Suicidio

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Suicidio (E. Manet, 1877-81)

Citazioni sul suicidio.

Citazioni[modifica]

  • A che serve | sbarazzarsi del mondo, | quando nessun'anima mai sfugge al destino eterno della vita? (Edgar Lee Masters)
  • A poco a poco venne su di me una grande chiarezza. Non ci si poteva mai uccidere; la vita era degna di essere vissuta, perché Lui l'aveva donata. Ed essendo degna di essere vissuta, era anche giusto che venisse offerta diversamente da una cosa di cui non si ha più semplicemente voglia. (Adrienne von Speyr)
  • Ai nostri giorni, il suicidio è considerato un fatto di neurastenia, anzi di viltà, ed esso crea una sensazione di orrore. Presso i Romani, lo compiono gli uomini più degni e più posati: arriva un momento in cui la somma dei disgusti che si provano e che si aspettano è troppo superiore alla somma dei diletti; ci si uccide, e questo viene chiamato l'«uscita ragionevole» (insisto sulla parola «ragionevole», del tutto opposta alla nostra concezione moderna, per la quale il suicidio equivale più o meno allo squilibrio mentale). Non ci si dice che Bruto o Menenio si siano suicidati in una crisi di depressione nervosa; ci si dice che sono vinti e ci si fa capire che s'instaura un ordine che non vogliono sopportare; questa ragione pare più che sufficiente per giustificare il loro suicidio. (Henry de Montherlant)
  • Amici! Ora io sono dinanzi al sipario, e mi appresto ad alzarlo per vedere se dietro di esso ci sia più pace che di qua. Non si tratta dell'impulso di una folle disperazione. Conosco troppo bene la catena dei miei giorni dai pochi anelli che ho vissuti. Sono stanco di andare avanti. Qui io voglio morire completamente o almeno rimanere per la notte. Qui riprenditi, o natura, la mia materia, impastala di nuovo nella massa degli esseri, fa' di me un cespuglio, una nube, tutto quello che vuoi, anche un uomo; ma non più me! Siano rese grazie alla filosofia se il corso dei miei pensieri non è ora turbato da alcuna pia commedia. Penso abbastanza, non temo nulla: bene, via dunque il sipario! (Georg Christoph Lichtenberg)
  • Bisogna amarsi molto per suicidarsi. (Albert Camus)
  • Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fanno delle figure! (Giorgio Gaber)
  • Ci si può domandare se è ragionevole e morale – questi due termini sono inseparabili – uccidersi.
    No! Uccidersi è irragionevole, così come tagliare i polloni di una pianta che si vorrebbe estirpare. Essa non morrà, crescerà irregolarmente, ecco tutto. La vita è indistruttibile, al di là del tempo e dello spazio. La morte non può che cambiarne la forma, mettendo fine alla sua manifestazione in questo mondo. Ma rinunciando alla vita in questo mondo, io non so se la forma che essa prenderà altrove, mi sarà più gradita e in secondo luogo io mi privo della possibilità di imparare e di acquisire a profitto del mio io, tutto ciò che avrei potuto apprendere in questo mondo. D'altra parte e soprattutto, il suicidio è irrazionale perché, rinunciando alla vita a causa del disgusto che essa mi provoca, io mostro di avere un concetto errato dello scopo della mia vita, supponendo che serva al mio piacere, mentre essa ha per scopo, da un lato, il mio perfezionamento personale e dall'altro la cooperazione all'opera generale che si compie nel mondo.
