mio lord. La prima tempesta e l'ultima.» (Euron Greyjoy) [a Rodrik Harlaw] (2016, p. 504)
  • «Solo un vile si limiterebbe a rubare un frutto quando si può impadronire dell'intero frutteto.» (Euron Greyjoy) (2016, p. 505)
  • «Forse siamo tutti capaci di volare. Ma come facciamo a saperlo se non saltiamo giù da un'alta torre? [...] Nessuno sa veramente che cosa è in grado di fare, fino a quando non osa saltare.» (Euron Greyjoy) (2016, p. 506)
  • Hugo Vance aveva chiuso gli occhi. “Riflette sui misteri della vita [...] Oppure si fa un pisolino tra una portata e l'altra". (Jaime Lannister) (2016, p. 516)
  • «Sta pregando per l'anima dell'Alto Septon e di tutti gli altri che sono morti.»
    «Saranno morti anche domani [...] Il Padre nei Cieli ha più tempo di quanto ne abbia io.» (un Reietto e Jaime Lannister) (2016, p. 520)
  • «Le nostre vite sono come la fiamma di una candela, dice La stella a sette punte. Basta un refolo di vento per spegnerci. La morte non è mai lontana in questo mondo.» (Lancel Lannister) (2016, pp. 521-522)
  • «L'uomo coraggioso uccide con la spada, il codardo con l'otre.» (Lancel Lannister) (2016, p. 522)
  • «Credere, persistere, seguire e troveremo la pace che cerchiamo.» (Septon Meribald) (2016, p. 527)
  • «Tutto sommato, posso dire di essere stato un uomo infelice. Quando non combattevo ero ubriaco. La mia vita era scritta in rosso: sangue e vino.» (Confratello Anziano dell'isola Silenziosa) (2016, p. 537)
  • “I miei nemici sono ovunque, e i miei amici sono inutili.” (Cersei Lannister) (2016, p. 540)
  • «I corvi banchettano sulle carcasse dei morenti e dei morti [...] Non si avvicinano agli animali robusti e in buona salute.» (Pycelle) (2016, p. 541)
  • “I nostri nuovi amici non sono affatto tali. La loro lealtà non ha più spessore dello strato superficiale della pelle” (Jaime Lannister) (2016, p. 566)
  • «Per quale motivo chi ha già una pentola d'oro dovrebbe volerne un'altra? Gli uomini sono avidi.» (Genna Lannister) (2016, p. 571)
  • «[...] meglio farsi beffe di chi gioca, piuttosto che partecipare e perdere.» (Genna Lannister) (2016, p. 573)
  • «Come sono stolti gli uomini! Perfino quelli che nascono una volta ogni mille anni.» (Genna Lannister) (2016, p. 574)
  • “Il mare è più freddo di una verginella e più crudele di una puttana." (Tagganaro) (2016, pp. 584-585)
  • [Ultime parole] «Dovevamo partire tutti quanti. Ordine di lord Snow. Io avevo detto a Sam di abbandonare il vecchio, ma quel ciccione non mi ha voluto ascoltare. [...] Be', adesso è ormai troppo tardi.» (Dareon) [a Arya Stark] (2016, p. 587)
  • «Aveva sangue di drago, ma alla fine il fuoco si è estinto. Il suo nome era Aemon Targaryen. E ora la sua guardia si è conclusa.» (Samwell Tarly) (2016, p. 592)
  • «I draghi non sono né maschi né femmine, [...] mutevoli come la fiamma, sono ora gli uni ora le altre.» (Xhondo Dhoru) (2016, p. 594)
  • «[...] inganniamo tutti noi stessi quando vogliamo credere in qualcosa.» (Aemon Targaryen) (2016, p. 595)
  • «La morte non dovrebbe fare paura a un uomo vecchio come me, ma non è così. Non è sciocco? È sempre buio nel luogo in cui mi trovo, quindi che motivo ho di temere le tenebre? Eppure non posso fare a meno di domandarmi che cosa accadrà quando l'ultimo calore avrà abbandonato il mio corpo. [...] Cavalcherò per sempre attraverso il cielo notturno in sella a uno stallone di fuoco? Oppure dovrò fare ritorno a questa valle di lacrime? Chi può dirlo realmente? Chi è mai riuscito davvero a vedere oltre il muro della morte? Solamente gli spettri, e noi sappiamo che cosa sono. Lo sappiamo.» (Aemon Targaryen) (2016, p. 595)
  • [Ultime parole] «Il drago deve avere tre teste [...] ma io sono troppo vecchio e fragile per essere una di esse. Dovrei starle vicino, per mostrarle la via, ma il mio corpo mi ha tradito.» (Aemon Targaryen) [a Samwell Tarly] (2016, p. 596)
  • «Non capisci. La notte scorsa noi abbiamo...»
    «... reso onore ai vostri morti, e agli dèi che vi hanno creato entrambi. [...] Non c'è vergogna nell'amore. [...] I nostri dèi ci hanno dato gambe per correre, nasi per annusare, mani per toccare e accarezzare. Quale dio folle e crudele darebbe a un uomo gli occhi, per poi dirgli che deve tenerli sempre chiusi, senza mai ammirare la bellezza del mondo?» (Samwell Tarly e Kojja Mo) [su Gilly Craster] (2016, p. 601)
  • «Fare il re è difficile, te lo garantisco, un lavoro che non ti piacerà. Tutti ti danno addosso come uno stormo di corvi. E ognuno vuole un brandello della tua carne.» (Cersei Lannister) [a re Tommen Baratheon] (2016, p. 613)
  • «Quando sposerò il principe?» chiede la giovane Cersei.
    «Mai. Tu sposerai il re.»
    [...] «Ma sarò regina?»
    [...] «Sarai regina... fino a quando non verrà un'altra regina, più giovane e più bella di te, a distruggerti e a portarti via ciò che avrai di più caro.»
    [...] «Il re e io avremo figli?» chiede.
    «Oh, aye. Sedici lui e tu tre. [...] D'oro saranno le loro corone e d'oro i loro sudari» dice. «E quando sarai annegata nelle tue stesse lacrime, il valonqar chiuderà le mani attorno alla tua gola bianca e stringerà finché non sopraggiungerà la morte.».(Cersei Lannister e Maggy) (2016, pp. 626-627)
  • «È possibile predire il domani?»
    [...] «Sì, negli antichi testi ci sono formule che... ma forse vostra grazia voleva chiedere: “È lecito predire il domani?”. Al che io risponderei: “No, è bene che certe porte restino chiuse”.» (Cersei Lannister e Pycelle) (2016, p. 629)
  • «Se non ne parleremo, ben presto dimenticheremo tutto, e allora sarà stato solo un brutto sogno» aveva detto. «E i brutti sogni non si avverano mai.» (Melara Hetherspoon) [a Cersei Lannister] (2016, p. 620)
  • “Sull'albero dell'impiccagione, tutti gli uomini sono fratelli" (Brienne di Tarth) (2016, p. 623)
  • «Pericoloso è essere di umili origini quando i grandi lord combattono per il trono» (Septon Meribald) (2016, p. 625)
  • "Mi sta mangiando" realizzò Brienne, ma ormai non aveva più la forza di contrastarlo. Le pareva di essersi librata al di sopra di se stessa, osservando l'orrore come se stesse accadendo a qualcun altro, a una ragazzina sciocca che credeva di essere un cavaliere. "Presto sarà finita. E poi non avrà più importanza se continuerà a mangiarmi." (Brienne di Tarth) [su Mordente] (2016, p. 638)
  • «trattare con uno spergiuro è come costruire un castello sulla sabbia.» (Brynden Tully) [a Jaime Lannister] (2016, p. 640)
  • «Tuo fratello ha intrapreso un lungo e pericoloso viaggio [...]. Un viaggio dall'esito quanto mai incerto. Deve riportare indietro ciò che i nostri cuori desiderano.»
    Arianne socchiuse gli occhi. «E che cosa desiderano i nostri cuori?»
    «Vendetta.» La voce di Doran Martell era sommessa, come se temesse che qualcuno fosse in ascolto.
    «Giustizia» Le dita del principe di Dorne, gonfie per la gotta, premettero il drago di onice nel palmo della mano di Arianne.
    «Fuoco e sangue.» (Doran Martell e Arianne Martell) [su Quentyn Martell] (2016, p. 688)
  • «L'innocenza e l'esperienza formano un connubio perfetto» (Petyr Baelish) (2016, p. 697)
  • «Secondo te ser Lothor l'apprezza così com'è, in cotta di maglia e cuoio? [...] Oppure la sogna vestita di sete e velluti?»
    «È un uomo: la sogna nuda.» (Sansa Stark e Myranda Royce) [su Mya Stone] (2016, p. 705)
  • «Gli uomini vanno e vengono. Mentono, muoiono o ti abbandonano. Ma una montagna non è un uomo, e la roccia è figlia della montagna. Mi fidavo di mio padre e mi fido dei miei muli. Io non cado.» (Mya Stone) [a Sansa Stark] (2016, p. 707)
  • «Mia signora, non dubito che gentilezza, misericordia e perdono possano albergare ancora da qualche parte nei Sette Regni, ma non cercarli qui. Questa è una grotta, non un tempio. Quando gli uomini vivono sottoterra come topi, nell'oscurità, la pietà si esaurisce rapidamente, così come il latte e il miele.»
    «E la giustizia? Anche quella non c'è nelle grotte?»
    «La giustizia.» Thoros sorrise debolmente. «Ricordo che aveva un buon sapore. [...] Eravamo uomini del re, cavalieri ed eroi... ma alcuni cavalieri sono oscuri e pieni di terrore, mia signora. La guerra ci trasforma tutti in mostri.»
    «Mi stai dicendo che siete dei mostri?»
    «Ti sto dicendo che siamo umani, non sei l'unica ad avere riportato delle ferite, lady Brienne. Alcuni dei miei confratelli erano uomini buoni quando tutto questo è iniziato. Altri erano, diciamo, meno buoni. Anche se c'è chi sostiene che non importa come un uomo inizia, ma solo come finisce. Immagino che sia lo stesso anche per le donne.» (Thoros e Brienne di Tarth) (2016, pp. 722-723)
  • "Se è tutto reale, è tempo che io muoia.” (Brienne di Tarth) (2016, p. 728)
  • la parte più ardua di qualsiasi battaglia era appena prima, nell' attesa che cominciasse la carneficina. (Jaime Lannister) (2016, p. 735)
  • “Lasceremo questo mondo insieme, come insieme ci arrivammo.” (Cersei Lannister) [su Jaime Lannister] (2016, p. 745)
  • «Meglio affrontare nove uomini che dieci. Il decimo potrebbe essere quello che ti uccide.» (Jaime Lannister) (2016, p. 757)
  • “Ehi, aspetta un momento!” potrebbero dire a questo punto alcuni di voi.“ Che fine hanno fatto Dany e i draghi? E Tyrion? Jon Snow quasi non l'abbiamo visto. Non può finire così..." (George R. R. Martin) (2016, p. 776)

