Fritz Lang

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Fritz Lang (a destra) ed il cameraman Curt Courant

Fritz Lang, all'anagrafe Friedrich Christian Anton Lang (1890 – 1976), regista e sceneggiatore austriaco.

Citazioni di Fritz Lang[modifica]

  • Credo che la violenza sia diventata un punto fermo di una sceneggiatura, ed è presente per una ragione drammaturgica. Non penso che la gente pensa al diavolo con le corna e la coda biforcuta, e quindi non crede alla punizione dopo la morte. Allora mi sono chiesto a cosa crede la gente, o meglio di che cosa ha paura: del dolore fisico, e il dolore fisico si sprigiona dalla violenza, è questa credo l'unica cosa che la gente realmente teme al giorno d'oggi, e che quindi è diventata una parte ben definita della vita e ovviamente anche della sceneggiatura. (da Un secolo di cinema - Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese)
  • Il 30 Marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio [...] e mi propose di diventare una sorta di "Fuhrer" del cinema tedesco. Io allora gli dissi: «Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche» e lui: «Non faccia l'ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!». Fuggii da Berlino quella notte stessa. (dal documentario Jorge Dana, Fritz Lang, il cerchio del destino, 2000)
  • [Riguardo a Marilyn Monroe] Era un personalissimo miscuglio di timidezza, di ambiguità e —- non vorrei dire di "seduzione da star" —- ma sapeva esattamente che effetto faceva agli uomini. (citato in Marilyn, p. 114)

Citazioni su Fritz Lang[modifica]

  • Dopo l'anteprima andai da Fritz Lang, che stava seduto al Beverly Hills Brown Derby con Marlene Dietrich. Non lo dimenticherò mai. Arrivai, gli tesi la mano e dissi: «Bene, Fritz, mandiamo in giro un bel film [Furia] alla fine». Rifiutò la mano dicendo: «Hai rovinato il mio film». Distolsi lo sguardo e pensai: «Fottiti». (Joseph L. Mankiewicz)

Bibliografia[modifica]

  • Mike Evans, Marilyn (Marilyn Handbook, MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X

Film[modifica]

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