Ambrose Bierce

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Ambrose Bierce

Ambrose Gwynnette Bierce (1842 – 1914), scrittore e favolista statunitense.

Dizionario del diavolo[modifica]

  • A: prima lettera di ogni alfabeto che si rispetti.
  • Abitudine: Catena ai piedi dell'uomo libero.
  • Abuso (s. m.). [1] Abuso di potere è l'esercizio dell'autorità in maniera per noi sgradevole. (2005)
  • Alluvione: Un superiore grado di umidità. (1993)
  • Altare: Luogo sul quale anticamente il sacerdote interrogava le viscere della vittima sacrificale per trarne gli auspici e ne cuoceva le carni per gli dei. Parola oggi poco usata, se non in riferimento al volontario sacrificio della libertà e della pace compiuto da due stolti individui di sesso diverso. (1993)
  • Amicizia: Una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in buone acque, ma riservata a una sola quando le acque si fanno difficili. (1993)
  • Ammirazione: La nostra cortese ammissione che un'altra persona ci somiglia. (1993)
  • Ammirevole: Quello che faccio bene io, da non confondere con quello fai bene tu. (1993)
  • Ammissione: Confessare. L'ammissione delle altrui colpe è uno dei più nobili doveri imposti dall'amore per la verità. (1993)
  • Amore: Parola inventata dai poeti per far rima con cuore. (1993)
  • Angoscia: Malattia che si contrae assistendo alla prosperità di un amico. (2005)
  • Anno: Una serie di trecentosessantacinque delusioni. (1993)
  • Antipatia: L'ispira l'amico dell'amico. (1993)
  • Apatico: Sposato da sei settimane. (1993)
  • Applauso: L'eco di un luogo comune. (1993)
  • Astinente: Dicesi di persona debole che non sa resistere alla tentazione di negarsi un piacere. (1993)
  • Audacia: Una delle più notevoli qualità dell'uomo quando è in una posizione inattaccabile. (1993)
  • Bellezza: Il mezzo con cui una donna conquista l'amante e terrorizza il marito. (1993)
  • Benefattore: Colui che restituisce parte del bottino.
  • Bruttezza: Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l'esercizio dell'umiltà. (1993)
  • Calamità: Le calamità sono di due tipi: la nostra sfortuna e la fortuna degli altri. (1993)
  • Cannone: Strumento impiegato per la rettifica dei confini nazionali. (1993)
  • Catechismo: Una scelta di indovinelli teologici in cui dubbi universali ed eterni vengono risolti con risposte limitate ed evasive. (1993)
  • Cavolo: Ortaggio familiare ai nostri orti e alle nostre cucine, grosso e saggio all'incirca quanto la testa di un uomo. (1993)
  • Cervello: Organo con cui pensiamo di pensare. (1993)
  • Cinico: Mascalzone che, a causa di un difetto alla vista, vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere.[1] (1993)
  • Compromesso: La composizione di un conflitto di interessi che dà a entrambi i contendenti la soddisfazione di pensare di aver ottenuto qualcosa di insperato, e di perdere soltanto entro i limiti del dovuto. (1993)
  • Confessione: Sacramento per cui il sacerdote si dispone a perdonare i peccati grossi in cambio del piacere di sentirsi raccontare quelli piccoli. (1993)
  • Confine: In politica, la linea immaginaria fra due nazioni che separa gli immaginari diritti dell'una dagli immaginari diritti dell'altra. (1993)
  • Consultare: Consiste nel richiedere l'approvazione altrui in merito a una decisione già adottata. (1993)
  • Convento. Luogo di ritiro per signore che desiderano poter meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio. (1993)
  • Cristiano: Seguace degli insegnamenti di Cristo finché questi non contraddicano i peccati cui indulge più volentieri. (1993)
  • Dentista: Un prestigiatore che, dopo aver messo del metallo nella tua bocca, tira fuori monete dalle tue tasche. (1993)
  • Destino: Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini. (1993)
  • Diagnosi: Talento molto sviluppato fra i medici che consiste nell'intuire l'entità del conto in banca del paziente in modo da poter stabilire quanto a lungo debba essere ammalato. (1993)
  • Dilettante: Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive. (1993)
  • Diplomazia: L'arte e il dovere di mentire per il proprio paese. (1993)
  • Discussione: Uno dei tanti metodi per confermare gli altri nei loro errori. (1993)
  • Dottore: Un gentiluomo che prospera con le malattie e muore con la buona salute. (1993)
  • Egocentrico: Persona dai gusti volgari, più interessata a se stessa che a me. (1993)
  • Egoista: Persona priva di considerazione per l'egoismo altrui. (1993)
  • Epidemia: Malattia a tendenza sociale e assolutamente sgombra da pregiudizi. (1993)
  • Epitaffio: Iscrizione tombale che dimostra chiaramente come le virtù acquisite con la morte abbiano effetto retroattivo. (1993)
  • Futuro: È il tempo in cui i nostri affari prosperano, i nostri amici sono sinceri e la nostra felicità è assicurata. (2005)
