Andrea Pirlo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Andrea Pirlo, 2005

Andrea Pirlo (1979 – vivente), calciatore italiano.

  • [Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel Milan] Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. (dall'intervista Pirlo vuole di più, Uefa.com, 20 settembre 2012. Ascolta)
  • Il nostro punto di forza è il campo. (citato in Buffon e Pirlo: «Nulla condiziona la nostra Juve», RadioRadio.it, 8 agosto 2012)
  • La Juve di Lippi e quella di Capello? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. (citato in Pirlo: «Totti un campione, De Rossi è un amico», Corrieredellosport.it, 11 dicembre 2011)
  • Mi trovo molto bene [nella maglia della Juventus]. Indossare una maglia che rappresenta anni di successi e tradizione mi regala un senso di orgoglio, dopo aver indossato per tanti anni un'altra maglia come quella del Milan, similmente ricca di successi e tradizione. Sono molto soddisfatto e contento.
I feel very comfortable. The Juventus shirt is steeped in years of success and tradition. Pulling it on gives me a genuine sense of pride after so many years wearing the Milan jersey, which is similarly steeped in history and tradition. I'm very pleased, happy even. (citato in Pirlo: I want a trophy with Juventus, Fifa.com, 5 dicembre 2011)
Intervista a La Gazzetta dello Sport e La Stampa, 11 maggio 2012; citato in TuttoJuve.com
  • Quando mi sposto lo faccio per vincere.
  • Se ho temuto di non farcela col Milan a +4? No, ero dispiaciuto perché pensavo di stravincere e invece ci saremmo dovuti accontentare di vincere.
  • [Su Antonio Conte] È un grandissimo allenatore. Io ne ho avuti tanti, ma nessuno così meticoloso nel lavoro e bravo a spiegare le cose. Dal punto di vista tattico e didattico è perfino più bravo di Ancelotti e Lippi, che pure hanno tante qualità. [...] Conte è un talento della panchina.
  • Se il lavoro conta più del talento? No, il talento viene prima e va coltivato con il lavoro. Se non ce l'hai puoi lavorare tutto il giorno ma non verrà fuori.
  • Cosa penso della terza stella della Juve? Non entro nel merito. Da avversario ho sempre pensato che la Juve avesse vinto quegli scudetti perché era molto forte. Furono campionati vinti sul campo.
  • Nelle notti di Champions con 80.000 spettatori San Siro è uno spettacolo. Ma per tifo, rimbombo ed effetto sonoro la nostra casa è molto simile: sono in 40.000 ma sembrano di più.
Intervista Elvira Erbì, «Ci attaccano tutti? Normale, vinciamo...», Tuttosport, 25 agosto 2012, p. 3
  • Quando si vince si dà fastidio.
  • [Asamoah, Isla, Giovinco, Lucio i nuovi] Con impegno e volontà stanno diventando juventini.
  • Qui [in Italia] gli stranieri compiono il salto di qualità perché ogni partita è difficile, dalla prima all'ultima.
  • [Sulle polemiche in Supercoppa italiana] La Juve è la squadra più famosa, anche nel mondo, con tantissimi tifosi a favore e tanti contro. Quindi, trattasi di normale accanimento, quando si vince.
  • [Su Andrea Agnelli] Quando viene a Vinovo è come l'allenatore, chiede di vincere come la Juve, storicamente, è abituata a fare, dando il meglio per questa maglia.
  • [Coi tifosi juventini] È stato amore a prima vista, da subito. Un sostegno incredibile che mi ha aiutato a inserirmi, anche in città. Non era facile dopo dieci anni di Milan, invece...
  • Quando si gioca nelle grandi squadre non scegli, cerchi di prendere tutto.
  • Mario, comunque, è uno forte per davvero, con e senza cresta.
  • [Sull'Europeo] Quando perdi resta solo amarezza, quello conquistato prima viene cancellato. Vero, il cammino è stato positivo ma se non vinci è come non avessi fatto niente.

