Breaking Bad (quinta stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Breaking Bad.

Breaking Bad, quinta stagione.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Episodio 1, Vivi libero o muori[modifica]

  • Walt: Non credi che potresti almeno dire "Ciao! Come va?"
    Skyler: Come va?
    Walt: Bene. E a te? Be', non hai altro da dire? Non provi neanche una... Una parvenza d-di sollievo nel vedere che sono ancora vivo, mh?
    Skyler: Sì, sono sollevata. E ho anche paura.
    Walt: Paura? Di che cosa?
    Skyler: Di te.
  • Fring, eri un bastardo in gamba. (Hank)
  • Sapete quando si dice "è stato un piacere"? Be', non lo è stato. (Mike)
  • Il portatile di Gus è come se fosse sulla Luna per noi. Quei depositi sono come i caveau delle banche perché indovina un po'... Ci sono matti come voi che vorrebbero entrarci. (Mike)
  • Siamo ai tempi della teoria delle stringhe e della particella di Dio. Fattibile è fattibile, certo. Si può. (Joe lo sfasciacarrozze)
  • [A Skyler] Lei ricorda la serie tv Gli eroi di Hogan? Il sergente Schultz. Ricorda il Il sergente Schultz? "Non so niente, non ho visto niente". Se lo ricorda ora? Faccia come lui. (Saul)
  • [Prima di azionare la calamita gigante]
    Joe lo sfasciacarrozze: Togliete orologi, catenine, orecchini, anelli, bracciali...
    Walt: Oro. Non sono di ferro.
    Joe lo sfasciacarrozze: Speriamo. Quei cosi metallici che voi giovani mettete sull'uccellino? Toglilo, o canterai come un soprano. A che servono poi? Non capisco perché vi mettete dei gioielli sul benemerito.
    Jesse: Perché guardate tutti me?!
  • Sì! È stata mia l'idea del magnete! Uoh-uh! (Jesse)
Yeah, Bitch! Magnets!
  • Walt: Così tu hai pensato bene di elargire seicentoventiduemila dollari che appartenevano a me a un uomo che è stato a letto con mia moglie.
    Saul: È una mia assistita. Come te. Dirai che la cosa può creare strane situazioni? Assolutamente sì. Ma stando così le cose la mia etica professionale mi obbliga...
    Walt: "Etica"? Scusami, avrò capito male, ma mi è sembrato di aver sentito pronunciare la parola "etica". In che senso? Tu non sei Perry Mason. Tu sei un avvocatuccio da due soldi. E lavori per me.
    Saul: Sì, ma Perry Mason non ha mai avuto clienti che pretendevano che facesse per loro... [Mostra la sigaretta avvelenata] cose del genere, è chiaro? Io sto rischiando grosso per te! [...] Ma mi lamento io? No! No! Io continuo a proteggerti in qualunque caso. Non mi tiro indietro io! Ma perché non mi hai detto che il ragazzino sarebbe finito in ospedale?! Sai una c...Prendi questa sigaretta e alza i tacchi! Io e te abbiamo chiuso! [Walt si avvicina minaccioso] Che cosa vuoi? Andiamo...Ehi...Ehi...
    Walt: Avremo chiuso quando io dirò che avremo chiuso.
  • Walt: Ehi. So che è successo a Ted.
    Skyler: Non aprirà bocca.
    Walt: [La abbraccia] Ti perdono.

Episodio 2, L'affare tedesco[modifica]

