Discussione:Albert Einstein

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Una delle frasi di Einstein riportate nella pagina io la sapevo diversamente:
La teoria é quando sappiamo come funzionano le cose ma non funzionano. La pratica è quando le cose funzionano ma non sappiamo come. Abbiamo unito la teoria e la pratica: le cose non funzionano più e non sappiamo il perché.
Siccome è una pagina da vetrina lascio agli amministratori la responsabilità di controllare ed eventualmente cambiare. Il precedente commento non firmato è stato inserito da 87.1.92.94 (discussioni · contributi), in data 18:35, 22 apr 2006.

LA frase di Einstein sui computer e gli uomini mi sembra anacronistica, visto che morto nel '45.(skinder)

Ciao! Guarda che è morto nel '55, e a quei tempi l'informatica aveva già mosso i primi passi... --Utente:Dread83 12:32, 1 feb 2007 (UTC)

Riguardo la frase "Conosco una sola razza, quella umana", probabilmente non nasce come aforisma, ma penso sia il frutto di un episodio della sua vita che ho sentito citato varie volte, da più fonti. Pare che sul piroscafo che lo stava portando negli USA, dopo la fuga dalla Germania per le persecuzioni antisemite, compilando la carta per il permesso di soggiorno, abbia trovato la domanda: razza? E lui, contariato, abbia scritto: umana.--Michele Gardini 20:14, 14 mag 2007 (UTC)

Ricordo anch'io qualcosa del genere. Si può inserire l'aneddoto al posto della citazione, purché però si trovi una qualche fonte. Nemo 23:35, 15 mag 2007 (UTC)

In rete l'aneddoto è citatissimo, su carta stampata bisognerà trovare una sua biografia, appena la ho sottomano la riferirò come fonte.--Michele Gardini 21:19, 28 mag 2007 (UTC)

Va bene. Nemo 22:06, 28 mag 2007 (UTC)

Possono forse contribuire alla discussione queste noterelle: [1] --Catalepton 19:47, 27 apr 2009 (CEST)

Hmm, non siamo soliti citare blog e "siti personali", però il documento riportato può essere sufficiente a mettere in dubbio la citazione e forse spostarla fra le errate. --Nemo 23:43, 13 lug 2009 (CEST)

Fonte[modifica]

Proviene dal mio libro di storia quella citazione--87.14.69.57 23:59, 13 giu 2007 (CEST)

Ok, scrivilo allora --Gacio dimmi 00:04, 14 giu 2007 (CEST)

Chaplin ecc.[modifica]

"Vede, acclamano lei perché non la capisce nessuno, acclamano me perché mi capiscono tutti. (Charlie Chaplin)" ma che strano: l'ho sempre sentita come se fosse stata detta da einstein... perchè avete tolto la frase della chiesa "che è l'unica che ha difeso gli ebrei" (magari nelle frasi solo attribuite a lui)--82.58.60.145 16:39, 15 ago 2007 (CEST)

Non so di che frase sulla Chiesa tu stia parlando: quando è stata messe (o tolta)? Sull'altra, c'è poco da fare: bisognerebbe trovare una qualche fonte che approfondisca l'argomento, per segnalarla eventualmente come citazione errata (dall'una o dall'altra parte). Nella voce di Chaplin è ovviamentge segnalata come da controllare. Nemo 01:33, 16 ago 2007 (CEST)

Citazione sulla crisi[modifica]

'giorno! Qualcuno sa se questa citazione attribuita ad Einstein (di cui si trovano alcune altre varianti in rete) è vera, o se si tratta di una delle solite attribuzioni? --Syrio (scrivimi) 15:19, 21 dic 2011 (CET)

Salve. È più probabilmente falsa che vera. Ho provato a cercarla in lingua inglese (e bisognerebbe farlo anche in tedesco, che proprio non conosco, visto che il testo The World As I See It, cioè Come io vedo il mondo, è derivato da Mein Weltbild), e ho trovato questo, dove mi pare ci sia proprio la citazione che hai linkato tu, in lingua inglese. Già questo è strano, intendo trovare lo stesso passo, niente in più niente in meno. Poi, se leggo bene, chi commenta, esprime anch'egli dubbi sull'autenticità. Infine ho cercato in alcune edizioni disponibili del testo in lingua inglese su Google Books la parola crisis: qui, qui e qui: niente da fare, quella citazione non esce fuori.
--DonatoD (scrivimi) 22:23, 21 dic 2011 (CET)
Capito! Grazie mille! :) --Syrio (scrivimi) 10:05, 22 dic 2011 (CET)
Salve. Credo che la citazione sia apocrifa. Non ne esiste traccia né nel libro Come io vedo il mondo, né in The ultimate quotable Einstein, Alice Calaprice, PUP, 2010. D'altra parte, essa contiente tali e tante ridondanze da non poter far parte della prosa del famoso scienziato-filosofo.Il precedente commento non firmato è stato inserito da Estraneo (discussioni · contributi), in data 21:44, 26 nov 2014.

