Differenze tra le versioni di "Francesco Algarotti"

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[[Immagine:Francesco Algarotti.jpg|thumb|Francesco Algarotti]]
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'''Francesco Algarotti''' (1712 – 1765), scrittore e saggista italiano.
 
*Quel poeta che non saprà che la lingua volgare non sarà che un poeta volgare.
*Sotto alle più belle azioni ci è la [[vanità]], come sotto a' più bei ricami ci è lo spago.
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Dialoghi sopra l'ottica neutoniana''===
Sopra la costiera di una piacevole montagnetta, che tra Bardolino e Garda sorge alle sponde del Benaco, è posto Mirabello, luogo di delizia della marchesa di F*** dove è solita dimorare ogni anno buona parte della estate. Dall'un fianco guarda il bel piano, che irrigato è dal Mincio; dall'altro le Alpi altissime e i colli di Salò lieti di fresca e odorosa verdura; e sotto ha il lago, in cui si specchia, sparso qua e là di navigli e di care isolette.
 
===''Saggio sopra la lingua francese''===
Da non picciola maraviglia dovrà esser presa buona parte degli uomini di lettere al vedere come la lingua francese, la quale si parla da tanti secoli in un paese ridotto sotto a un principe solo, sia stata sempre incerta e mutabile; e solamente da picciolo tempo in qua ricevuto abbia un qualche regolamento; dove la lingua italiana, la quale si parla in un paese diviso in tanti stati come è il nostro, è venuta su quasi dalla prima sua infanzia bella e formata, ha ricevuto regole di buon'ora e da quel tempo sino a' giorni nostri si è mantenuta sempre la istessa. Se non che considerando attentamente la storia di esse lingue, e facendone in certo modo la genealogia, viene a scemare moltissimo, se non a svanire del tutto, la maraviglia.
 
===''Saggio sopra la necessità di scrivere nella propria lingua''===
Di non pochi vantaggi, parte fisici parte morali, vogliono i più dei dotti che, per quanto si spetta alle umane lettere e singolarmente alla eloquenza e alla poesia, godessero gli antichi sopra di noi. Donde si rende in buona parte ragione della eccellenza a cui da essi recate furono quelle facoltà. Tra i quali vantaggi forse non è il meno considerabile quello, che dissipati non venivano, come noi, in vari studi di differente natura, e sopra tutto che dietro ad altre lingue oltre alla propria non ispendevano l'opera ed il tempo.
 
==Note==
<references/>
 
==Bibliografia==
*Francesco Algarotti, ''Dialoghi sopra l'ottica neutoniana'', a cura di Ettore Bonora, collezione: Classici Ricciardi, Einaudi, 1977. ([http://www.liberliber.it www.liberliber.it])
*Francesco Algarotti, ''Saggio sopra la lingua francese'', in "Illuministi italiani", R. Ricciardi Editore, 1969. ([http://www.liberliber.it www.liberliber.it])
*Francesco Algarotti, ''Saggio sopra la necessità di scrivere nella propria lingua'', in "Illuministi italiani", R. Ricciardi Editore, 1969. ([http://www.liberliber.it www.liberliber.it])
 
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