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Le avventure del bosco piccolo

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Le avventure del bosco piccolo

Serie TV d'animazione

Immagine Fox at the British Wildlife Centre, Newchapel, Surrey - geograph.org.uk - 2221750.jpg.
Titolo originale

The Animals of Farthing Wood

Paese Regno Unito, Francia
Anno

1993-1995

Genere avventura, drammatico
Stagioni 3
Episodi 39
Ideatore Colin Dann
Regia Elphin Lloyd-Jones
Rete televisiva BBC
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Le avventure del bosco piccolo, cartone animato britannico.

Stagione 1

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Addio Bosco Natio

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  • Tasso: Guarda questo posto. Ma osservalo bene, Donnola.
    Donnola: [ride] Non lo trovo migliorato per niente.
    Tasso: Non capisco che ci trovi da ridere. Quante altre case abbiamo perso oggi, Gufo?
    Gufo: Sono state distrutte mezza dozzina di tane, tre buchi per scoiattoli già mobiliati e almeno quindici bellissimi nidi di uccelli. [vede cadere un albero] Oh, sedici.
    Tasso: Ci cacciano dalla foresta un po' al giorno e non sono ancora soddisfatti.
  • Volpe: Non vorrei mettere il dito sulla piaga, ma senz'acqua noi abitanti del Bosco Natio non riusciremo sopravvivere.
    Riccio: Senti senti!
    Donnola: Se non vuoi chiamare questa un'emergenza, che nome vorresti dargli? "Alice"?!
  • Tasso: Non c'è bisogno che vi sottolinei la gravità della nostra situazione.
    Volpe: Ormai sappiamo che da quando sono arrivati i giganti che smuovono la terra...
    Tasso: La vita nel Bosco Natio è diventata pericolosa ad ogni giorno di più. Ed è un problema di tutti. [...] All'inizio hanno distrutto il nostro habitat, e adesso...
    Gheppio: Hanno riempito di terra il nostro stagno. Riempito il nostro stagno!
    Tasso: Nonostante questo, siamo ancora tutti qui.
    Gheppio: Sanguinanti ma ancora invitti.
  • Volpe: Che notizie avete, uccelli? Voi, per natura, andate molto in giro. Avete idea di dove potremmo andare?
    Fagiano: Veramente no, Volpe. Vedi, essendo uccelli da bersaglio, mia moglie ed io non ci avventuriamo molto fuori dal bosco.
Un rospo
  • Rospo: Io conosco un posto dove potremmo andare tutti.
    Gufo: E chi te l'ha chiesto?!
    Rospo: È un gran bel posto, un posto meraviglioso...
    Tasso: Povero vecchio Rospo. Ovviamente sta delirando.
    Rospo: ... creato a posta per animali come noi.
    Talpa: È un posto reale, Rospo?
    Rospo: Lo chiamano Parco del daino bianco, Talpa.
    Talpa: Daino bianco?
    Rospo: È una riserva naturale.
    Talpa: Ma esiste davvero?
    Rospo: È un posto dove tutte le creature animali sono protette dagli esseri umani.
    Donnola: [ride]
    Gufo: Se esistesse un posto del genere, io ne sarei certo informata.
  • Lepre: Ho capito bene o forse non ho capito bene, Tasso? Stai veramente consigliando di andare in questo Parco del daino bianco insieme?
    Rospo: Ma certo, Lepre.
    Tasso: Naturalmente.
    Lepre: Intendi dire vegetariani come noi insieme ai nostri nemici naturali? I carnivori?
    Tasso: Be'...
    Lepre: E ti aspetti che accetteremo davvero con noi la volpe? E quella cosa con gli artigli?
    Gufo: Ora smettila, Lepre!
    Lepre: Per non parlare di quel viscido, strisciante, vile serpente!
    Vipera: Qualcuno stava forse parlando di me?
    Lepre: Ha mangiato metà della nostra popolazione di roditori.
    Vipera: E sì. Sono così saporiti.
    Talpa: La lepre ha ragione, Tasso.
    Tasso: Questo problema si risolve facilmente.
    Arvicola: E come, Tasso?
    Tasso: Con la reintroduzione di un antico patto dei boschi.
    Lepre: E quale sarebbe questo antico patto?
    Tasso: Il mio vecchio padre me l'ha ricordato. Quando gli uomini per la prima volta hanno cominciato a tagliare i nostri alberi per costruire le loro scatole di vetro e mattoni, lo chiamavano il Patto di mutua protezione. [...] È la promessa di non...
    Volpe: Impaurire...
    Gufo: Aggredire né tantomeno mangiarsi a vicenda.
    Vipera: Hai detto proprio non mangiarsi a vicenda?! E allora come potrebbe sopravvivere un serpente?
    Tasso: Esatto. Dunque, siete tutti pregati ad alzare la zampa destra... o l'ala, e ripetete dopo di me: Io (nome dell'animale)...
    Rospo: Io, nome dell'animale...
    Tasso: Ma no! Io Rospo! Oppure...
    Coniglio: Io, Coniglio...
    Tasso: Sì. Io giuro sul mio onore [...] di non mangiare assolutamente nessuno...
    Vipera: Di non mangiare assolutamente nessuno (tranne quando sono sicura che non mi guardano!).
    Tasso: ... mentre viaggeremo verso il posto che ha detto Rospo, il quale naturalmente ci farà da guida in questo viaggio.
    Rospo: E da capo?
    Tasso: Direi solo da guida, Rospo. Ma comunque ha ragione. Avremo bisogno di un capo a cui fare riferimento, che sia astuto, coraggioso e...
    Donnola: E che non sia un serpente! Scherzavo...
    Tasso: E quindi, vorrei nominare Volpe nostro capo.
    Lepre: Sei impazzito per caso?
    Volpe: Ti ringrazio molto, Tasso.
    Coniglio: Volpe? Perché Volpe?
    Tasso: Calma calma. Volpe ha tutte le qualità necessarie. È un viaggiatore esperto che si avventura lontano in ogni genere di territorio, ed è abituato a vivere di espedienti.

Inizia l'avventura

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Una talpa
  • Fagiano: È un vero incubo.
    Fagiana: Sì, tesoro.
    Fagiano: Non sarebbero così contenti se rischiassero una fucilata. Sono sicuro che non canterebbero né ballerebbero.
    Fagiana: No, tesoro.
    Fagiano: Sarò un bersaglio molto facile!
    Fagiana: Farò sempre del mio meglio per proteggerti.
    Fagiano: Tu? A che mi servi tu?!
  • Vipera: Facciamo una cosa gradita da tutti. Lasciamo qui quell'essere inutile Talpa. È lento, stupido, e poi non sà di niente.
    Tasso: È sempre una compagnia meglio della tua, Vipera.
  • Tasso: Talpina, ti stanno tutti aspettando.
    Talpa: È inutile, Tasso. Io non vengo. Possono anche supplicarmi in ginocchio, ma ho preso la mia decisione. Non mi muovo.
    Tasso: E perché no, Talpa?
    Talpa: Perché... perché non sarebbe affatto giusto per tutti voi.
    Tasso: Sciocchezze, Talpa! Non potremmo partire senza di te.
    Talpa: Ti farei solo perdere tempo perché sono così piccolo e... e...
    Tasso: Che altro c'è, Talpa?
    Talpa: ... lento!
    Tasso: Lento?
    Talpa: E, oltre a questo, non so di niente.
    Tasso: Ah, Vipera! Non sarai così sciocco da darle retta? Abbiamo fatto tutti il Giuramento di mutua protezione e questo vuol dire... vuol dire che io mi occuperò di te, Talpina.
    Talpa: Per tutto il viaggio?
    Tasso: Per tutto il viaggio. Non sarebbe lo stesso, senza di te, Talpina.
  • Come può una creatura piccola come Rospo fare tutto questo rumore? (Volpe)
  • L'astuzia di Volpe per oggi ha trionfato, ma come dice Confucio: vedremo cosa ci porterà il domani. (Gufo)
  • Tutto arriva a chi sa aspettare, inclusa la morte su una strada. (Gufo)

Al fuoco!

