Claudio Lotito

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Claudio Lotito

Claudio Lotito (1957 – vivente), imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Citazioni di Claudio Lotito[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Nell'Ottocento i ricchi si davano alla caccia alla volpe: era di moda. Poi fu la volta delle scuderie e dei cavalli. Nel secolo scorso, negli anni '50, ricchi e arricchiti si sono buttati nel calcio, il vezzo è diventato acquistare un club. Senza badare ai conti: una volta lo sport era quasi avulso dal carattere economico. Oggi è un mercimonio.[1]
  • Io stabilisco un indirizzo: il metodo è la sinestesia.[1]
  • Sogno che lo sport, quello vero, di Abebe Bikila, diventi punto di riferimento per i giovani.[2]
  • Lo Stadio polifunzionale a Valmontone è l'ipotesi migliore. La nuova casa della Lazio sarà raggiungibile "in venti minuti" grazie all'autostrada A1. Oltre collegamento stradale il pubblico biancoceleste potrà contare anche su una tratta ferroviaria. Alla base dei progetti per il futuro ci sono le "certezze patrimoniali" che sono necessarie alla sopravvivenza del club.[3]
  • Lei istiga e fa da terminale di alcuni interessi, lei diffonde notizie a istigare situazioni destabilizzanti, lei rappresenta un elemento di istigazione. [in risposta ad una domanda del giornalista Mediaset, Paolo Bargiggia][4]
  • [Riferendosi ai tifosi del Torino] L'ambiente ha condizionato Bianchi, io dico che sono successe cose non degne di una città come Torino. Sono stato insultato in tribuna e sentivo gente che incitava i giocatori granata a spaccare le gambe ai nostri. Ho trovato un ambiente poco... urbano.[5]
  • [Riferendosi al calciatore Valon Behrami che aveva utilizzato l'articolo 17 della FIFA] Se lo svizzero dovesse pentirsi io, da cattolico, sono pronto al perdono, ma il ravvedimento deve essere autentico.[6]
  • Vi mancava il mio latino? C'era un certo scetticismo, poi però tanti si sono voluti cimentare. Lo stesso Santo Padre ha voluto reintrodurre la Messa in latino... No, non voglio dire quello, non è che mi ha ascoltato. Semplicemente, il Papa ha sottolineato l'importanza del latino.[7]
  • Nel calcio mi ispiro al grande Manzoni. L'utile per scopo, il vero per soggetto, l'interessante per mezzo. Mi piace anche il Pascoli: anzi in questo periodo mi sento un po' come il "suo" fanciullino.[8]
  • I veri valori olimpici sono quelli che dimostrano quanto una persona possa raggiungere grandi traguardi attraverso lavoro, sacrificio, rinunce: Alfieri disse "Volli, sempre volli, fortissimamente volli".[9]
  • Più spendi, più vinci è un assioma ormai obsoleto: ritengo che l'allestimento di una squadra debba rispondere a requisiti che prescindano dall'aspetto economico. Un campione deve avere potenzialità tecnico-fisica, valori morali e compatibilità economico-finanziaria con le possibilità del club.[9]
  • Il pallone è per tutti. Il calcio è per pochi.[10]
  • Zarate vale quanto Messi.[11]
  • Il calcio è un gioco, e il 50% è legato a fattori imponderabili.[12]
  • Delio Rossi ha dimostrato di avere la professionalità giusta, si tratta adesso di ripartire con un progetto nuovo. Qualche nome? Non ho messo nessun nome in pole position, io sono un monogamo, quando cammino non guardo fuori dal mio orto.[13]
  • [Riferendosi ad Hernanes] Oggi è arrivato un giocatore che può costituire un valore aggiunto per la città e per la squadra, non solo per le sue doti tecniche, ma anche come uomo. Hernanes è arrivato con la voglia di vincere e me lo ha confermato lui stesso, vuole raggiungere traguardi importanti. Abbiamo preso il giocatore che mister Reja aveva chiesto.[14]
  • [Riferendosi al problema dell'ordine pubblico negli stadi] Quando c'erano le rivolte nelle carceri fecero le carceri in modo diverso e le rivolte cessarono.[15]
  • [Rivolto a Massimo Mauro] Lei è molto intelligente e preparato, soprattutto sul gioco delle bocce.[16]
  • Calciopoli? Il processo di Napoli dimostra che nel 2006 si è agito con atteggiamento giacobino, troppa foga alimentata dai media.[17]
  • Ai tempi di Tangentopoli un procuratore di Milano sentì un tintinnio di manette. Se arriveranno quelle manette, forse il sistema riacquisterà credibilità. Ho attivato una task force perché il mondo del calcio non può essere una zona franca. C'è una giustizia, non solo sportiva, che dovrà accertare se certe malattie sono patologiche. Se a fine campionato verrà riscontrato ciò, servirà una medicina, o addirittura un bisturi.[18]
