Modi di dire italiani

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Modi di dire italiani.

Modi di dire[modifica]

A[modifica]

Ammazzare come una bestia.[8][9]

B[modifica]

  • Bacco ama la libertà.[3]
  • Ballare come un orso.[3]
  • Ballare con un quattrino.[3]
  • Bastonare di santa ragione.[3]
  • Battere i denti.[3]
  • Beffa del destino.[3]
Ironia della sorte.[3]
Scherzo del destino.[3]
Di cosa o persona che suscita forte avversione, antipatia.[18]
  • Bruciar le tappe.[5]
  • Buonanotte al secchio.[19]

C[modifica]

  • Cadere dalla padella nella brace.[17]
  • Camminare sulle uova.[17]
  • Cercare a destra e a sinistra.[3]
  • Cercare foglie di maggio.[3]
  • Cercare in lungo e in largo.[3]
  • Cercare la quadratura del cerchio.[3]
  • Cercare miglior pane che di grano.[3]
  • Cercare per mare e per monti.[3]
  • Cercare quindici nel dispari.[3]
  • Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.[17]
  • Comandare a bacchetta.[3]
  • Come il diavolo e l'acqua santa.[3]
  • Cominciamo a dire A.[3]
  • Conoscere bene le proprie pecore.[3]
  • Conoscere l'umore della bestia.
Cioè le tendenze e il carattere (con riferimento scherzoso) di una persona con cui si deve trattare.[18]
  • Contare come il due di coppe.[3]
Contare come il due di picche.[3]
  • Convinto ma non vinto.[20]
  • Correre la cavallina.[3]
  • Credere agli asini che volano.[3]
  • Credersi al centro dell'universo.[3]
  • Credersi il figlio della gallina bianca.[3]
  • Credersi l'unico gallo nel pollaio.[3]
  • Credersi un padreterno.[3]

D[modifica]

E[modifica]

  • E non è un per cento di sua sorte contento.[3]
  • È facile come bere un uovo.[17]
  • È la canzone dell'uccellino.[3]
  • È la congrega di Sant'Andrea: le è passata la voglia e le è rimasta l'idea.[22]
  • È la solita cantilena.[3]
  • È più bestia che cristiano.[7]
  • È più facile consigliare, che fare.[3]
  • Entrare in ballo.[3]
  • Essere a cavallo.[3]
  • Essere al settimo cielo.[3]
  • Essere come cane e gatto.[23]
  • Essere come il gatto e la volpe.[6]
  • Essere con la corda al collo.[3]
  • Essere conosciuto come la malerba.[3]
  • Essere di facili costumi.[3]
  • Essere digiuno di una cosa.[3]
  • Essere due anime in un nocciolo.[17]
  • Essere il cavallo di battaglia.[3]
  • Essere il diavolo e la croce.[3]
  • Essere il pomo della discordia.[3]
  • Essere in ballo.[3]
  • Essere in quattro gatti.[6]
  • Essere la punta di diamante.[3]
  • Essere pieno come un uovo.[17]
  • Essere sulla cresta dell'onda.[3]
  • Essere un diavolo in carne.[3]
  • Essere una cuccagna.[3]

F[modifica]

Guardare con espressione languida, dolce, innamorata; anche lanciare sguardi sdolcinati, oppure ammiccanti e allusivi.[24]

G[modifica]

  • Gatta da pelare.[6]
  • Giocare come il gatto col topo.[6]

I[modifica]

L[modifica]

La classe è una caratteristica rara, non comune come l'acqua.
  • La gallina dalle uova d'oro.[1]
  • Lasciar correre il dado.[3]
  • Lasciare a desiderare.[3]
  • Lavarsene le mani.[5]
  • Lavorare come una bestia.[18]
  • Legarsela al dito.[3]
  • Levarsi un dente.[3]
  • Lisciar la coda al diavolo.[3]
  • Lotta senza quartiere.[5]

M[modifica]

  • Menare il can per l'aia.[5]
  • Menar per il naso.[5]
  • Mettere ai piedi della croce.[3]
  • Mettere il cervello a bottega.[3]
  • Mettere il dito sulla piaga.[3]
  • Mettere in croce.[3]
  • Mettere la corda al collo.[3]
  • Mettere qualcosa sotto i denti.[3]
  • Morire come una bestia.
Cioè senza i conforti religiosi.[18]

N[modifica]

