Carla Bruni

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Carla Bruni

Carla Bruni (1967 – vivente), modella e cantautrice italiana naturalizzata francese.

Citazioni di Carla Bruni[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • La Royal veramente non mi piace, ma voterei sempre a sinistra, come han sempre fatto i miei genitori.
Royal. Je ne l'aime pas vraiment mais je voterai toujours à gauche, comme mes parents l'ont toujours fait.[1]
  • Comprendo assolutamente tutte le reazioni; ed è in questo, che mi sento donna di sinistra: nella libertà che riconosco agli altri.[2].
  • Siamo stati in Sud Carolina diversi giorni per un servizio fotografico. Ma io e Naomi Campbell abbiamo sempre pranzato nella nostra roulotte, anche se lì vicino c'era un buon ristorante. Quando ho chiesto il motivo, mi hanno risposto che Naomi non l'avrebbero mai fatta entrare, perché di pelle nera. Veder vincere Obama, è stata quindi una gioia immensa.[3]
  • Quella era l'America nel 1992! Quindi l'arrivo di Obama è ovviamente una gioia immensa. Per me, per tutti coloro che amano l'America. Per tutti i francesi, tra cui uno di loro che conosco abbastanza bene. So quanto siamo tutti pieni di speranza, pieni di aspettative. Al contrario, quando sento Silvio Berlusconi prendere l'evento alla leggera e scherzare sul fatto che Obama è 'sempre abbronzato', mi fa strano. Lo si metterà sull'umorismo ... Ma spesso, sono molto felice di essere diventata francese![3]
  • Disprezzo quello che arriva da un blog su internet e che è firmato Topolino o Superman. La voce fa parte della natura umana, anche se è avvilente. È sempre esistita. Ma disprezzo i cosiddetti giornalisti che si servono dei blog come di una fonte credibile. Il fatto che riprendano e propaghino una voce senza fondamento, diffusa da una fonte anonima, mi sembra sia una deriva per la democrazia e un rischio per la nobiltà di un mestiere il cui stesso significato è l'integrità dell'informazione.[4]
  • Ho fatto parte di una comunità di artisti. Eravamo bohémien, eravamo di sinistra, ma in quel periodo io votavo in Italia. Non ho mai votato per la sinistra in Francia e, vi dirò, non è adesso che comincerò a farlo. Non mi sento più veramente di sinistra. Ci sono stati alcuni fatti, alcuni commenti, in particolare sull'affare Polanski-Mitterrand[5] Ho sentito leader socialisti dire la stessa cosa di quelli del Fronte Nazionale. Sono rimasta davvero scioccata.
J'ai fait partie d'une communauté d'artistes. On était bobo, on était de gauche mais, à ce moment-là, je votais en Italie. Je n'ai jamais voté pour la gauche en France, et je vais vous dire, ce n'est pas maintenant que je vais m'y mettre. Je ne me sens plus vraiment de gauche. Il y a eu certains faits, certains commentaires, notamment à la suite de l'affaire Polanski-Mitterrand. J'ai entendu des responsables socialistes dire la même chose que ceux du Front national. Ça m'a vraiment choquée.[6]
  • Anzitutto, io sono sarkozista. [...] Sono ultra-sarkozista. [...] Non sono più assolutamente, assolutamente di sinistra.
D'abord, je suis sarkozyste. [...] Je suis ultra-sarkozyste. [...] Je ne suis plus du tout, du tout de gauche.[7]

Da «Potere e denaro»

Intervista rilasciata a Sette, Corriere della sera, 24 marzo 1993, p. 36.

  • Io vado fiera del mio sedere. È difficile, per una donna di razza bianca, una simile perfezione. E poi trovo che il sedere sia importantissimo nella sensualità contemporanea. È sexy e moderno. E pratico. A differenza del gran seno, che è antico, scomodo.
  • Sono una materialista, gli ideali non m'interessano, e gli uomini troppo intensi mi fanno paura.
  • Non sopporto la discoteca: è un posto pieno di fumo, di gente che saltella e che va lì per beccare.
  • Io calcolo sempre tutto, tutto quello che sono l'ho studiato a tavolino. Mi controllo, sempre.
  • L'essere umano non può essere fedele. Mi prendo quello che gli uomini credono essere un loro diritto biologico e, se mi va, vado con un altro. Gli do l'immagine della fedeltà, la stessa che pretendo da lui.

Da «Grazie al cognome Sarkozy posso fare del bene»

Intervista rilasciata a Sette, Corriere.it, 13 gennaio 2010

  • Ho avuto la fortuna di crescere sana, in un ambiente privilegiato e artistico. Vorrei poter trasmettere un po' di questa fortuna a coloro che non l'hanno avuta. La lotta contro l'Aids è una causa che sostengo da molti anni. Il mondo della moda nel quale lavoravo è stato fortemente colpito da questa malattia e si è mobilitato fin dall'inizio.
  • La posizione particolare nella quale mi trovo grazie al mio matrimonio mi dà la possibilità di incontrare persone che non avrei mai incontrato, di dare una voce a coloro che non ne hanno una, di mobilitare l'attenzione del pubblico su cause che mi stanno a cuore. È un'occasione unica che non voglio lasciar passare.
  • Il mio ruolo attira l'attenzione dei media. Un'attenzione che spero di indirizzare su cause importanti, che purtroppo suscitano ancora poco interesse. Spero di attirare lo sguardo del pubblico verso coloro che lottano esemplarmente ogni giorno per migliorare la vita degli altri. Più il loro lavoro sarà visibile, più sarà sostenuto dal grande pubblico, più sarà per loro possibile ottenere mezzi necessari per continuare e sviluppare le loro attività.
  • Mi sento tanto francese quanto italiana. Oggi la mia vita è in Francia, ma il mio cuore, le mie radici, la mia cultura appartengono ugualmente ai due Paesi e sono fiera di avere la doppia nazionalità. La mia più grande gioia, ma il mio più grande dilemma, sarebbe che la Francia e l'Italia s'incontrassero nuovamente nella finale della Coppa Mondiale.

