Ulisse (film)

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Ulisse

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Titolo originale Ulisse
Paese Italia, Stati Uniti d'America
Anno 1954
Genere avventura, epico
Regia Mario Camerini, Mario Bava, assistenti alla regia Guidarino Guidi, Otto Pellegrini, Serge Vallin
Soggetto dal libro di Omero: Odissea
Sceneggiatura Franco Brusati, Mario Camerini, Ennio De Concini, Hugh Gray, Ben Hecht, Ivo Perilli, Irwin Shaw
Attori
Doppiatori italiani

Ulisse, film italo-statunitense del 1954, regia di Mario Camerini.

Frasi[modifica]

  • Gli Dei sono beffardi e non hanno pietà, Euriloco, e i loro inganni sono feroci. Com'è lontana Itaca adesso! (Ulisse)

Dialoghi[modifica]

  • Circe: Cos'hai?
    Ulisse: Strano ... lo stesso viso fiero, lo stesso sguardo di Penelope, è strano!
    Circe: Perché è strano, la differenza fra una donna e l'altra non sta forse nella mente dell'uomo?
    Ulisse: No, la differenza è che Penelope non avrebbe permesso a uno straniero d'abbracciarla.
    Circe: Neanche a uno straniero come Ulisse?
  • Ulisse: Dove sono i miei uomini?
    Circe: Li stai prendendo a calci.
    Ulisse: Strega! Hai approfittato del mio sonno per cambiare degli eroi in porci?
    Circe: È stato più facile di quel che credi.
  • Circe: Ascoltami, io ti darò qualcosa che ti farà dimenticare i tuoi sogni meschini, il tuo misero regno, la tua moglie che invecchia. Rimani e questa notte l'Olimpo conoscerà un nuovo Dio, Ulisse.
    Ulisse: Immortale!
    Circe: Questo è il mio dono, il più grande dono che sia mai stato fatto ad un uomo.
    Ulisse: No, ci sono doni più grandi. Nascere, morire e nell'intervallo vivere come un uomo.
    Circe: Sì, vivere come un uomo, impastato di paura.
    Ulisse: Solo chi ha paura conosce il valore del coraggio.
    Circe: E la vecchiaia, questa povera carne che si corrompe e alla fine la morte. Ecco la terribile eredità degli uomini.
    Ulisse: Io l'accetto questa eredità, non m'illudo neppure di cadere in battaglia o nel fragore delle tempeste. Basterà molto meno, un brivido improvviso, un po' di freddo la sera, e tuttavia questo fragile ammasso di paura ha osato combattere un Dio e non è stato ancora vinto. Se un giorno gli uomini parleranno di me, lo faranno con orgoglio perché ero uno di loro.
    Circe: Il loro orgoglio non servirà a scaldarti nel regno dell'ombra. Io ti offro secoli di luce.
    Ulisse: Non credo che mi dispiacerà troppo chiudere gli occhi al momento giusto.

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