I guerrieri del ghiaccio[modifica]

Incipit[modifica]

Raventree Hall era antica. Il muschio cresceva fitto tra le sue pietre ancestrali, disegnando sulle mura un reticolo simile alle vene sulle gambe di una vecchia. Due grandi torrioni si ergevano ai lati del portale principale del castello, e torri più piccole difendevano ogni angolo delle mura. Erano tutte di forma quadrata. Le torri a tamburo e a mezzaluna reggevano meglio gli assalti delle catapulte, perché la curvatura delle mura tende a deviare i proiettili, ma Raventree era antecedente a quel particolare tocco di arguzia costruttiva.

I fuochi di Valyria[modifica]

Incipit[modifica]

La voce percorse il campo come un vento caldo. "Lei sta arrivando. Il suo esercito è in marcia. Adesso punta a sud, verso Yunkai, per mettere a ferro e fuoco la città e passare a fil di spada la popolazione. Noi intanto andiamo a nord per incontrarla."

La Danza dei Draghi[modifica]

Incipit[modifica]

La notte era satura dell’odore di uomo.
Il lupo delle tenebre si fermò sotto un albero e annusò, il suo pelo grigio e marrone era un mosaico di ombre.

I guerrieri del ghiaccio - I fuochi di Valyria - La Danza dei Draghi[2][modifica]

Incipit[modifica]

La notte era satura dell'odore di uomo.
Il lupo delle tenebre si fermò sotto un albero e annusò, il suo pelo grigio e marrone era un mosaico di ombre. Tra i pini, dominante su tracce più deboli di volpe e coniglio, foca e cervo, perfino di lupo, un sospiro di vento trascinò fino a lui l'odore-uomo. Anche gli altri erano odori-uomo, il lupo delle tenebre lo sapeva. Il lezzo di vecchie pelli, morte e irrancidite, finiva quasi per scomparire sotto gli odori più forti: fumo, sangue e decomposizione. Solamente l'uomo strappava le pelli alle altre bestie, indossando poi il loro cuoio, i loro peli.

Citazioni[modifica]

