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Richard Jenkins

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Richard Jenkins nel 2009

Richard Dale Jenkins (1947 – vivente), attore statunitense.

Citazioni di Richard Jenkins

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  • Bene, ci sono un certo numero di situazioni che ho rifiutato. A volte vedi problemi in un film e vedi rogne, ma poi pensi, "Quando ho intenzione di interpretare di nuovo una parte come questa?" Potrei portarci qualcosa? Potrei trovare qualcosa che sia davvero interessante per me e per il pubblico da guardare? È così che scelgo le cose.
Well, there are a number of things I’ve turned down. Sometimes you see problems in a movie and you see issues, but the part is like, “When am I going to get to play a part like this again?” Could I bring something to it? Could I find something in it that is really interesting for me and for an audience to watch? That’s how I choose things.[1]
  • Ci sono molti grandi registi con cui voglio lavorare, ma non appena li menziono non ho mai la possibilità di lavorare con loro. Penso di spaventarli, quindi non dico più niente. Volevo lavorare con Steven Spielberg e in realtà gli ho scritto una nota una volta e da allora non ho più sentito una parola.
There’s a lot of great directors that I want to work with, but as soon as I mention them I never get a chance to work with them. I think I scare them, so I don’t say anything anymore. I wanted to work with Steven Spielberg and I actually wrote him a note once and never heard a word since. [1]
  • [Su La forma dell'acqua - The Shape of Water] È stata una collaborazione fantastica. Ogni momento nel film è molto delicato. Guillermo non cerca qualcosa in un attore, perché quando ricerchi qualcosa di specifico, spesso perdi l'attimo, ciò che un attore ti può dare di personale. Lui guarda, osserva, impara e decide, vede tutto, ti lascia libero, ma ha bisogno del tuo input. Per perfezionare la sua creatura ci ha messo tre anni: dargli l'espressione appropriata, il giusto equilibrio tra angoscia, tenerezza e dolcezza, è un lavoro raffinato che poi ha dipinto con la luce, con il suo uso personale di illuminazione sul set. E poi i suoni. Tutti i suoni che emette la creatura sono stati pensati da Guillermo, che ha anche doppiato quelli più dark, come il respiro profondo, quando soffoca, quelli che sembrano delle balene, con cui si identifica parecchio.[2]
  • [Su La forma dell'acqua - The Shape of Water] Guillermo con questo film ha sofferto molto, ogni giorno c'erano problemi, imprevisti da risolvere all'ultimo momento. Ma lui è sempre stato un grande ottimista e fortunatamente ha un circolo di amici registi a cui chiedere supporto, tra cui Alejandro Iñárritu e James Cameron, con cui discute dei problemi tecnici più disparati. Questo film è stato molto sfortunato, ma alla fine Iñárritu gli ha dato il consiglio più intelligente di tutti, dicendogli che i film migliori sono quelli che nascono dai problemi; quando invece ti diverti su un set, sono sempre dei film di merda.[2]
  • Quando ero giovane facevo il nuotatore. Ero ok, stavo bene, non ero eccezionale, ma mi pento di non essermi dato una possibilità di essere molto meglio di ciò che ero. Perché non capivo davvero cosa significasse lavorare sodo.
I was a swimmer when I was young. I was okay, I was good, I wasn’t great, but I regret not giving myself a chance to be much better than I was. Because I didn’t really understand what it meant to work hard.[1]

Intervista di Silvia Nittoli su La forma dell'acqua - The Shape of Water, badtaste.it, 22 febbraio 2018

  • [Su Guillermo del Toro] Lui vive in questo mondo in cui ti ci devi trovare. È un regista molto collaborativo, se capitava qualcosa durante una scena ci lavorava sopra, in maniera molto fluida. Mi sono sentito di poter dire la mia. Mi piace perché Guillermo non è alla ricerca di qualcosa di specifico, ma osserva la cosa mentre accade.
  • Il mostro della Laguna Nera l'ho rivisto recentemente, l'avevo visto da piccolo e mi aveva terrorizzato. Guillermo continua a sottolineare che il suo mondo viene invaso in maniera violenta, per questo alla fine fai il tifo per lui. E lui l'ha visto da piccolo, a me ci sono voluti 70 anni per rivederlo! Ma ho avuto la stessa reazione quando ho guardato Frankenstein. È incredible che a lui sia successo quando aveva solo 5, 6 anni. E la scena con Julie Adams che nuota nel film... è quasi lasciva!
  • La cosa interessante è la storia che riguarda quella poesia che leggo alla fine del film. Dopo due settimane di riprese Guillermo mi chiama per dirmi che ha trovato in un negozio di libri una poesia di un autore anonimo scritta molti anni fa, che lui ha definito "Una poesia a Dio" ed era perfetta per essere la parte finale. A volte le cose capitano proprio nel momento giusto.
  • Credo sia stato il set migliore in cui ho lavorato. Tutto era autentico e niente era reale. Era facilissimo girare in quel tipo di situazione. Mi sentivo come se stessi girando un film Hollywoodiano degli anni '40 in bianco e nero, girato con riprese fatte solo con il dolly e il crane, con se i "Cut!" fossero chiamati con il megafono. Mi aspettavo che Spencer Tracy arrivasse da un momento all'altro.
  • [Sulla scena del ballo] Guillermo mi disse: "Al cinema la gente amerà o riderà di questa scena". E gli ho risposto: "Allora significa che stai facendo dell'arte!". Perché prendi i tuoi rischi. È il film più personale che Guillermo abbia fatto e per questo era preoccupato, come è giusto che sia perché ogni film è un rischio.

Note

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  1. 1 2 3 (EN) Dall'intervista di Kevin Jagernauth, Interview: Richard Jenkins Talks Indie Drama ‘4 Minute Mile,’ Making ‘Step Brothers’ And Writing Steven Spielberg, Indiewire.com, 4 agosto 2014.
  2. 1 2 Citato in "La forma dell’acqua": amore e sesso in fondo al mare, rollingstone.it, 16 febbraio 2018.

Filmografia

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Altri progetti

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