Antonio Socci

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Antonio Socci (1959 – vivente), giornalista italiano.

[modifica] Il genocidio censurato

  • Alla cifra già vertiginosa di un miliardo di vittime dell'aborto nel corso del Novecento (soprattutto degli ultimi decenni del Novecento) dovrebbero essere aggiunte molte altre vite umane soppresse dalle varie "pillole del giorno dopo" e da sistemi di contraccezione (in realtà abortivi perché impediscono l'annidamento) come la spirale (solo in Francia sono circa due milioni e mezzo le donne che la usano) o da altre pratiche come quella denominata "menstrual regulation".
  • Il più vasto olocausto della storia... un miliardo di vittime... Parlo dell'aborto.
  • La giurisprudenza tutela i cuccioli di rospo, ma nega ogni tutela a quelli dell'uomo, come se fossero "nulla", perfino al sesto mese di gravidanza, quando, com'è noto, il nascituro vive pienamente e prova anche dolore.
  • Per far nascere, per esempio, 20 bambini occorra "produrre" circa 1.800 embrioni di cui dunque 1.780 destinati alla morte.

[Antonio Socci, Il genocidio censurato, Piemme, 2006]

[modifica] Libero

  • Dal 1969 al 1980 in Italia vi furono 12.690 attentati e altri episodi di violenza che provocarono 362 morti e 4.490 feriti. In nessuna democrazia occidentale l'assassinio è diventato strumento di lotta politica. (2 giugno 2006)
  • In questo paese "spezzettato" i cattolici sono ormai l'unica realtà popolare, dinamica, pacifica, creativa, di forti radici culturali e tradizionali. Hanno un pensiero solido, ideali grandi, facce pulite e nel loro Dna l'eredità del più importante movimento politico della storia italiana: la Democrazia Cristiana. (2 settembre 2006)
  • L'intervista di Cacciari al Foglio è un'insalata di parole che dice tutta la tristezza dell'intellettualismo. Cacciari pensa davvero che il cristianesimo sia questione di "conoscenza" e di cultura. Sembra non accorgersi minimamente che per "capire" qualcosa di Cristo bisogna andare, come fece Sant'Agostino, a scuola dai semplici, dalle "analfabete" Bernadette e Caterina da Siena. Chi ha chiamato Cacciari in Vaticano dovrebbe leggersi una memorabile omelia del cardinal Ratzinger nella quale affermava che compito del magistero è proprio "difendere la fede dall'elitaria presunzione degli intellettuali". (8 aprile 2007)

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