Modi di dire italiani

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Modi di dire italiani.

Modi di dire[modifica]

A[modifica]

A sbafo, a scrocco, gratis. Secondo un'ipotesi interpretativa, la locuzione deriverebbe dal fatto che anticamente le merci destinate alla costruzione delle grandi cattedrali venivano contrassegnate dalla sigla AUF, Ad Usum Fabricae, e potevano circolare liberamente senza pagare dazi doganali; la "Fabrica" (cantiere), poteva essere, di volta in volta, il Duomo di Milano, Santa Maria del Fiore a Firenze ecc.
Alla fine del salmo si canta il gloria.[3]
Ammazzare come una bestia.
Riflette il concetto non ancora superato che permette di uccidere un animale in quanto tale e nel modo preferito, senza doverne rendere conto.[7]
  • Andar liscio.[3]
  • Andarci con una gamba sola.[3]
  • Andare a caccia di grilli.[3]
  • Andare a genio.[3]
  • Andare a lune.[3]
  • Andare a piantare cavoli.[3]
  • Andare alla deriva.[3]
  • Andare alla fonte.[3]
Risalire alla fonte.[3]
  • Andare, entrare, essere in bestia.[8][9]
  • Andare incontro al proprio destino.[3]
  • Andare per lana e tornarsene tosi.[3]
  • Andare per le lunghe.[3]
  • Andarsene con la coda fra le gambe.[3]
  • Annegare nel grasso.[3]
Affogare nel grasso.[3]
Nuotare nel grasso.[3]
Non stare mai fermo (anche con riferimento alla còrea, una malattia che fa muovere in maniera convulsa).[13]
  • Avere il cuore sulle labbra.[3]
  • Avere il dente avvelenato.[3]
  • Avere il fiele nella lingua.[3]
  • Avere la coscienza sporca.[3]
  • Avere la febbre del sabato sera.[3]
  • Avere la lingua in bocca.[3]
  • Avere la luna.[3]
Avere la luna di traverso.[3]
Avere la luna storta.[3]
  • Avere la spada di Damocle sul capo.[3]
  • Avere le gambe che fanno giacomo giacomo.[3]
  • Avere le mani di burro.[14]
  • Avere molte corde al proprio arco.[3]
Avere molte frecce al proprio arco.[3]

B[modifica]

  • Bacco ama la libertà.[3]
  • Ballare come un orso.[3]
  • Ballare con un quattrino.[3]
  • Bastonare di santa ragione.[3]
  • Battere i denti.[3]
  • Battere la fiacca.[3]
  • Beffa del destino.[3]
Ironia della sorte.[3]
Scherzo del destino.[3]
Di cosa o persona che suscita forte avversione, antipatia.[15]
  • Bruciar le tappe.[4]
  • Buonanotte al secchio.[16]
  • Buttare sardine per prendere lucci.[3]

C[modifica]

  • Cadere dalla padella nella brace.[14]
  • Camminare sopra un filo di seta.[3]
  • Camminare sulle uova.[14]
  • Cercare a destra e a sinistra.[3]
  • Cercare foglie di maggio.[3]
  • Cercare in lungo e in largo.[3]
  • Cercare la quadratura del cerchio.[3]
  • Cercare miglior pane che di grano.[3]
  • Cercare per mare e per monti.[3]
  • Cercare quindici nel dispari.[3]
  • Chiamare i fichi fichi e la tazza tazza.[3]
  • Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati.[14]
  • Cogliere i fichi in vetta.[3]
  • Comandare a bacchetta.[3]
  • Come il diavolo e l'acqua santa.[3]
  • Come il gatto e l'acqua bollita.[3]
  • Cominciamo a dire A.[3]
  • Con questi chiari di luna ...[3]
  • Conoscere bene le proprie pecore.[3]
  • Conoscere l'umore della bestia.
Cioè le tendenze e il carattere (con riferimento scherzoso) di una persona con cui si deve trattare.[15]
  • Contare come il due di coppe.[3]
Contare come il due di picche.[3]
  • Convinto ma non vinto.[17]
  • Correre la cavallina.[3]
  • Credere agli asini che volano.[3]
  • Credersi al centro dell'universo.[3]
  • Credersi il figlio della gallina bianca.[3]
  • Credersi l'unico gallo nel pollaio.[3]
  • Credersi un padreterno.[3]