  • [...] ai favolosi fan italiani,
    che mi hanno generosamente rifornito di vino (George R. R. Martin) (2016)
  • Un uomo poteva diventare amico di un lupo, poteva anche spezzare un lupo, ma nessuno sarebbe mai riuscito a domare un lupo. (Varamyr Seipelli) (2016, pp. 23-24)
  • «Gli uomini non sono fatti per lasciare la terra. Se passi troppo tempo fra le nuvole, non vuoi più ridiscendere. So di metamorfi che hanno tentato con falchi, gufi, corvi. Perfino quando si ritrovano nella loro stessa pelle, se ne stanno seduti tutti cupi, con lo sguardo rivolto verso quel maledetto azzurro. (Varamyr Seipelli) (2016, p. 24)
  • “E ogni amico di Varys il Ragno Tessitore è una persona di cui mi fido come di una tarantola nelle mutande.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 36)
  • “L'unica cosa più patetica di un nano senza naso, è un nano senza naso e senza conio.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 39)
  • «Dovrei fare ammenda dei miei vecchi peccati, oppure commetterne di nuovi?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 41)
  • «Il mondo è un’unica, grande ragnatela, ed è meglio non osare toccare neppure un filo: il tremito si propagherebbe a tutti gli altri.» (Illyrio Mopatis) (2016, p. 44)
  • «A Volantis, usano un conio che ha su un lato una corona e sull'altro un teschio. Eppure, è la stessa moneta. Renderla regina equivale a renderla cadavere.» (Illyrio Mopatis) (2016, p. 47)
  • «Ciò che un re riesce a erigere, un altro re lo può abbattere.» (Illyrio Mopatis) (2016, p. 47)
  • «non devi toccare l'uomo morto. È sorte maligna toccare i morti.» (Irri) (2016, p. 49)
  • “Un uomo che vuole fare il re dei conigli, è bene che si metta in testa un paio di orecchie flosce". (Ben Plumm) (2016, p. 55)
  • "Nessuna corona dev'essere un oggetto semplice da tenere sul capo" (Aegon Targaryen) (2016, p. 55)
  • «Le donne non dimenticano. Le donne non perdonano.» (Skahaz mo Kandaq) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 57)
  • «In tempi confusi come questi» disse Jon «perfino gli uomini d'onore sono costretti a chiedersi quale sia il loro dovere.» (Jon Snow) (2016, p. 75)
  • «Le leggi devono essere dure come il ferro, non tenere come il burro.» (Stannis Baratheon) (2016, p. 77)
  • "Tu non sai niente, Jon Snow." Ygritte non cessava mai di ripeterglielo, ma adesso Jon Snow aveva imparato. (2016, p. 77)
  • «Un voltagabbana ti direbbe quello che vuoi sentirti dire per poi tradirti.» (Jon Snow) (2016, p. 81)
  • «Sono i suoi silenzi che devi temere, non le sue parole.» (Melisandre) [su Stannis Baratheon] (2016, p. 82)
  • «Non sono quelli che ti urlano in faccia che devi temere, ma quelli che quando li guardi ti sorridono e appena volti le spalle affilano le lame.» (Melisandre) (2016, pp. 82-83)
  • «Fa sempre molto freddo, sulla Barriera.»
    «È questo quello che pensi?»
    «È questo quello che so, mia signora.»
    «Allora non sai niente, Jon Snow» (Jon Snow e Melisandre) (2016, p. 83)
  • «È una giornata troppo bella per questi discorsi.[...] brindiamo e sogniamo. Abbiamo vini e leccornie con cui sollazzarci, perché incupirci parlando di morte e morbi.» (Illyrio Mopatis) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 98)
  • «Un uomo non sempre agisce in nome del profitto. Credi quello che vuoi, ma anche un vecchio grassone come me ha degli amici e dei debiti d'affetto da ripagare.» (Illyrio Mopatis) [a Tyrion Lannister] (2016, p. 101)
  • «Di tutti noi, il tempo lascia indietro solo rovine.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 101)
  • «I segreti valgono più dell'argento o degli zaffiri.» (Varys) (2016, p. 102)
  • «Un nano ha un modo ben diverso di guardare il mondo.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 104)
  • «Certi contratti sono scritti con l'inchiostro e altri con il sangue.» (Illyrio Mopatis)(2016, p. 105)
  • “L'oro ha la sua utilità, ma è con il ferro che si vincono le guerre.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 108)
  • «Da' dell'oro a un nemico, e quello continuerà a tornare per averne dell'altro.» (Tywin Lannister) (2016, p. 108)
  • «i libri sono morti che camminano.» (Edd l'Addolorato) (2016, p. 125)
  • «Gli uomini dicono che congelare è una morte quasi pacifica. Invece il fuoco...» (Jon Snow) (2016, p. 127)
  • «La morte per fuoco è una morte crudele. Dalla è morta dando alla luce suo figlio, ma tu lo hai nutrito, lo hai amato. Hai salvato tuo figlio dal ghiaccio. Adesso salva il suo dal fuoco.» (Jon Snow) [a Gilly Craster] (2016, p. 127)
  • “Uccidi il ragazzo” pensò Jon. “Il ragazzo che è in te è quello che è in lui. Uccidili entrambi" (Jon Snow) [su Samwell Tarly] (2016, p. 133)
  • «Non posso ordinarti di essere coraggioso, però posso ordinarti di nascondere la tua paura.» (Jon Snow) [su Samwell Tarly] (2016, pp. 133-134)
  • «Uccidi il ragazzo che è in te, Jon Snow. L'inverno incombe su di noi. Uccidi il ragazzo e permetti all'uomo di nascere.» (Aemon Targaryen) [a Jon Snow] (2016, p. 134)
  • [Ultime parole] «Mio lord, t' imploro. Pietà! Io... andrò... andrò...» (Janos Slynt) [a Jon Snow] (2016, p. 144)
  • «Ogni nano è un bastardo agli occhi di suo padre.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 147)
  • «Le fanciulle pudiche sono quelle che preferisco, oltre alle svergognate.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 148)
  • “Nessuno è libero. Solamente i bambini e gli stolti la pensano diversamente." (Tywin Lannister) (2016, p. 151)
  • «[...] a questo mondo l'unica certezza è l'inverno.» (Eddard Stark) (2016, p. 167)
  • [Ultime parole] «No» gridò. «Pietà. Non è giusto. Io non sono il re, loro...» (Mance Rayder) (2016, p. 170)
  • "Un lord può voler bene agli uomini che comanda [...] ma non può esserne amico. Un giorno potrebbe essere costretto a giudicarmi, o mandarli a morire." (Eddard Stark) (2016, p. 181)
  • «Molti uomini buoni sono stati dei cattivi re [...] e alcuni uomini cattivi sono stati dei buoni re.» (Aemon Targaryen) (2016, p. 182)
  • «Se un bambino viene assalito da un branco di cani, che importanza ha chi gli azzanna la gola? Tutti i cani sono colpevoli.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 194)
  • “Se mi guardo indietro, sono dannata” si disse Dany... ma come evitare di guardarsi indietro? “Avrei dovuto prevederlo. Sono stata cieca, o forse ho chiuso volontariamente gli occhi per non vedere il prezzo del potere?” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 196)
  • “Io sono il sangue del Drago [...] Se loro sono dei mostri, lo sono anch'io.” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 198)
  • "Dopo aver visto un drago in volo, la cosa migliore che un uomo può fare è continuare a zappare l'orto [...] perché al mondo non c'è meraviglia più grande" (Tyrion Lannister) (2016, pp. 220-221)
  • "A parte l'ubriachezza, non c'è niente di meglio che la lascivia" (Tyrion Lannister) (2016, p. 221)
  • “Le menzogne migliori hanno sempre un pizzico di verità." (Tyrion Lannister) (2016, p. 227)
  • «Un libro può essere pericoloso quanto una spada, nelle mani giuste» (Haldon) (2016, p. 229)
  • gli anni erano trascorsi danzando come falene intorno a una fiamma e in un modo o nell'altro il momento giusto non era mai arrivato. "Un giorno" si diceva. (Davos Seaworth) (2016, p. 243)
  • «La dolcezza stanca. Frutta e donne acerbe danno più sapore alla vita.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 247)
  • «Il coltello di un codardo può uccidere una regina con la medesima facilità di quello di un eroe.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 248)
  • «Non sempre le cose sono come appaiono. Molto di ciò che si presenta come un male può rivelarsi un bene. Pensa alla pioggia. [...] Noi malediciamo la pioggia quando ci cade sulla testa, eppure senza la pioggia moriremmo di fame. Il mondo ha bisogno della pioggia.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 250)
  • «Ci sono verità che solo un amico può dirti.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 251)
  • "Con una mano offre il miele e con l'altra mostra la frusta." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 254)
  • «Il codardo vede un fuorilegge dietro ogni filo d'erba.» (Lord Sweet) (2016, p. 270)
  • «“Se” lo dicono gli sciocchi.» (Stannis Baratheon) (2016, p. 273)
  • "Con l'oro puoi comprare un uomo, ma solo il sangue e l'acciaio lo renderanno fedele.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 280)
  • “Non mi hanno voluto bene da vivo, che allora mi temano da morto.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 288)
  • “Il popolo libero non segue i nomi o piccoli animaletti di stoffa cuciti sulla tunica [...] Non danzeranno per conio, se ne fregheranno di come ti fai chiamare o del tuo collare onorifico o di chi era tuo nonno. Seguono la forza. Seguono l'uomo." (Mance Rayder) (2016, pp. 323-324)
  • «Le calunnie migliori hanno sempre un fondo di verità» (Qavo Nogarys) (2016, p. 338)
  • «Ci si stufa ad avere solo le proprie dita come amanti.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 340)
  • Sapeva qual era il valore delle profezie. Erano fatte di parole, e le parole sono vento. (Daenerys Targaryen) (2016, p. 346)
  • "Quando il sole sorgerà ad ovest e tramonterà ad est, quando i mari si prosciugheranno e le montagne voleranno nel vento come foglie morte." Solo allora il suo ventre si sarebbe acceso di nuovo... (Daenerys Targaryen) (2016, p. 346)
  • «Gli uomini sono nati per lottare e per soffrire. I nostri affanni svaniscono solo con la nostra morte.» (Hizdahr zo Loraq) (2016, p. 347)
  • «Una nuova epoca è iniziata e nuove cose sono possibili.» (Hizdahr zo Loraq) (2016, p. 348)
  • «Tutti un giorno devono morire, ma rimuginare sulla morte non serve. Preferisco prendere ogni giorno così come viene.» (Hizdahr zo Loraq) (2016, p. 349)
  • «Le parole sono vento, anche quelle come amore e pace. Ho più fiducia nelle azioni.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 349)
  • «Mi fido di tutti i miei uomini. Ma solo fino alla distanza di uno sputo.» (Daario Naharis) (2016, p. 353)
  • «Un uomo circondato dai nemici non può difendersi. Se ci provi, l'ascia ti colpisce alla schiena mentre cerchi di parare la spada. No. Se sei affrontata da molti nemici, scegli il più debole, uccidilo, passagli sopra e fuggi.»
    «Dove dovrei fuggire?»