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Un tritone
  • Quando ci si trova tra due mali, la soluzione migliore è quella di non muoversi. (Gufo)
  • Gufo: La paura, conigli, è il vostro peggior nemico. Vincete la paura e conquisterete il mondo, perché colui che non ha paura non ha niente da temere.
    Vipera: Volpe ha detto di farli stare calmi. Così li fai addormentare.
  • Se ti avessero sparato tutte le volte che lo hanno fatto a me, Volpe, capiresti che niente al mondo è più importante della propria dignità personale. (Fagiano)
  • Gufo: Coloro che vivono per la gola moriranno per colpa della gola.
    Donnola: O chiudi il becco!
    Gufo: Ormai saranno secoli che non assaggio una donnola.
  • Colui che rischia casa e amici senza preoccuparsene troppo è aldilà di ogni dolore. (Gufo)

Un rifugio pericoloso

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Fagiani
  • Solo perché sei un paranoico non vuol dire che non prenderanno anche te. (Donnola)
  • Bruno: Allora, volpe?
    Volpe: Suppongo che stessi seguendo me.
    Bruno: Il mio padrone ha detto che ti vuole morto.
    Volpe: E allora? Quello vuole morto qualunque volpe.
    Bruno: Hai ucciso le sue galline.
    Volpe: Non sono stato io.
    Bruno: Bugiardo!
    Volpe: Io non sono l'unica volpe al mondo.
    Bruno: Ma qui ci sei tu.
    Volpe: Ah, capisco. Qualunque volpe va bene. È così? Il tuo padrone dev'essere molto stupido.
    Bruno: Ma come ti permetti?
    Volpe: Vuole uccidere una volpe perché un'altra l'ha derubato? Sarebbe come prendere a calci te perché la moglie gli ha bruciato la cena.
    Bruno: Be', fa anche questo...
  • Fagiano: La mia povera moglie!
    Sig.ra lepre: Già. Dobbiamo essere gentili con lui. Almeno proviamoci.
    Lepre: Ahha...
    Fagiano: Solo adesso che non c'è più mi rendo conto di quanto faceva per me. Chi scaverà per procurarmi il cibo d'ora in poi?
    Lepre: Oh, adesso capisco perché piangi!

Trappola mortale

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  • Tasso: Non possiamo abbandonare la povera Vipera, specialmente dopo quello che ha fatto.
    Donnola: Alludi ai suoi versacci sibilanti?
    Volpe: Quei versacci sibilanti hanno tenuto occupato il cane mentre noi scappavamo. Non ricordi?
  • Gufo: Volpe non sa dirigere un branco di segugi.
    Vipera: Neanche se fossero sulla sua scia.
  • Vi canterò una bella canzon | Allegri saremo, non voglio perdere quest'occasion (Donnola)
  • Un momento di riflessione può salvare dal dolore un'intera famiglia. (Gufo)
  • Coniglio: Ti ricordi quando avevo la gola così arrossata che non potevo neanche parlare?
    Sig.ra coniglio: Sì, caro. È stato fantastico.
  • Donnola: I conigli sono presi dal panico e stanno nuotando in circolo in mezzo al fiume.
    Tasso: Quei paurosi! Ne basta uno per moltiplicare i problemi.

Chi sarà il capo?

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  • Gufo: Tasso come capo!
    Vipera: Troppo lento, troppo stupido.
    Gufo: Un uccello sarebbe una scelta molto più logica.
    Vipera: Per caso pensi a Gheppio?
    Gufo: Gheppio? O nononono, lei manca di senso comune.
    Vipera: Mentre invece tu ne hai?
    Gufo: Dove vuoi andare a parare, Vipera?
    Vipera: Stavo solo pensando alle tue qualità.
    Gufo: Be', sì. Hai ragione, ovviamente.
    Vipera: Tutti gli animali si fidano di te.
    Gufo: Anche questo è vero.
    Vipera: Sei abbastanza saggia per capire subito quando qualcuno ti prende in giro.
  • Coniglio: Credo di aver messo la zampa su una spina. Adesso mi si gonfierà talmente che in meno di un'ora non riuscirò più neanche a camminare.
    [...]
    Vipera: Se ora ti mordessi, tutti sarebbero spiacenti per te. [Coniglio si mette in piedi]

Nuovi amici, vecchi nemici

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Un'averla
  • Arvicola: Tasso, ti parlo come rappresentante ufficiale del settore topi e arvicole.
    Topo: E tu come stai, Tasso?
    Tasso: O, non mi posso lamentare, amico.
    Topo: E tu, Gufo?
    Gufo: Mai stata meglio, grazie.
    Arvicola: Mi fai continuare, per favore? Siamo venuti qui a dirti che...
    Topo: Be', più che altro per chiedere il tuo permesso.
    Arvicola: Sta zitto! Siamo venuti qui a dirti che dopo opportuno riflessione e varie discussioni, il nostro gruppo ha preso la decisione e votato all'unanimità di rimanere qui.
    Topo: Per dirlo un po' meglio, vorremmo avere il tuo permesso e...
    Arvicola: Non ci serve il suo permesso.
  • Tom: Un "gatto"? Posso aiutarti, "signor gatto"? Per esempio dandoti un bel graffio?
    Volpe: Io non sono un gatto.
    Tom: E io non sono uno stupido.
    Volpe: Non volevo offenderti. Ritengo che questo sia il tuo territorio?
    Tom: Perché lo vuoi sapere?
    Volpe: Ho bisogno di trovare un rifugio.
    Tom: Un rifugio? Ah, allora è un'altra storia. Da chi fuggi?
    Volpe: Dagli uomini.
    Tom: Gli uomini, eh? Dovevo indovinarlo. Prendi esempio da me, Volpe. Devi solamente imparare come trattarli. Io, per esempio, riesco sempre ad ottenere tutto quello che voglio.
    Volpe: Questo mi sembra chiaro.
    Tom: Su, avanti, confessa. Che cosa daresti per avere un collare come il mio, eh?
    Volpe: Non lo so. Non ho mai portato un collare.
    Tom: Vedi? Non hai mai avuto nemmeno un collare. Che ti avevo detto?
  • Mah, io non capisco. Voi volpi parlate sempre di quanto siete brave a caccia, e poi frugate nei bidoni della spazzatura. (Tom)
  • Donnola: Secondo me, questo giuramento è una stupidaggine.
    Gufo: Mi dispiace, ma devo contraddirti, Donnola. Il giuramento è assolutamente necessario.
    Donnola: Posso farne anche a meno. Anzi, credo che starei anche meglio.
  • Volpe: Che cos'hai da ridere?
    Cavallo: È una situazione stravagante. Ho cacciato volpi per tutta la vita, e ora sono qui che faccio due chiacchiere con te.
    Volpe: Cacciato?
    Cavallo: Sì. Qui intorno è uno sport comune. Oh scusa, mi dispiace molto. Non volevo innervosirti.
    Volpe: Non è colpa tua.
    Cavallo: Ma certo, io obbedisco agli ordini. Gli uomini sono esseri strani. Un momento sono crudeli e quello dopo gentile, ma bisogna prenderli come sono purtroppo. Un piccolo consiglio: non farti vedere troppo in giro.
  • Lepre: [vedendo i topini impalati sui rovi] Un uccello macellaio!
    Averla: Sì, è così che vengo chiamato.
  • Esistono tre modi per agire saggiamente: il primo è attraverso la meditazione, ed è certo il più nobile; il secondo attraverso l'imitazione, ed è il più facile; il terzo attraverso l'esperienza, ed è certamente il più amaro. (Gufo)
  • Volpina: Veramente stavo andando a caccia. Hai fame anche tu?
    Volpe: Non sai quanta. È da ieri che non mangio nulla.
    Volpina: Allora avrai un fiuto stupendo.

