Differenze tra le versioni di "Guido Morselli"

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minuzie
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*[...] trovo che per chi ha intelletto per pensare da sé, lo studio del pensiero altrui non può servire che a fornirgli la conferma di ciò a cui è giunto in precedenza da solo. Infatti, quando c'imbattiamo in idee nuove, delle due l'una: o sono nuove per noi solo apparentemente, in quanto corrispondono a un nostro ordine mentale nel quale erano già, almeno in potenza; o ci sono veramente nuove, ossia estranee, e allora restano più o meno lettera morta. (14 dicembre 1943)
*[[Dio]] è come il mare: sorregge chi gli si abbandona. (14 dicembre 1943)
*Ciò che accomuna gli uomini non sono le idee ma le [[abitudine|abitudini]]. (29 dicembre 1943)
*[[Innamoramento|Innamorarsi]] di una donna non è difficile. Difficile è amarla. (29 dicembre 1943)
*Una [[donna]] può esserci necessaria, e non esserci sufficiente. (2 gennaio 1944)
*Dopo la morte, per gli scettici c'è il nulla. Per le anime religiose, dopo la morte c'è Dio, ossia il tutto. Ma sparire nel nulla o nel tutto, non è la stessa cosa? (26 dicembre 1958)
*Tutto è inutile. Ho lavorato senza mai un risultato; ho oziato, la mia vita si è svolta nella identica maniera. Ho pregato, non ho ottenuto nulla; ho bestemmiato, non ho ottenuto nulla. Sono stato egoista sino a dimenticarmi dell'esistenza degli altri; nulla è cambiato né in me né intorno a me. Ho amato, sino a dimenticarmi di me stesso; nulla è cambiato né in me né intorno a me. Ho fatto qualche poco di [[bene e male|bene]], non sono stato compensato; ho fatto del [[bene e male|male]], non sono stato punito. – Tutto è ugualmente inutile. (6 novembre 1959)
*La provvidenza non trascura proprio nessuna delle sue creature. Leggo (in un articolo sul «Corriere» del 19 settembre '62) che anche le libere, graziose, festose (e innocenti) farfalle sono colpite dalla malattia che quando visita noi, chiamiamo: cancro. [...] Non c'è nemmeno un angolo del creato in cui non si mostri la grandezza e la bontà del creatore. (1°º ottobre 1962)
*Come la poesia, così la filosofia deve crescere in margine alla vita, e cioè essere riflessione sulla vita, la saggezza che affiora sull'esperienza. Questo è il significato dell'adagio «primum vivere» (che gli uomini pratici hanno svisato come se significasse che il riflettere è una faccenda di seconda – o di nessuna – importanza). (3 maggio 1963)
*Dagli [[dèi]], dobbiamo imparare per lo meno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero. (9 settembre 1963)
*In tutte le cose, e non solo nel mio lavoro, io mi sono visto opporre pareti scoscese, invalicabili, contro le quali è stato inutile farsi insanguinare e piedi e mani e ginocchia. (1º gennaio 1960)
*Nessun partito politico è di [[sinistra]], dopo che ha assunto il potere. (3 giugno 1966)
*A coloro che vanno cercando una definizione della vita (biologi, per es.), vorrei proporre la seguente: «la materia quando incomincia a soffrire». (5 novembre 1966)
===[[Incipit]]===
Così distante quel tempo, e privo di privo di ogni attinenza con la mia vita quel mondo di sentimenti, di interessi, di azioni. Perché ho sognato poco fa, di pieno giorno, seduto di fronte alla finestra chiusa, quell'episodio insignificante, del resto ben dimenticato?
 
{{NDR|Guido Morselli, ''Un dramma borghese'', Adelphi. ISBN 978-88-459-7542-4}}
 
===Citazioni===
*Il suo umanesimo, duttile, positivo, ha l'odore un po' agro delle sanse a dicembre quando si accumulano nei frantoi, dalle parti mie, un odore, che chi non è nato sotto gli ulivi e non è stato lubrificato col loro olio dalla levatrice all'ingresso di questo mondo, non s'immagina come sia stimolante, appetitoso sino alla capziosità e all'indiscrezione. [[Michel de Montaigne|Montaigne]] appunto, per uno che ci si è strusciato e se l'è fiutato a dovere.
 
==Citazioni su Guido Morselli==

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