    «Nel mio letto. Tra le mie braccia. Nel mio cuore.» (Daario Naharis e Daenerys Targaryen) (2016, p. 354)
  • «Mia regina, tu combatti le ombre mentre dovresti combattere gli uomini che le proiettano» (Daario Naharis) (2016, p. 355)
  • «Meglio macellaio che carne macellata. Tutti i re sono macellai. Le regine sono forse tanto diverse?» (Daario Naharis) (2016, p. 355)
  • «Non ogni uomo è come appare e, soprattutto, un principe ha buoni motivi per stare in guardia. Ma se ti spingi troppo in quella direzione, la diffidenza ti può avvelenare, inacidire, renderti timoroso. [...] Farai meglio a seguire una via di mezzo. Lascia che gli uomini si guadagnino la tua fiducia servendoti lealmente... e quando questo accade, sii generoso e sincero.» (Griff) [a Aegon Targaryen] (2016, p. 361)
  • «Chi muore di morte eroica è ricordato a lungo. Ladri, codardi e ubriaconi vengono dimenticati in fretta.» (Varys) (2016, p. 362)
  • «Preferisco fare la parte del povero che del malvagio» (Quentyn) (2016, p. 375)
  • «Gli stratagemmi migliori hanno sempre un seme di verità» (Principe Straccione) (2016, p. 385)
  • “Il nemico del mio nemico è mio amico” si diceva, ma l'altra faccia di quella medaglia era: “Il nemico del mio amico è mio nemico”. (Asha Greyjoy) (2016, p. 391)
  • Lei aveva nel sangue il rumore delle onde contro gli scogli (Asha Greyjoy) (2016, p. 393)
  • "Se devo morire, morirò con un'ascia in pugno e una maledizione sulle labbra." (Asha Greyjoy) (2016, p. 399)
  • «Gli dèi sono ciechi e gli uomini vedono solo quello che vogliono vedere.» (Tyrion Lannister ) (2016, p. 408)
  • «La vita è uno scherzo. La tua, la mia, quella di ognuno.» (Tyrion Lannister ) (2016, p. 408)
  • “Mani pesanti e scarso senso dell'umorismo si sposano malissimo.” (Tyrion Lannister ) (2016, p. 409)
  • «Gli uomini sono bestie, egoisti e brutali. Per quanto gentili possano essere a parole, sotto ribollono sempre motivi più oscuri.» (Vedova del Lungofiume) (2016, p. 427)
  • «Il tuo incubo è la mia vita.» (Jon Snow) (2016, p. 431)
  • "Tutti i miei ricordi sono veleno." (Jon Snow) (2016, p. 432)
  • «La guerra non è mai giusta.» (Jon Snow) (2016, p. 433)
  • «La disperazione è un'arma del nemico il cui nome non può essere pronunciato.» (Melisandre) (2016, p. 438)
  • «Ogni uomo che cammina sulla terra getta un'ombra sul mondo. Alcune sono deboli e sottili, altre sono lunghe e scure.» (Melisandre) (2016, p. 439)
  • «Quando tratta con dei bugiardi, anche un uomo onesto deve mentire.» (Wyman Manderly) (2016, p. 449)
  • «Sono grasso, e tanti pensano che questo mi renda debole e ottuso.» (Wyman Manderly) (2016, p. 449)
  • «Morire è facile, ma ottenere la vittoria è difficile.» (Barristan Selmy) (2016, p. 466)
  • “Una regina non appartiene a se stessa, ma al suo popolo." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 467)
  • “Il sonno è una piccola morte, i sogni sono il bisbiglio dell'Altro, che è pronto a trascinarci tutti nella sua notte eterna.” (Melisandre) (2016, p. 471)
  • Il suo errore era quello: la falsa umiltà giovanile che è di per sè una sorta d’orgoglio. Non era mai saggio che un comandante evitasse i simboli del potere, perchè il potere stesso arriva in non piccola misura da essi.(Melisandre) [su Jon Snow] (2016, p. 472)
  • «L'incantesimo è fatto d'ombra e di suggestione. Gli uomini vedono quello che si aspettano di vedere.» (Melisandre) (2016, p. 474)
  • «Un uomo dovrebbe morire così come è vissuto.» (Mance Rayder) (2016, p. 474)
  • «Il potere ha un sapore migliore quando è addolcito dalla cortesia.» (Roose Bolton) (2016, p. 490)
  • «In questo mondo di tradimenti e inganni, la paura è ciò che tiene in vita un uomo.» (Roose Bolton) (2016, p. 494)
  • "il figlio è solo l'ombra del padre" (Theon Greyjoy) (2016, p. 496)
  • «Qualcuno mi ha detto che la notte è oscura e piena di terrori. Tu che cosa vedi nelle fiamme?»
    «Draghi. [...] Draghi vecchi e draghi giovani, veri e falsi, della luce e delle tenebre. E vedo te, un piccolo uomo con una grande ombra, ringhiare in mezzo a tutto questo.» (Tyrion Lannister e Moqorro) (2016, pp. 500-501)
  • "Ogni stolto ama sentirsi dire quanto è importante.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 501)
  • «Vuoi passare tutta la vita a scappare?» [...]
    «Anche tu» [...]
    «È vero. [...] Ma io scappo verso e tu via da. C’è una bella differenza!» (Tyrion Lannister e Penny) (2016, p. 505)
  • «Siamo infime creature, noi uomini.» (Moqorro) (2016, p. 512)
  • «Terra e acqua, suolo e pietra, querce e olmi e salici esistevano ben prima di noi e continueranno a esistere quando noi ce ne saremmo andati.» (Jojen Reed) (2016, p. 514)
  • «Gli uomini dimenticano. Solo gli alberi ricordano.» (Il Corvo con tre occhi) (2016, p. 514)
  • «Non temere mai le tenebre, Bran> [...] Gli alberi più forti affondano le loro radici nei luoghi oscuri della terra. Le tenebre saranno il tuo mantello, il tuo scudo, il tuo latte materno. Le tenebre ti renderanno forte.» (Brynden Rivers) (2016, p. 515)
  • «Chi legge vive mille vite prima di morire [...] Chi non legge mai, ne vive una sola.» (Jojen Reed) (2016, p. 517)
  • "L’unico momento in cui un uomo può essere coraggioso è quando ha paura" (Eddard Stark) (2016, p. 522)
  • «Un uomo deve saper guardare, prima di sperare di vedere» (Brynden Rivers) (2016, p. 524)
  • «Il tempo è differente per un albero che per un uomo. Sole, terra e acqua: sono queste le cose che un albero-diga capisce, non giorni, anni e secoli. Per gli uomini, il tempo è un fiume. Siamo intrappolati nel suo flusso, corriamo dal passato al presente, sempre nella stessa direzione. La vita degli alberi è differente. Loro attecchiscono, crescono e muoiono in un solo posto e il fiume del tempo non li smuove. La quercia è la ghianda, la ghianda è la quercia. E l’albero-diga… mille anni umani per un albero-diga sono un attimo» (Brynden Rivers) (2016, p. 524)
  • «Gli uomini vivono le loro vite chiusi in un eterno presente, fra le nebbie della memoria e il mare d'ombra che è tutto ciò che conosciamo dei giorni a venire. Certe falene vivono un solo giorno, eppure a loro quel piccolo lasso di tempo sembra lungo come a noi anni e decenni. Una quercia può vivere trecento anni, una sequoia tremila. Un albero-diga vivrà per sempre, se lasciato indisturbato. Per loro le stagioni trascorrono in un battito d'ali di falena, passato, presente e futuro sono una cosa sola.» (Brynden Rivers) (2016, p. 525)
  • «Il giuramento ha un peso, e così queste tradizioni. Ci legano gli uni agli altri, di nobili origini e di basse origini, giovani e vecchi, umili e aristocratici. Quelle parole ci rendono fratelli.» (Jon Snow) (2016, p. 530)
  • «Gli uomini sono uomini, i giuramenti sono parole e le parole sono vento.» (Emmett il Ferrigno) (2016, p. 532)
  • «Un uomo può possedere una donna o può possedere un coltello [...] ma nessun uomo può possedere entrambi nello stesso momento. (Ygritte) (2016, p. 532)
  • «Una regina deve conoscere le sofferenze del suo popolo.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 544)
  • "Tre tradimenti dovrai conoscere. Uno per l'oro , uno per il sangue, uno per l'amore. [...] A che servono le profezie, se non è possibile interpretarle?" (Daenerys Targaryen) (2016, p. 554)
  • “Mi stanno usando per celare il loro inganno, stanno mettendo la mia faccia sulla loro menzogna.” (Theon Greyjoy) (2016, p. 558)
  • Una volta che si è provato il bacio di una lama da scuoiatore, nessuna risata può più farti soffrire. (Theon Greyjoy) (2016, p. 566)
  • «mangiamo, beviamo e stiamo allegri... perché l'inverno è quasi arrivato, amici miei, e molti di noi non vedranno la primavera.» (Roose Bolton) (2016, p. 567)
  • «Non ama, non odia, non soffre. Tutto questo è per lui solo un gioco, appena divertente. Alcuni vanno a caccia, altri allevano falconi, altri ancora giocano a dadi. Roose Bolton gioca con gli esseri umani [...] siamo dei giocattoli.» (Lady Dustin) (2016, p. 569)
  • «Non sono né cieco né sordo. So bene che tutte voi mi considerate debole, spaventato, fragile. Vostro padre aveva ben altra idea. Oberyn era una vipera in tutto e per tutto: letale, pericoloso, imprevedibile. Nessuno osava calpestarlo. Io ero l’erba: piacevole, compiacente, odorosa, ondeggiante a ogni soffio di vento. Chi mai ha timore di camminare sull’erba? Mentre è l’erba che nasconde la vipera ai suoi nemici e le offre rifugio fino al momento di colpire.» (Doran Martell) (2016, p. 587)
  • «Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati.» (le Serpi della Sabbia) (2016, p. 589)
  • «Il fuoco è mutevole. Nessuno può mai sapere con certezza quale direzione prenderà la fiamma.» (Val) (2016, p. 593)
  • «la stregoneria è come una spada senza impugnatura, non c'è un modo sicuro di brandirla. Ma Melisandre ha ragione. Quando sei circondato dai nemici, anche una spada senza impugnatura è meglio di una mano vuota.» (Jon Snow) (2016, p. 593)
  • «L'amore è follia, e la lussuria è veleno.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 608)
  • “Un bacio onesto, un po' di gentilezza, se li meritano tutti, piccoli o grandi che siano.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 612)
  • “Annegare è già di per sé brutto” rimuginò con stizza “ma annegare tristi e sobri, è davvero atroce.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 612)
  • «La profezia è come un mulo addestrato a metà. [...] Sembra essere utile, ma quando poi ti fidi di lei, ti prende a calci in testa.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 613)
  • A Grande Inverno si aggirano degli spettri. E io sono uno di loro." (Theon Gryjoy) (2016, p. 623)
  • «Nessuno è mai morto per aver piegato il ginocchio [...] Chi s'inginocchia può risollevarsi, con una lama in pugno. Chi non s'inginocchia resta morto, con le gambe rigide e basta.» (Balon Gryjoy) (2016, p. 632)
  • "Un fratello minore può vivere anche fino a cento anni, ma resterà sempre un fratello minore." (Asha Gryjoy) (2016, p. 640)
  • «tanti uomini stanno morendo. E altri ancora moriranno prima di arrivare a Grande Inverno. E allora? Questa è la guerra. E in guerra gli uomini muoiono. Così dev'essere. E così è sempre stato.» (Hugo Wull) (2016, p. 645)
  • «tu vuoi morire, Wull?»
    «Io voglio vivere per sempre in una terra dove l'estate dura mille anni. Voglio un castello nelle nuvole da dove guardo giù il mondo. Voglio avere di nuovo ventisei anni. Quando avevo ventisei, potevo combattere tutto il giorno e scopare tutta la notte. Quello che un uomo vuole non importa niente.» (Corliss Penny e Hugo Wull) (2016, p. 645)