  • Nascere con la camicia.[5]
  • Non aver niente da metter sotto i denti.[3]
  • Non batter chiodo.[3]
  • Non capire un tubo.[2]
  • Non capire uno iota.[3]
  • Non essere né cotto né crudo.[3]
  • Non essere uno stinco di santo.[5]
  • Non muovere un dito.[3]
  • Non si campa d'aria.[3]
  • Non si insegna a nuotare ai pesci.[3]
  • Non stare né in cielo né in terra.[3]

O[modifica]

P[modifica]

Q[modifica]

R[modifica]

  • Rendere pan per focaccia.[1]
  • Riprendere datteri per fichi.[3]
  • Rispondere per le rime.[5]
  • Rompere il ghiaccio.[5]
  • Rompere le uova nel paniere.[17]

S[modifica]

T[modifica]

U[modifica]

V[modifica]

Note[modifica]

  1. a b c d e f g h i j k l m Citato in Giuseppe Pittàno, Frase fatta capo ha. Dizionario dei modi di dire, proverbi e locuzioni, Zanichelli, 1992.
  2. a b c d e Citato in Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, Dizionario Devoto Oli della lingua italiana, Le Monnier, Firenze, 2004.
  3. a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq Citato in Elena Donato, Gianni Palitta, Dizionario dei proverbi, L.I.BER. progetti editoriali, Genova, 1998.
  4. A sbafo, a scrocco, gratis. Secondo un'ipotesi interpretativa, la locuzione deriverebbe dal fatto che anticamente le merci destinate alla costruzione delle grandi cattedrali venivano contrassegnate dalla sigla AUF, Ad Usum Fabricae, e potevano circolare liberamente senza pagare dazi doganali; la "Fabrica" (cantiere), poteva essere, di volta in volta, il Duomo di Milano, Santa Maria del Fiore a Firenze ecc.
  5. a b c d e f g h i j k l m n o p q r Citato in Aa. Vv., Il nuovo Zingarelli, Zanichelli, 1983.
  6. a b c d e Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, gatto.
  7. a b Citato in Nicolò Tommaseo, Bernardo Bellini, Dizionario della lingua italiana, vol. 1, parte II, L'unione tipografico-editrice, Torino, 1865, p. 953.
  8. Riflette il concetto non ancora superato che permette di uccidere un animale in quanto tale e nel modo preferito, senza doverne rendere conto.
  9. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, ammazzare.
  10. Cioè in collera.
  11. Citato in Vincenzo Tuzzi, Dizionario filosofico-pratico della lingua italiana, vol. 1, Minerva, Padova, 1837, p. 304.
  12. a b Citato in Alfonso Burgio, Dizionario delle superstizioni, Hermes Edizioni, 1993, p. 49
  13. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, frutto.
  14. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, manna.
  15. Non stare mai fermo (anche con riferimento alla còrea, una malattia che fa muovere in maniera convulsa).
  16. Citato in Carlo Lapucci, Per modo di dire: Dizionario dei modi di dire della lingua italiana, Valmartina Editore, 1969, p. 331.
  17. a b c d e f g h i j k l m n o p Citato in Giovanna Turrini, Capire l'antifona. Dizionario dei modi di dire con esempi d'autore, Zanichelli, 1995.
  18. a b c d e f Citato in Aa. Vv., Tutto: dizionario enciclopedico, vol. 1, De Agostini, Novara, 1965, p. 446.
  19. Citato in Massimo Castoldi, Ugo Salvi, Parole per ricordare. Dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Zanichelli, 2003.
  20. Citato in Michela Vittoria Brambilla, Manifesto animalista, Mondadori, Milano, 2012, p. 134. ISBN 978-88-04-62679-4
  21. Corrompere o blandire, in cambio di favori.
  22. Citato in Vezio Melegari, Manuale della barzelletta, Mondadori, Milano, 1976, p. 35.
  23. a b Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, cane.
  24. a b c Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, occhio.
  25. Prendere più degli altri, magari con la prepotenza; da una favola di Esopo, ove il leone prese tutto per sé senza lasciar nulla al compagno di caccia.
  26. Citato in Dizionario della lingua italiana, Volume 1, p. 87.
  27. Citato in Sette "curiose curiosità" sui modi di dire più comuni!, Focus Junior.it, 16 marzo 2014.
  28. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, patata.
  29. Citato in Dino Provenzal, Perché si dice così? Origine dei modi di dire, delle locuzioni proverbiali, di tante frasi dell'uso comune, U. Hoepli, 1958, p. 241.
  30. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli Editore, 1980, § 671, pp. 186-187. ISBN 9788820300920
  31. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 731.
  32. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 532.
  33. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, soffrire.
  34. a b Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, testa.
  35. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, bastone.

Voci correlate[modifica]