D[modifica]

  • Dall'abito si conosce l'uomo.[3]
  • Dare del burro a qualcuno.
Corrompere o blandire, in cambio di favori.[14]
Destreggiarsi in una situazione scomoda in modo da non scontentare nessuno; mantenere buoni rapporti con due parti avverse tra loro. Anche condurre avanti parallelamente più situazioni, affari o simili, in sé contrastanti. Il detto deriva probabilmente dal lavoro dei bottai, che dovevano trattare contemporaneamente il legno delle doghe della botte e il ferro che le cerchiava, utilizzando come strumenti di lavoro martelli e mazze.[19] Da questo modo di dire deriva il termine cerchiobottismo.
  • Dare un dito e farsi prendere un braccio.[3]
  • Darsela a gambe.[3]
  • Darsi la zappa sui piedi.[4]
  • Detto, fatto.[3]
  • Di bassa lega.[3]
  • Di punto in bianco.[4]
  • Difendere coi denti.[3]
  • Dirne un'ira di Dio.[3]
  • Disfarsi in lacrime.[3]
  • Dividere il grano dalla zizzania.[3]
  • Dormire all'albergo della luna.[3]
Dormire all'albergo della stella.[3]
  • Durare dal mattino alla sera.[3]
  • Durare lo spazio di un mattino.[3]

E[modifica]

  • E non è un per cento di sua sorte contento.[3]
  • È facile come bere un bicchiere d'acqua.[3]
È facile come bere un uovo.[14]
  • È la canzone dell'uccellino.[3]
  • È la congrega di Sant'Andrea: le è passata la voglia e le è rimasta l'idea.[20]
  • È la solita cantilena.[3]
  • È più bestia che cristiano.[6]
  • È più facile consigliare, che fare.[3]
  • Entrare in ballo.[3]
  • Essere a cavallo.[3]
  • Essere a lumicino.[3]
Ridursi al lumicino.[3]
  • Essere al settimo cielo.[3]
  • Essere articolo di fede.[3]
  • Essere baciati dalla fortuna.[3]
  • Essere come cane e gatto.[21]
  • Essere come il fumo negli occhi.[3]
  • Essere come il gatto e la volpe.[5]
  • Essere come l'araba fenice.[3]
  • Essere come l'ebreo errante.[3]
  • Essere con la corda al collo.[3]
  • Essere come la fabbrica del duomo.[3]
Essere come la fabbrica di san Pietro.[3]
  • Essere come le tre Grazie.[3]
  • Essere come un libro aperto.[3]
  • Essere conosciuto come la malerba.[3]
  • Essere di facili costumi.[3]
  • Essere digiuno di una cosa.[3]
  • Essere due anime in un nocciolo.[14]
  • Essere felice come una Pasqua.[3]
  • Essere fuori di sé.[3]
Essere fuori dai gangheri.[3]
Essere fuori dal mercato.[3]
  • Essere il cavallo di battaglia.[3]
  • Essere il diavolo e la croce.[3]
  • Essere il pomo della discordia.[3]
  • Essere in ballo.[3]
  • Essere in prima linea.[3]
  • Essere in quattro gatti.[5]
  • Essere l'elefante in un negozio di porcellane.[3]
Essere l'elefante in una cristalleria.[3]
  • Essere la fata Turchina.[3]
Essere la fata dai capelli turchini.[3]
  • Essere la favola del paese.[3]
  • Essere la gallina nera.[3]
  • Essere la luce degli occhi.[3]
  • Essere la punta di diamante.[3]
  • Essere nella fossa dei leoni.[3]
  • Essere pieno come un uovo.[14]
  • Essere sul filo di lana.[3]
Arrivare sul filo di lana.[3]
Vincere sul filo di lana.[3]
  • Essere sul lastrico.[3]
Cadere sul lastrico.[3]
Condursi sul lastrico.[3]
Gettare sul lastrico.[3]
Ridursi sul lastrico.[3]
  • Essere sulla cresta dell'onda.[3]
  • Essere tutto fiori e baccelli.[3]
  • Essere un diavolo in carne.[3]
  • Essere un fariseo.[3]
  • Essere un furbo di tre cotte.[3]
  • Essere un Ganimede.[3]
  • Essere un'ira di Dio.[3]
  • Essere un libro chiuso.[3]
  • Essere un uomo di poca fede.[3]
  • Essere una cuccagna.[3]
  • Essere una foglia al vento.[3]

