Papa Giovanni Paolo II

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Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II

Al secolo Karol Józef Wojtyła (1920 – 2005), 264° Papa della Chiesa Cattolica Romana.

Indice

[modifica] Citazioni di Papa Giovanni Paolo II

  • A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere. (dall'omelia all'aeroporto militare di Radom, Varsavia, 4 giugno 1991)
  • Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo. (dal messaggio agli scienziati riuniti ad Erice nella prima sessione (1981) dei Seminari di Erice sulle Guerre Nucleari [1])
  • [A Mandras] Facciamo in modo che Dio sia presente in mezzo a noi. (da Il dialogo interreligioso)
  • Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria. (dal messaggio per la 90ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, 15 dicembre 2003)
  • Il ministero ordinario ha una sua "profondità" e in tale profondità trova il suo vero significato: non si tratta soltanto, attraverso le attività varie e molteplici del ministero, di essere l'animatore o il coordinatore della comunità, ma in misura maggiore si tratta di rappresentare sacramentalmente, nella comunità e per essa, il Cristo, capo della Chiesa e suo corpo. (dal discorso ai vescovi del Belgio in visita in Vaticano, citato in Libero, 23 novembre 2003, p. 7)
  • In definitiva, la pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell'uomo – opera di giustizia è la pace – mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti. (dal Redemptor hominis, n. 17)
  • L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano. (dall'Esortazione Apostolica Familiaris Consortio, 22 novembre 1981)[2]
  • L'attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenzia omosessuale, è moralmente malvagia. (novembre 1979; citato in Emanuele Quaranta, Folgorati sulla via di san Paolo, in Il secolo gay, Diario del mese, gennaio 2006, p. 62)
  • L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo [...] La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo... La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [...] è la vera bestemmia [...], è rifiuto dello Spirito Santo. (dall'enciclica Dominum et vivificantem, 1986)
  • Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici, come quelli politici. (dall'omelia di inizio pontificato, 22 ottobre 1978)
  • Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono. (dal messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 2002)
  • Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza. (da La bottega dell'orefice, citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003)
  • Non so se posso bene spiegarmi nella vostra... nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corigerete. [3]
  • Ogni autentica preghiera è suscitata dallo Spirito Santo, il quale è misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo. (da Insegnamenti, IX/2 1986)
  • Però io non muoio del tutto, quel che in me è imperituro permane. (da Trittico romano. Meditazioni)
  • Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare. (dall'Esortazione Apostolica Redemptionis Donum, Libreria Editrice Vaticana, 25 marzo 1984)
  • Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo. (da Il sapore del pane)
  • Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio. (1° aprile 2005)[4]
  • Violentare le coscienze è un grave danno fatto all'uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell'infliggere la morte fisica, dell'uccidere. (dall'Angelus del 10 gennaio 1982)

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  • Anche i ricchi sono infelici.
  • I bambini che hanno visto la guerra sono l'unica speranza di pace.
  • L'adulterio nel cuore non si commette solo quando guardi una donna che non è tua moglie come un puro oggetto per il tuo piacere, ma anche quando guardi allo stesso modo tua moglie.
  • Non abbiate paura di avere coraggio.
  • Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela.
  • Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo! (Riportata da Padre Gabriele Amorth)
  • L'omosessualità è un'offesa all'amore di Dio.

[modifica] Fides et ratio

  • L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.
  • La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca.
  • Le vie per raggiungere la verità rimangono molteplici; tuttavia, poiché la verità cristiana ha un valore salvifico, ciascuna di queste vie può essere percorsa, purché conduca alla meta finale, ossia alla rivelazione di Gesù Cristo.
  • Nessuna forma storica della filosofia può legittimamente pretendere di abbracciare la totalità della verità, né di essere la spiegazione piena dell'essere umano, del mondo e del rapporto dell'uomo con Dio.

