Serie A 2011-2012

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Alessandro Del Piero, capitano della Juventus campione d'Italia 2011-2012.

Citazioni sul campionato italiano di Serie A 2011-2012.

  • Fra le meraviglie del calcio, c'è la forza del risultato. C'è chi vince e c'è chi perde. Ha vinto la Juve. E nel mio piccolo, piccolissimo, ho perso anch'io, dubbioso sul possibile successo finale dei bianconeri. Intuivo che il Milan — poi appesantito in modo decisivo dagli infortuni — avrebbe faticato a bissare il successo dell'anno precedente. E che l'Inter, con giocatori sempre più vecchi e giovani non all'altezza, avrebbe incontrato parecchi problemi, puntualmente sopraggiunti. Per questo, come auspicio di novità, a settembre dissi Napoli, senza immaginare che la squadra di Mazzarri avrebbe conquistato gli ottavi di Champions e la finale di Coppa Italia. Invece ha vinto la Juve. Hanno vinto i suoi milioni di tifosi. Da sei anni aspettavano questo benedetto giorno. Non semplicemente per gioire, come era successo tante altre volte, ma per liberarsi dal dolore di una ferita subita. Un senso di sopruso che la Juve non aveva mai provato nella sua secolare storia, nato all'indomani della cacciata in Serie B. Con questo trionfo si chiude la stagione di Calciopoli, in modo più netto di quanto sia riuscito ad alcune, ambigue sentenze sportive. (Matteo Marani)
  • [Nel 2020] Il gol [fantasma] di Muntari [in Milan – Juventus del 25 febbraio 2012] è quello che risalta maggiormente, però avevamo 7 punti di vantaggio sulla Juventus ad un certo punto. Eravamo in corsa ancora per la Champions League e passammo il turno a Londra contro l'Arsenal e già lì c'era nervosismo, perchè eravamo vicini a vincere il secondo campionato e poi c'era il Barcellona. Avevamo due partite abbordabili in casa contro Fiorentina e Bologna e non ne vincemmo neanche una. Quelle due partite ci hanno fatto buttare via quel campionato e probabilmente abbiamo segnato il futuro del Milan. Probabilmente non sarebbero andati via Thiago Silva e Ibrahimovic e avremmo potuto continuare il percorso che stavamo facendo. Ho grande rammarico per la partita con la Fiorentina, soprattutto. Il nervosismo era presente in ogni situazione, tutto veniva criticato e questo purtroppo ci ha tolto delle energie mentali. Il nervosismo di tutti era dettato dal fatto che non stessimo raccogliendo risultati. La Juventus continuava a vincere e qusto ha influenzato ulteriormente in negativo le cose. (Marco Amelia)
  • Inutile giocare con la retorica, questo non è uno scudetto qualsiasi. Primo perché la Juventus non era favorita, era anzi sconosciuta a questi livelli. Secondo perché la Juve non vince adesso, ma si riappropria di un posto che è sempre stato suo negli ultimi 90 anni. [...] Va preso questo successo come un successo dell'intero calcio italiano. La mancanza della Juve ha indebolito tutti. Al sesto anno fuori da Calciopoli, il nostro calcio è arrivato esausto, non competitivo. La Juve era il riferimento. La sua assenza ha deciso una vacanza da tutti i doveri, compresi quelli di bilancio e dell'investimento. Senza la Juve tutti hanno potuto far finta di essere grandi. Ora finalmente si torna a giocare. Non esiste mediazione. Questa è l'arte del calcio, inutile confonderla con il commercio. La Juve adesso annuncia che il calcio italiano si ricompone, torna automaticamente vero. Da domani chi vuole vincere dovrà tornare a investire senza camuffamenti. (Mario Sconcerti)
  • [Nel 2014] Io non sono completamente d'accordo che quel gol non visto [in Milan – Juventus del 25 febbraio 2012] abbia impedito al Milan di conquistare il secondo scudetto consecutivo. In realtà sono stati bravi gli juventini a crederci mentre noi abbiamo perso il campionato per piccole cose. Il mio gol, anche se fosse stato convalidato, non avrebbe cambiato niente. (Sulley Muntari)
  • Penso che senza un giocatore con le caratteristiche di Pirlo questo scudetto forse la Juve non l'avrebbe vinto. O forse sì, ma proviamo per un attimo a immaginare come sarebbe stato, senza Pirlo, il gioco della Juve. Pirlo è un gol della Juve o un autogol del Milan o tutt'e due le cose insieme? Ognuno decida, io sono per la terza opzione. Al di là dei colori delle maglie e del tifo, è la riprova che un giocatore di classe fa sempre comodo, specie se il suo gioco esalta quello dei compagni. (Gianni Mura)

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