  • Bisogna salvaguardare lo stato psico-fisico dei calciatori in primis. Noi in passato non abbiamo tesserato calciatori proprio per questo motivo, ritenendo che lo stato fisico di un atleta venga sempre al primo posto. A volte un uomo può avere una salute ottima per la vita normale ma non per l'attività sportiva. Per questo serve prevenzione e massima attenzione.[19]
  • Bisogna chiarire fin dall'inizio i ruoli, il tifoso va rispettato perché rappresenta la storia e la forza di un club, ma deve agire nel rispetto delle regole e della legalità. Dall'altra parte la società non deve usare la tifoseria come uno strumento per fare pressioni in determinati ambienti. Bisogna sempre rispettare i ruoli e fare una distinzione netta tra le due parti. Poi se è il caso, fare applicare le leggi e il codice penale[20]
  • [Su Zdeněk Zeman] È una persona che vuole dimostrare di essere diverso.[21]
  • Io ci metto la faccia, nella Roma invece non si capisce chi sia l'interlocutore. Chi sono questi americani?[21]
  • [Su Vladimir Petković] L'ho scelto per il suo alto profilo morale, ha lavorato a lungo alla Caritas, è un poliglotta, un grande lavoratore e una persona determinata e ambiziosa che vuole raggiungere determinati obiettivi. Proprio perché è poco avvezzo alle ribalte mediatiche è un ulteriore vantaggio.[21]
  • [In occasione delle celebrazioni per i 113 anni della Lazio] Siamo la prima squadra della capitale, dal 1900, quando ci ha fondato Bigiarelli, siamo la polisportiva più grande d'Europa, che ha percorso il suo iter basandosi sui colori olimpici, sui valori del sacrificio, dell'umiltà, del rispetto della dignità umana. Questo è il faro che ci deve far procedere per altri anni, e spero per secoli.[22]
  • [Sull'acquisto da parte di Fondi di investimento di parte del cartellino degli atleti] È assurdo che questo fondo detenga le prestazioni sportive di un essere umano. È una schiavitù. Si tratta di una pratica che ha preso piede nei paesi sudamericani e viola i diritti umani. Questi giocatori sono trattati quasi come schiavi. Dopo essere venuto a conoscenza di questa realtà, porterò avanti una battaglia per abolire i fondi. Il ragazzo [Felipe Anderson] vuole venire a Roma, ma il fondo inglese sta usando la metà del cartellino che detiene come arma di ricatto e io non ci sto.[23]
  • [Su Mauro Zarate] Quando si raccolgono dei frutti da un albero, può darsi anche di trovarne alcuni che sono andati a male. In una città difficile e pressante come Roma, se una persona non ha un forte equilibrio rischia di essere travolto, assumendo comportamenti non in linea con la realtà.[24]
  • Siamo una società impegnata contro il razzismo e contro ogni forma di discriminazione. Le società che mettono in pratica norme attenuanti non dovrebbero essere censurate per colpa di pochi. Questi ragazzi che cadono in comportamenti razzisti non hanno valori e formazione, non hanno capacità di confronto. La Uefa sancisce principi, che dovrebbero essere calati nelle singole realtà. Non è razzismo, è malcostume diffuso, maleducazione che sfocia nel teppismo. Il provvedimento è sproporzionato, non bisognerebbe penalizzare tutto lo stadio, nemmeno la società che vuole prevenire.[25]
  • Il problema con Marotta è che con un occhio gioca a biliardo e con l'altro mette i punti.[26]
  • Nel calcio si trovano i giocatori, gli allenatori, ma non i presidenti. La cosa più importante è avere un presidente-tifoso e non un tifoso-presidente, altrimenti si rischia quanto successo finora in tante squadre.[27]
  • [Simone] Inzaghi è una mia invenzione, l'ho portato nelle giovanili e ora sta dando i suoi frutti.[27]
  • La stragrande maggioranza della tifoseria laziale è antirazzista e contro ogni forma di antisemitismo. Sono qui [in visita alla comunità ebraica di Roma] per esprimere la nostra totale dissociazione nei confronti di ogni xenofobia, razzismo, antisemitismo. La società ha messo in atto tutte le iniziative per prevenire questi fenomeni e la maggioranza dei tifosi condivide la nostra posizione.[28]
Intervista a TgCom, 21 gennaio 2007
  • Sono entrato nel mondo del calcio per passione: sono laziale dall'età di 6 anni. E poi secondo la mia formazione cristiana ritengo che anche in questa scelta ci sia un disegno che va interpretato in chiave escatologica: per ogni situazione esiste Dio che vede e provvede.