F[modifica]

  • Faccia di bronzo.[22]
Faccia tosta.[22]
Guardare con espressione languida, dolce, innamorata; anche lanciare sguardi sdolcinati, oppure ammiccanti e allusivi.[23]
  • Far vedere la luna nel pozzo.[3]
  • Farci una croce sopra.[3]
  • Fare atto di fede.[3]
  • Fare come i gamberi.[3]
  • Fare come i pifferi di montagna, che andarono per suonare e furono suonati.[3]
  • Fare come il cane dell'ortolano.[1]
  • Fare come il corvo sul cacio.[3]
  • Fare come il cuculo.[3]
  • Fare come il delfino che mette i tonni nella rete e poi scappa.[3]
  • Fare come il fiaccheraio che comincia dalla frusta.[3]
  • Fare come quello che cercava l'asino e c'era sopra.[3]
  • Fare d'ogni erba un fascio.[3]
  • Fare di una mosca un elefante.[3]
  • Fare felici gli eredi.[3]
Fare ridere gli eredi.[3]
  • Fare i conti senza l'oste.[1]
  • Fare il diavolo a quattro.[3]
  • Fare il giro delle sette chiese.[3]
  • Fare il volo di Icaro.[3]
  • Fare la cicala.[3]
  • Fare la gran dama.[3]
  • Fare la parte del diavolo.[3]
  • Fare la parte del leone.[14]
Prendere più degli altri, magari con la prepotenza; da una favola di Esopo, ove il leone prese tutto per sé senza lasciar nulla al compagno di caccia.

G[modifica]

  • Gatta da pelare.[5]
  • Generoso di bocca e stretto di borsa.[3]
  • Gettare fumo negli occhi.[3]
  • Gettare il manico dietro la scure.[3]
Gettare il sacco dietro le rape.[3]
Gettare la cavezza dietro l'asino.[3]
Gettare la fune dietro il secchio.[3]
Ben di Dio.[3]
  • Guardare in cagnesco.[3]
  • Guardare in faccia qualcuno.[3]
  • Guardare uno dall'alto in basso.[3]

I[modifica]

  • Il cuore non sbaglia.[3]
  • Il denaro è il re del mondo.[3]
  • Il denaro è tutto.[3]
  • Il delitto vuole essere punito.[3]
  • Il diavolo è padre di menzogna.[3]
  • Il diavolo non ci andrebbe per un'anima.[3]
  • Il dolce far niente.[3]
  • Il gioco non vale la candela.[14]
  • Il grasso fa grasso.[3]
  • Il più bel fico del paniere.[3]
  • In un furore.[3]
  • Inciampare in un filo di paglia.[3]
  • Incoronarsi d'edera passata la festa.[3]
  • Insegnare ai gatti ad arrampicarsi.[3]
Insegnare alla lepre a correre.[3]
  • Inseguire una chimera.[3]
  • Intendere è potere.[3]
  • Ivi sovente la pace non sverna.[3]

L[modifica]

La classe è una caratteristica rara, non comune come l'acqua.
  • La gallina dalle uova d'oro.[1]
  • La gioventù è bellezza.[3]
  • La gioventù è la virtù.[3]
  • La pioggia d'Egitto.[3]
  • Lacrime di coccodrillo.[3]
  • Lasciar correre il dado.[3]
  • Lasciare a desiderare.[3]
  • Lavarsene le mani.[4]
  • Lavorare come una bestia.[15]
  • Lavorare per la gloria.[3]
  • Legarsela al dito.[3]
  • Levarsi un dente.[3]
  • Lisciar la coda al diavolo.[3]
  • Liscio come l'olio.[3]
  • Liscio come un biliardo.[3]
Liscio come una palla da biliardo.[3]
  • Lotta senza quartiere.[4]