Amici in pericolo

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Una caccia alla volpe
  • Volpe: Non vado a caccia da secoli.
    Volpina: Per via del giuramento, vero?
    Volpe: Già. È bello tornare alla normalità.
    Volpina: Mangia pure. Io non ho molta fame. Le volpi vanno a caccia, ma vengono anche cacciate.
    Volpe: Stanno cacciando te?
    Volpina: No, ma ho sentito spesso il suono del corno. Soppongo che un giorno verrà anche il mio turno.
    Volpe: No! Adesso ci sono io, e ti proteggerò. Vedrai.
    Volpina: Ti ringrazio. È già abbastanza nobile quello che stai facendo.
    Volpe: Lo credi davvero?
    Volpina: Ma certo. Tanti sacrifici per proteggere animali deboli che normalmente cacceresti e aver cura di loro durante un viaggio.
    Volpe: Nobile? Non l'avevo mai considerato da questo punto di vista.
    Volpina: Oh, e che cosa ne pensavi?
    Volpe: Come un fastidio. Io vorrei poter restare con te.
    Volpina: Non puoi abbandonare gli altri animali. Ma ti terrò compagnia, almeno finché non li avrai ritrovati.
  • Coniglio: Naturalmente, se non ci fossimo noi conigli tutta l'erba qui intorno sarebbe altissima.
    Riccio: Credevo che fossero le pecore a mantenerla bassa.
    Coniglio: Oh no. Non vedo nessuna pecora. Tu vedi pecore in giro? Visto? Sono stati i conigli.
    Riccio: Già. Be', ho sempre pensato che i conigli dovevano servire a qualcosa, ma finora non ero mai riuscito a capire che cosa.
  • Volpina: Sei fortunato ad avere tanti amici. Io non ne ho mai avuti.
    Volpe: Saranno anche amici tuoi se rimarrai con me e sarai la mia compagna.
    Volpina: Non potrei stare con nessuno se non ne fossi più che sicura, ma non ti sto dicendo di no. Deciderò lungo la strada.
  • Volpe: [vedendo i topini impalati sui rovi] Sei stata tu ad ucciderli?
    Averla: Non è stato difficile.
    Volpe: Ci scommetto.
    Averla: Ma perché ti agiti tanto? Perché sei anche peggio di quello stupido tasso?
    Volpe: Tasso?
    Averla: Già, e della lepre. C'erano animali di ogni tipo, una banda di lunatici che non facevano altro che borbottare, e tanto rumore solo per pochi topolini. Roba da matti!
    Volpe: Da che parte sono andati?
    Averla: Da che parte? E perché? Hai fame anche tu?
    Volpe: Fame?! Ma che dici, farabutto!
    Averla: Grazie! Grazie! Erano secoli che nessuno mi diceva una cosa così carina!

La rinuncia

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Un airone
  • Lo sai, Talpa, che se le tue lacrime non fossero così salate nessuno di noi soffrirebbe la sete? (Tasso)
  • Se l'amore rende sul serio ciechi come molti dicono, mi pare che il nostro capo non poteva scegliere un momento peggiore. (Gufo)
  • Volpina: Non tutti gli uomini vanno a caccia. Alcuni creano riserve naturali come il vostro Parco del daino bianco.
    Volpe: È vero. E altri, quando tornano a casa dalla caccia, curano i loro cani e i loro cavalli.
  • Un capo saggio non si lascia mai influenzare da spettacoli del genere. A me non succederebbe ma, come tutti sapete, la mia saggezza è leggendaria. (Gufo)
  • Rospo: [guardando la carpa che lo ha quasi mangiato] Be', poveretta. Ti dispiacerebbe ributtarla dentro?
    Fischietto: Puoi ripetere prego?
    Vipera: Dev'essere impazzito improvvisamente.
    Rospo: No, non è vero. Solo che non posso sopportare di vederla boccheggiare così.
    Vipera: Stupido Rospo! Quella bestiaccia stava per inghiottirti.
    Rospo: Ti prego, Fischietto. Un ultimo favore.
    Fischietto: A be', se lo metti così.
    Volpina: Che grande sacrificio.
    Volpe: Ti rendi conto che cercava di prendere quel pesce da anni?
    Rospo: Mi dispiace molto, amico. Non era il modo di ringraziarti per avermi salvato chiederti di ributtare in acqua quel pesce.
    Fischietto: Effettivamente, è un po' strano.
    Volpe: Il giuramento ci ha cambiati, Fischietto. Prima di partire per il Parco il parco del daino bianco, a nessuno di noi sarebbe venuto in mente di ributtare in acqua quel pesce, ma adesso...
    Tasso: Vivi e lascia vivere è il nostro motto.
    Fischietto: Be', devo ammettere che è un bel cambiamento. E ammetto anche che vi trovo discretamente interessanti.
    Donnola: Adesso ci chiederà se anche lui può venire con noi!
    Fischietto: Mah, non è mica una cattiva idea.
    Vipera: Ma questo qui è un bellissimo posto.
    Fischietto: È vero, ma ci si sente troppo soli. Ci sono anatre e pesci ovviamente, ma ci sono anche degli aironi al Parco del daino bianco?
    Rospo: Adesso che me li nomini, ne ho visti uno o due.
    Fischietto: Aironi femmine?
    Rospo: Adesso vuoi sapere troppo, amico. Non ho mai capito la differenza.
  • Colui che è senza speranza non soffre certamente di ansia. Ma è ovvio che solo colui che non soffre di ansia riposa tranquillo. (Gufo)

Tra due mali...

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Un riccio
  • Colui che rischia la vita di molti sulla parola di uno solo impara molto presto che le parole non costano niente e niente concludono. (Gufo)
  • Gufo: Credevo che ti fossi perduta.
    Vipera: Mi dispiace tanto di averti deluso.
    Gufo: Ma se tu sei così lenta, allora quanto devono essere lenti gli orbettini?
    Vipera: Hah! Quelli sono solo lucertole senza zampe.
  • Qualche volta la paura di affrontare un male può superare anche il timore di un altro. (Gufo)
  • Nessuno ha detto che andare al Parco del daino bianco sarebbe stato facile. Ma finora siamo rimasti tutti insieme, e possiamo superare anche questo ostacolo. (Volpe)
  • Tasso: Dovremmo tentare di arrivare alla banchina centrale finché ne abbiamo la possibilità.
    Volpe: Un passo alla volta.
    Topolina: Però c'è chi fa passi più lunghi degli altri.
    Vipera: E c'è anche chi di passi non ne fa per niente.
  • Volpina: [dopo la morte dei ricci sull'autostrada] Lei non ha voluto lasciarlo.
    Lepre: Che è successo?
    Sig.ra Lepre: Perché si sono fermati?
    Rospo: Purtroppo è sopravvenuto l'istinto, e l'istinto può essere molto forte, amici. Io lo so bene.

Calma mortale

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Utilizzo di pesticidi su un campo agricolo
  • Gufo: State camminando su un terreno avvelenato. È avvelenata la terra dove posate le zampe, l'aria che respiriamo, e le piante che sembrano così appetitose sono mortali.
    [...]
    Coniglio: Ma... ma... come?
    Gufo: È stato fatto deliberatamente.
    Volpe: Il contadino. Mi pareva di aver riconosciuto il suo odore.
    Gufo: Tiene il veleno lontano dalla vista dei suoi stessi simili. Ci sono cose che non approvono neanche gli uomini.
    Volpina: Veleno! Ecco perché non ci sono fiori.
    Rospo: Né insetti, né nessun'altra creatura vivente.
    Volpina: Niente può sopravvivere tranne quello che gli uomini hanno deciso di produrre.
    Lepre: Ma cosa ci faranno con questi cavoli?
    Gufo: Li mangiano.
    Rospo: Non faranno male anche a loro?
    Gufo: E chi lo sa? Forse, ma molto lentamente.
  • La fame è più forte di qualunque giuramento. (Gufo)
  • Vipera: Se Fischietto non torna al più presto...
    Talpa: Il giuramento!
    Vipera: Mangerei anche quello se avesse quattro zampe, o anche due.