  • Età avanzata: Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere. (1993)
  • Fedeltà: Virtù particolare che contraddistingue coloro che stanno per essere traditi. (1993)
  • Felicità: Gradevole sensazione suscitata dalla contemplazione delle miserie altrui. (1993)
  • Forchetta: Strumento utilizzato per mettersi in bocca animali morti.
  • Gentile: Esperto nell'arte e nella pratica della dissimulazione. (1993)
  • Giammai: Parola desueta che nel linguaggio corrente non si dovrebbe giammai impiegare.
  • Gratitudine: Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso. (1993)
  • Intelligenza: Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio. (1993)
  • Interprete: Chi mette due persone di lingua diversa in grado di capirsi, ripetendo all'uno e all'altro quello che gli fa comodo abbiano detto. (1993)
  • Irreligiosità: La più diffusa fra tutte le grandi religioni della terra. (1993)
  • Istruzione: Quella dote che spiega al saggio e nasconde allo stolto i motivi della loro incapacità di capire. (1993)
  • Matrimonio: Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona, e due schiavi: in tutto due persone. (1993)
  • Mendicità: La condizione di chi ha fatto affidamento sulla solidarietà degli amici. (1993)
  • Moglie: Una donna con uno splendido avvenire dietro le spalle. (1993)
  • Mortalità: La faccia dell'immortalità che noi conosciamo. (1993)
  • Naso: Estremo avamposto del viso. C'è chi ha fatto notare che il naso non è mai così contento come quando si ficca negli affari altrui: dal che alcuni fisiologi hanno dedotto che non il senso dell'odorato. (2005)
  • Nozze: Cerimonia nella quale due persone si impegnano a diventarne una, una persona si riduce al nulla, e il nulla da allora sarà più sopportabile. (1993)
  • Omeopata: L'umorista della professione medica. (1993)
  • Ozio: Intervalli di lucidità nei disordini della vita. (1993)
  • Pace: Nel diritto internazionale, si definisce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto. (1993)
  • Pazienza: Forma minore di disperazione, travestita da nobile virtù. (1993)
  • Politica: Conflitto di interessi mascherato da lotta fra opposte fazioni. Conduzione di affari pubblici per interessi privati. (1993)
  • Pregare: Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno. (1993)
  • Presente: Parte dell'eternità che separa la sfera della delusione da quella della speranza. (2005)
  • Prete: Gentiluomo che sostiene di conoscere la giusta direzione per raggiungere il Paradiso, e pretende di estorcerci un pedaggio per quel tratto di strada. (1993)
  • Profezia: L'arte di vendere la propria credibilità impegnandosi a consegnarla a domicilio più avanti. (1993)
  • Quando il vostro amico vi tiene affettuosamente tutte e due le mani, siete al sicuro: perché potete tenere d'occhio entrambe le sue. (2005)
  • Realtà: Il sogno di un filosofo impazzito. (1993)
  • Riconsiderare: Cercare una giustificazione per una decisione già presa. (1993)
  • Rifiuto: Ci sono vari tipi di rifiuto, graduati secondo una scala discendente di finalità: il rifiuto assoluto, il rifiuto condizionale, il rifiuto probabile o ipotetico e il rifiuto femminile. Quest'ultimo tipo viene anche chiamato da alcuni studiosi il rifiuto affermativo. (1993)
  • Rispettabilità: Frutto di una liaison fra una testa calva e un conto in banca. (2005)
  • Sacerdote: Personaggio che si assume la gestione dei nostri affari spirituali come sistema per migliorare i suoi affari temporali. (2005)
  • Seccatore: Persona che parla quando tu vorresti che ascoltasse. (1993)
  • Storia: Resoconto per lo più falso di eventi per lo più irrilevanti provocati da sovrani per lo più mascalzoni e da soldati per lo più folli. (1993)
  • Telefono: Infernale invenzione che elimina purtroppo parte dei vantaggi inerenti alla saggia abitudine di tenere a distanza le persone sgradevoli. (1993)
  • Ultimatum: In diplomazia, è l'ultima richiesta prima di passare alle concessioni. (1993)
  • Vanità: Tributo di uno stupido al merito del somaro che gli è più vicino. (2005)
  • Vigliacco: Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe. (1993)
  • Volubilità: Reiterata sazietà di un affetto incostante. (2005)
  • Zelo: Malattia nervosa che colpisce talvolta i giovani e gli inesperti. (1993)
  • Suffragio femminile significa il diritto di una donna di votare come le viene suggerito da un uomo.
  • [Satana] "Vorrei chiedere un unico favore" egli disse. [Dio] "Di' pure". "Mi risulta che sta per essere creato l'uomo. Avrà bisogno di leggi". "Miserabile! Tu, destinato ad essere il suo avversario, tu, che dall'alba dell'eternità sei stato riempito d'odio per l'anima sua, tu chiedi il diritto di fargli le leggi?". "Chiedo perdono; ciò che domando è che gli sia permesso di farsele da solo". E così fu ordinato.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il segreto del Burrone di Macarger[modifica]

