Erri De Luca
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Erri De Luca (1950 – vivente), scrittore e giornalista italiano.
- È la più certa prova d'amore quella di un uomo che cambia parere per essere d'accordo con la donna. (da In nome della madre, Feltrinelli)
- E vita è un rigo lungo filato e morire è un andarsene a capo senza il corpo. (da Tre cavalli, Feltrinelli, Milano 1999)
- Comunisti, una parola appesa all'attaccapanni del secolo passato. (da Tre cavalli, Feltrinelli, Milano 1999)
- La più intensa lealtà, osando il restauro dell'irreparabile, coincide con la contraffazione. (da Aceto, arcobaleno, Feltinelli, Milano 1992)
- Mauro Corona è un uomo leale, scala montagne in stile pulito, scolpisce legno seguendo la vena e la luna, scrive libri e storie di persone vere e perciò rare. (citato in Mauro Corona, Nel legno e nella pietra)
- Per accogliere una rivelazione, grande o piccola che sia, basta a volte essere docili, termine che indicava in origine la disponibilità a farsi istruire. (da Una nuvola come tappeto, Feltrinelli)
- Quando l'appartenersi di una donna e di un uomo diventa possesso, allora si può essere perduti, perché si perde solo ciò che si possiede. (da Aceto, arcobaleno, Feltinelli, Milano 1992)
- Un congedo opportuno lascia dietro una porta sempre aperta. (da Aceto, arcobaleno, Feltinelli, Milano 1992)
- Una verità può essere colta da un passante, un estraneo può trasmetterla più fedelmente di chi la conosce e la patisce. (da Il contrario di uno, Feltrinelli, Milano 2003)
Indice |
[modifica] Incipit di Il cronista scalzo
Della mia generazione ho potuto conoscere migliaia di Persona|persone perché per un bel po' di anni quella gioventù, è uscita di casa e ha occupato vita e strada di questo Paese. Ha perlustrato in lungo e in largo la società che aveva intorno e ha potuto conoscere la società che lei stessa già costruiva. Se non ho amici tra i compagni di scuola, ne ho avuti in cambio migliaia dopo. Quindi non è per combinazione che ho conosciuto Giancarlo Siani, ma per l'immediata spinta a riconoscervi che avevano quelli che sono stati giovani negli anni 70.
[modifica] Montedidio
[modifica] Incipit
" 'A iurnata è 'nu muorzo," la giornata è un morso, è la voce di mast' Errico sulla porta della bottega. Io stavo già là davanti da un quarto d'ora per cominciare bene il primo giorno di lavoro. Lui arriva alle sette, tira la serranda e dice la frase d'incoraggiamento: la giornata è un morso, è corta, diamoci da fare. Ai vostri comandi, gli rispondo, e così è andata. Oggi scrivo la prima notizia per tenere conto dei nuovi giorni. Non sto più a scuola. Ho fatto tredici anni e babbo mi a messo a lavorare. È giusto, è ora. L'istruzione obbligatoria va fino alla terza elementare, lui mi ha fatto studiare fino alla quinta perché ero malatino e poi così avevo un titolo di studio migliore.
[modifica] Citazioni
- L'occhio invidioso sciupa. (p. 78)
- L'italiano è una lingua senza saliva, il napoletano invece tiene uno sputo in bocca e fa attaccare bene le parole. Attaccata con lo sputo: per una suola di scarpa non va bene, ma per il dialetto è una buona colla. (p. 95)
- Vanno bene per gli angeli le ali, a un uomo pesano. A un uomo per volare deve bastare la preghiera, quella sale sopra le nuvole e piogge, sopra soffitti e alberi. La nostra mossa di volo è la preghiera. (p. 108)
- Com'è importante stare a due, maschio e femmina, per questa città. Chi sta solo è meno di uno. (p. 134)
[modifica] Bibliografia
- Erri De Luca, Il cronista scalzo, I Prismi, Edizioni de Il Mattino, 1996.
- Erri De Luca, Montedidio, Universale Economica Feltrinelli, 2003.
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