    Ed è per questo che il suicidio è immorale. All'uomo che si uccide, la vita era stata data con la possibilità di vivere fino alla sua morte naturale, a condizione di essere utile all'opera generale della vita e lui, dopo aver goduto della vita, finché gli è parsa gradevole, ha rinunciato a metterla al servizio dell'utilità generale, appena gli è divenuta spiacevole; mentre verosimilmente egli cominciava a divenire utile nel preciso istante in cui la sua vita si incupiva, perché ogni lavoro comincia con travaglio. (Lev Tolstoj)
  • Ci sono mille modi di suicidarsi. Balzac scelse il caffè, Verlaine l'assenzio, Rimbaud l'Etiopia, l'Occidente la democrazia, e Guevara la giungla. (Jean Cau)
  • Come avviene a un disperato spesso, | che da lontan brama e disia la morte, | e l'odia poi che se la vede appresso, | tanto gli pare il passo acerbo e forte. (Ludovico Ariosto)
  • Come le luci del penitenziario si smorzano quando viene accesa la corrente per la sedia elettrica, così trema il nostro cuore davanti a un suicidio, perché non vi è una sola morte volontaria per la quale l'intera società non sia da biasimare. (Cyril Connolly)
  • È certo che l'uomo il più sano, e fors'anco il più gaio, potrà, capitando il caso, determinarsi al suicidio; ciò succederà quando l'intensità dei dolori o d'una sventura prossima ed inevitabile sarà più forte dei terrori della morte. (Arthur Schopenhauer)
  • Il gusto del suicidio è un dono. (Georges Bernanos)
  • Il suicida è un carcerato che, nel cortile della prigione, vede una forca, crede erroneamente che sia destinata a lui, evade nottetempo dalla sua cella, scende giù e s'impicca da sé. (Franz Kafka)
  • Il suicidio fu l'ultima virtù degli antichi. Nel pieno disfacimento d'ogni principio morale e di ogni credenza, essi formarono sotto il nome di stoicismo una filosofia della morte: non sapendo più vivere eroicamente, vollero saper morire da eroi. (Francesco De Sanctis)
  • Il suicidio ha sempre un risvolto comico, e io non posso permettere di suscitare dell'ironia su di me. (L'amico di famiglia)
  • Il suicidio, però, non è abominevole e inammissibile perché Dio lo ha proibito, ma al contrario Dio lo ha proibito perché, degradando al di sotto dell'animalità la dignità intrinseca dell'uomo, è abominevole. (Immanuel Kant)
  • Il suicidio! ma è la forza di quelli che non hanno più forza, è la speranza di quelli che non credono più, è il sublime coraggio dei vinti! Già: in questa vita c'è almeno una porta che possiamo sempre aprire per passare dall'altra parte! La natura ha avuto un moto di pietà: non ci ha imprigionati. (Guy de Maupassant)
  • Il suicidio permette di sfuggire alla vita; ma non permette di sfuggire alla caricatura postuma, e specialmente alla caricatura fatta, per leggerezza e passione, delle ragioni del vostro suicidio. (Henry de Montherlant)
  • Il suicidio suscita un'avversione accompagnata da orrore per il fatto che ogni natura cerca di conservarsi: un albero percosso, un essere vivente, un animale; ora, nell'uomo, dovrebbe diventare un principio volto alla distruzione di se stessi proprio la libertà, che è il grado supremo della vita e quel che le conferisce valore. Ciò costituisce la cosa più spaventosa che si possa pensare, perché chi è giunto ormai al punto di disporre in ogni occasione di se stesso dispone anche della vita di tutti: a lui si aprono le porte verso ogni possibile vizio, dal momento che, prima che ci si possa impadronire di lui, egli è pronto a fuggire dal mondo. Il suicidio suscita dunque orrore, perché con esso l'uomo si pone al disotto delle bestie; e noi consideriamo un suicida alla stregua di una carogna [als ein Aas], mentre riserviamo la nostra pietà a chi è vittima della sorte. (Immanuel Kant)