  • «L'inverno ci è quasi addosso, ragazzo. E l'inverno significa morte. Da parte mia, vorrei che i miei uomini cadessero combattendo per la giovane figlia di Ned Stark, piuttosto che crepare da soli e affamati nella neve, piangendo lacrime che ghiacciano sulle guance. Nessuno canta delle canzoni su uomini che muoiono così. Quanto a me, io sono vecchio. Questo sarà il mio ultimo inverno. Ma prima di andarmene, voglio fare il bagno nel sangue di un Bolton.» (Hugo Wull) (2016, p. 646)
  • «Una regina ama chi deve amare, non chi desidera amare.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 660)
  • «Non c'è tempo migliore del presente» (Tycho Nestoris) (2016, p. 670)
  • Una parola sussurrata aveva fatto quello che pugni, fruste e bastoni non erano riusciti a ottenere: spezzare quell'uomo. (Tyrion Lannister) {{NDR|su Jorah Mormont} (2016, p. 717)
  • "Il disprezzo [...] è un linguaggio universale." (Tyrion Lannister) (2016, p. 722)
  • “Non sta giocando per vincere [...] sta giocando per non perdere." (Tyrion Lannister) (2016, p. 723)
  • «Da un certo punto in poi, tutte le date si fanno nebulose e confuse, e la chiarezza della storia diventa la nebbia della leggenda.» (Hoster Blackwood) (2016, p. 737)
  • «Finché gli uomini ricordano i torti fatti ai loro progenitori, nessuna pace potrà mai durare.» (Hoster Blackwood) (2016, p. 738)
  • «Mai ferire un nemico, quando puoi ucciderlo. I morti non reclamano vendetta.» (Tywin Lannister) (2016, p. 738)
  • «Neve durante uno sposalizio significa matrimonio senza passione.» (Alys Karstark) (2016, p. 741)
  • «Ciò che il fuoco unisce, nessuno può dividere» (Melisandre) (2016, p. 744)
  • «"Mai" è un tempo molto lungo» (Jon Snow) (2016, p. 749)
  • "Nessuna regina ha le mani pulite." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 759)
  • «L'argento è nettare e l'oro è nostra madre, ma una volta che sei morto, valgono meno dell' ultima cacata che fai mentre tiri le cuoia.» (Benn Plum) (2016, p. 761)
  • [Ultime parole] «Guardie sul muro interno...» (Holly) [a Theon Greyjoy] (2016, p. 784)
  • «Una maschera può nascondere molte cose, vostra grazia. L'uomo sotto la maschera è il medesimo gufo che ha vegliato su di te ieri e il giorno prima? Come possiamo saperlo?» (Barristan Selmy) [a Daenerys Targaryen] (2016, p. 786)
  • «Un passo dopo l'altro, e presto correremo.» (Hizdahr zo Loraq) (2016, p. 789)
  • "Un passo dopo l'altro, ma dove sto andando?" (Daenerys Targaryen) (2016, p. 789)
  • "Forse non posso rendere il mio popolo buono [...] ma devo quanto meno cercare di renderlo meno cattivo." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 792)
  • «Un accordo equo scontenta entrambe le parti» (Jon Snow) (2016, p. 800)
  • «Non devi fidarti di un uomo per servirti di lui.» (Jon Snow) (2016, p. 810)
  • «Un bravo lord deve conoscere i propri uomini.» (Eddard Stark) (2016, p. 811)
  • Meglio confessare troppo, anziché troppo poco. (Cersei Lannister) (2016, p. 822)
  • «tutte le donne sono capricciose nel cuore, indulgono nell'usare l'astuzia e l'avvenenza per imporre la propria volontà agli uomini.» (Alto Passero) (2016, p. 824)
  • "Un uomo dovrebbe sapere di sudore, non di fiori." (Barristan Selmy) (2016, p. 833)
  • “Dove sono andati tutti questi anni?” Negli ultimi tempi, ogni volta che si chinava per bere a una fonte, vedeva una faccia estranea che lo guardava dall'acqua. Quando gli erano comparse quelle zampe di gallina intorno agli occhi celesti? Quanto tempo fa i suoi capelli erano cambiati dal colore del sole a quello della neve? (Barristan Selmy) (2016, p. 834)
  • Gli occhi erano il punto più vulnerabile dei draghi. Gli occhi e il cervello dietro di essi. Non il ventre, come raccontavano certe favole: le scaglie in quella zona erano robuste quanto quelle sulla schiena e sui fianchi. E nemmeno la gola. Era follia. Tanto valeva che quegli aspiranti uccisori di draghi cercassero di domare un incendio con delle lance. "La morte esce dalla bocca del drago [...] però non entra dalla medesima via." (Tyrion Lannister) (2016, p. 863)
  • La cosa più insidiosa della schiavitù era la facilità con cui ci si abitua a essa. (Tyrion Lannister) (2016, p. 866)
  • Se ci sono degli dèi in ascolto, sono dèi mostruosi che ci tormentano per il loro divertimento. Chi altri creerebbe un mondo così, pieno di schiavitù, sangue e sofferenze? Chi altri si plasmerebbe in questo modo?" (Tyrion Lannister) (2016, pp. 867-868)
  • "Nessuno ci salverà [...] Il peggio deve ancora arrivare."(Tyrion Lannister) (2016, p. 868)
  • “Ogni carezza è una menzogna. Le ho rifilato così tante monete false che pensa quasi di essere ricca.” (Tyrion Lannister) (2016, p. 868)
  • «Le regine: sono fighe volubili» (Tyrion Lannister) (2016, p. 872)
  • Ogni scelta comporta dei rischi, ogni scelta ha delle conseguenze. Lui avrebbe giocato quella partita fino in fondo. (Jon Snow) (2016, p. 875)
  • "Cala la notte" pensò "e adesso inizia la mia guerra." (Jon Snow) (2016, p. 889)
  • La strada passa attraverso di lei, non porta a lei. Daenerys Targaryen è solo il mezzo per raggiungere lo scopo, non lo scopo in sé." (Quentyn Martell) (2016, p. 903)
  • «Sono le vite degli uomini ad avere un senso, non le loro morti.» (Gerris) (2016, p. 904)
  • "Un mercenario vecchio è un mercenario cauto." (Quentyn Martell) (2016, p. 905)
  • «Ho scoperto che bisogna diffidare solo del cibo allettante. Gli avvelenatori scelgono invariabilmente i piatti più appetitosi.» (Principe Straccione) (2016, p. 905)
  • «In questo mondo, bisogna imparare a soppesare tutti i doni che gli dèi scelgono di concederci.» (Principe Straccione) (2016, p. 906)
  • «Ogni traditore ha una storia da raccontare. Non siete certamente i primi ad avermi giurato fedeltà sulle vostre spade, e ad avere preso il mio conio, per poi scappare. E tutti avevano delle motivazioni. "Il mio figlioletto è malato” oppure “Mia moglie mi fa le corna” o anche “Tutti mi costringono a succhiargli l'uccello”.» (Principe Straccione) (2016, p. 906)
  • "Sono salito troppo in alto, ho amato troppo intensamente, ho osato troppo. Ho cercato di afferrare una stella, ma mi sono sporto troppo in avanti e sono caduto." (Jon Connington) (2016, pp. 913-914)
  • [Ultime parole] «Corliss Penny, vieni un po' qua. Che genere di nome è Penny? È forse la tariffa di tua madre? E tu Suggs, razza di putrido bastardo, tu...» (Sergente di Stannis Baratheon) (2016, p. 927)
  • Nessuno ha bisogno di candele, quando c'è il sole ad attenderò. (Victarion Greyjoy) (2016, p. 946)
  • «I debiti scritti nel vento tendono a essere... dimenticati» (Ben Plumm) (2016, p. 979)
  • «Calpesta un serpente o la coda di un leone, e sei morto comunque.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 986)
  • «Fingersi morti è un modo per sopravvivere in battaglia. Avere una buona armatura è un altro.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 988)
  • «È la cavalleria che rende un uomo cavaliere, non la spada» (Barristan Selmy) (2016, p. 999)
  • «Senza onore, un cavaliere non è altro che un comune assassino. È meglio morire con onore che vivere senza onore.» (Barristan Selmy) (2016, p. 999)
  • [Ultime parole] «Muori!» (Khrazz) [a Barristan Selmy] (2016, p. 1007)
  • «Agli uomini piacciono le fanciulle vergini, ma alle donne piacciono gli uomini che, una volta arrivati in camera da letto, sanno che cosa fare. È un altro genere di duello. Per diventare bravi bisogna esercitarsi.» (Gerris Drinkwater) (2016, p. 1010)
  • «Che cosa c'entra l'amore con il matrimonio? Un principe dovrebbe essere più assennato. Tuo padre si è sposato per amore, si dice. E quanta gioia ne ha ricevuto?» (Gerris Drinkwater) (2016, p. 1010)
  • «Nelle grandi imprese gli uomini muoiono» (Gerris Drinkwater) (2016, p. 1011)
  • «Non domandare mai al fornaio che cosa ha messo nel pasticcio di carne: mangia e basta”» (Principe Straccione) (2016, p. 1012)
  • [Ultime parole] «Giù» (Quentyn Martell) (2016, p. 1021)
  • «Salassati con il raffreddore, ma banchetta con la febbre.» (Jon Snow) (2016, p. 1031)
  • “Le amicizie estive si sciolgono come la neve d'estate, invece quelle invernali restano per sempre." (Mully) (2016, p. 1031)
  • [Ultime parole] «Spettro...» (Jon Snow) (2016, p. 1038)
  • I draghi non amano la pioggia. (Barristan Selmy) (2016, p. 1039)
  • “Il fuoco è un modo di morire atroce. Non c'è da meravigliarsi che metà degli inferi siano di fiamme.” (Barristan Selmy) (2016, p. 1040)
  • «Per alcuni versi era anche uno sciocco, per così dire, come tutti i sognatori.» (Gerris Drinkwater) [su Quentyn Martell] (2016, p. 1049)
  • Il gatto ammazza il topo, il maiale si rotola nella merda e il mercenario se la batte proprio quando c'è più bisogno di lui. Non si può biasimarlo: è la natura della bestia.» (Archibald Yronwood) (2016, pp. 1050-1051)
  • I signori dei draghi dell'antica Valyria controllavano le loro cavalcature tramite sortilegi e corni magici. Daenerys aveva solo la voce e la frusta. Una volta montata sul dorso del drago, le era sembrato di dover reimparare a cavalcare. Quando frustava la sua purosangue argentata sul fianco destro, la puledra andava a sinistra, perché il primo istinto per un cavallo è quello di allontanarsi dal pericolo. Invece, colpendo il fianco destro di Drogon, il drago virava a destra, perché il primo istinto per un drago è sempre quello di attaccare. Certe volte, però, non sembrava avere importanza da che lato lo colpiva: Drogon andava dove voleva, portandola con sé. Se Drogon non voleva girare, nessuna parola e nessuna frusta al mondo sarebbero servite. La frusta, più che fargli male, lo irritava. (Daenerys Targaryen) (2016, p. 1057)
  • “Gli uomini sono folli, e gli dèi lo sono ancora di più” (Daenerys Targaryen) (2016, p. 1062)
  • “Ecco che cosa succede quando si diventa vecchi come Pycelle. Tutto quello che vedi o che senti ti fa tornare in mente qualcosa che hai visto o sentito quando eri giovane." (Kevan Lannister) (2016, p. 1074)
  • "Meglio vivere nella vergogna che morire nell'orgoglio." (Kevan Lannister) (2016, p. 1079)
  • «Saggia è la donna che sa qual è il suo posto.» (Cersei Lannister ) (2016, p. 1086)
  • [Ultime parole] «È morto. È morto» (Kevan Lannister ) (2016, p. 1089)

