Erica Jong

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Erika Jong negli anni settanta

Erica Jong (1942 – vivente), scrittrice, saggista, poetessa ed educatrice statunitense.

Citazioni di Erica Jong[modifica]

  • 1) Eliminare i sensi di colpa; 2) non fare della sofferenza un culto; 3) vivere nel presente (o almeno nell'immediato futuro); 4) fare sempre le cose di cui si ha più paura (il coraggio s'impara a gustare col tempo); 5) fidarsi della gioia; 6) se il malocchio ti fissa, guardare da un'altra parte, 7) prepararsi ad avere 87 anni.[1]

Fanny[modifica]

Incipit[modifica]

Introduzione all'Opera, o menù del Festino
Io FANNY Hackabout-Jones, avendo avuto in sorte una vita longeva, il che fa impallidire, fin quasi a renderli insignificanti, gli eventi ancor più foschi occorsi in gioventù – ovvero fa apparire i medesimi in luce di commedia – mi accingo a scrivere questa Storia della mia Vita e delle mie Avventure a mo' di testamento per la mia unica figlia, Belinda.
Ho già, in altri documenti, lasciato a questa eccellente Giovinetta le mie case, i miei poderi, i miei gioielli, la cura dei miei cani, dei miei cavalli e animali domestici, e purtuttavia sono convinta che la presente Storia avrà per lei, maggior valore che non abbiano tutte le ricchezze da me in vita accumulate, sia mediante la mia penna, sia mediante la persona mia. Ché, se non è facil cosa nascer Uomo, in questa valle di lagrime, ancor più difficile assai è nascervi Donna. Credo però di aver, io, prosperato a dispetto di questo capriccioso Destino – o magari grazie a esso – e, allora, qual miglior eredità posso lasciare alla mia dilettissima Belinda, se non un pieno e veritiero resoconto di questa mia vicenda, che sì spesso è stata da altri distorta, o con intento di calunnia, o per cavarne scandalosi romanzi, lascive commedie o poemi bizzarri?

Citazioni[modifica]

  • Alcuni considerano il vizio una virtù come se il vizio ben fatto fosse esso stesso virtù, mentre una virtù mal fatta fosse l'essenza del vizio.
  • Acquistar saggezza in questo mondo spesso significa tener chiusa la bocca e non tirar fuori quel che si sa se non al momento giusto.
  • C'è chi scambia l'amicizia per compassione e non vuole accettare aiuto per paura di passare per debole.
  • Il coraggio è l'unica magia che val la pena di possedere.
  • L'orgoglio è del cervello, non del cuore.
  • La ricchezza non è altro che un olio che permette alle ruote del mondo di girare.
  • Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
  • Le persone di poco carattere conoscono solo due comportamenti: o disprezzo o servilismo.
  • Lo spirito è in parte congenito, in parte si plasma: e sei tu, ricordalo bene, l'artefice della tua Anima.
  • Manifestiamo l'amore che proviamo per un amante sul corpo di un altro.
  • Molti uomini desiderano porsi al di sopra delle donne perché non riescono a stare al pari cogli uomini.
  • Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall'altro quanto l'essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
  • Non esiste peggior pazzo di chi non nutre alcun dubbio sulle sue convinzioni.
  • Quanti si ritengono miserevoli odiano tenacemente quelli che vorrebbero attrarli nella cerchia dei felici.
  • Sanno bene le donne che esse spesso fioriscono nonostante i loro uomini, piuttosto che grazie ad essi.
  • Il problema è che se non rischi nulla, rischi ancora di più.

Paura di volare[modifica]

Incipit[modifica]

IN VIAGGIO VERSO IL CONGRESSO DEI SOGNI
OVVERO LA SCOPATA SENZA CERNIERA

C'erano 117 psicanalisti sul volo della Pan American per Vienna e io ero stata in analisi da almeno sei di loro. E ne avevo sposato un settimo. Dio solo sa se dovevo ringraziare l'inettitudine degli spremicervelli in generale o la mia splendida, irriducibile resistenza all'analisi, ma sta di fatto che avevo ancora paura di volare, più di quando erano cominciate le mie avventure psicanalitiche, qualcosa come tredici anni prima.
Mio marito mi afferrò terapeuticamente la mano al momento del decollo.
"Cristo... è di ghiaccio," disse. Eppure dovrebbe conoscere i sintomi alla perfezione, visto che m'ha tenuto la mano un mucchio di volte in circostanze analoghe.

Citazioni[modifica]

  • "La storia del mondo attraverso i gabinetti" [...] "un poema epico???" [...]
    Inglesi:
    Il gabinetto inglese come ultima spiaggia del colonialismo.
    Tedeschi:
    I gabinetti tedeschi osservano le differenze di classe. In terza classe : carta ruvida e scura. In prima classe: carta bianca. Chiamata Spezial Krepp (non c'è bisogno di tradurre). Ma i gabinetti tedeschi sono unici al mondo, grazie al piccolo palcoscenico (tutto il mondo è un palcoscenico) sul quale cade la merda. [...] Gente che riesce a costruire gabinetti del genere è capace di tutto.
    Italiani:
    Spesso si è in grado di leggere qualche articolo del Corriere della sera prima di pulirsi il sedere con le notizie. Ma in generale in Italia l'acqua scorre veloce e la merda sparisce prima che faccia in tempo a balzare in piedi e girarsi a guardarla. Per questo gli italiani sono grandi artisti. I tedeschi hanno già la merda da guardare. In mancanza di questo passatempo, gli italiani hanno pensato di scolpire e dipingere.
    Francesi:
    [...] Nei gabinetti francesi la luce si accende solo quando si chiude a chiave la porta.
    Per qualche ragione non riesco a spiegarmi la letteratura e la filosofia francesi in termini dell'approccio francese alla merde.
    Giapponesi:
    Accovacciarsi è un fatto fondamentale nella vita orientale. La tazza è nel pavimento. Tutt'intorno decorazioni floreali. Tutto questo ha a che fare con lo Zen (Cf. Suzuki.) (p. 37-38)
  • Il guaio degli uomini sono gli uomini. Il guaio delle donne sono gli uomini.
  • "Una fantasia è solo una fantasia, e tutti hanno fantasie. In realtà soltanto gli psicoanalisti agiscono le loro fantasie; la gente normale non lo fa." (p. 52)
  • [...] il sesso è tutto nella testa. Battiti del polso e secrezioni non hanno niente a che fare col sesso. È per questo che tutti i best-seller sul sesso non valgono un cazzo. Insegnano alla gente a scopare con i genitali, non con la testa. (p. 53)
  • Dagli albori della storia fino a oggi i libri sono stati scritti con lo sperma, non col sangue mestruale. (p. 38)
  • La soluzione finale proposta dal sogno nazista: un mondo senza ebrei e senza maschi. (p. 87)
  • Il matrimonio ha dei lati buoni ma ne ha anche parecchi di cattivi. I lati buoni del matrimonio erano per lo più buoni al negativo. (p. 113)
  • Il mondo è una giungla piena di animali da preda: cerca di mangiare più in fretta degli altri.
  • Bigamia vuol dire un marito di troppo, monogamia anche.

Note[modifica]

  1. Da Come salvarsi la vita, Bompiani, 1977.

Bibliografia[modifica]

  • Erica Jong, Fanny (Fanny: Being the True History of the Adventures of Fanny Hackabout Jones), traduzione di Pier Francesco Paolini, Bompiani 1982.
  • Erica Jong, Paura di volare (Fear of Flying), traduzione di Marisa Caramella, Valentino Bompiani & C. 1975.

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Opere[modifica]