Vincenzo Cuoco
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Vincenzo Cuoco (1770 – 1823), scrittore, politico, saggista, economista e giurista italiano.
- Il voler tutto riformare è lo stesso che voler tutto distruggere. (da Lettere a Vincenzo Russo)
- «Il vostro Claudio è fuggito, Messalina trema»... Era obbligato il popolo a saper la storia romana per conoscere la sua felicità? (da Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, cap. XIX)
- Masaniello, senza i nostri lumi, ma nel tempo stesso senza i nostri vizi e gli errori nostri, suscitò in tempi meno felici una gran rivoluzione in quel regno; la spinse felicemente avanti perché la nazione lo desiderava ed ebbe tutta la nazione con lui perché egli voleva solo ciò che la nazione bramava. Con piccolissime forze, Masaniello ardì opporsi, e non invano, alla immensa vendetta della nazione spagnola; Masaniello morì, ma l'opera sua rimase. (da Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, 1820)
- Tutte le volte che in quest'opera si parla di "nome", di "opinione", di "grado", s'intende sempre di quel grado, di quella opinione, di quel nome che influiscono sul popolo, che è il grande, il solo agente delle rivoluzioni e delle controrivoluzioni. (da Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799)
- Se l'arte dell'eloquenza è l'arte di persuadere, non vi è altra eloquenza che quella di dire sempre il vero, il solo vero, il nudo vero. Le parole, onde è necessità di nostra inferma natura di rivestire il pensiero, saranno tanto più potenti, quanto più atte al fine, cioè più nudo lasceranno il vero, che è nel pensiero. (da Platone in Italia)
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