Timeo di Locri

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Timeo di Locri (V secolo a.C.), giurista, astronomo e filosofo greco antico.

  • Chi si ostina nel suo impenitente errare deve essere punito sia dalle leggi che dalla forza di quelle dottrine che affermano l'esistenza di giudizi celesti e infernali ai quali gli spiriti infelici saranno sottoposti a tormenti implacabili e a tutte quelle altre pene che il poeta d'Ionia [Omero] ha descritto riprendendo un'antica tradizione. Infatti così come noi curiamo i corpi delle persone malate con ogni sorta di rimedi se essi rifiutano i più salutari, analogamente teniamo in ordine le menti degli uomini ricorrendo a falsi ragionamenti se esse non si lasciano guidare da quelli veri. Proprio per questo è necessario ricorrere a questi tormenti stranieri [di orgine egizia] e sostenere che vi è una trasmigrazione delle anime e che quelle dei vigliacchi passeranno nei corpi delle donne a loro assegnati per disonorarli, mentre quelle degli assassini passeranno nei corpi delle bestie da preda per punizione, quelle dei lussuriosi si trasformeranno in maiali o capre, quelle degli amici incostanti e vanitosi in animali che volano nell'aria e le anime dei pigri, degli incapaci e degli sciocchi si incarneranno in animali che vivono nell'acqua. (da Perì psychas kosmou kaì physios, 104; citato in Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 276. ISBN 88-85944-12-4)

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