Pandemonio

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  • Colui che sa prendere le distanze dai problemi del mondo è davvero fortunato, poiché la distanza lo rende distaccato, e il distacco rende le sofferenze del mondo senza significato. (Gufo)

Finalmente!

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Un daino bianco
  • [Su Donnola] Sembra che abbia bevuto qualcosa che fanno gli uomini ed è diventata stupida come loro. Non può che fare spettacolo di sé. (Gufo)
  • Vipera: Il nostro giuramento finisce con la fine di questo viaggio, e personalmente non vedo l'ora di affondare i denti in quei bei topastri.
    Rospo: Oh no! Vuoi che le vada dietro, Tasso?
    Tasso: Non c'è bisogno, Rospo. Vipera forse vorrebbe comportarsi come gli altri serpenti, ma non può. Non riesce più. Questo viaggio ha cambiato tutti noi, persino lei.
  • Arvicola: Non riesco a capire. Adesso che stiamo per arrivare, io mi sento quasi triste.
    Sig.ra Arvicola: Triste? Personalmente non vedo l'ora di agire di nuovo come un'arvicola, e per te dovrebbe essere lo stesso. Ma so bene quello che intendi dire. Ti sia di conforto il pensiero che i tuoi sogni non saranno i sogni di un'arvicola qualunque. Mai più. I tuoi sogni saranno diversi fino al giorno della tua morte, e lo stesso saranno i miei. Sono fiera di essere un viaggiatore di Bosco Natio, e per quanto riguarda il nostro giuramento, sono sicura che lo manterremmo intato tra di noi e tra i figli dei nostri figli perché lo spirito di questo viaggio venga conservato vivo per sempre.
  • Stallone bianco: Aver compiuto il viaggio una volta è già notevole. Averlo fatto di nuovo è straordinario. Sapevamo del vostro arrivo già da parecchio tempo.
    Tasso: Siamo tutti molto felici di essere arrivati e dobbiamo ringraziare Volpe. Non ci saremmo mai riusciti senza di lui.
    Volpe: Io avrei voluto che ce l'avessero fatta tutti.
    Stallone bianco: Ma quelli che ora sono qui hanno fatto storia.

Stagione 2

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Benvenuto agli eroi

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Una volpe argentata
  • Stallone bianco: Ognuno di voi ha onorato la sua specie. [...] Noi abitanti del Parco del daino bianco vi diamo il benvenuto. Il parco è vostro. Andate pure dove volete.
    Sfregiato: Basta che non invadano il mio territorio.
  • Scoiattolo grigio: Sono sicuro che diventeremo buoni amici.
    Scoiattolino rosso: Mamma, chi è quell'orribile grosso mostro?
    Scoiattola rossa: Lasci in pace mio figlio!
    Scoiattolo rosso: Avverto di stare lontano da noi, o... o... o...
    Scoiattolo grigio: Avrò detto qualcosa che non va?
  • Lady Blu: Sono sicura che non sapevi di fare una cosa sbagliata.
    Tasso: Sbagliata? Sto faccendo una cosa sbagliata?
    Lady Blu: Ero venuta qui per darvi personalmente il benvenuto, e a quanto pare vedo che ho fatto bene. Ho paura che stavate per fare qualche faux pas, è così?
    Tasso: Davvero? E che cos'è un faux pas?
    Lady Blu: Una sciocchezza.
    Tasso: Sciocchezza?
    Lady Blu: Sì, proprio una sciocchezza. Forse dovrei spiegarvi subito un paio di cosette, sempre per il vostro bene. Per esempio, suppongo non vi siate accorti che avete sconfinato.
    Tasso: Sconfinato?
    Lady Blu: Questo è il nostro territorio, se non lo sai.
    Tasso: "Nostro"? Di chi?
    Lady Blu: Delle volpi blu. Qui non c'è roba volgare come le volpi rosse, almeno finché non sono arrivati al parco i vostri amici. Comunque, sia come sia, resta il fatto che dovete chiedere permesso al mio compagno se intendete vivere qui.
    Tasso: Capisco. E come possiamo trovarlo?
    Lady Blu: Lo riconoscerete facilmente. È una grande volpe con una cicatrice.
  • Topo: Brutta bestiaccia, hai mangiato la mia moglie!
    Gheppio: Tua moglie?! O Topolino, quanto mi dispiace! Ma non me n'ero proprio reso conto. O cielo, com'è imbarazzante! Terribilmente imbarazzante!
  • Rospo: Dovremmo fare amicizia con gli abitanti del posto e non mangiarli! Non ho ragione, Fischietto?
    Fischietto: Ehm...
    Svelta: Ho sentito parlare del vostro giuramento. Non vi mangiate l'uno con l'altro, vero? Molto interessante, ma non vi sembra un po' stupido se significa morire di fame? Secondo me, Vipera fa benissimo a mangiare rane se ne ha voglia.
    Rospo: Ma loro sono miei parenti!
    Rana: Che disastro! Nessuno di noi è al sicuro da quando siete arrivati voi. Non siamo tranquilli neanche nel nostro stagno.
  • Gufo: Cos'è tutta questa commozione?
    Rospo: Vipera ha appena mangiato una rana.
    Gufo: Oh, tutto qui?
    Rana: Che vorresti dire?
    Gufo: Il giuramento è valido esclusivamente per le creature del Bosco di Farthing.
    Rana: Che ne sai?
    Gufo: Se fosse altrimenti, cosa potremmo mangiare?
  • Sfregiato: Tu sei una creatura del Bosco di Farthing?
    Donnola: Io? No, no, non posso sopportarli, quelli sono animali orribili!
    Sfregiato: Non raccontarmi storie. Ho sentito dire che siete tutti eroi. Allora, è davvero così?
    Donnola: No, no, non è vero! Io per esempio sono una gran vigliacca.
    Sfregiato: Bene, è esattamente quello che volevo sapere.
  • Donnola: Ero stata catturata da una volpe enorme e orribile. Oh, ed era blu, blu dalla rabbia.
    Volpe: Blu?
    Volpina: L'avevo intravista quando c'è stata la riunione con il cervo. È molto insolito. Non ne avevo mai viste prima.
    Talpa: Credono di essere animali molto superiori a tutti noi.
    Donnola: I suoi occhi hanno uno sguardo davvero crudele.
    Sig.ra Arvicola: Lo so, lo so. L'ho visto. Mi ha fatto morire dallo spavento, ve lo giuro. E, oltrettutto, ha un'orribile cicatrice sul muso.
  • Stallone bianco: Dopo che avete fatto tanta strada non possiamo certo abbandonarvi. Forse quello che vi serve è un territorio tutto per voi.
    Gheppio: Ma noi vogliamo restare nel parco.
    Stallone bianco: Sì, certo. Naturalmente intendevo entro i nostri confini.
    Tasso: Hmm, una specie di Bosco di Farthing all'interno del Parco del daino bianco, un posto dove il giuramento potrebbe essere ancora rispettato.
    Volpe: Però noi siamo tanti, e tutti così diversi. Ci servirebbero prati per gli erbivori, acqua per Rospo e Fischietto, e alberi per gli scoiattoli e gli uccelli.
    Stallone bianco: Allora sarò costretto a domandare a Sfregiato una parte del suo territorio. Questo certo non gli piacerà. Ma, naturalmente, da parte vostra dovrete promettere di non cacciare sulla sua terra.
  • Sfregiato: Spero che restino sul loro territorio ora che l'hanno ottenuto. Pah! Si sente il loro orribile odore dappertutto.
    Lady Blu: Sì, amore mio. Sono d'accordo con te.
    Sfregiato: Ci porteranno solo guai. Tanto per cominciare, cervo non doveva farli neanche entrare.
    Lady Blu: Sono terribilmente volgari quelle volpi rosse. Pero, tesoro, sta arrivando l'inverno, e allora vedremo chi di noi è il migliore.