Senza fonte[modifica]

  • Avete l'impressione che la fisica contemporanea sia basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c'è?
  • Chi non è più capace di fermarsi a considerare con meraviglia e venerazione è come morto: i suoi occhi sono chiusi.
  • Dobbiamo essere pronti a fare sacrifici eroici in favore della pace più di quanto facciamo di buon grado in favore della guerra. Non esiste dovere che io consideri più importante o al quale io tenga di più.
  • È meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
  • È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
  • Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi.
  • Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri.
  • I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L'insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.
  • Il buon senso è l'insieme di pregiudizi acquisiti fino ai diciott'anni.
  • Il lavoro di Maxwell ha cambiato il mondo per sempre.
  • Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla. (citato in Call of Duty 3)
  • Il processo di una scoperta scientifica è, in effetti, un continuo conflitto di meraviglie.
  • Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
  • L'arte è l'espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice.
  • L'arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell'espressione creativa e nella conoscenza.
  • L'importante è non smettere di fare domande.
  • L'umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
  • L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
  • La conoscenza scientifica non gode di un accesso immediato alla realtà di cui parla, non è come aprire gli occhi e constatare che si è fatto giorno.
  • La conquista dell'energia atomica ha cambiato tutto tranne il nostro modo di pensare... La soluzione dei nostri problemi si trova nel cuore dell'uomo. Se solo lo avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio.
  • La differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i dei limiti.
  • La differenza fra la gloria reale e quella fittizia dipende da dove si sopravvive: nella storia o in una storia.
  • La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.
  • La nostra priorità sugli animali consiste, prima di tutto, nel nostro vivere in società.
  • La pace non può essere mantenuta con la forza, può essere solo raggiunta con la comprensione.
Peace cannot be kept by force, it can only be achieved by understanding.
  • La prima necessità dell'uomo è il superfluo.
  • La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
  • La scienza intera non è altro che un modo più sofisticato del pensare quotidiano.
  • La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perché. In ogni caso si finisce sempre con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.
  • La tragedia della vita è ciò che muore dentro ogni uomo col passare dei giorni.
  • La vera pietra di paragone del merito è il successo.
  • La vita e la morte confluiscono in uno, e non c'è né evoluzione né destino; soltanto essere.
  • Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova la semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
  • Le equazioni sono importanti per me, come la politica per un presidente, anche se l'equazione è qualcosa che rimane per l'eternità.
  • Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
  • Nell'uomo primitivo è in primo luogo la paura che suscita l'idea religiosa.
  • Niente beneficerà la salute umana ed aumenterà le possibilità di sopravvivere sulla Terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.
  • Non c'è, a questo mondo, grande scoperta o progresso che tenga, fintanto che ci sarà anche un solo bambino triste.
  • Non c'é moralista più severo del piacere.
  • Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
  • Non esiste il benché minimo indizio che faccia pensare che l'energia nucleare diverrà mai accessibile, perché questo comporterebbe essere in grado di scindere l'atomo a comando. (1932)
  • Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.
  • Non possiamo disperare nell'umanità, dal momento che noi stessi siamo esseri umani.
  • Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
  • Non v'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
  • Nulla è più pratico di una buona teoria.
  • Nulla per ora ci autorizza a sperare di potere un giorno sfruttare l'energia nucleare. Prima bisognerebbe riuscire a disintegrare l'atomo.
  • Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
  • Questo eroismo a comando, questa violenza insensata, questo maledetto e ampolloso patriottismo – quanto intensamente li disprezzo!
  • Scopo di ogni attività dell'intelletto è ridurre il mistero a qualcosa di comprensibile.
  • Se A è uguale a successo, allora la formula è A = X + Y + Z. X è il lavoro. Y è il gioco. Z è tenere la bocca chiusa.
  • Se i dati e la teoria non concordano, cambia i dati.
  • Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi.
  • Se prendessimo un binocolo e lo puntassimo nello spazio, vedremmo una linea curva chiusa all'infinito.
  • Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.
  • Se vuoi scoprire qualcosa riguardo al metodo che adottano i fisici teorici, ti suggerisco di attenerti a un principio: non ascoltare quello che dicono e concentrati su quello che fanno.
  • Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis.
  • Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.
  • Tutto dovrebbe essere reso il più semplice possibile, ma non più semplicemente di così.
  • Tutto è relativo. Prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie...
  • Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.
  • Una teoria dovrebbe essere dimostrata per mezzo di esperimenti, ma non è il sentimento che dovrebbe guidare dall'esperimento alla nascita di una teoria.
  • Vedete, il telegrafo è un tipo molto, molto lungo di gatto. Voi tirate la sua coda a New York e la sua testa miagola a Los Angeles. Lo capite questo? E la radio opera esattamente allo stesso modo: voi mandate i segnali qui, e loro li ricevono là. L'unica differenza è che non c'è alcun gatto.