I re di sabbia[modifica]

La via della croce e del drago[modifica]

Incipit[modifica]

«Eresia» disse, mentre le acque salmastre sciabordavano nella vasca.
«Un'altra?» esclamai stancamente. «Ce ne sono già così tante, di questi tempi.»
Il mio lord comandante fu seccato da quel commento.

Citazioni[modifica]

  • «Talvolta è necessario che il sangue dei martiri venga versato, e anche quello degli eretici. Che importa se una creatura rende la vita, fintanto che la sua anima è salva?» (p. 8, 2014)
  • Un tempo la mia fede ara salda, ma sono stato troppo a lungo in mezzo agli eretici e ai miscredenti, adesso nemmeno le preghiere fugano più i miei dubbi.(p. 10, 2014)
  • «La guerra è infinita, ma le battaglie sono sporche e noiose» (p. 16, 2014)
  • «Scomunicami, se questo ti rende felice, padre Damien. La felicità è quello che tutti noi cerchiamo.» (p. 20, 2014)
  • «Lo scopo della vita è vivere, resistere alla morte, forse sfidare l'entropia.» (p. 22, 2014)
  • «Quando ce ne saremo andati, l'universo non si ricorderà più di noi e in breve sarà come se non fossimo mai esistiti. I nostri mondi e il nostro universo non ci sopravviveranno a lungo. Alla fine l'entropia consumerà tutto, e i nostri deboli sforzi non possono arrestare l'orribile fine. Sarà andato, finito, come se non fosse mai esistito e non fosse mai stato importante. L'universo stesso è condannato, effimero, indifferente.» (p. 22, 2014)
  • «Le verità, le grandi verità – così come un gran numero delle minori – sono insopportabili per la maggior parte degli uomini. Allora ci rifugiamo nella fede; la vostra fede, la mia fede, qualsiasi fede, non ha importanza, purché crediamo, realmente e veramente, alla bugia cui ci aggrappiamo.» (p. 23, 2014)
  • «[...] quelli che credono sono felici. Che credano in Cristo o in Buddha o in Erika Stormjones, nella reincarnazione, nell'immortalità o nella natura, nella forza dell'amore o nel programma di un partito politico, il punto è sempre lo stesso. Credono, sono felici. Sono quelli che hanno visto la verità che si disperano e si tolgono la vita. Le verità sono così grandi, e le fedi così piccole, così misere, così crivellate di errori e contraddizioni da poterci vedere attraverso, oltre che intorno, e allora sentiamo il peso dell'oscurità sopra di noi, e non possiamo più essere felici.» (p. 23, 2014)
  • «Una religione deve adattarsi alla cultura e alla società in cui opera, collaborare con esse, non contrapporsi. Se c'è conflitto, contraddizione, allora la bugia crolla e la fede vacilla.» (p. 24, 2014)
  • La fiducia è difficile da ottenere, e facile da perdere. (p. 27, 2014)
  • La verità ci renderà liberi.
    Ma la verità è fredda, vuota e spaventosa, mentre le bugie spesso possono essere calde e piacevoli. (p. 29, 2014)