Citazioni su Andrea Pirlo[modifica]

  • [Riferito al "cucchiaio" contro l'Inghilterra] Avete visto che cosa ha fatto Pirlo? Soltanto i geni hanno queste intuizioni. Andrea è immenso e non ci sono altri aggettivi da aggiungere. (Carlo Ancelotti)
  • Con lui in campo basta correre, perché il pensiero è nei suoi piedi. (Elvira Erbì[1])
  • È lui il miglior giocatore della sua generazione? Non proprio, ma è il più importante. (Michael Cox[2])
Is he best player of his generation? Not quite, but he is the most important.
  • E poi c'è quello che ogni volta che ne sento il nome mi si torcono le budella, Andrea Pirlo, il più forte del mondo in quella zona di campo. Forte dentro la testa, sereno nell'anima, un mentale che gli fa riuscire cose impossibili anche nella morsa dell'acido lattico. E con i piedi fa quello che vuole, disse Cruijff. (Lanfranco Pace)
  • È un giocatore fantastico e come tutti i campioni si esalta quando la posta in palio si alza. L'ho sempre detto che lo avrei voluto nel mio Brasile. (Dunga)
  • [In allenamento] I giocatori tra di loro si guardano, e chi vede Pirlo ha solo voglia di darci dentro ancora di più. (Antonio Conte)
  • Il movimento è un marchio di fabbrica. Controllo, palleggio, qualche passo ad arretrare in attesa dello spazio giusto dove infilare il pallone. Andrea Pirlo gioca così da anni e nessuno ha trovato l'antidoto. Un fuoriclasse non si ferma mai facilmente, anche quando gioca in maniera apparentemente semplice. Come Tom Brady, il quarterback dei New England Patriots, anche lui arretra, osserva il piazzamento della difesa, cercando di trovare un buco dove infilare la sua spirale perfetta. [...] Anche Brady dovrebbe studiare i movimenti dell'ex campione del mondo. (Manlio Gasparotto[3])
  • La cosa che sento la sento sia come dirigente della Juve che come uomo di sport: Pirlo ha dimostrato di essere uno dei migliori giocatori al mondo. (Giuseppe Marotta)
  • Mi ha colpito come ha battuto il rigore ma, soprattutto, quello che ha detto dopo. Il fatto di aver capito che tirando il rigore in quel modo avrebbe smontato gli inglesi mi ha entusiasmato. Io non ci sarei mai arrivato. Si vede che è un campione anche da queste sfumature che alla fine sono fondamentali. (Cesare Prandelli)
  • Pirlo? Io non l'avrei mai ceduto. O al massimo l'avrei dato al Chelsea o al Psg, visto che avrebbe trovato me. Scherzo, naturalmente… Mettiamola così: forse Pirlo voleva più soldi e il Milan non glieli voleva dare. È andato a prenderli alla Juventus. (Carlo Ancelotti)
  • Pirlo è solo classe! (Gerard Piqué)
  • Pirlo è un leader silenzioso: parla coi piedi. (Marcello Lippi)
  • Pirlo è una lampadina, illumina tutto. Per me è da Pallone d'oro. [...] Nella sua storia non c'è una dichiarazione fuori le righe. È stato sempre corretto ed educato nel campo e fuori. Un bell'esempio e un campione non reclamizzato abbastanza. (Gianni Petrucci)
  • Quando gira lui, gira la squadra. (Michel Platini)
  • Quando l'ho visto giocare ho pensato: Dio c'è, perché è veramente imbarazzante la sua bravura calcistica. (Gianluigi Buffon)
  • Quando vedo giocare Pirlo, quando lo vedo col pallone tra i piedi, mi chiedo se io posso essere considerato davvero un calciatore. (Gennaro Gattuso)
  • Si pensava che potesse essere un po' troppo vecchio per poter ancora dare molto alla squadra italiana, ma è un eccellente giocatore di calcio, un geniale stratega, uno che tocca molti palloni e che li sa distribuire pericolosamente. Un grandissimo giocatore. (Joachim Löw)
  • Tra tanti campioni mi ha impressionato Pirlo. A Bardonecchia durante una partitella mi disse di dargli il pallone anche se si trovava in mezzo a due avversari. Io gli risposi che non volevo metterlo in difficoltà, lui replicò che non dovevo preoccuparmi. Giocando mi resi conto che potevo passargli il pallone anche in mezzo a cinque avversari, e non l'avrebbe mai perso. Questo mi ha impressionato. (Stephan Lichtsteiner)

Note[modifica]

  1. Da Pirlo super al... 92%, Tuttosport, 30 gennaio 2012, p. 8.
  2. Da Andrea Pirlo a giant of his generation, ESPN.com, 25 ottobre 2011.
  3. Da Pirlo è un quarterback. Arretra, studia, inventa, Gazzetta.it, 12 aprile 2012.

Altri progetti[modifica]