Da Un gattino mi ha insegnato cos'è la bellezza

Intervista di Candida Morvillo, Io Donna, 27 giugno 2015.

  • La comunicazione funziona così: l'immagine di una donna d'oggi è che il suo potere è il controllo, ma è una suggestione, è come mostrare una bella foto.
  • L'immagine è la frattura della contemporaneità. Rileggendo il mito di Narciso da adulto, capisci che lui muore non perché ami la sua immagine, ma perché preferisce la sua immagine a se stesso. Io sono convinta che il rapporto individuale con la nostra immagine si metta a posto in fretta da bambini: cos'è questo riflesso per te? Sei tu. Ti accetti come sei? Ok. Ma di solito si è delusi o vanitosi, perché siamo divisi: metà siamo bestiali, metà ci sentiamo Dio.
  • A me, dell'invecchiamento, dà fastidio la stanchezza, il sentirmi meno forte fisicamente. Quanto all'estetica, preferivo avere vent'anni, ma mi fa pena la battaglia folle contro l'età. Poi, ho avuto così tante belle foto, bei momenti da giovane, ho usato il fisico al massimo. Ovviamente mi curo, sto attenta, ma più per la salute.

Citazioni su Carla Bruni[modifica]

  • Anche noi italiani siamo ben lieti che Carla Bruni non sia più italiana, anzi siamo addirittura felici. Chissà che un giorno Carla Brunì non sia costretta dalla sua burrascosa vita a richiedere la cittadinanza italiana. (Francesco Cossiga)
  • [Ode al cul della Carlà] Cul! Cul! "Le magnifique" cul | l'insuperabil cul "qui a" la Brun "dans la vie!" | Cul! "c'est" una roba enorm! Un cul de mogolfier, une Tour Eifell sul derrier! | Cul "plus gros" del Monte Bianc "plus gros" della Camarg, plus del culon de Mastell! | Cul, cul colossal, enorm: "il n'y a pas de" mutand qui lo contien sulla Terre! | Cul, cul singolar, estrem; cul straordinar, gigant, cul della Brun, cul parlant! | Cul! le nervusn che part a penser che la Brun che tutt quell che vuol se lo "prend"! | Cul, cul cubita; gigant: cul imponent e tant, cul della Brun, cul contant! (Luciana Littizzetto)
  • Da sempre simpatica come un'invasione di cavallette nel giorno del tuo matrimonio, la Bruni ci ha già deliziato con le sue canzoncine profonde come quelle di Katia Svizzero. Adesso in tv esegue due brani, accompagnandosi alla chitarra come una Joan Baez più avezza ai salons de beauté che ai campus universitari. Ha una vocina che sembra una fuga di gas. Precisa che i ricavati delle vendite andranno tutti in beneficienza. Ma la vera opera di bene sarebbe smettere di cantare. (Tommaso Labranca)
  • Ho fatto un piccolo errore di valutazione perché io in tre anni d'accordo con il mio agente dovevo diventare la Ferilli e invece ho sbagliato obiettivo perché bisognava puntare sulla Francia, perché tu ti compri una bella casetta a Parigi, t'impari un po' di francese, bonjour, bonsoir e hai fatto! Che poi – questo non lo scrivere però, eh – l'idea di puntare Sarkozy, ma di chi era? Era mia, no? Solo che quella s'è informata, perché se informa, e ce si è fiondata. (Corinna Negri, Boris - Il film)
  • Meno male che c'è Carla Bruni! | Siamo fatti così – Sarkonò Sarkosì! | Che bella Carla Bruni | se si parla di te il problema non c'è | io rido. (Simone Cristicchi)

Note[modifica]

  1. (FR) Citato in «Carla Bruni: Je voterai toujours à gauche», Le Nouvel Observateur, 27 dicembre 2007.
  2. da France Inter, luglio 2008.
  3. a b Da Carla Bruni-Sarkozy: Il faut aider les élites à changer, Le Journal du Dimanche, 8 novembre 2008; ripresa su Carla Bruni: «Felice di non essere più italiana, dopo le parole di Berlusconi», Corriere.it, 9 novembre 2008.
  4. Da un'intervista rilasciata a Le Figaro; citato in Il sogno di Carlà: «Spero che mio marito non si ripresenti per il secondo mandato», Corriere.it, 25 marzo 2010.
  5. Il cineasta, indagato per aver avuto rapporti sessuali con minori, accusò l'allora Ministro della Cultura francese di averne fatto apologia nel suo libro La Mauvaise Vie.
  6. (FR) Citato in Carla Bruni-Sarkozy: «Je n'ai jamais voté pour la gauche en France», LeParisien.fr, 31 gennaio 2010.
  7. (FR) Citato in Carla Bruni-Sarkozy: «Je suis ultra-sarkozyste», Le Parisien.fr, 2 maggio 2011.

Film[modifica]

Voci correlate[modifica]

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