  • – Io sono un tipo da monossido di carbonio. Respiri profondamente e te ne vai.
    – Meglio le pillole.
    – Ah, figurati...
    – Come sarebbe "figurati"?
    – Le pillole sono costose. Non pensarci nemmeno.
    – Non sapevo che il mio ipotetico suicidio avesse un budget.
    – Be', bisogna pensare a queste cose.
    – Guadagno undici centesimi l'ora, quando uscirò di qui non avrò una casa, non avrò nemmeno un lavoro e soprattutto nessuna prospettiva.
    – Tutti motivi in più per fare economia. Benvenuta nel mondo reale, principessa.
    – Questa non è una discussione sana.
    – Quando vai al poligono di tiro paghi quando te ne vai. Prendi una pistola e ti spari lì dove sei. Non costa niente. (Orange Is the New Black)
  • L'ossessione del suicidio è propria di colui che non può né vivere né morire, e la cui attenzione non si allontana mai da questa duplice impossibilità. (Emil Cioran)
  • La vecchiaia arriva con un sorriso | per ogni bimbo amato. | La vecchiaia arriva per infastidire | i giovani che sognano il suicidio. (Red House Painters)
  • Le persone si uccidono. É crudele, ma capita. E possono farlo senza un motivo... perché, forse, non esiste nessuna buona ragione per morire... Ma, a volte, sembra anche cosí difficile trovarne una per vivere! (Dylan Dog)
  • Lo sai cos'è il suicidio? [...] L'estremo vaffanculo di chi vuole avere sempre l'ultima parola. (Patricia Cornwell)
  • Ma quando uno si ammazza e ti coinvolge, facendo in modo che ci fossi tu dalle parti della sua esistenza in quei giorni, quindi che tu fossi anche dalle parti del suo suicidio, be'... quella persona ti costringe a tenertela nella tua vita e non se ne andrà mai anche se è morta e sepolta. Resterà il suo fantasma in casa tua, ovunque tu vada. (Alda Teodorani)
  • Mio padre si è suicidato perché i giornali del mattino lo deprimevano e lo potete biasimare? Con l'orrore, la corruzione e l'ignoranza e la povertà e i genocidi e l'AIDS e il riscaldamento globale e il terrorismo e quegli idioti dei valori della famiglia e quei maniaci delle armi. (Basta che funzioni)
  • Non che il suicidio sia sempre follia. [...] Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza. (Voltaire)
  • Non ci si toglie la vita per vendicarsi di qualcuno; no, ci si toglie la vita perché non c'è più la forza di vivere... (Sof'ja Tolstaja)
  • Non sprecate il vostro suicidio: ammazzate prima qualcuno che vi è odioso. (Marcello Marchesi)
  • Ogni suicidio è diverso, e privato. È l'unico modo per scegliere: perché le cose cruciali della vita, l'amore e la morte, non si scelgono; tu non scegli di nascere, né di amare, né di morire. Il suicidio è l'unico, arrogante modo dato all'uomo per decidere di sé. Ma io sono la dimostrazione che neppure così si riesce a decidere davvero. Il proiettile bucò il cuore e si conficcò nel pericardio, dov'è tuttora incapsulato. Ero a casa da solo. Anna, allora mia moglie, era partita; ma aveva lasciato le chiavi a un amico, che poco dopo entrò a vedere come stavo. (Gino Paoli)
  • Pecca chi sostiene secondo le leggi di Dio che questo ragazzo è dannato perché si è tolto la vita. Io dico che è stato il diavolo a sopraffarlo. È più colpevole questo ragazzo per la disperazione che lo ha colto di un innocente ucciso a tradimento nel bosco da un brigante? (Luther - Genio, ribelle, liberatore)
  • Per la maggior parte della gente il suicidio è come la roulette russa. (Jeffrey Eugenides)