  • Sono come Gesù che ha cacciato i mercanti dal tempio.
  • Una delle mie doti maggiori è l'essere sinestetico, ovvero la capacità di comunicare contemporaneamente con più interlocutori e cercare di farlo sempre al meglio.
Intervista a Datasport, 17 gennaio 2008
  • I tifosi napoletani sono più affezionati di quelli laziali, a Roma c'è il tiro al piccione ed io sono il piccione.
  • Bisogna dare giudizi alla fine, non nella fase endoprocedimentale.
  • L'attacco mediatico è successo perché la piazza di Roma è particolare e soffre il fatto che alcune persone rappresentino una lazialita' "cicero pro domo loro".
Intervista a La Stampa, 10 marzo 2008
  • Io non pensavo di candidarmi però mi hanno raccontato una cosa che non mi è piaciuta: quando qualcuno ha fatto il mio nome c'è stato chi ha detto di no, accampando la scusa che una mia candidatura avrebbe fatto schierare i romanisti contro la Pdl. Alla fine però hanno candidato Ciarrapico, un ex-presidente della Roma che ha ottant'anni suonati. Ma su!
  • La verità è che bisogna cambiare questo sistema. Senza le preferenze non si selezionano le classi dirigenti ma si va avanti con i meccanismi delle corti e dentro le liste ci finiscono solo le zoccole, i "prenditori" e i "magnanger".
  • I "prenditori" e i "magnanger" sono quelli che pensano solo al binomio "F&S": figa-soldi. Non uno come me che è un monogamo convinto e per questo piaccio in Vaticano. Uno che ha ritirato su una società come la Lazio che aveva 1070 miliardi di debiti. Eppure ci vorrebbe proprio gente come me per far "rialzare", per dirla con Berlusconi, un paese dove la gente non ne può più perché ha fame.
  • Io potrei fare benissimo il ministro dell'Economia, ma un ministero del genere non me lo darebbero mai. Poi potrei andare all'Interno, ai Lavori Pubblici.
  • Un giorno il mio autista mi informa che c'è Veltroni che mi spara contro a Radioradio. Allora io telefono in trasmissione e gli dico testuale: "Caro Veltroni tu hai commesso sette peccati capitali: ti piace l'Africa e l'hai portata a Roma, hai trasformato Roma in una città africana; hai triplicato il debito del Comune; hai fatto un sacco urbanistico che non si ricordava dai tempi dell'Impero romano, 70 milioni di metri cubi, una città come Napoli.