M[modifica]

  • Mandare a farsi frate.[3]
  • Mangiare la foglia.[3]
  • Menare il can per l'aia.[4]
  • Menar per il naso.[4]
  • Mescolare ebrei e samaritani.[3]
  • Mettere a ferro e fuoco.[3]
  • Mettere ai piedi della croce.[3]
  • Mettere il cervello a bottega.[3]
  • Mettere il dito sulla piaga.[3]
  • Mettere in buona luce.[3]
Gettare una buona luce.[3]
Mettere in cattiva luce.[3]
  • Mettere in croce.[3]
  • Mettere in luce.[3]
  • Mettere la corda al collo.[3]
  • Mettere la fiaccola sotto il moggio.[3]
  • Mettere qualcosa sotto i denti.[3]
  • Morire come una bestia.
Cioè senza i conforti religiosi.[15]

N[modifica]

  • Nascere con la camicia.[4]
  • Nemmeno per sogno![3]
  • Non aver niente da metter sotto i denti.[3]
  • Non batter chiodo.[3]
  • Non capire un tubo.[2]
  • Non capire uno iota.[3]
  • Non esser farina da far ostie.[3]
  • Non esser farina del proprio sacco.[26]
  • Non esser farina schietta.[3]
  • Non essere né cotto né crudo.[3]
  • Non essere uno stinco di santo.[4]
  • Non guardare in faccia nessuno.[3]
  • Non importare un fico secco.[3]
  • Non lo porterebbero cento egiziani.[3]
  • Non muovere un dito.[3]
  • Non si campa d'aria.[3]
  • Non si insegna a nuotare ai pesci.[3]
  • Non stare né in cielo né in terra.[3]
  • Non valere un fico secco.[3]
Non valere una lira.[3]
  • Nulla c'è d'impossibile.[3]

O[modifica]

P[modifica]

  • Pagare il fio.[4]
  • Parlare come un libro stampato.[3]
  • Partire in quarta.[4]
  • Pascere il digiuno.[3]
  • Passare il fosso.[3]
  • Passare in cavalleria.[3]
  • Passare in seconda linea.[3]
  • Passare la patata bollente.[27]
  • Passare sotto le forche caudine.[3]
  • Per amore o per forza.[3]
  • Perdere il lume della ragione.[3]
  • Perdere la faccia.[3]
  • Pestare l'acqua nel mortaio.[1]
  • Piangere a lacrime calde.[3]
  • Piangere come un vitello.[28]
  • Piantare in asso.[3]
Lasciare in asso.[3]

Q[modifica]

R[modifica]

  • Raccontare la favola del tordo.[3]
  • Raschiare il fondo del barile.[3]
  • Rendere pan per focaccia.[1]
Rendere frasche per foglie.[3]

S[modifica]

Parlare al vento.[3]
  • Stare a cavallo del fosso.[3]
  • Stare col fiato sospeso.[3]
  • Stare come il cane alla catena.[21]
  • Strappare le lacrime.[3]
  • Stringere i denti.[3]
  • Su tutta la linea.[3]

T[modifica]

  • Tagliare il fico per cogliere i fichi.[3]
Fare come gli antichi, che tagliavano il fico per cogliere i fichi.[3]

U[modifica]

V[modifica]

  • Vaso delle Danaidi.[3]
  • Vedere come il fumo negli occhi.[3]
  • Vedere il fondo.[3]
  • Vedere la dama bianca.[3]
  • Vendere crusca per farina.[3]
  • Venir giù un'ira di Dio.[3]
  • Vibrare come una corda di violino.[3]
  • Vivere, dormire come una bestia.[15]
  • Vivere in un limbo.[3]
  • Voler far tacere l'eco sgridandolo.[3]
  • Voltare la faccia.[3]

Note[modifica]