Attribuite[modifica]

  • Per relazioni internazionali una comprensione universale tramite una lingua comune non solo è necessaria, ma addirittura indispensabile. L'esperanto è la miglior soluzione dell'idea di una lingua internazionale.
    Non risulta che Albert Einstein abbia mai pronunciato questa frase, anche se simpatizzava per l'esperanto; forse di Leopold Einstein.

Libri in cui viene citato Einstein: fonti affidabili?[modifica]

Ma scusate, da quando un libro che cita Einstein è una fonte affidabile per la paternità di una citazione? O nel libro è segnalata la fonte originaria da dove l'ha presa (e quella andrebbe messa su wikipedia) oppure la citazione non ha nessuna fonte affidabile. Le citazioni che provengono dai libri vegetariani/vegani sia quelle che provengono dal libro di Odifreddi (più magari altre, queste sono solo quelle che ho visto) hanno una fonte non affidabile, non perchè i libri non sono affidabili ma perchè non sono fonti. Il precedente commento non firmato è stato inserito da 87.20.243.27 (discussioni · contributi), in data 14:14, 10 lug 2014.

Concordo.
Questo autore, per esempio, tale Isaacson (Einstein: His Life and Universe), è un famoso biografo. Ma io non ho sottomano il suo libro. Alcune frasi da lui (e apparentemente solo da lui) citate proverrebbero da 'lettere'/'corrispondenza' che Einstein avrebbe intrattenuto: qualcuno sa se nel libro (o altrove) compaiono gli originali? Perché sembra che solo lui possa dire per certo alcune cose su Einstein, come se le lettere fossero in mano sua e sua soltanto?
Vorrei capire che affidabilità ha questo Isaacson nello specifico di alcune frasi (come "Io non sono ateo. Il problema in questione è troppo vasto per le nostre menti limitate. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca (...)", e "Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene (...)"), al di là della sua fama precedente.
Nel caso questa affidabilità come fonte non possa essere verificata, mi chiedo se non sia più corretto trasferire le relative 'citazioni' al paragrafo 'attribuite'. — --Duncan atau (scrivimi) 15:54, 21 giu 2015 (CEST)

Dubbi giustissimi. Ho trovato una fonte migliore per entrambe le frasi segnalate, in questa fonte viene citata anche la fonte primaria in cui Einstein avrebbe pronunciato tali citazioni (che, tra l'altro, vengono riportate anche da Wikipedia inglese). Se ci sono dubbi su altre citazioni, segnalatele pure: se sono veritiere una fonte affidabile si trova sul web, altrimenti potrebbero anche essere cancellate.--AssassinsCreed (scrivimi) 18:17, 21 giu 2015 (CEST)

Pensieri di un uomo curioso[modifica]

Siccome ho preso il libro in biblioteca, mi sono permesso di sistemare pian piano tutte le citazioni in questa sandbox, mi appresto ora a inserire le citazioni verificate con tanto di fonte primaria nella voce. Tre citazioni non sono ancora riuscito a trovarle e per il momento le lascio qui:

  • Io appartengo all'unica razza che conosco, quella umana.
Quando nel 1933 sbarcò negli Stati Uniti per trasferirvisi definitivamente, rispose così in un modulo da compilare datogli dai funzionari portuali di New York, che chiedeva a quale razza appartenesse. La citazione è riportata spesso in Italia, ma appare dubbia. Nel 1921 scrisse ebreo, come riportato dal sito ellisisland.org: vedi qui.
  • Ogni persona è un genio. Ma, se giudichi un pesce dalla sua capacità di scalare un albero, passerà tutta la sua vita pensando di essere stupido.
  • Per perdere la testa, bisogna averne una.