  • Perché davvero l'unica differenza tra il suicidio e il martirio è solo nella qualità di articoli sulla stampa. Se nella foresta cade un albero e non c'è nessuno che lo senta cadere, non resta semplicemente a terra a marcire? E se Cristo fosse morto per un'overdose di barbiturici, da solo sul pavimento del bagno, adesso sarebbe in Paradiso? (Chuck Palahniuk)
  • Quanto il cristianesimo abbia modificato la scienza e la morale e quindi l'arte antica, si può inferire da questo solo: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa: il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo. (Francesco De Sanctis)
  • Quella sera, arrivato a casa nei sobborghi, contemplai seriamente il suicidio per la prima volta nella mia vita. Mentre però vi riflettevo, la prospettiva divenne fastidiosa oltre ogni sopportazione, e finii col concludere che sarebbe stata una faccenda grottesca. Rifuggivo, per indole dall'ammettere una sconfitta. (Yukio Mishima)
  • Questo è l'unico motivo per cui non possiamo lagnarci della vita: essa non trattiene nessuno. (Lucio Anneo Seneca)
  • Ricorda, al mondo c'è solo omicidio. Non esiste suicidio. (Evgenij Aleksandrovič Evtušenko)
  • Se uno veramente non riesce più a sopportare la propria vita, cioè se a motivo delle condizioni fisiologiche e psicologiche in cui si trova non è più in grado di disporre in modo realmente libero di se stesso, e in tale situazione egli stesso pone termine alla propria vita, costui va a finire nelle mani del Dio misericordioso. In ogni generazione della mia parentela mi è capitato di assistere a qualche conclusione apparentemente arbitraria della vita. Una volta ho dato sepoltura ecclesiastica a un parente prossimo che era morto così, e trovo che ciò è senz'altro conforme allo spirito della religione e della Chiesa. (Karl Rahner)
  • Senti, io non mi intendo di suicidi. Quando sono cresciuto, a Brooklyn, mai nessuno si è suicidato. Erano tutti troppo infelici. (Crimini e misfatti)
  • Si arriva al suicidio solo quando si sta per essere presi. (NCIS - Unità anticrimine)
  • Si è liberi veramente quando ci si può suicidare senza arrecare danno o dolore o rimpianto a nessuno: la libertà è la forma intermedia della solitudine, il suicidio la forma estrema dell'unica compagnia che ti è rimasta. (Aldo Busi)
  • [Alla domanda: «Di cosa ha paura oggi Fabrizio De André?»] Sicuramente della morte. Non tanto la mia che in ogni caso, quando arriverà, se mi darà il tempo di accorgermene, mi farà provare la mia buona dose di paura, quanto la morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili che si ammazzano per dei motivi sicuramente molto più futili di quanto non sia il valore della vita. Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce di capirlo. (Fabrizio De André)
  • – Succederà che mi ammazzerò, ecco cosa succederà.
    – Anch'io farò un bel buco nell'acqua.
    – Che motivi hai per farlo?
    – È un'idea che mi attrae. Non è un motivo sufficiente? (Venere bionda)
  • Suicidio: È molto diverso togliersi la vita e darsi la morte. (Giordano Bruno Guerri)
  • Un suicidio elegante è la suprema opera d'arte. (Stay - Nel labirinto della mente)
  • Un vero suicidio è una regolata, disciplinata certezza. La gente pontifica: "il suicidio è un atto di cordardia". Non può essere più lontana dalla verità; il suicidio richiede un tremendo coraggio. (Cloud Atlas)
  • Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. (Albert Camus)