Un inverno particolare

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  • Sfregiato: Ti avverto, se oserai fare un altro passo...
    Volpina: Il cervo non intendeva che fossimo prigionieri nel nostro territorio.
    Sfregiato: Noi non possiamo venire nel vostro e, naturalmente, la stessa regola vale per voi.
    Volpina: Ma così moriremo di fame. Non possiamo mangiare le creature del Bosco di Farthing per via del giuramento, e quindi non ci resta molto altro.
    Sfregiato: Oh, quanto mi dispiace.
    Lady Blu: Sarà meglio che impari subito una cosa, mia cara: il mio compagno rappresenta la legge da queste parti.
    Volpina: Oh, credevo fosse Cervo.
    Lady Blu: Cervo potrà anche essere il re, ma è Sfregiato che detiene il potere, e nessuno è migliore di lui.
    Volpina: Quindi neanche tu?
    Lady Blu: Hah! Che sfrontata. Ma come ti permetti?
  • Tasso: Dove mi trovo?
    Gatto: Nel cottage del guardiacaccia, naturalmente.
    Tasso: Ma che cosa mi è successo? [mostra la zampa bendata] È stato l'uomo a mettermi questa?
    Gatto: Non ti ricordi cosa ti è successo?
    Tasso: [rosicchia la benda] No.
    Gatto: Non gli piacerebbe quel che stai facendo. Soppongo ti abbia ferito qualche nemico.
    Tasso: Io non ho molti nemici. Solo gli uomini e...
    Gatto: Ma il mio padrone si è preoccupato di curarti. Dovresti ringraziare la tua buona stella.
    Tasso: ... e i cani.
    Gatto: Cani?! Adesso sì che ci siamo. Creature disgustose e servili!
  • Gatto: Posso mangiare nel palmo della sua mano.
    Tasso: Vuoi dire che tu mangi nel suo..? Oh, non sopravvivresti là fuori neanche due secondi.
    Gatto: Potrei, se volessi. Mi tengo in forma e vado ancora a caccia per divertimento.

Sopravvivenza

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Un tasso
  • Volpe: Talpa, avrai cura di lui mentre saremo via, d'accordo?
    Talpa: Sì, certo. Dopo tutto quello che ha fatto per Tasso, lo difenderò anche a costo della mia vita.
    Gatto: Fantastico, a questo punto sono sicuro che non verrò attaccato perlomeno dai vermi.
  • Arvicola: In breve, Volpe, io ti chiedo in nome del giuramento del Bosco di Farthing, tu, prima, hai mangiato o non hai mangiato mia madre?
    Volpe: Sul giuramento del Bosco di Farthing, no. Non l'ho fatto.
    Arvicola: Non ti credo.
    Volpe: Ma che cosa vi sta succedendo?
    Donnola: Per caso, mi sono persa qualcosa?
    Gufo: Volpe è stato accusato di aver divorato la Signora Arvicola, Donnal.
    Donnola: Oh, come è possibile? Ho visto che se l'ha mangiata Sfregiato.
    Volpina: Ma era nel territorio di Farthing. Avrebbe dovuto essere al sicuro.
    Donnola: Nessuno è al sicuro con quello in giro.
    Arvicola: Ti prego, perdonami, Volpe.
    Gufo: Sei assolto dell'accusa d'aver tradito il giuramento, ma comunque devi fare assolutamente qualcosa con Sfregiato.
    Volpina: Volpe può a malapena camminare tra il gelo e la fame. Non avrebbe via di scampo.
    Gufo: Forse la tua reputazione è così grande da impaurirlo, oppure è una reputazione del tutto immeritata?
    Volpe: Battersi creerebbe dei guai ancora peggiori.
    Topo: In questo caso, il giuramento non significa più niente per nessuno. È finita.
  • Sfregiato: Stai mangiando topolini, Donnola?
    Donnola: Sì. Ne vuole uno?
    Sfregiato: Ho sempre preferito prede vive.
    Donnola: [Ride ansiosamente]
    Sfregiato: Non sono topolini del Bosco di Farthing?
    Donnola: No, non lo sono. E comunque, Signor Sfregiato, Signore, erano morti per il freddo, glielo assicuro. Non come quell'arvicola che ha mangiato lei.
    Sfregiato: Oh, dunque avresti visto tutto, vero?
    Donnola: Sì, è così. E, caro Signor Sfregiato, sono costretta a dire a lei che quella particolare arvicola era una mia amica, una creatura del Bosco di Farthing.
    Sfregiato: E allora che avresti intenzione di fare adesso?
    Donnola: Ehm, niente.
    Sfregiato: Hai intenzione di dire a qualcuno d'avermi visto mangiare un'arvicola del Bosco di Farthing, Donnola?
    Donnola: [Scuote la testa]
    Sfregiato: Sei veramente sicura di questo?
    Donnola: [Annuisce]
    Sfregiato: Molto bene, perché se mai dovessi osare di dirlo a qualcuno, Sfregiato ti ucciderà in un baleno, proprio come ha ucciso tua amica. È chiaro? [Morde Donnola sulla zampa]
    Donnola: Nonono, Signor Sfregiato, per favore, mi lasci andare!
    Sfregiato: Va bene, d'accordo. Ma a una precisa condizione: voglio che tu diventi la mia spia fra le creature del territorio di Farthing. D'ora in avanti, voglio sapere tutto quello che fa Volpe.
  • Volpe: Vorresti che noi, tutti noi, andassimo a vivere nel cottage del guardiacaccia?
    Tasso: Sì, certo. Guarda me: ho il pelo lucido e sono ben nutrito.
    Gufo: Per non dire che sei grasso.
    Tasso: Tu potresti essere come me.
    Lepre: Al vecchio Tasso ha dato di volta il cervello.
    Gufo: È proprio andato fuori di testa.
    Gheppio: Noi non possiamo vivere dentro una casa.
    Tasso: Ehm, non va bene per gli uccelli. Hai ragione tu.
    Gheppio: Oh, il gatto! Eh, no no.
    Tasso: Che cosa ne dici, Volpe?
    Volpe: Secondo me, dovresti andare a casa e riposarti un po'. Domattina ti sentirai molto meglio.
    Tasso: Ah, capisco. Tu credi che stia vaneggiando, non è vero? Mah, non vedo perché mi preoccupo. Potevo restarmene al caldo e mangiare a volontà. Bene, questo mi insegnerà a trattare con i miei cosiddetti amici. Non mi siete nemmeno venuti incontro.
  • Gatto: Ma che cosa volevi? Ti sei fatto male di nuovo?
    Tasso: No, ero solo tornato a casa.
    Gatto: Sei un animale selvatico. Non è questo il tuo posto.
    Tasso: Ma tu ci stai bene.
    Gatto: La mia specie ha imparato a strofinarsi alle gambe degli uomini ormai da molte generazioni. Come potresti farlo in una sola notte?
    Tasso: Ma sei mio amico. Potresti insegnarmelo.
    Gatto: Torna alla tua tana, stupida creatura!

Nuovi nemici

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  • Sfregiato: Quella dannata Volpe del Bosco di Farthing finora ci ha portato soltanto guai.
    Lady Blu: Ma come? Non ha cacciato via i bracconieri?
    Sfregiato: Quelli ritorneranno, e ti assicuro che quando lo faranno, saranno davvero furiosi.