[modifica] Parole sull'uomo

[modifica] Incipit

Aborto
Nella notte di Natale, la Madre che doveva partorire non trovò per sé un tetto. Non trovò le condizioni, in cui si attua normalmente quel grande divino ed insieme umano Mistero del dare alla luce un uomo.
Permettete che mi serva della logica della fede e della logica di un conseguente umanesimo. Questo fatto di cui parlo è un grande grido, è una permanente sfida ai singoli e a tutti, particolarmente forse nella nostra epoca, in cui alla madre in attesa viene spesso richiesta una grande prova di coerenza morale. Infatti, ciò che viene eufemisticamente definito come «interruzione di gravidanza» (aborto) non può essere valutato con altre categorie autenticamente umane, che non siano quelle della legge morale cioè della coscienza. Molto potrebbero a tale proposito dire, se non leconfidenze fatte neiconfessionali, certamente quelle nei consultori per la maternità responsabile.

[Giovanni Paolo II, Parole sull'uomo, BUR 1989.]

[modifica] Segno di contraddizione

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CONFERENZA INTRODUTTIVA
Beatissimo Padre! All'inizio di questi esercizi spirituali, che ho il grande onore di predicare davanti a Lei e ai Suoi illustrissimi collaboratori, vorrei esprimere il mio più profondo omaggio e amore alla Sua Persona. Devo dire, però, che questo non è solo il mio saluto personale. Esso include anche tutti coloro con i quali sono unito in maniera particolare e che con il loro ricordo, con le loro preghiere e con i loro sacrifici si sono impegnati a dare uno spirituale appoggio al mio umile servizio della Parola in questi giorni di esercizi spirituali, e non solamente a me, ma anche a tutto il mio illustre Uditorio, con Lei, beatissimo Padre, al primo posto, con i signori Cardinali della Santa Chiesa Romana, i reverendissimi Arcivescovi, Vescovi e carissimi Fratelli nel sacerdozio.

[Karol Wojtyla, Segno di contraddizione, Vita e pensiero, 1977.]

[modifica] Poesie

[modifica] Incipit

PIETRA DI LUCE
VEGLIA PASQUALE 1966
INVOCAZIONE
Comincia il colloquio con me stesso
Questo significa forse che arrivo in pieno quanto il consenso delle genti
proclama grande e importante – nel vicendevole annunzio?
Questo significa forse che concordo nel conto degli anni con Thietmar,
il cronista di Merseburg, e vedo il passato
con gli occhi di Maestro Vincenzo, cercando armonia
con questo passato?
(o forse antepongo la mia visione delle vie del passato come le appresi dalle cronache
alla visione del buio degli scavi di Wiślica?
Significa che arrivo alle radici dello stesso albero,
e mi addentro nel segreto della sua crescita,
che anche in me si propaga, che da me prende corpo.
Io mi sento nell'albero e sento l'albero in me.

L'albero è un corpo fisico.
La storia degli uomini, dei miei simili, cerca un suo Corpo.

[modifica] Citazioni

  • Nell'istante della partenza ciascuno è più grande degli eventi di cui
    egli fu minima parte (scheggia di un certo secolo
    o schegge di due secoli, riunite in una vita). (p. 23)
  • Tempo di nascita, il passato, non di morte. (p. 24)
  • Oltre il linguaggio, l'abisso. È questa forse l'incognita della debolezza che conosciamo nei padri e forse l'ereditiamo? (p. 100)
  • La schiavitù fu il verdetto sulla dorata libertà (p. 101)
  • La storia stende sopra la lotta delle coscienze uno strato di eventi. In questo strato vibrano vittorie e sconfitte. La storia non le ricopre, anzi le fa risaltare.
    Può andar la storia contro la corrente delle coscienze? (p. 104)

[Karol Wojtyla, Poesie (1939-1978), traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Edizioni di San Marco, 1986.]

[modifica] Tertio millennio adveniente

[modifica] Incipit

Nel suo Vangelo Luca ci ha trasmesso una concisa descrizione delle circostanze riguardanti la nascita di Gesù: "In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra [...]. Andavano tutti a farsi rgistrare, ciacuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo" (2,1.3-7). Si compiva così quanto l'angelo Gabriele aveva predetto nell'Annunciazione.