Citazioni su Claudio Lotito[modifica]

  • Chiamatelo fesso. Antipatico come pochi, si è preso tutto il calcio italiano. È lui il Presidente della Federazione, è lui il Presidente della Lega Calcio, è lui il Presidente della Lazio, è lui il Presidente della Salernitana; è grazie a lui che il Bari non è sparito ed è lui che sogna di diventare il nuovo Dio del calcio italiano. Nel 2014 ha fatto grandi passi verso il Paradiso. Gli mancano un paio di trionfi e tre o quattro riforme per completare l'opera. (Michele Criscitiello)
  • È stato utile in fase di elezione di Lega, adesso fuori dai coglioni. Perché questo qui effettivamente è un poco di buono. (Antonio Giraudo)
  • Ho tanta rabbia dentro per come sono stato cacciato da Lotito. Gli ho regalato due anni, nei quali non prendevo nemmeno i soldi. Uno come me, che ha fatto di tutto per restare legato alla squadra, è stato ricattato per andare via. Sono stato 'minacciato' anche nel periodo in cui mi allenavo fuori rosa. Nell'ultima giornata della stagione 2004-2005, dopo 10 anni di Lazio, mi è stato impedito di fare giro di campo per salutare i tifosi e sono dovuto andare io in curva. Investimenti non ne vuole fare e tutti i laziali man mano sono stati mandati via. Sta togliendo la lazialità. Si parlerebbe troppo di Peruzzi, Di Canio, Negro e poco di Lotito. (Paolo Negro)
  • Il problema è che il futuro della Lazio dipende dal presidente Lotito e dalle sue scelte. La critica che gli muovo è che, avendo finito la ristrutturazione della società, non sta programmando il grande passo, un salto di qualità. Il tifoso della Lazio ha diritto di conoscere le prospettive della propria squadra. (Sergio Cragnotti)
  • L'ho conosciuto allo stadio, in Tribuna Vip, durante le partite della Roma. Io credevo che lui fosse romanista. Esultava, esultava quando mi vedeva. M'ha fatto fesso. Siete sorpresi? Be', è un fatto storico, risaputo: non lo vedevo solo io. Non credo ci sia nulla di male a dire la verità. (Francesco Storace)
  • La possibilita' di rimanere alla Lazio c'era, mi ricordo che per tutto l'anno Lotito ci aveva garantito il rinnovo di contratto. "Siete i miei leoni", ci diceva. Poi ci siamo salvati e lui si è rimangiato la parola. (Antonio Filippini)
  • Lotito è una brava persona e lo mettono in mezzo perché fa notizia. Lavora troppo e si fida di tutti. A me "nun me po' consiglia' niente", non è all'altezza di consigliare niente a nessuno. Al massimo un posto dove comprare il pesce a basso prezzo. (Massimo Ferrero)
  • Lotito era definito come un personaggio folcloristico. Oggi è un personaggio che ha un estremo potere e tanto potere in mano ad una sola persona è pericoloso, si rischia di finire nel vuoto. (Giuseppe Marotta)
  • Lotito ha la memoria corta, non ricorda che sul mio contratto c'era una clausola secondo cui avrei deciso di anno in anno se continuare o meno a giocare. Lotito giudica il mio addio un grave danno economico alla Lazio: be', vorrei sapere cosa ne pensano Carrizo e Muslera dato che sono stati considerati due investimenti per il futuro... la verità è che al Milan non sarebbe mai successa una cosa simile: ve lo immaginate Berlusconi dire che Maldini gli ha creato un danno economico lasciando il calcio? Peccato, perché il mio desiderio era di continuare alla Lazio come dirigente e ci ho sperato sin dal primo giorno dopo il mio ritiro. (Angelo Peruzzi)
  • Lotito mi ha fatto soffrire così tanto da maturare come uomo. Ora che sono felice potrei anche ringraziare Lotito ma in partita spero di fargli un torto grandissimo. Mi hanno tolto la porta. Delio Rossi aveva puntato su di me, ma poi ci si è messo di mezzo Lotito e la storia la conoscete. (Matteo Sereni)
  • Lotito? Se c'è un funerale vuole fare il morto, se c'è un matrimonio vuol fare lo sposo. (Massimo Ferrero)
  • Lotito soffre di delirio di onnipotenza. Prima di lui ne hanno sofferto Mussolini e Craxi. Ora ce l'ha anche lui, vuole fare anche politica. (Maurizio Zamparini)
  • Lui da ragazzino era scemo. Ora è scemo e vanesio. (Luciano Moggi)
  • Non dico niente. È meglio che non dica niente su di lui. Ho avuto qualche problema quando si diceva che dovevo tornare a Roma, lui elegantemente ha detto che non prendeva giocatori cotti. Magari se la poteva risparmiare questa parola e dire solo che non gli interessavo. (Alessandro Nesta)
  • Ovviamente mi inquieta un po' parlare di Lotito. Non posso dimenticare che è stato il mio presidente. Da lui pretenderei che non dica che un signore non può parlare in quanto dipendente, perché è una dichiarazione da padrone delle ferriere. (Walter Sabatini)
  • Parlare di Lotito è come sparare sulla Croce Rossa. È un giullare che si atteggia a moralizzatore. (Paolo Di Canio)

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Cesare Lanza "Nel calcio ci sono più magnager che manager", lamescolanza.com, 8 febbraio 2006.