Chi la fa, l'aspetti

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  • Nel buio tutte le volpi sembrano uguali, le rosse e le blu. (Volpina)
  • Avete mai visto una mandria di cervi in piena carica? È una vista terrificante. Migliaia di zoccoli che ti vengono addosso, inarrestabili. (Stallone bianco)
  • I bracconieri sono tornati ancora per riaffermare la loro supremazia su di noi. Sono come divinità con potere di vita e di morte nelle loro mani umane, mentre noi povere creature dobbiamo sottometterci. (Gufo)

È tornata Primavera

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Cuccioli di volpe
  • Talpa femmina: Ho sentito tanto parlare di te dal mio compagno. Purtoppo ora è morto.
    Volpina: Talpa? La talpa del Bosco di Farthing è morto?
    Talpa femmina: Ci siamo conosciuti all'inizio dell'inverno, ma ha fatto tanto freddo e lui era vecchio. È morto e mi ha lasciato sola. Ma questi piccoli sono suoi.
    Volpina: [Annusando il talpino maschio] È talmente morbido! Sembra muschio.
    Talpa femmina: Sì? Allora lo chiamerò Muschio. Ma quello è Tasso?
    [...]
    Volpina: Si dispiacerà molto quando saprà che Talpa è morto. Tasso!
    Tasso: Mhm? Qualcuno mi ha chiamato?
    Volpina: Questa è la compagna di Talpa.
    Tasso: La compagna di Talpa? La compagna di Talpa! Ecco, adesso so che tutto va bene. Come sta quel petulante diavoletto? È inutile chiederlo, guardate questi piccoli!
    Volpina: Tasso, purtroppo Talpa non è con noi.
    Tasso: Questo lo vedo anche da solo. Digli di venire da me il più presto possibile.
    Talpa femmina: Ma...
    Tasso: [Allontanandosi] Hah! La compagna di Talpa eh? E chi l'avrebbe detto.
    Talpa femmina: No, no... O santo cielo!
    Volpina: Già, non sarà facile.
    Volpe: Non è proprio in grado di sopportarlo, povero vecchio.
  • Colui che è troppo audace non è mai sagace. (Gufo)
  • Gufo: Come dice un famoso vecchio saggio: "Chi ci ha provato una volta, proverà una seconda".
    Volpe: Ma quale vecchio saggio? Parli del cervo?
    Gufo: No! Io!
  • Lady Blu: Che cosa ti è successo, mio caro?
    Sfregiato: La volpe di Farthing e la sua compagna hanno già avuto dei cuccioli.
    Lady Blu: Questo dovevamo aspettarcelo, non credi? In ogni caso, non saranno mai dolci e carini come sono i nostri.
    Sfregiato: Io non voglio affatto cuccioli dolci. Li voglio cattivi e molto feroci.
    Lady Blu: Ma lo saranno. Devi dargli tempo. Guarda Ranger. [Ranger ringhia a sua sorella, che lo inciampa]
    Sfregiato: Ah, avranno preso tutti il tuo stupido sangue da femminuccia.
    Lady Blu: E così pensi che i cuccioli di Volpina siano migliori dei miei, vero?
    Sfregiato: Sì, certamente. Loro sono molto meglio.
  • Non si può sperare di vivere sempre allegri e senza nessun problema, così come i fiori non possono durare per lunghi periodi. (Gufo)
  • Volpina: Stai lontana dai miei piccoli!
    Lady Blu: Parli come se volessi qualcosa a che fare con quella tua volgare ciurmaglia.
    Volpina: Che sei venuta a fare nel territorio di Farthing? Non oseresti insultare i miei cuccioli se il mio compagno fosse qui.
    Lady Blu: Certo, però ora lui non c'è e, per tua fortuna, non c'è neppure il mio.
  • Un istinto forte spesso può anteporsi a un altro. (Gufo)

Iniziano le ostilità

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Una donnola
  • Volpe: [Dopo la morte di Sognatrice] Che cosa sai di questa storia, Donnola?
    Donnola: Niente! Io non ho visto niente.
    Volpe: Guarda che io non ti credo.
    Volpina: Volpe, Donnola ci aveva avvisati che Sfregiato si aggirava pericolosamente vicino ai cuccioli.
    Donnola: Sì, l'ho fatto, l'ho fatto!
    Volpe: Già, questo è vero. Ora non sarebbe meglio se mi dicessi tutto quello che sai, Donnola?
    Donnola: Sì, solo che io non so proprio niente. Non l'ho visto ucciderla, anche se probabilmente l'ha fatto...
    Volpe: Sfregiato? E dimmi, perché dovresti saperlo?
    Donnola: Perché quello ti odia. Ha cercato di obbligarmi a fare la spia per lui, e quando gli ho detto che non volevo mi ha anche morso.
    Volpe: D'accordo, e che cosa è successo dopo che ti ha morso? Hai accettato di fare la spia?
    Donnola: No! Oh, è stato terribile. Ho dovuto restare lontana da tutti, così se mi avesse presa di nuovo non avrei avuto niente da dirgli, o ti avrei tradito. È stato terribile.
    Volpina: Povera Donnola.
    Volpe: Sei stata molto comprensiva e molto coraggiosa.
    Donnola: Lo so, e voi siete stati tutti molto scortesi. Anzi, siete stati così scortesi che sono stata soltanto un passo dal tradirvi.
  • Audace: Mi sembra ora di dare una bella lezione a quello Sfregiato, non credi?
    Volpe: Non saltare subito alle conclusioni, Audace. Meglio non cominciare quello che non si può finire.
    Audace: Non si può finire? Tu?! Il famoso Volpe del Bosco di Farthing?
    Volpe: Adesso basta! Hai ancora molta strada davanti, figliolo, prima di poter dire a me cosa devo fare.
    Audace: Figuriamoci chi potrebbe mai dirtelo.
    Volpina: Audace, non andartene in questo modo!
    Volpe: Lascialo fare. Se non vuole imparare dalle mie parole, purtroppo dovrà farlo presto sulla propria pelle.
  • Io vedo tutte le disgrazie, ascolto tutte le disgrazie e ne procuro agli altri. (Vipera)
  • Audace: Sta tranquillo. Non voglio farti del male. Davo solo un'occhiata in giro.
    Ranger: Allora non dovresti darla da queste parti.
    Audace: Perché no?
    Ranger: Devi stare nel tuo territorio.
    Audace: Il Parco del daino bianco è mio territorio. Sono nato qui come te. Qual è il tuo nome?
    Ranger: I miei amici mi chiamano Ranger.
    Audace: I miei Audace.
    Ranger: Ah, è facile capire perché ti chiamano così, straniero.
    Audace: Già. Senti, tu e io non dobbiamo per forza litigare solo perché lo fanno i nostri genitori. Possiamo anche essere amici. Tu che ne dici?
  • Volpe: D'ora in avanti, figlio mio, dovrai comportarti come si deve. Rimarrai dove tutti ti possono vedere, ogni ora del giorno e della notte. Parlerai soltanto quando sarai interrogato e obbedirai sempre ai miei ordini. Chiaro?
    Volpina: Audace! [A Volpe] Cerca di non essere troppo duro con lui. Sei stato giovane anche tu.
    Audace: Non importa, mamma. Me ne andrò comunque.
    Volpina: Te ne andrai? Che intendi dire?
    Audace: Non posso vivere qui con lui. Mi serve spazio. Io voglio essere libero, quindi me ne vado. Abbi cura di lei, Delizia.
    Volpina: Ma Audace, sei ancora troppo giovane per cavartela da solo.
    Audace: Questo parco non è abbastanza grande per tutti e due, vero papà? Perciò ti dico addio per sempre.

