Roberto Benigni

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La vita è bella (1999)

  • Miglior attore
  • Miglior film straniero
13 febbraio 2006: Roberto Benigni viene premiato a Terni

Roberto Benigni (1952 – vivente), attore, comico e regista italiano.

Indice

[modifica] Citazioni di Roberto Benigni

  • Le persone grasse hanno un problema di metabolismo. Ferrara non è grasso perché mangia. È che ri-mangia! (da L'Ultimo del Paradiso, Rai 1)
  • I preti, le suore, i frati, quando voglion dedicare la vita a Dio, fanno digiuno, cioè non mangiano e non fanno l'amore, contravvenendo agli unici due ordini che ha dato Dio. Ora, quando li rincontrerà nel Giudizio universale, si incazzerà un po': «Frati, preti, suore: venite qua un secondo. Scusate, io avevo detto: "Crescete e moltiplicatevi". E voi digiuno e castità! Ma forse non avete capito! Ma dovevo dire proprio: "Mangiate e trombate"? Io non volevo scriver parolacce nella Bibbia ma... levati codesta tonaca e dagli sotto, imbecille!» (da E l'alluce fu, 1996)
  • Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò. (citato in "La tigre e la neve" di Benigni: feroce e candida storia di amore e guerra, Rai.it)
Attribuito anche a Woody Allen.
  • [Dopo la vittoria della sinistra alle elezioni del 2006, per spiegare la propria idea di par condicio] Prima prendevo sempre in giro la maggioranza, adesso prenderò un po' in giro l'opposizione. (da Rockpolitik)

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  • A me mi hanno rovinato le donne: troppo poche!
  • Adesso fanno le partite tra giudici e cantanti. Ne dovevano fare una anche tra ministri e mafiosi: insomma, un'amichevole.
  • «Adesso viene il peggio» come disse quello che aveva mangiato una roncola, appena finito di cacare il manico.
  • A volte non sono tanto le idee che mi fanno paura, quanto la faccia di chi le esprime.
  • Canto anch'io. Solo che io mi rifaccio a Toshiro Mifune. Ve lo ricordate che soddisfazioni ci ha dato quando cantava: "Sono una cima di Hiroshima, mangio i cachi di Nagasaki?"
  • [Sulla scelta di Benigni di non aver incluso il nome del creatore di Pinocchio, Carlo Collodi, sui manifesti del film omonimo] Collodi è un'assenza che più presenza non si può, è come dire che la Bibbia è tratto dall'omonimo romanzo di Dio. Tutti al mondo sanno che Pinocchio è di Collodi.
  • Chiedermi cos'è la trasgressione è come chiedere al contadino cos'è la vanga.
  • Chissà perché tutte le malattie mentali cominciano per PSI: psicopatico, psicotico...
  • Chissà, forse se Freud invece di leggere Sofocle avesse letto Pinocchio, avrebbe inventato il complesso di Geppetto.
  • Ci sono marinai e ci sono uomini di terra: io appartengo alla seconda categoria. Sono un contadino io, mi piace la campagna. Mai la sabbia mi ha visto ignudo. L'acqua non mi garba. Sono proprio refrattario. E difatti non mi lavo mai.
  • Diciamo la verità: Dante era un gran trombatore, uno che la donna gli piaceva proprio molto.
  • E se quando muoio, invece di Gesù, incontro Manitù? O Budda? C'è gente che non l'ha mai visto. Ora uno muore, va di là e vede Budda con quella pancia... dice "tutto mi credevo fuorché quel bischero di Craxi prendesse i' potere anche di qua!"
  • Fare il comico oggi penso che sia un lavoro di grande goduria. I comici sono dei grandi masturbatori.
  • Il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri, lo abbiamo in prestito dai nostri figli. (Proverbio Navajo)
  • La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato. Sarà meglio magari diventare scaltri: è una cosina un pochino più nobile...
  • La mamma è la parte più femminile dei genitori.
  • Le mogli dei politici fanno tutte beneficenza. Hanno il senso di colpa per quello che rubano i mariti.
  • Non ce la fo più, come disse quello che fece la poppò in mezzo all'ortiche.
  • Perché non ho scritto La Divina Commedia? Perché non ci ho pensato.
  • Quelli che ci governavano prima erano cattivi, quelli di adesso sono scemi. Io preferisco i cattivi perché almeno ogni tanto si riposano.
  • Recitare è dolore, estasi del movimento, affettazione del divenire, occultazione del presentare. Recitare è entrare nel personaggio e uscire, entrare e uscire, avanti e indietro, e non vorrei andare oltre in questa similitudine...
  • Signori, se Dio esiste la Vergine Maria è di sicuro la Sua mamma.
  • Sono condannato alla lucidità. Astemio totale: devo smettere di non bere.

[modifica] Tuttobenigni 95/96

  • Berlusconi, però, è uno che reagisce bene, anche quando ci ha i processi. È uno di carattere, bisogna ammetterlo. Anche questo processo sui fondi neri alle Fiamme Gialle che ci ha ora con Gherardo Colombo farebbe paura a tutti. Ma lui ha dichiarato ai giornali: "No, no: sono tranquillo, sono sereno, la notte dormo come un bambino". Cioè, si sveglia ogni tre ore e piange.
  • "E il grosso è fatto", disse la mamma di Ferrara quando partorì.
  • Gli imbecilli a sinistra, i grandi statisti a destra... Craxi, dove cazzo va?
  • «Non ho più il fisico», come disse la mamma di Galileo Galilei quando il figlio se ne andò di casa.
  • Per carità: io a Emilio Fede gli voglio bene come se fosse normale.
  • Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: "Ha fatto delle cose buone"! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice "Ha fatto delle cose buone", certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l'avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto "Buongiorno" a qualcuno qualche volta.
  • [Su Vittorio Sgarbi] Quando lo vedo in televisione mi sembra il figlio impazzito di Wanna Marchi.
  • «Tutto grasso che cola», come dice Ferrara quando suda.
  • [Umberto Bossi] Quando fa un comizio, sembra uno spettacolo mio!

[modifica] Citazioni su Roberto Benigni

  • Con Benigni siamo amici da anni. Lui è grande nel "buffo", ma lasciamo stare il "comico". I buffi sono concilianti, rallegrano la corte e le masse. Il comico che interessa a me è un'altra cosa. Cattiveria pura. Il ghigno del cadavere. Il comico è spesso involontario. Specialmente quando si sposa con il sublime. (Carmelo Bene)
  • Condannato dal tribunale di Reggio Emilia per bestemmie e turpiloquio contro la Chiesa, Roberto Benigni avrebbe qualche ragione di considerarsi vittima di un'ingiustizia. Proprio il giorno prima la Chiesa riabilitava Martin Lutero, scomunicato ai suoi tempi pressappoco per gli stessi motivi. Come cambia, coi tempi, la sorte degli uomini! È inquietante pensare che Benigni, se fosse vissuto cinquecent'anni fa, sarebbe forse diventato Lutero. Ma addirittura sconvolgente è che Lutero, se fosse nato cinquecent'anni dopo, sarebbe forse diventato Benigni! (Indro Montanelli)

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