Tony Damascelli

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Antonio Damascelli, detto Tony (1949 – vivente), giornalista italiano.

Citazioni di Tony Damascelli[modifica]

  • Agnelli e Platini? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare.[1]
  • [Sull'esclusione di Boniek dal Cammino delle stelle dello Juventus Stadium nel 2011] Così come, ai tempi della elezione a miglior milanista di sempre, venne bocciato in modo discutibile e incomprensibile Gianni Rivera per consegnare il titolo a Franco Baresi, così la Juventus cancella una parte della propria storia per un capriccio di orgoglio, per il provincialismo tipico di un ambiente che ha voluto scrollarsi di dosso il passato prossimo e remoto (fatte rare eccezioni) con lo slogan furbesco di una "mission etica". Andrea Agnelli vive con imbarazzo questa vicenda miserabile che serve soltanto come discarica alle ossessioni e alle paturnie di una fetta di tifosi e dirigenti ignoranti. Di certo, al di là dell'arredo dello stadio, per fortuna nessuno può cancellare dall'almanacco bianconero un periodo fantastico e i suoi interpreti. Trattandosi di stelle, più che cosmico il problema mi sembra comico.[2]
  • Il presidente della Fiat [Gianni Agnelli] convocò a villa Frescot Forattini, fresco di assunzione a La Stampa, Giorgio entrò nel salotto e vide l'Avvocato accanto a due bicchieri e una bottiglia di champagne, pensò a tanto onore, si gonfiò di orgoglio, Agnelli lo sgonfiò immediatamente: «Venga Forattini, festeggiamo insieme, abbiamo appena preso Michel Platini!». Cin cin, amarissimo.[3]

Note[modifica]

  1. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 23, ISBN 88-8598-826-2
  2. Da Questa Juventus senza memoria Così ha spento la stella di Boniek, Il Giornale, 30 dicembre 2010
  3. Da Forattini contro tutti, Il Giornale, 24 novembre 2007

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