Orson Welles
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Orson Welles (1915 – 1985), attore, sceneggiatore, produttore e regista cinematografico, teatrale e radiofonico statunitense.
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- Hollywood non è poi tanto male. Sono i film che fanno schifo.
- Odio la televisione. La odio quanto odio le noccioline: però non posso fare a meno di mangiare noccioline.
- L'estasi non fa realmente parte della scena che possiamo creare sulla celluloide.
- Tre sono le cose insopportabili: il caffè bollente, lo champagne tiepido e le donne fredde.
- Gli idioti sono una saggia istituzione della natura che permette agli stupidi di ritenersi intelligenti.
- Il dottore mi ha detto di smettere di fare cene intime per quattro. A meno che non ci siano le altre tre persone!
- L'Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
[modifica] Io, Orson Welles
- Non mi piace parlare di cinema, ne ho abbastanza, di parlare di film. [...] Giusto. Naturalmente hai ragione tu. Se il nostro amato cinema (e naturalmente quando dico "amato" sono serissimo, perché in effetti noi lo amiamo appassionatamente), be, se il nostro amato cinema smette di essere la grande ossessione contemporanea, allora la creta per le nostre amate statue resterà in mano ai distributori. Cioè, sará gettata ai cani – e noi dove andiamo a finire?
- Anzitutto, credo che un critico ne sappia sempre di più sull'opera di un artista dell'artista stesso. Ma, allo stesso tempo, ne sa di meno: la funzione del critico è proprio quella di saperne contemporaneamente di più e di meno dell'artista.
- Non sará sembrato che dicessi che il teatro è finito, vero? Ci sono dei grandi artisti che continuano a lavorarci, ma non è più collegato alla centrale elettrica principale. Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente.
- Ho cominciato dalla cima e mi sono fatto strada verso il fondo.
- [...] la semplice regia è il lavoro più facile del mondo.
- [...] non c'è un altro mestiere al mondo in cui un uomo possa andare allegramente avanti per trent'anni senza che nessuno mai s'accorga ch'è un incompetente. Dagli un buon copione, un buon cast, e un buon montatore o anche uno solo di questi elementi – e tutto quel che deve dire è "azione" e "buona", e il film si fa da solo.
- La regia cinematografica è il perfetto rifugio per i mediocri. Ma quando un buon regista fa un cattivo film, l'universo intero sa chi ne è responsabile.
- Il vero autore-regista deve essere tanto ma tanto migliore del normale professionista. Quando non lo è, si vede eccome. Gli impiegati stanno al sicuro, i creativi su qualche ciglio di burrone – che è proprio il posto loro, naturalmente.
[modifica] Cahiers du cinema
- Di quello ho visto tutti i film: è un dilettante. I film di Rossellini provano solo che gli italiani sono attori nati e che in Italia basta prendere una macchina da presa e metterci delle persone davanti per far credere che si è registi. (n.88, 1958)
- Il cinema è un mestiere... Nulla può essere paragonato al cinema. Il cinema appartiene al nostro tempo. È la cosa da fare. (n. 165 – 1965)
- Mi sono sempre sentito isolato. Credo che ogni bravo artista si senta isolato. (n. 165 – 1965)
- Io credo, pensando ai miei film, che siano imperniati non tanto sul conseguimento di qualcosa, ma piuttosto sulla ricerca. Se noi cerchiamo qualcosa, il labitinto e' il posto più adatto alla ricerca. Non so perche', ma i miei film sono tutti, in gran parte' una ricerca fisica. (n.165, 1965)
[modifica] Citazioni su Orson Welles
- Come diceva Orson Welles, per avere materiale sempre nuovo basta affidarsi alla cronaca. (Dario Fo)
- Orson Welles era veramemente grande. Non i suoi film. Lui. (Andy Warhol)
- Il paragone fra Stroheim e Orson Welles è particolarmente calzante. Welles ottenne un grande successo con il suo primo film, cui fece seguire un'opera cinematografica tra le più interessanti, L'orgoglio degli Ambersons (The Magnificent Ambersons); al pari di Stroheim anch'egli aveva un carattere difficile, era un uomo ostinato, intelligentissimo, versatile, sempre in lotta con i finanziatori, e scrisse, diresse e interpretò i propri film, per finire schiacciato con «i sistemi di Hollywood». (Peter Noble)
- Quando lo vedo e gli parlo, mi sento come una pianta dopo che l'hanno annaffiata. (Marlene Dietrich citata in Io, Orson Welles)
- Welles andò in Messico per girare una pellicola per la RKO Radio, la casa produttrice dei suoi primi tre film, Quarto potere (Citizen Kane), L'orgoglio degli Ambersons, Viaggio nel paese della paura (Journey Into Fear); quando tornò a Hollywood, si rese conto che (in seguito a un cambiamento nelle alte sfere della RKO) lo avevano «fatto fuori». (Peter Noble)
[modifica] Film
- Quarto potere (1941)
- Il terzo uomo (1949)
- Rapporto confidenziale (1955)
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., Orson Welles, Cahiers du cinéma, numero fuori serie, 1982
- Claudio M. Valentinetti, "Il Castoro; Orson Welles" pubblicato da "L'Unità" 1988
- Orson Welles, Peter Bogdanovich, Io, Orson Welles, traduzione di Roberto Buffagni, Edizioni Baldini Castoldi Dalai, 1996. ISBN 8885989306
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