Daria Nicolodi

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Daria Nicolodi

Daria Nicolodi (1950 – 2020), attrice e sceneggiatrice italiana.

Citazioni di Daria Nicolodi[modifica]

  • [Su Mario Bava] Appena dopo la sua morte, scrissi di getto una lettera per L’Europeo, quando Oreste Del Buono era ancora redattore della sezione cinema, le leggo qualche passaggio: «Per me, non vi può essere alcuna cultura cinematografica completa e veramente vasta in chi non conosca l’opera di Bava. Mi riferisco tra l’altro a quei critici che come al solito l’hanno liquidato in questi giorni sui giornali con tre battute, «modesto», «artigiano» e «pioniere», quando questi signori i film di Bava non si sono mai degnati di vederli. Per me e molti altri più importanti di me, è stato un indicibile insegnamento vedere questo signore sessantenne, vivace come un ragazzo, gentile come un padrino da racconti di fate che riusciva a mantenere il perfetto ordine nella troupe, con il solo fascino di questa sua gentilezza. Di rado, durante le pause di Shock o della Venere d’Ille, l’ho sentito inoltrarsi, e mai per lungo tempo, nella descrizione di incredibili trucchi luminosi, fasci fosfati dai colori d’arcobaleno, lastre turchine di vetri-acqua, diorama, incendi, del tempo in cui era giovane, evocando dallo sfondo scuro e dall'abisso del tempo l’immagine di segreti inauditi, meravigliosi della fotografia. Il momento per misurarlo meglio, per gustare la gentilezza della sua natura, era quando si metteva alla mdp. Allora faceva mostra di una geniale semplicità, cercando di divertirci tutti, maestranze, tecnici, attori, come bambini coi giocattoli pieni di simpatia e ammirazione per il coscienzioso, attentissimo ragazzo più grande che tanto si dava da fare per coinvolgerci ».[1]
  • [In Maccheroni di Ettore Scola] Eravamo all’Hotel Excelsior di Napoli, mentre giravamo. Lemmon fece portare un grande pianoforte a coda perché gli piaceva suonare. Essendo la nipote di Alfredo Casella, capivo cosa stesse suonando. Nacque una forte amicizia tra noi, basata anche sulla musica. Ogni tanto passavamo il tempo a chiacchierare. Mi raccontava aneddoti meravigliosi sulla Hollywood di un tempo, ad esempio quando Norma Shearer attentò alla sua virtù durante un ballo. Ascoltavo come una scolaretta e mi diceva: «Sei una totale delizia».[1]

Da Daria Nicolodi: "La mia svolta? Fare la nonna"

Intervista di Titti Giuliani Foti, Lanazione.it, 21 settembre 2014.

  • Interviste? Ne ho date nove in tutta la mia vita. Sono una che non si mette in mostra: "garbeggio", faccio come la Garbo, mi nascondo un po'.
  • Vorrei che noi donne fossimo abbastanza mature per far sentire una voce diversa, per timbro, musica e parole. Diverse ma presenti.
  • Io immaginavo diverso Profondo rosso e allora scelsi i Goblin: pensavo che ci stesse meglio molto rock, in scene immaginate come i video che si saranno fatti anni dopo.
  • [Su Asia Argento] È dolce come lo zibibbo ma anche donna forte che sa combattere. Ha iniziato presto a fare l'attrice, adesso si è stufata ed è regista. Credo che da ora in poi farà solo questo: con me ha un rapporto idilliaco. È una madre molto dolce e speciale con i suoi bambini.

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Francesco Foschini, Daria Nicolodi, l’importante non è raccontarsi, ilmanifesto.it, 4 luglio 2020.

Filmografia[modifica]

Attrice[modifica]

Sceneggiatrice[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]