Profondo rosso (film 1975)

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Profondo rosso

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Giuliana Calandra in una scena del film

Titolo originale

Profondo rosso

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1975
Genere thriller, giallo, horror
Regia Dario Argento
Soggetto Dario Argento, Bernardino Zapponi
Sceneggiatura Dario Argento, Bernardino Zapponi
Produttore Salvatore Argento
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Profondo rosso, film italiano del 1975 con Daria Nicolodi, David Hemmings e Gabriele Lavia, regia di Dario Argento.

Incipit[modifica]

[Durante le prove di un complesso jazz]
Ok, ok! Bene! Davvero! Va bene, molto bene. Forse un po' troppo per bene, troppo pulitino, sì; troppo preciso, troppo... formale. Deve essere più buttato lì. Rendo l'idea? Ricordatevi che questo tipo di jazz nasceva nei, nei... bordelli. (Marc)

Frasi[modifica]

  • Sono entrata in contatto con una mente perversa! I suoi pensieri sono pensieri di morte! Via! Via! Tu hai già ucciso e sento che ucciderai ancora. (Helga Ulmann)
  • Tanto non mi sfuggirai. Ti ucciderò lo stesso, una volta o l'altra. (Marta)
  • [A Marc] Ma perché non molli tutto e sparisci? Chi te lo fa fare di ficcare il naso in questa storia? Perché stuzzicare un pazzo?? Perché è senz'altro un pazzo chi ha commesso un delitto così mostruoso. (Carlo)
  • L'assassino è uno schizofrenico paranoico.L'individuo che uccide con quella furia lo fa solamente quando è in preda a un raptus. (Giordani)

Dialoghi[modifica]

  • Marc: Che cos'era?
    Carlo: Un urlo, direi. Mah... chissà, magari uno stupro. Brindo a te, vergine stuprata!!!
  • Marc: Senti Carlo, m'è successo un fatto strano, tanto strano che non so neanche se è vero! Quando entrai nella casa di quella donna la prima volta mi parve di vedere un quadro, ma dopo qualche minuto quel quadro non c' era più! Cosa può essermi successo?
    Carlo: A te niente! Forse quel quadro è stato fatto sparire perché rappresentava qualcosa di importante.
    Marc: Come hai detto?
    Carlo: Rappresentava qualcosa di importante!!!
    Marc: No, no, non credo! A quanto mi ricordo, era... era una specie di composizione di volti, una cosa molto strana!
    Carlo: Guarda, magari hai visto qualcosa di talmente importante che non te ne rendi conto! Sai, a volte le cose che vedi realmente e quelle che immagini, si mischiano nella memoria come un cocktail, del quale non riesci più a distinguere i sapori.
    Marc: Ma io ti sto dicendo la verità!
    Carlo: No, Marc. Tu credi di dire la verità e invece... dici soltanto la tua versione della verità. A me accade spesso...

Explicit[modifica]

  • [Flashback] Padre di Carlo: No, non ti succederà niente. Sta tranquilla, ti accompagnerò io stesso in clinica.
    Marta: No, ti avevo detto che non volevo tornarci. Te lo avevo detto. Non puoi obbligarmi un'altra volta.
    Padre di Carlo: Ma è per il tuo bene, cara. Hai sentito che cosa ha detto il dottore?
    Marta: No!.. No!..No. [Apre un cassetto in cucina, prende un coltello e accoltella il marito alle spalle, nella sala addobbata per le feste di Natale, con Carlo testimone. Ritorno al presente]
    Marta: [sferrando una pugnalata allo specchio] Ahh!
    Marc: [scappa, scivola e sbatte contro l'ascensore a grata del pianerottolo] Ahhh!
    Marta: [si lancia contro Marc e rimane impigliata con la collana nelle grate dell'ascensore] Ahhh! [Marc aziona l'ascensore che decapita la donna incastrata con la collana].

Citazioni su Profondo rosso[modifica]

  • Altro dispiacere, è non aver potuto interpretare Profondo Rosso di Dario Argento a causa di un grave incidente automobilistico. (Lino Capolicchio)
  • Ho seguito il mio istinto anche per il titolo che, per molto tempo, prima delle riprese e a sceneggiatura già finita con attori pronti a girare, non c'era. Prima ho sviato la stampa dicendo che si sarebbe dovuto intitolare La tigre con i denti a sciabola, poi mentre ero in macchina mi è venuto in mente Profondo rosso. Ai produttori della CineRiz non piacque, dissero che era sbagliato, suggerivano al massimo Rosso Profondo. Per fortuna che m'impuntai. (Dario Argento)
  • Io immaginavo diverso Profondo rosso e allora scelsi i Goblin: pensavo che ci stesse meglio molto rock, in scene immaginate come i video che si saranno fatti anni dopo. (Daria Nicolodi)
  • Mentre giravo quel film sapevo esattamente ciò che volevo. Ero molto rilassato, non sentivo lo stress. E poi la storia è bellissima. L'ho scritta in pochi giorni tutta d'un fiato. Fu miracoloso. Basta guardare un film per capire come sta il regista nel momento in cui l'ha girato. (Dario Argento)
  • Profondo rosso è davvero bello, e lo posso dire da poco tempo perché il film non l'ho mai voluto vedere se non pochi anni fa assieme a mia figlia. (Gabriele Lavia)

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