  1. a b c d e f g h i j k l Citato in Giuseppe Pittàno, Frase fatta capo ha. Dizionario dei modi di dire, proverbi e locuzioni, Zanichelli, 1992.
  2. a b c d e Citato in Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, Dizionario Devoto Oli della lingua italiana, Le Monnier, Firenze, 2004.
  3. a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq er es et eu ev ew ex ey ez fa fb fc fd fe ff fg fh fi fj fk fl fm fn fo fp fq fr fs ft fu fv fw fx fy fz ga gb gc gd ge gf gg gh gi gj gk gl gm gn go gp gq gr gs gt gu gv gw gx gy gz ha hb hc hd he hf hg hh hi hj hk hl hm hn ho hp hq hr hs ht hu hv hw hx hy hz ia ib ic id ie if ig ih ii ij ik il im in io ip iq ir is it iu iv iw ix iy iz ja jb jc jd je jf jg jh ji jj jk jl jm jn jo jp jq jr js jt ju jv jw jx jy jz ka kb kc kd ke kf kg kh ki kj kk kl km kn ko kp kq kr ks kt ku kv kw kx ky kz la lb lc ld le lf lg lh li lj lk ll lm ln lo lp lq lr ls lt lu lv lw lx ly lz ma mb mc md me mf mg mh mi mj mk ml mm mn mo mp Citato in Elena Donato, Gianni Palitta, Dizionario dei proverbi, L.I.BER. progetti editoriali, Genova, 1998.
  4. a b c d e f g h i j k l m n o p q r Citato in Aa. Vv., Il nuovo Zingarelli, Zanichelli, 1983.
  5. a b c d e Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, gatto.
  6. a b Citato in Nicolò Tommaseo, Bernardo Bellini, Dizionario della lingua italiana, vol. 1, parte II, L'unione tipografico-editrice, Torino, 1865, p. 953.
  7. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, ammazzare.
  8. Cioè in collera.
  9. Citato in Vincenzo Tuzzi, Dizionario filosofico-pratico della lingua italiana, vol. 1, Minerva, Padova, 1837, p. 304.
  10. a b Citato in Alfonso Burgio, Dizionario delle superstizioni, Hermes Edizioni, 1993, p. 49
  11. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, frutto.
  12. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, manna.
  13. Citato in Carlo Lapucci, Per modo di dire: Dizionario dei modi di dire della lingua italiana, Valmartina Editore, 1969, p. 331.
  14. a b c d e f g h i j k l m n o p Citato in Giovanna Turrini, Capire l'antifona. Dizionario dei modi di dire con esempi d'autore, Zanichelli, 1995.
  15. a b c d e f Citato in Aa. Vv., Tutto: dizionario enciclopedico, vol. 1, De Agostini, Novara, 1965, p. 446.
  16. Citato in Massimo Castoldi, Ugo Salvi, Parole per ricordare. Dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Zanichelli, 2003.
  17. Citato in Michela Vittoria Brambilla, Manifesto animalista, Mondadori, Milano, 2012, p. 134. ISBN 978-88-04-62679-4
  18. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, colpo.
  19. Spiegazione da Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, colpo.
  20. Citato in Vezio Melegari, Manuale della barzelletta, Mondadori, Milano, 1976, p. 35.
  21. a b Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, cane.
  22. a b Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, faccia.
  23. a b c Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, occhio.
  24. Citato in Dizionario della lingua italiana, Volume 1, p. 87.
  25. Citato in Sette "curiose curiosità" sui modi di dire più comuni!, Focus Junior.it, 16 marzo 2014.
  26. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, farina.
  27. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, patata.
  28. Citato in Dino Provenzal, Perché si dice così? Origine dei modi di dire, delle locuzioni proverbiali, di tante frasi dell'uso comune, U. Hoepli, 1958, p. 241.
  29. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli Editore, 1980, § 671, pp. 186-187. ISBN 9788820300920
  30. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 731.
  31. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 532.
  32. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, soffrire.
  33. a b Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, testa.
  34. Citato in Dizionario dei Modi di Dire, Hoepli Editore, bastone.

Voci correlate[modifica]