Beatrice d'Este

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Presunto ritratto di Beatrice d'Este di Ambrogio de Predis

Beatrice d'Este (1475 – 1497), consorte di Ludovico il Moro e duchessa di Milano e di Bari.

Citazioni su Beatrice d'Este[modifica]

  • Al principio di quell'anno, cioè il 2 gennaio 1497, Lodovico ebbe la fatale sventura di veder morire di parto in Pavia, nella giovane età di ventidue anni, insieme al neonato Leone la consorte Beatrice, lasciandogli due figli in tenera età, Massimiliano di sei anni e Francesco di quattro.
    Benché Lodovico avesse talora avuto con essa modi brutali e malgrado le sue palesi relazioni con Cecilia Gallerani e Lucrezia Crivelli, egli le aveva sempre dimostrato grandissimo affetto. Ma più forse che vero amore per la nobile giovanetta il Moro sentiva profonda devozione per la donna di alto sentire che lo aveva sempre virilmente rinfrancato, quando il suo animo astuto e fastoso, ma non coraggioso, si abbandonava a volgarissimo sconforto. (Gustavo Uzielli)
  • Beatrice d'Este moglie del Moro fu giudicata più variamente dai vecchi storici. Il Calmetta ne parlò con ammirazione vantandone il perspicace ingegno, l'affabilità, la grazia, la liberalità, ammirandone la corte di gentiluomini, di musici e di poeti, i passatempi letterari così da esiger di continuo la lettura e la rappresentazione di commedie e di tragedie, e da gustare il commento alla Divina Commedia fatto metodicamente per uno Antonio Gripho homo in quella facultà prestantissimo che lo stesso Lodovico, quando le cure dello Stato glielo consentivano, ascoltava volentieri. (Francesco Malaguzzi Valeri)
  • Cecilia Gallerani e Lucrezia Crivelli soddisfacevano a Lodovico le aspirazioni del cuore e dei sensi, Beatrice era sprone alla sua ambizione. Egli lo sentiva. Quindi la morte della Duchessa fu certo causa in lui di profondo e sincero pianto.
    Tale infausto avvenimento segnò per il Moro il principio di una serie di sventure che sembrarono realizzare i tristi presentimenti di lui e che lo accasciarono, come non avrebbe certamente fatto se esso avesse avuto a fianco la nobile e fiera Consorte. (Gustavo Uzielli)

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