Alexandre Dumas (figlio)
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Alexandre Dumas (1824 – 1895), scrittore francese.
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[modifica] Citazioni di Alexandre Dumas (figlio)
- Madame Levardet: "Allora non ci sono donne oneste?"
De Ryons: "Ma sì! Più di quelle che non si crede, ma meno di quelle che si dice." (da L'amico delle donne)
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- Certe donne amano talmente il proprio marito che per non sciuparlo prendono quello delle loro amiche.
- Ci sono uomini dei quali la natura tira quante copie vuole, senza stancarsi minimamente.
- Donne oneste ce ne sono più di quelle che si crede, ma meno di quelle che si dice.
- Gli uomini sono come gli aquiloni, più si dà loro corda e meglio si tengono.
- Le donne sono come gli aquiloni: più gli si dà corda e meglio si tengono.
- Io compiango Marat. Non ha avuto fortuna... per una volta che ha fatto il bagno!
- La catena del matrimonio è così pesante che a volte bisogna essere in tre per portarla.
- Le donne non pensano a nulla o pensano ad un'altra cosa.
- Ogni generalizzazione è pericolosa, inclusa questa.
- Preferisco i mascalzoni agli imbecilli, perché a volte si concedono una pausa.
- Vi sono persone, e molte, che si pentono sinceramente solo delle loro buone azioni.
[modifica] Margherita Gauthier
[modifica] Incipit
Sono d'avviso che non si possono creare dei personaggi senza aver molto studiato gli uomini, come non si può parlare una lingua prima di averla seriamente studiata.
Non sono ancora giunto all'età in cui s'inventa e, perciò, mi accontento di raccontare. Invito dunque il lettore a volersi convincere della realtà di questa storia, i personaggi della quale, ad eccezione dell'eroina, vivono ancora.
D'altra parte, a Parigi si trovano i testimoni della maggior parte dei fatti che ho raccolto ed essi potrebbero confermarli, se la mia testimonianza non apparisse sufficiente. Per una circostanza particolare, io solo potevo scriverli, perché sono stato il confidente degli ultimi avvenimenti senza ai quali qualunque racconto interessante e completo sarebbe impossibile.
[modifica] Citazioni
- Si compiange il cieco che non ha mai visto i raggi del sole, il sordo che non ha mai udito gli accordi della natura, il muto che non ha mai potuto rendere la voce della sua anima e, per un falso pudore, non si ha quella cecità del cuore, di quella sordità dell'anima, di quel mutismo della coscienza che rendono folle un'infelice e, suo malgrado, la fanno incapace di vedere il bene e di parlare il puro linguaggio dell'amore e della fede. (p. 22)
- Sono convinto che davanti alla donna alla quale l'educazione non ha insegnato il bene, Dio apre quasi sempre due sentieri che ve la guideranno: il dolore e l'amore. (p. 22)
- Gesù era pieno d'amore per le anime ferite dalle umane passioni e si compiaceva di lenire le piaghe estraendo dalle stesse il balsamo che doveva guarirle. Diceva, quindi, alla Maddalena: Ti sarà molto perdonato perché hai molto amato! Sublime perdono che doveva eccitare una fede sublime. (p. 23)
- Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo. (p. 23)
- Poiché il cielo si rallegra più del pentimento di un peccatore che di cento giusti che non hanno mai peccato, cerchiamo di rallegrare il cielo. Saremo ricompensati ad usura. (p. 23)
- Il bambino è piccolo e racchiude l'uomo; il cervello è stretto e alberga il pensiero; l'occhio non è che un punto ed abbraccia le vastità. (p. 24)
- È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce [...]. (p. 31-32)
- Spesso ci si rallegra di una puerilità ed è una cattiveria distruggere questa gioia che può rendere felice colui che la prova. (p. 83)
- Quando Dio concede l'amore a una cortigiana, quest'amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c'è assoluzione senza penitenza. (p. 98)
- Si biasimano coloro che si rovinano per delle attrici o per delle donne galanti; io mi stupisco, invece, che non si facciano per loro delle follie assai maggiori. (p. 101)
- Le risposte impazientemente attese arrivano sempre quando si è fuori di casa. (p. 115)
- Un padre è sempre autorizzato a togliere il proprio figlio dalla cattiva strada nella quale si è messo. (p. 162)
- Solo le donne assolutamente caste, possono avere dei sentimenti puri. (p. 162)
- Il vero amore rende sempre migliori, qualunque sia la donna che lo ispira. (p. 164)
- Non sono l'apostolo del vizio, ma qualunque nobile dolore desta un'eco nel mio cuore. (p. 222)
[modifica] Bibliografia
- Alessandro Dumas (figlio), Margherita Gauthier, Casa Editrice Bietti, Milano 1951.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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