  2. Citato in Claudio Lotito: "Sogno tanti Abebe Bikila", Raisport.rai.it, 27 dicembre 2007.
  3. Da Lotito porta la Lazio via da Roma: il nuovo stadio a Valmontone, rainews24.rai.it, 12 settembre 2007.
  4. Dalla trasmissione televisiva Domenica Stadio, febbraio 2007; citato in Lazio, giornalista querela il Presidente Lotito,Tuttomercatoweb.com, 11 gennaio 2008.
  5. Citato in Lotito e Cairo, ilcalciomercato.it) [collegamento interrotto]
  6. Citato in Lotito show, tra mister X e il Vangelo..., Goal.com, 8 giugno 2008.
  7. Citato in Massimo Arcidiacono, Maurizio Nicita, Papaveri e papere: Prodezze e nefandezze dei presidenti del calcio., Imprimatur Editore, 2013. EAN: 9788897949923
  8. itato in Un Lotito "letterato" indica la strada per un calcio più pulito, goal.com, 7 ottobre 2008.
  9. a b Citato in Lotito preoccupato del Napoli, Calciomercato.it) [collegamento interrotto]
  10. Da La Domenica Sportiva, 28 ottobre 2008.
  11. Citato in Via gli indesiderati, la svolta di Lotito, La Stampa, 30 settembre 2008.
  12. Citato in La fiducia di Lotito: "Nessuna crisi", la Repubblica, 9 febbraio 2009.
  13. Da la Repubblica, 26 maggio 2009.
  14. da Conferenza stampa di presentazione per Hernanes, 13 agosto 2010.
  15. Citato in Lotito: «Scontri Genova? Servono nuovi stadi», Corriere dello Sport, 14 ottobre 2010.
  16. Citato in Catania-Lazio, Lotito a tutto campo su Roma, Juventus e Massimo Mauro, Calciomercato.it, 17 aprile 2011.
  17. Citato in Lotito: "Calciopoli? Atteggiamento giacobino... alimentato dai media", tuttojuve.com, 28 aprile 2011.
  18. Citato in Palazzi convoca Lotito "Non alimentare sospetti", la Repubblica, 3 maggio 2011.
  19. Citato in Alberto Abbate Decidono i presidenti, non i funzionari di passaggio, la Repubblica, 16 aprile 2012.
  20. Citato in Lotito prepara il futuro "Con Reja e 4 campioni", la Repubblica, 25 aprile 2012.
  21. a b c Citato in Lotito: "Ma chi sono questi americani?", Gazzetta.it, 7 novembre 2012.
  22. Citato in Lotito fa gli auguri alla Lazio: "Cresceremo ancora!". Sul mercato: "Lampard? Lo sognano solo i giornalisti", Lalaziosiamonoi.it, 10 gennaio 2013.
  23. Citato in Lazio, Lotito attacca: "Anderson schiavo del fondo inglese", Repubblica.it, 24 giugno 2013.
  24. Citato in Lazio, Lotito attacca ancora Zarate: "Un frutto marcio", Repubblica.it, 19 luglio 2013.
  25. Da un'intervista di Lazio Style Radio; citato in Lotito: "Non è razzismo, è malcostume diffuso, maleducazione...", Corriere.it, 9 ottobre 2013.
  26. Citato in Lotito su Marotta: "Con un occhio gioca a biliardo e con l'altro mette i punti", Calciomercato.com, 20 settembre 2014.
  27. a b Citato in Lazio, Lotito: "Inzaghi piace alla Juve? L'importante è il presidente", gazzetta.it, 13 settembre 2017.
  28. Citato in Insulti Anna Frank, Mattarella: "Atto disumano". Lotito in Sinagoga: "Mi dissocio dagli ultrà", Repubblica.it, 24 ottobre 2017.

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