Gesualdo Bufalino[modifica]

  • I suicidi sono solo degli impazienti.
  • In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
  • Molte morti sono suicidii truccati.
  • Signore, abbi pietà dei suicidi, risparmia loro l'immortalità.

Giacomo Leopardi[modifica]

  • A ogni modo queste cose non mi persuadono che l'uccidersi da sé stesso non sia contro natura: perché il senso nostro porta troppo manifesta contrarietà e abborrimento alla morte: e noi veggiamo che le bestie; le quali (quando non sieno forzate dagli uomini o sviate) operano in ogni cosa naturalmente; non solo non vengono mai a questo atto, ma eziandio per quanto che sieno tribolate e misere, se ne dimostrano alienissime. E in fine non si trova, se non fra gli uomini soli qualcuno che lo commette: e non mica fra quelle genti che hanno un modo di vivere naturale; che di queste non si troverà niuno che non lo abbomini, se pur ne avrà notizia o immaginazione alcuna; ma solo fra queste nostre alterate e corrotte, che non vivono secondo natura.
  • Così questo atto dell'uccidersi, il quale ci libera dalla infelicità recataci dalla corruzione, perché sia contrario alla natura, non seguita che sia biasimevole: bisognando a mali non naturali, rimedio non naturale.
  • L'uccidersi di propria mano senza necessità, è contro natura. Anzi, per dir meglio, e l'atto più contrario a natura, che si possa commettere. Perché tutto l'ordine delle cose saria sovvertito, se quelle si distruggessero da se stesse.

Cesare Pavese[modifica]

  • La difficoltà di commettere suicidio sta in questo: è un atto di ambizione che si può commettere solo quando si sia superata ogni ambizione.
  • I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece che sadismo.
  • Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
    Sembrava facile, a pensarci. Eppure donnette l'hanno fatto. Ci vuole umiltà, non orgoglio.

Baldassarre Poli[modifica]

  • Il suicidio è il non atto più grave e più lesivo del dovere di conservazione, quanto è il più comune a sostenersi coll'apparenza delle ragioni.
  • Il suicidio [...] indiretto per azioni doverose e fatte a tale scopo è un dovere, una virtù. Quindi il soldato che corre alla morte sul campo di battaglia, i medici ed i filantropi che soccombono vittime del loro amore per gli altri lungi dal commettere il suicidio colpevole indiretto, toccano il grado sommo della moralità o dell'onesto.
  • Il suicidio [...] non è altro che l'attentato qualunque alla propria esistenza, distinguendosi esso perciò in diretto ed indiretto secondo che la distruzione di noi stessi è propriamente diretta ed intenzionale, ovvero indiretta e di pura conseguenza.
  • Le obbiezioni colle quali si pretende di legittimare o di scusare il suicidio, e che sono le più comuni, quanto sono le più apparenti o speciose noi le riscontriamo nelle seguenti:
    1." La natura vuole l'uomo felice; dunque essa nell'infelicità autorizza il suicidio.
    2" Tra due mali può sempre aver luogo la scelta del minore e perciò del suicidio.
    3." La natura ci attornia di oggetti tendenti alla nostra distruzione, ella adunque approva il suicidio.
    4." L'uomo quando è inutile a sé ed agli altri non offende più alcun dovere col suicidio.
    5." Si può esporre la vita per altri doveri; dunque anche per quello della felicità.
    6." Il suicidio si commette sempre nello stato di pazzia; dunque non può essere imputato a disonestà o a colpa.
    7." Il suicidio è determinato da un'irresistibile tendenza nel punto nel quale si commette; dunque esso non è più imputabile, siccome non libero.
    8." Il suicidio fu qualche volta ammesso dalle leggi e dai filosofi: dunque esso non è di quelle immoralità che si tennero sempre ed assolutamente per tali.
  • Tutti i mali si rendono sopportabili colla speranza, coi molti beni che vi si ponno sempre contrapporre, coll'idea della felicità assoluta o futura. Dunque i mali stessi anche i più gravi ed indipendenti non sono mai una cagione plausibile per commettere il suicidio.

Proverbi italiani[modifica]

  • A morir si è sempre in tempo.
  • A palate i guai, ma la morte mai.
  • Di tutti i matti il maggiore è colui che s'impicca.
  • È provvisto di poco sapere, colui che s'ammazza per quel che non può avere.
  • Il male è per chi va, chi campa si rifà.
  • Matto è chi invita la morte.
  • Meglio vivere che morire.
  • Ogni animale per non morir s'aiuta.
  • Ogni cosa è meglio della morte.
  • Tutto fuorché la morte.
  • A tutto c'è rimedio tranne che alla morte.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]