Libro di Malachia

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Libro di Malachia, testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana.

Incipit[modifica]

Malachia

Oracolo. Parola del Signore a Israele per mezzo di Malachia. Vi ho amati, dice il Signore. E voi dite: "Come ci hai amati?". Non era forse Esaù fratello di Giacobbe? – oracolo del Signore – Eppure ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù. Ho fatto dei suoi monti un deserto e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto. Se Edom dicesse: "Siamo stati distrutti, ma ci rialzeremo dalle nostre rovine!", il Signore degli eserciti dichiara: Essi ricostruiranno: ma io demolirò. Saranno chiamati Regione empia e Popolo contro cui il Signore è adirato per sempre.

Citazioni[modifica]

  • Infatti le labbra del sacerdote | devono custodire la scienza | e dalla sua bocca si ricerca l'istruzione, | perché egli è messaggero del Signore degli eserciti. (2, 7)
  • Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l'uno contro l'altro profanando l'alleanza dei nostri padri? (2, 10)
  • Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla. (3, 20)

Explicit[modifica]

Tenete a mente la legge del mio servo Mosè,
al quale ordinai sull'Oreb,
statuti e norme per tutto Israele.

Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore,

perché converta il cuore dei padri verso i figli
e il cuore dei figli verso i padri;
così che io venendo non colpisca
il paese con lo sterminio.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]