Tale padre, tale figlio

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Un corvo
  • Corvo: [Mentre Audace annusa una colomba morta] Una vera volpe non fiuterebbe nemmeno una porcheria del genere.
    Audace: Ma è cibo, vero?
    Corvo: Non è carino verso quelli più deboli di te che gradirebbero molto un pasto già bello e pronto.
    Audace: D'accordo. Te ne lascerò un po'. Che te ne pare?
    Corvo: O be', allora se la metti così. Sei uno a cui piace il rischio.
    Audace: Che vuoi dire?
    Corvo: Te ne vai in giro alla luce del giorno. Non hai nessuna paura degli esseri umani?
    Audace: Quali esseri umani?
    Corvo: Mah, puoi anche ridere ma te ne accorgerai.
    Audace: Sciocchezze! Perché non vieni a mangiare?
    Corvo: Lo farò quando te ne sarai andato.
    Audace: Sei anche troppo prudente.
    Corvo: [Mentre Audace si allontana] Quel cucciolo non lo sà, ma va contro a guai seri secondo il mio parere.
  • Mi rifiuto di vivere nel terrore dell'uomo e di altri animali. Perché dovrei? [Uccide un fagiano] Visto? Io mi chiamo Audace e sono libero! (Audace)
  • Volpe: Non ho intenzione di iniziare una guerra cruenta tra le volpi blu e il nostro gruppo.
    Gufo: Chi ha l'abitudine di vivere d'inganni sicuramente perirà per un inganno.
    Volpe: Ho capito. Mi stai dicendo che chi ha ucciso Sognatrice in un modo che nessuno ha capito è stato lui? Quindi adesso dobbiamo eliminarlo nello stesso modo.
    Gufo: Ho detto una cosa del genere?
    Donnola: Tu lo sai benissimo, vecchio uccellaccio pomposo! Quella dovrebbe sposarsi. Almeno si addolcirebbe un po'.
  • Ranger: Ehì tu!
    Delizia: Non avvicinarti di un passo! Sono sul territorio di Farthing.
    Ranger: Potrei mai nuocere a una creatura così carina? Come ti chiami?
    Delizia: Delizia.
    Ranger: È facile capire perché.
    Delizia: E tu come ti chiami?
    Ranger: Gli amici mi chiamano Ranger.
    Delizia: Sei il figlio di Sfregiato?
    Ranger: Certo. Guarda che non ne ho colpa. Non ho scelto io i miei genitori, e neanche tu.
    Delizia: Ma io non ne avrei voluti di diversi.
    Ranger: Comunque non è giusto che i loro litigi si interpongano tra noi. Sei d'accordo?
    Delizia: Che vuoi dire? Non possiamo essere amici. Abbiamo anche un aspetto diverso.
    Ranger: Ma proviamo le stesse cose. Non è vero?
    Delizia: Non saprei. Devi capire una cosa: sono una volpe di Farthing e legata al giuramento.
    Ranger: Ah, il giuramento. Ne ho sentito parlare. Vi siete giurati protezione gli uni con gli altri. Be', forse riguarda solo i tuoi genitori.
    Delizia: Nata volpe di Farthing, sarò sempre una volpe di Farthing.
  • Volpina: Qualcosa non va, Fischietto?
    Fischietto: Io non lo so. Ditemelo voi. Vipera ha appena morso una volpe blu, e ho l'impressione che l'abbia uccisa.
    Tasso: Notizia eccellente, vero, Talpa?
    Muschio: Sì, Tasso.
    Volpe: Ehì, aspetta un momento, Fischietto. Hai detto che Vipera ha ucciso una volpe blu?
    Fischietto: Precisamente.
    Volpe: E quale?
    Fischietto: Non ho molta familiarità con tutta la tribù di Sfregiato, e non saprei dire esattamente quale.
    Tasso: Vuoi dire che non era Sfegiato?
    Fischietto: Assolutamente no. Significa che Vipera ha capito male?
    Volpe: È evidente che ha capito male. Adesso sì che siamo nei guai.
    Fischietto: Dev'essere stata Donnola, vero? Prima stava cercando Vipera. Le avrà riferito un messaggio sbagliato.
    Volpe: Lo sapevo che non dovevo mandare lei. Era ovvio che avrebbe combinato qualche disastro.
    Tasso: A questo punto vorrei sapere da quale parte sta.
  • Socievole: Sospetterà di tutti gli animali del territorio di Farthing. Dobbiamo essere pronti, papà.
    Volpe: Pronti? Vuoi dire pronti a difenderci? No! Ora dovremmo attaccare. Dobbiamo batterlo prima che arrivi a noi. Non ci resta altro da fare.
    Volpina: Ti comporti proprio come Sfregiato. Forse noi anziani dovremmo lasciare ai giovani la decisione.
    Volpe: Questa è pura follia. Socievole potrebbe farcela ma ancora non è all'altezza di Sfregiato.
    Volpina: Non intendevo dire questo.
    Tasso: Quello che Volpina intendeva, se mi permetti di parlar chiaro, Volpe, è che tu e io non stiamo di certo ringiovanendo.
    Volpe: Parla per te, Tasso!
    Tasso: Oh, be', calmati, eh.
    Volpina: Non te la prendere, Tasso. Volpe non voleva offenderti...
    Volpe: Tu sta zitta! Non sai neanche quello che dici, vecchio strampalato. Tanto per cominciare, è stato uno dei giovani, come li chiami tu, a metterci in questo pasticcio.
    Tasso: E così io non so di che cosa sto parlando, è vero? Be', allora in questo caso non ha nessuna importanza rimanere qui.

Esperienze amare

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Dei polli
  • Gufo: Sfregiato sa riconoscere il morso di una vipera. Tu hai ucciso suo figlio. Se fossi al tuo posto starei a testa bassa per un po'.
    Vipera: Tu di quanto ti puoi abbassare? Io non potrei strisciare più in basso a meno di non scavarmi un tunnel.
  • Sfregiato: Sono sicuro che è colpa di quelli del territorio di Farthing. Potrei scommetterci anche la testa.
    Lady Blu: Quindi quelle volgari volpi rosse non hanno il coraggio di affrontarci faccia a faccia, e così cercano di eliminarci una per una.
    Ranger: Non puoi saperlo, mamma.
    Lady Blu: Ti assicuro che lo so.
    Ranger: E come?
    Lady Blu: Perché è esattamente quello che noi faremo a loro.
    Ranger: Ma è una pazzia. Credevo che stessimo cercando un rettile. Non sarebbe più semplice se facessimo pace con le volpi di Farthing e vivessimo tutti in armonia?
    Sfregiato: Basta! Tutti questi discorsi di pace mi danno la nausea. Ranger ha paura. Questo è il problema.
  • Il sarcasmo è la forma più bassa di umorismo. (Gufo)
  • Tutti sanno che i colpevoli accusano sempre gli altri dei propri crimini. (Gufo)
  • Un uomo mi ha azzoppato, quindi un uomo dovrà nutrirmi. (Audace)

Incontri

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Una volpe urbana
  • Volpe: Quindi non dovevamo sapere che questo Ranger è tuo amico?
    Delizia: Ve lo avrei detto io stessa, ma al momento opportuno.
    Volpe: Non verrà mai un momento opportuno. Voi due non potete diventare una coppia.
    Delizia: Come puoi dire una cosa del genere? Tu non lo conosci neppure.
    Volpe: Non ne ho bisogno. Tu sei rossa, lui è blu. Non ti sembra abbastanza?
    Delizia: Noi siamo giovani. Che differenza può fare il colore?
  • Muschio: Tasso, va tutto bene? Tasso?
    Tasso: Talpa, amico mio.
    Muschio: Io non sono Talpa, sono...
    Tasso: È ora di alzarsi, non è vero? È ora di uscire al chiaro di luna per cacciare nel Bosco di Farthing.
    Muschio: Bosco di Farthing? Tasso, stai sognando? Siamo nel Parco del daino bianco.
    Tasso: Il chiaro di luna gioca tra le foglie degli alberi, creando luci ed ombre, tanto che riesco a malapena distinguere i mantelli bianchi e neri dei miei antenati.
    Muschio: Tasso? Tasso... Tasso, sono proprio io, il tuo vecchio amico Talpa.
    Tasso: Talpa? Non conosco nessuna talpa, solo tassi, i miei fratelli e le mie sorelle stremati dopo una nottata di giochi e pronti per andare a dormire.
    Muschio: No, non andare a dormire, Tasso! Non ancora.
  • Volpe: Tasso, mio vecchio amico. Tasso!
    Tasso: Ah, Volpe. Sei venuto a convincermi a lasciare il Bosco di Farthing, vero? No. No, mi dispiace. Non posso abbandonare la mia vecchia casa, il posto dove sono nato.
    Volpe: Tasso, mi dispiace di essere stato scortese.
    Tasso: [Ultime parole] Una volpe che si preoccupa di cose del genere? Devo già essere in paradiso.
  • Volpe: Così tu saresti il famoso figlio di Sfregiato.
    Ranger: Non famoso come lei, signore.
    Volpe: L'adulazione non ti gioverà affatto.
    Ranger: Spiacente. Non volevo.
    Volpe: Anche tuo padre è molto famoso: Sfregiato. Penso che tu rispetti tuo padre.
    Ranger: Sì, signore.
    Volpe: Supponi che tuo padre attacchi Delizia. Tu da quale parte ti schiereresti?
    Delizia: Questo non è leale, papà.
    Volpina: Sei molto duro, Volpe.
    Volpe: È meglio che affronti la realtà.
    Ranger: Signore, abbiamo pensato molto a tutto questo. Se si arrivasse a una lotta all'ultimo sangue fra la sua famiglia e la mia, non combatterei contro di voi, ma non lo farei neanche per voi comunque.