Il drago di ghiaccio[modifica]

Incipit[modifica]

Adara amava più di tutto l'inverno, perché quando il mondo diventava freddo arrivava il drago di ghiaccio.
Non era mai sicura se fosse il freddo a portare il drago, oppure il drago a portare il freddo.

Citazioni[modifica]

  • Il drago di ghiaccio era di un bianco cristallino, quella sfumatura così nitida e fredda che vira quasi all'azzurro. Era ricoperto di brina, per cui quando si muoveva la pelle di rompeva e crepava come la crosta della neve sotto gli stivali di un uomo, e perdeva scaglie di ghiaccio.
    Gli occhi erano chiari e profondi e glaciali.
    Le ali enormi e simili a quelle di un pipistrello coloravano tutto di un tenue azzurro traslucido. [...] Aveva denti cristallini, in triplice fila, lance frastagliate di altezza irregolare, bianche contro le fauci blu.
    Quando il drago di ghiaccio batteva le ali, spirava un'aria gelida, si alzavano vortici di neve e il mondo pareva ritirarsi e rabbrividire.[...]
    Il drago di ghiaccio respirava il gelo.
    Il suo alito formava ghiaccio. (p. 36, 2014)

Nelle terre perdute[modifica]

Incipit[modifica]

Da Gray Alys puoi comprare tutto quello che vuoi. Ma è meglio di no.
Lady Melange non andò da lei di persona. Aveva fama di essere una giovane donna accorta e intelligente, oltre che estremamente bella, e aveva sentito le voci che giravano. Chi concludeva affari con Gray Alys, lo faceva a proprio rischio e pericolo, si mormorava.

Citazioni[modifica]

  • «Devi avere occhi per vederla» (2014, p. 60)
  • «Noi due ci assomigliamo. Abbiamo addosso la carne della città, ma nel nostro sangue soffia ancora il vento gelido delle terre perdute.» (2014, p. 61)
  • «bisogna che ciò che deve compiersi si compia» (2014, p. 71)
  • «Notte e giorno, bianco e nero sono deboli. Tutta la forza deriva dal regno intermedio, dal crepuscolo, dall'ombra, dal tragico punto tra la vita e la morte. Dal grigio, Boyce, dal grigio.» (2014, p. 71)

I re di sabbia[modifica]

Incipit[modifica]

Simon Kress viveva da solo in un ranch tra riarse colline rocciose, a cinquanta chilometri dalla città. Così, quando fu chiamato improvvisamente per lavoro, non aveva vicini cui poter comodamente imporre le sue amate bestiole. L'avvoltoio non era un problema: se ne stava appollaiato su una torretta campanaria in disuso e di solito riusciva a cavarsela trovando in qualche modo da sfamarsi.

Citazioni[modifica]

  • «È tutta opera sua. Se uno li tratta bene, i re di sabbia si comportano come cortesi guerrieri rituali. Lei ha trasformato i suoi in qualcos'altro, con privazioni e torture. Era il loro dio. Li ha resi quello che adesso sono.» (p. 122, 2014)

I passeggeri della Nightflyer[modifica]

Incipit[modifica]

Quando Gesù di Nazareth era inchiodato morente sulla croce, il Volcryn passò a un anno luce dalla sua agonia, diretto verso l'esterno.
Quando su Terra infuriavano le Guerre del Fuoco, il Volcryn transitò vicino a Vecchia Poseidonia, in un tempo in cui i suoi mari erano ancora senza nome e vuoti di pesci.

Citazioni[modifica]

  • Sempre e dovunque, lui li spiava.[...] Dopo una settimana li conosceva, tutti e nove, e aveva cominciato a carpire i loro piccoli, miseri segreti. (2014, p. 131)
  • «Mia madre aveva ragione [...] I normali sono subnormali» (2014, p. 159)
  • «Da oggi ci siamo guadagnati il diritto di agire in modo irrazionale.» (2014, p. 188)
  • «Bugiarda» replicò Royd. Ma il suo tono era allegro. «Non importa, non sarei comunque vissuto a lungo. La morte non mi spaventa. Se vinciamo, devi raccontarmi ancora dei tuoi Volcryn, Karoly. E tu, Melantha, devi giocare a scacchi con me, e trovare il modo di toccarmi» (2014, p. 218)

Il fiore di vetro[modifica]

Incipit[modifica]

Un tempo, al primo sbocciare della giovinezza, un ragazzo mi donò un fiore di vetro, come pegno del suo amore.
Era un fiore raro e prezioso, proprio come il ragazzo che me lo regalò, anche se confesso che da tempo ho dimenticato il suo nome.

Citazioni[modifica]

  • «non sprecare il mio tempo, è la cosa più preziosa che ho, la cosa più preziosa che ognuno di noi ha.» (2014, p. 242
  • «Tutto questo, tutto il nostro piccolo universo... non è altro che un'isola di luce circondata da un'area molto più estesa di grigio e di mito che alla fine scema nel nero dell'ignoranza. E tutto questo solo in una piccola galassia di cui non potremo mai conoscere le ultime propaggini, anche se vivessimo un miliardo di anni. Alla fine, malgrado tutti i nostri sforzi o strepiti, sarà la semplice misura delle cose a sconfiggerci.» (2014, p. 244)
  • «io non mi arrendo facilmente. Questo è il mio orgoglio, il mio massimo e unico motivo d'orgoglio; non è molto per affrontare l'oscurità, ma meglio che niente. Quando arriverà la fine, le andrò incontro con rabbia.» (2014, p. 244)
  • Noi diamo per scontate le nostre immagini riflesse per tutta la vita, finché arriva il momento in cui i nostri occhi cercano i lineamenti familiari e trovano invece uno sconosciuto. (2014, p. 263)
  • Che cosa si può dire sul dolore?
    Le parole ne possono far intravedere solo l'ombra. La realtà di un dolore fisico intenso, acuto, non ha paragoni e va oltre le possibilità del linguaggio. Il mondo ci è fin troppo presente, giorno e notte, ma quando soffriamo, quando soffriamo davvero, si dissolve, svanisce e diventa un fantasma, un vago ricordo, una sciocchezza senza importanza. Tutti gli ideali, sogni, amori, paure, pensieri che possiamo avere avuto diventano irrilevanti. Siamo soli con il nostro dolore, è l'unica forza rimasta nell'universo, l'unica cosa concreta, l'unica che conta, e se il dolore è abbastanza forte e dura a lungo, se è il genere di agonia che continua senza darci respiro, allora tutto quello che costituisce la nostra umanità svanisce e il fiero, sofisticato computer che è il cervello umano può elaborare un unico pensiero: "Basta! Fatelo cessare!"
    E se il dolore alla fine smette, in seguito, con il passare del tempo, anche la mente che lo ha sperimentato diventa incapace di comprenderlo, di ricordare quanto era orribile, di descriverlo e di affrontare la terribile verità di come ci si sentiva quando era presente. (2014, pp. 271-272)
  • «Che cosa farò? Tutto per cominciare, tutto.» (2014, p. 291)

Il cavaliere errante[modifica]

Incipit[modifica]

Una storia dei Sette Regni
Le piogge primaverili avevano ammorbidito il terreno, e Dunk non ebbe problemi a scavare la fossa. Scelse un punto sul versante occidentale della collina, per il vecchio che aveva sempre amato i tramonti. "Un altro giorno se n'è andato" diceva di solito con un sospiro "e chissà che cosa ci riserverà il domani, eh, Dunk?"

