Ultime parole dalle canzoni

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Raccolta delle ultime parole pronunciate in punto di morte da personaggi immaginari, tratte dalle canzoni.

Ultime parole dalle canzoni[modifica]

  • Io, nel vedere quest'uomo che muore, | madre, io provo dolore. | Nella pietà che non cede al rancore, | madre, ho imparato l'amore. (Tito)
Personaggio di Il testamento di Tito, traccia n. 9 di La buona novella, album del 1970 di Fabrizio De André. Tito è uno dei due ladroni crocifissi accanto a Gesù ed è lui a parlare nel corso della canzone. Questi sono gli ultimi versi della canzone e possono quindi essere considerate le sue ultime parole.
  • La guerra è finita. (Una sedicenne)
Personaggio di La guerra è finita, traccia n. 2 di La malavita, album del 2005 dei Baustelle. Una sedicenne punk e tossicodipendente «emotivamente instabile viziata ed insensibile» lascia un biglietto scritto «con una bic profumata da attrice bruciata» prima di aspirare il gas.
  • Mi basta, mi basta che sia più profondo di me. (Andrea)
Personaggio di Andrea, traccia n. 4 di Rimini, album del 1978 di Fabrizio De André. Andrea «raccoglieva violette ai bordi del pozzo» e «gettava riccioli neri nel cerchio del pozzo», quando ad un tratto il secchio gli dice: «Signore, il pozzo è profondo | più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.» Andrea quindi risponde al secchio con queste parole e, secondo una delle interpretazioni della canzone, si suicida gettandosi nel pozzo.
  • Ninetta mia, crepare di maggio | ci vuole tanto, troppo coraggio. | Ninetta bella, dritto all'inferno | avrei preferito andarci in inverno. (Piero)
Personaggio di La guerra di Piero, traccia n. 9 di Tutto Fabrizio De André, album del 1966 di Fabrizio De André. Piero è un soldato in guerra e viene ferito a morte. Queste sono le sue ultime parole prima di morire, quelle successive sono infatti «troppo gelate per sciogliersi al sole.»