[modifica] Citazioni

  • Grazie alla venuta di Dio sulla terra, il tempo umano, iniziato nella creazione, ha raggiunto la sua pienezza. "La pienezza del tempo", infatti, è soltanto l'eternità, anzi Colui che è eterno, cioè Dio. Entrare nella "pienezza del tempo" significa unque raggiungere il termine del tempo ed uscire dai suoi confini, per trovarene il compimento nell'eternità di Dio.
  • [...] Cristo, come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche tutto il passato del genere umano, cominciando dal primo Adamo.

[Karol Wojtyla, Tertio millennio adveniente, Editore ART'È - Bologna 1998.]

[modifica] La potenza dei media

[modifica] Incipit

La responsabilità
Il 24 gennaio scorso, memoria di san Francesco di Sales, Patrono della stampa cattolica, è stato reso pubblico il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma il 19 maggio, che avrà come tema: «I media: areopago per la promozione della donna nella società». Gli strumenti della comunicazione sociale offrono possibilità straordinarie per l'annuncio del Vangelo, come già sottolineava il decreto Inter mirifica, col quale il Concilio Vaticano II si è appunto occupato di essi.

[modifica] Citazioni

  • Innegabile è il valore dei mass media. Ben usati, essi possono rendere un servizio inestimabile alla cultura, alla libertà ed alla solidarietà. (p. 47)
  • La libertà non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace. (p. 48-49)
  • I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della televisione come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli. (p. 51)
  • Per garantire che l'industria televisiva tuteli i diritti delle famiglie, i genitori dovrebbero esprimere le loro legittime preoccupazioni ai produttori e ai responsabili dei mezzi di comunicazione sociale. (p. 51)
  • Nell'adempiere alle proprie responsabilità, l'industria televisiva dovrebbe sviluppare e osservare un codice etico che includa l'impegno a soddisfare le necessità delle famiglie e a promuovere valori a sostegno della vita familiare. (p. 52)

[Karol Wojtyla, La potenza dei media, in Karl Popper - John Condry, Cattiva maestra televisione, traduzioni di Marina Astrologo e Claudia Di Giorgio, CDE, Milano 1993]

[modifica] Citazioni su Papa Giovanni Paolo II

  • E quella frase che Giovanni Paolo II ha ripetuto per tutto il suo pontificato – "il mondo può cambiare!" – è stata forse l'eredità più preziosa che potesse lasciare agli uomini del XXI secolo. (Gian Franco Svidercoschi)
  • Nell'affrontare il problema capitale della trasformazione psicologica dello spettatore televisivo Giovanni Paolo II vede in essa un potenziale di comunicazione spirituale. (Derrick de Kerckhove)

[modifica] Note

  1. Citato in Antonino Zichichi, Galilei divin uomo, Ed. Il Saggiatore, Milano 2001, ISBN 88-428-0943-8
  2. Citato anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana.
  3. Frase scherzosa pronunciata il giorno della sua elezione a pontefice.
  4. Dal bollettino sulle condizioni del Papa del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaquín Navarro-Valls, ore 11.30, 2 aprile 2005. Il riferimento è probabilmente ai migliaia di giovani "incontrati in tutto il mondo lungo il percorso" pontificio e alla loro presenza in Piazza San Pietro nelle sue ultime ore.

[modifica] Bibliografia

  • Giovanni Paolo II, Il dialogo interreligioso nel magistero pontificio, Libreria Editrice Vaticana, Roma 1994.
  • Giovanni Paolo II, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2006. ISBN 8820978016
  • Giovanni Paolo II, Trittico romano. Meditazioni, Libreria Editrice Vaticana.
  • Giovanni Paolo II, Fides et ratio, Libreria Editrice Vaticana.
  • Giovanni Paolo II, Parole sull'uomo, BUR, 1989.
  • Giovanni Paolo II, Segno di contraddizione, Vita e pensiero, 1977.
  • Giovanni Paolo II, Poesie (1939-1978), traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Edizioni di San Marco, 1986.
  • Giovanni Paolo II, Tertio Millennio Adveniente, Editore ART'È, Bologna 1998.
  • Giovanni Paolo II, Il sapore del pane: poesie, traduzione di Alessandra Kurczab e Margherita Guidacci, Libreria Editrice Vaticana, 1979.

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