Momento di riflessione

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Un cane San Bernardo
  • Rollo: Un alsaziano fa la guardia, uno spaniel siede in grembo a suo padrone, un setter caccia. Ma a che serve mai un San Bernardo?
    Audace e Bisbiglio: A salvare molte vite.
  • Bisbiglio: Io avrei qualcosa da dirti. Sto aspettando dei cuccioli da te.
    Audace: Ma è fantastico. Fantastico! Oh, Bisbiglio, sono così felice.
    Bisbiglio: Meno male. Perché è chiaro che questo vuol dire andar via da qui.
    Audace: Perché?
    Bisbiglio: Voglio che i miei cuccioli nascano in un posto sicuro, dove poter crescere con la loro famiglia.
    Audace: Che vuoi dire?
    Bisbiglio: Io voglio che nascano nel Parco del daino bianco.
    Audace: Ho giurato che non sarei tornato mai più.
    Bisbiglio: Lo so, ma eri solo quando hai giurato.
    Audace: Hai idea di quanto sia lontano il parco?
    Bisbiglio: Ragione di più per partire subito.
    Audace: Perché mi hai accettato come tuo compagno?
    Bisbiglio: A causa di tuo padre, naturalmente. I miei piccoli avranno il suo sangue. Spero tanto che prenderanno da lui.
    Audace: Ho creduto... Ho creduto che fosse perché ti piacevo io.
    Bisbiglio: Oh, ma certo, ma certo. Ma comunque devo pensare anche ai piccoli. Loro vengono per primi.
    Audace: Già... I piccoli vengono per primi.
    Bisbiglio: Sono felice che tu sia d'accordo. Non dobbiamo essere egoisti.
  • Senza nessun aiuto, sarei già morto da molto tempo. Quindi ho capito che, dopotutto, avrei dovuto riflettere meglio sul giuramento e sull'aiuto reciproco tra gli animali. Mio padre aveva ragione. (Audace)
  • Volpina: Cosa ci fai nel territorio di Farthing?
    Lady Blu: Sono forse affari tuoi?
    Volpina: Naturalmente. Ci stai per caso spiando o devo considerarlo un aggressione?
    Lady Blu: Tu cosa preferiresti, mia cara?
    Volpina: Hai intenzione di minacciarmi?
    Lady Blu: Io? Ma che cosa vai pensando? Non somiglio affatto alle volpi rosse, abituate a blaterare. Io sono Lady Blu, la compagna di Sfregiato.
    Volpina: So benissimo chi sei tu, e tutte le tue arie da gran dama non m'ingannano.
  • Volpe: Audace aveva ragione. Non avrei mai dovuto evitare lo scontro diretto con sfregiato.
    Volpina: Hai fatto quello che allora ti sembrava più giusto.
    Volpe: Ho avuto torto. Ma Sfregiato si renderà presto conto che le cose saranno diverse d'ora in poi. Tutti sono convinti che io sia un grande eroe. Bene, credo sia arrivato il momento di confermare la mia reputazione.

Il sangue non è acqua

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Volpi che lottano
  • Sfregiato: Convocherò una riunione di tutte le volpi blu del parco. Spingeremo allo scoperto tutte le creature di Farthing ancora vive e li uccideremo una per una.
    Lady Blu: Così impareranno, bravo!
    Sfregiato: Figlio mio, oggi la tua famiglia regnerà sovrana nel Parco del daino bianco.
    Ranger: Ma che cosa... Cos'è successo?
    Sfregiato: Un altro attacco immotivato. È il segnale che noi tutti stavamo aspettando. Ci muoveremo con cautela, così li coglieremo tutti di sorpresa.
  • Niente panico. Niente panico. Sfregiato ci ucciderà tutti. (Sig.ra Coniglio)
  • Volpe: Intendo sfidare Sfregiato a battersi con me. È l'unica possibilità.
    Volpina: Sì, lo so. Al posto tuo avrei fatto la stessa cosa. Dopotutto, tu sei l'eroica volpe di Farthing, mio caro.
  • Volpe: Vedo che sei venuto con i rinforzi, Sfregiato.
    Sfregiato: Anche tu hai dei sostenitori, esattamente come me.
    Volpe: Nessun sostenitore, solo amici.
    Sfregiato: Malediranno il giorno che ti hanno conosciuto.
    Volpe: Non è il caso che tu te la prenda con loro. In fondo, è solo di me che hai paura.
    Sfregiato: Avrei paura? Oseresti affermare davanti a tutti che Sfregiato ha paura di qualcuno?
    Volpe: Sì. Da quando sono arrivato al Parco del daino bianco, tu hai avuto paura di me.
    Sfregiato: Bene, molto bene. Stai cercando di provocarmi, vero?
    Volpe: Dimostra che non mi temi. Battiti con me. Solo tu e io. Coraggio.
    Sfregiato: Perché mai vuoi sacrificare te stesso?
    Volpe: Se mi ucciderai, la lite con gli animali del Bosco di Farthing terminerà. Voglio che tu lo prometta.
    Sfregiato: [Ride]
    Volpe: E se ti ucciderò io...
    Sfregiato: Non hai speranze.
    Volpe: Avanti, che cosa stai aspettando? Forse non ne hai il coraggio.
  • Socievole: Perché l'ha lasciato andare? Avrebbe potuto ucciderlo.
    Volpina: Non possiede istinti omicidi.

Riconciliazione

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Una vipera
  • Svelta: Spero che tu protegga la tua compagna, Rospo. Ora è sotto la tua responsabilità.
    Rospo: No, no, ti sbagli. La stagione degli amori è finita. Noi ci ritroveremo la prossima primavera. Ciao ciao amici! [Saltella via]
    Svelta: Che egoisti i rospi!
    Fischietto: Veramente a me sembra proprio un ottimo accordo.
  • Delizia: Come sta tuo padre?
    Ranger: Migliora un po', ma il suo orgoglio lo tormenta.
    Delizia: Mio padre avrebbe potuto ucciderlo, lo sai?
    Ranger: In un certo senso, sarebbe stato meglio se l'avesse fatto.
    Delizia: Come puoi parlare così?
    Ranger: Be', è normale che voglia bene a quel vecchio pirata, tuttavia sono convinto che sarebbe stato meglio per lui.
  • Anche uno sciocco diventa saggio dopo gli avvenimenti. Ma, in questo caso, si può definirlo saggio? (Gufo)
  • [Ultime parole] Quello che hai dimenticato, Vipera, è che io non sono l'ultimo anello della catena. Qualcuno mi vendicherà di sicuro. (Sfregiato)
  • Audace: Mamma? Sei proprio tu?
    Volpina: Sì. Sono con tuo padre. È venuto anche lui.
    Audace: Papà...
    Volpe: Salve, figliolo. La tua compagna ci ha detto che eri qui. Abbiamo saputo che presto dovremo occuparci anche dei tuoi cuccioli. Sei il solito vecchio furfante!
    Audace: [Ultime parole] Allora sei d'accordo. Grazie papà.
    Volpe: Sì. Staranno benissimo... Figliolo, mi dispiace se ero stato duro con te. Mi perdoni. Sei la volpe più coraggiosa che conosca. Sono fiero di te.
  • [A Ranger] Vuoi ancora Delizia come tua compagna? In questo caso, chi sono io per impedirtelo? Forse la vostra unione porterà la pace tra le nostre famiglie, e ci sarà un nuovo inizio per tutti noi. (Volpe)

Altri progetti

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