A nord-ovest della Collina Indiana, a circa nove miglia in linea d'aria, c'è il Burrone di Macarger. Non è proprio un burrone, ma un semplice avvallamento fra due creste alberate di trascurabile altezza. Dalla bocca alla testa, poiché i burroni come i fiumi hanno una propria anatomia, la distanza non supera le due miglia, e la larghezza al fondo non oltrepassa che in un solo punto la dozzina di metri; per la maggior parte della distanza, su entrambi i lati del piccolo ruscello che fa defluire le acque d'inverno e rimane asciutto fino dagli inizi della primavera, non c'è terreno posto a livello; i ripidi pendii delle colline, coperti da una massa quasi impenetrabile di arbusti, sono divisi da null'altro che dalla lunghezza del corso d'acqua.

La cosa maledetta[modifica]

Alla luce di una candela di sego sistemata a un'estremità di un rudimentale tavolo, un uomo stava leggendo qualcosa che era scritto su un libro di conti, enormemente logoro; e, a quanto sembrava, la grafia non era molto leggibile, perché di tanto in tanto l'uomo avvicinava la pagina alla fiamma della candela, per avere una luce più forte. Allora l'ombra del libro faceva precipitare nell'oscurità metà della stanza, celando diversi volti e figure; perché, oltre al lettore, erano presenti altri otto uomini. Sette di loro sedevano a ridosso delle pareti in legno, muti, immobili, e non troppo lontani dal tavolo, dato che la stanza era piccola.

Uno dei dispersi[modifica]

Il soldato Jerome Searing — dell'armata del generale Sherman, schierata di fronte al nemico nella zona del monte Kennesaw, in Georgia — voltò le spalle al piccolo gruppo di ufficiali con cui era stato a parlare a voce bassa, traversò la stretta linea trincerata e scomparve nel bosco.
[da Storie di militari e di civili, citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Note[modifica]

  1. Cfr. Oscar Wilde: «Il cinismo è semplicemente l'arte di vedere le cose come sono, non quali dovrebbero essere».

Bibliografia[modifica]

  • Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, a cura di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1993.
  • Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, a cura di Giancarlo Buzzi, Baldini Castoldi Dalai, 2005.
  • Ambrose Gwynnett Bierce, Il segreto del Burrone di Macarger, traduzione di Gianni Pilo, in "Storie dell'orrore", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1999. ISBN 8882892492
  • Ambrose Bierce, La cosa maledetta, traduzione di Vittorio Curtoni, in "Il colore del male. I capolavori dei maestri dell'horror", a cura di David G. Hartwell, Armenia Editore, 1989. ISBN 8834404068
  • Ambrose Bierce, The Devil's Dictionary, Dover Publications Inc., New York, N.Y., 1958. ISBN 0-486-20487-1 (Library Congress Catalog Card Number: 62-8606.)

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]