Citazioni[modifica]

  • «Le storie crescono a forza di essere raccontate» (2014, p. 330)
  • «Tutti gli uomini sono folli, e tutti gli uomini sono cavalieri.» (2014, p. 334)

Il battello del delirio[modifica]

Incipit[modifica]

St Louis. Aprile 1857
Abner Marsh picchiò con decisione la punta del bastone in noce americano sul banco dell’albergo per attirare l’attenzione del portiere. «Sono venuto a incontrare un uomo di nome York. Josh York, credo si chiami. È qui?»

Citazioni[modifica]

  • «[...] io ho fatto il timoniere per tanto tempo, ed è la sensazione più bella del mondo. Essere capitano non è nulla al confronto. Ma non si impara a farlo da un giorno all'altro» (p. 35)
  • «Fevre Dream, “sogno febbrile”. Non ti sembra una scelta un pochino... come dire, infausta? Fa pensare alla malattia, alla febbre, alla morte e a visioni distorte. A sogni... sogni che non si dovrebbero sognare» (p. 37)
  • «Un battello si guida con quello che si sa, capitano York, non con quello che si vede. Ma prima di sapere bisogna vedere» (p. 85)
  • «Bisogna saper leggere il fiume come se fosse un libro, e le parole sono solo piccole correnti e mulinelli, non sempre facili da distinguere, e allora devi affidarti a quello che ricordi dall'ultima volta che hai letto quella pagina. Ora lei non cercherebbe di leggere un libro al buio, no?» (p. 86)
  • Un patto per Abner Marsh era un patto: un uomo era tenuto a rispettare i patti che stringeva, buoni o cattivi che fossero, li avesse stretti con un predicatore, un baro, o con il diavolo in persona. (p. 98)
  • «Dovrei venire più spesso in città. Quando si è sazi, si perdono di vista tutti gli altri piaceri.» Sospirò. «Lo senti? L'aria ne è impregnata [...] Di vita, amore e lussuria, cibi gustosi e vini gustosi, sogni gustosi e speranza, Billy. C'è tutto questo intorno a noi. Possibilità.» (pp. 108-109)
  • «Io amo la bellezza, ma a volte una cosa gradevole da osservare nasconde dentro di sé qualcosa di malefico e rivoltante.» (p. 137)
  • «Un poeta potrebbe dire una cosa senza tanti giri di parole, certo, ma usando la rima e la metrica la fa diventare indimenticabile.» (p. 146)

Incipit di alcune opere[modifica]

Fuoco e sangue[modifica]

LA CONQUISTA DI AEGON
I maestri della Cittadella che custodiscono le storie del continente occidentale hanno guardato alla Conquista di Aegon come al loro punto di riferimento negli ultimi trecento anni. Nascite, morti, battaglie e altri eventi sono datati DC (dopo la Conquista ) o PC (prima della Conquista).

Il viaggio di Tuf[modifica]

CATALOGO SEI
OGGETTO NUMERO 37433-800912-544894
CENTRO SHANDELLOR PER L’AVANZAMENTO DELLA CULTURA E DELLA CONOSCENZA
DIVISIONE DI XENOANTROPOLOGIA
descrizione oggetto: registrazione voce su cristallo
luogo ritrovamento oggetto: Hro B’rana (coord. SQ, V7715, I21)

La Luce morente[modifica]

Un nomade, un vagabondo senza meta. Un reietto della creazione: questo, tutto questo, era il pianeta.
Per infiniti secoli, solitario e senza scopo, aveva continuato nella sua corsa, precipitando tra i freddi, remoti baratri che separano le stelle. Intere generazioni di astri, uno sciame maestoso dopo l’altro, avevano percorso i suoi cieli desolati. Ma il pianeta non apparteneva a nessuna di esse.

Le torri di cenere[modifica]

La città era morta e le fiamme della sua fine diffondevano un alone rosso nel cielo grigio scuro.
L’agonia era stata lunga. La resistenza era durata almeno una settimana e all’inizio la battaglia era stata aspra, ma poi gli invasori avevano spezzato le difese, come tante volte era successo in passato. Il cielo alieno, con il suo doppio sole, non li turbava.

Nella Casa del Verme[modifica]

Da un tempo di cui si è ormai perduta perfino la memoria, la Casa del Verme continuava a giacere abbandonata nella propria rovina. Era così che doveva essere, poiché Rovina è uno dei nomi del Verme Bianco. Gli yaga-la-hai, i figli del verme, si limitavano a sorridere e tiravano avanti come al solito, nonostante alle pareti delle gallerie senza fine gli arazzi si disgregassero e il loro numero si affievolisse ogni anno, nonostante la carne si facesse sempre più scarsa e la pietra stessa tutto attorno mutasse in polvere.

Note

  1. Citato in ‘Game of Thrones’ Author George R.R. Martin’s Top 10 Fantasy Films, Thedailybeast.com, 16 luglio 2017
  2. Nell'edizione 2016 i capitoli dei 3 libri sono stati miscelati insieme e quindi non rispettano la cronologia dei capitoli dei libri originali

Bibliografia[modifica]

  • George R. R. Martin, Fuoco e sangue, traduzione di Edoardo Rialti, Mondadori, 2018. ASIN B07JW9ZTK7
  • George R. R. Martin, I guerrieri del ghiaccio, traduzione di Sergio Altieri e G.L. Staffilano, Mondadori, 2015. ISBN 9788804657941
  • George R. R. Martin, Il viaggio di Tuf, traduzione di Sergio Altieri e G.L. Staffilano, Mondadori, 2013. ISBN 8804635592
  • George R. R. Martin, I re di sabbia, traduzione di Giusi Valent, Mondadori, 2014. ISBN 8804644133
  • George R. R. Martin, La luce morente, traduzione di Maddalena Tarallo e Angelica Tintori, Mondadori, 2017. ISBN 9788804673019
  • George R. R. Martin, Le torri di cenere, traduzione di Giusi Valent e Guido Lagomarsino, Mondadori, 2011. ISBN 8804600039
  • George R. R. Martin, Nella Casa del Verme, traduzione di Alan D. Altieri, Mondadori, 2017. ISBN 9788804681595
  • George R. R. Martin, Il cavaliere errante. Una storia dei Sette Regni, traduzione di Francesco Di Foggia, in Legends. Racconti inediti dei maestri del nuovo fantastico, Sperling & Kupfer, 2002. ISBN 8820033895
  • George R. R. Martin, Il dominio della regina, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Mondadori, 2007. ISBN 8804572350
  • George R. R. Martin, Il regno dei lupi, traduzione di S. Altieri, Mondadori, 2001.
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2001. ISBN 8804494069
  • George R. R. Martin, L'ombra della profezia, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Mondadori, 2008. ISBN 8804583233
  • George R. R. Martin, Nelle Terre Perdute, traduzione di Gianni Pilo, in Storie di streghe, a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
  • George R. R. Martin, Tempesta di spade, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2002. ISBN 9788804503590
  • George R. R. Martin, I fuochi di Valyria. Le Cronache del ghiaccio e del fuoco: 11, traduzione di Sergio Altieri e Gaetano Luigi Staffilano, Mondadori, 2013. ISBN 978-8804627906
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade - XI Guerrieri del Ghiaccio, traduzione di Sergio Altieri e Gaetano Luigi Staffilano, Mondadori, 2019. ASIN B07PB7H6SN
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade - XII. La danza dei draghi, traduzione di Sergio Altieri e Gaetano Luigi Staffilano, Mondadori, 2019. ASIN B07P9V2239
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade. Il Grande Inverno Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666844
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade. Il Regno dei Lupi - La Regina dei Draghi Libro secondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco'', traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666899
  • George R. R. Martin, Il trono di Spade. Tempesta di Spade - I fiumi della guerra - Il Portale delle Tenebre Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666943
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade. Il Dominio della Regina - L'ombra della profezia Libro quarto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666875
  • George R. R. Martin, Il trono di Spade. I guerrieri del ghiaccio - l fuochi di Valyria - La Danza dei Draghi Libro quinto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, traduzione di Sergio Altieri e Gaetano Luigi Staffilano, Mondadori, 2016. ISBN 978-8804666936
  • George R. R. Martin, Il battello del delirio, traduzione di T. Albanese e S. Altieri, Mondadori, 2017. ISBN 8804682108

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