Ya, Frau Tromel
  • Jesse: [Piangendo] Ti ho quasi sparato.
    Walt: Ehi, ehi...
    Jesse: Ti ho quasi ammazzato e tutto perché...
    Walt: Jesse, è stato solo un errore.
    Jesse: No, no, no...Non so che cosa non va in me, signor White. Io...
    Walt: Ehi...
    Jesse: Non so come ho potuto essere così stupido...
    Walt: Su, smettila. Adesso basta. Calmati. Calmati.
    Jesse: Mi dispiace tanto...
    Walt: È tutto a posto. Tutto a posto. Ascoltami. Quello che è successo è andato a finire bene, capito? Io non cambierei una virgola. Tu ed io che lavoriamo insieme, che ci proteggiamo. È questo che ci ha salvati.
  • [A Walt] Tu porti guai. Mi dispiace che il ragazzo non se ne accorga. Io invece sì. Tu sei una bomba a tempo. Tic-tic-tic-tic. E non ho intenzione di starti vicino quando farai il botto. (Mike)
  • Hank: Quanti crucchi abbiamo?
    Steven Gomez: Abbastanza da invadere la Polonia.
  • [A proposito di Peter Schuler] Un uomo che è innocente non si suicida. (Herr Herzog)
  • È stato ospite a casa mia. Il 4 luglio abbiamo cucinato in giardino. Mio figlio sbucciava le pannocchie, mia figlia tagliava le patate, Fring ha portato la spigola. Ogni volta che la griglio, ora la metto in un cartoccio di stagnola come mi aveva insegnato. Abbiamo riso tutta la sera, raccontandoci storie, bevendo vino. Era una persona completamente diversa. Proprio davanti a me. Proprio sotto il mio naso. (George Merkert)
  • Ora, non so in che mondo stai vivendo, ma qui nel mondo reale non uccidiamo undici persone come fosse una misura di prevenzione. (Mike)
  • [A Lydia Rodarte-Quayle] L'acqua calda la offro io. (Mike)
  • Hank: Lei attualmente è assunto dalla catena Los Pollos Hermanos, giusto?
    Mike: Sì, è così.
    Hank: Con quale ruolo?
    Mike: Sicurezza dell'azienda.
    Hank: Sicurezza dell'azienda. E in che consiste? Forse fa la guardia alle salse?
  • Uno di quei nomi era "Kaylee Ehrmantraut". Dieci anni. Una dolce bambinetta. Già. Abbiamo trovato sul suo conto due milioni e passa, molto di più di quello degli altri e quindi il mio collega ha dato un'occhiata al fascicolo e ha detto "Merda, amico! Questa bimba di quinta elementare è il fulcro dell'intera operazione di Fring" ma io ho risposto "Frena, collega. Calmati. Magari in realtà si tratta del suo caro vecchio nonnino." (Hank)
  • Walt: Primo piano d'azione è trovare un posto nuovo dove cucinare. E, prima che lo dica qualcuno, niente più camper.
    Jesse: Ma come? Il Crystal Ship funzionava a meraviglia per noi.
    Walt: Il "Crystal Ship"?
    Jesse: Sì, lo chiamavo così.
  • Saul: Posso...posso dire una cosa? Se vincessi alla lotteria dieci milioni di dollari il giorno successivo che cosa non faresti? Non compreresti un altro biglietto della lotteria, giusto? Penseresti a quanto sei stato fortunato e ti godresti il resto della tua vita. Cosa che secondo me, con il dovuto rispetto, dovreste pensare di fare voi.
    Walt: Che lotteria avrei vinto esattamente?
    Saul: Eheh. Be', tu sei vivo. Secondo me questa è già una bella fortuna.
    Walt: Sono vivo. E sono al verde. Calcolando i soldi che devo a Jesse ho un buco di circa quarantamila dollari. Ti sembra un momento accettabile per fermarsi, eh? C'è oro nelle strade che aspetta solamente di essere trovato e preso. Ma io dovrei lasciar perdere e anche Jesse, immagino?
  • Mike: Quanti soldi ti ha promesso?
    Chris: 10.000 a nome.
    Mike: Quanti ne hai fatti della lista?
    Chris: Solo Chao. Il prossimo saresti stato tu. Per te me ne dava 30.000. Mi dispiace davvero, Mike. Ma ho bisogno di soldi. I federali mi hanno preso tutto.
    Mike: Lo so. Sei pronto?
    Chris: Ascolta, Mike... [Ultime parole prima che Mike lo uccida con due colpi di pistola]
  • Quando quello che faccio è per una buona causa non dobbiamo preoccuparci. Per me niente è più importante della mia famiglia. (Walt)

Episodio 3, Indennità di rischio[modifica]

  • Saul: Come l'avete portato qui? Noi siamo come i tre moschettieri! "Tutti per uno e uno per tutti" Non ci serve un quarto moschettiere.
    Walt: Saul, Mike conosce il suo lavoro e i distributori. È uno a posto.
    Saul: Uno a posto? Ha promesso di rompermi le gambe! E non mi dite che non parlava sul serio, perché quando fa lo sguardo da pesce morto parla sul serio!
    Walt: Ha minacciato anche me e Jesse e chissà quante altre persone minaccia ogni giorno. È il suo mestiere. Andiamo, è fatto così.
  • Quando c'è un'infestazione di termiti, di blatte, di pulci si fa intervenire una ditta di disinfestazioni. Arrivano i tecnici, i proprietari lasciano la casa, che viene sigillata e poi bombardata di veleno. La lasciano sotto i teloni per giorni ed è normale, nessuno ci fa caso, com'è normale che emetta strani odori. Qualcuno si incuriosisce? No. Qualcuno prova a entrarci? Scherziamo. Ed è lì che cucineremo. [...] Piazzati i teloni entriamo, cuciniamo la partita, bombardiamo col veleno e dopo ce ne andiamo. (Walt)
  • [Istruendo lo staff della ditta di disinfestazione Vamonos Pest] Ogni tanto vedrete questi due. Per voi devono essere come fantasmi. Non li vedete. Non li sentite. Non li salutate. Non gli parlate nemmeno se non vi parlano loro. Non è tutto però. Se vi dicono di saltare voi non chiedete perché, saltate. In quanto ai loro nomi sono "Sìssignore" e "Nossignore". (Mike)
  • I segreti creano barriere tra le persone. (Walter)
  • Hank è tornato al lavoro. [...] Ora lo adorano, ma quando Hank aveva bisogno di loro...Merket e gli altri colleghi gli sghignazzavano in faccia ogni volta che parlava di quello dei polli Hermanos. Si sono ricreduti, ma troppo tardi. Fosse per me li manderei al diavolo. (Marie)
  • Marie: Cosa stai facendo? Fumi?! Hai smesso ai tempi del college! Ma sei impazzita?! Con la bambina e con Walt! Non fumerai vicino alla bambina? Qui non puoi fumare! Di sicuro sarà vietato! Sono certa che non puoi imporre il fumo passivo ai tuoi dipendenti! Stai facendo una cosa illegale!
    Skyler: Marie. Adesso basta.
    Marie: Come? Scusa, non usare questo tono con me! Sto solo dicendo che non dovresti...
    Skyler: Stai zitta!
    Marie: Ehi!
    Skyler: [Isterica] Chiudi la bocca! Basta! Adesso basta! Adesso basta! Adesso basta! Adesso basta!
    Marie: Non ti permetto...
    Skyler: Adesso basta! Adesso basta! Basta! Bastaaa! Adesso basta! Adesso basta! Adesso basta! [Scoppia a piangere]
  • [Guardando Scarface con il figlio] Oh, mio Dio, guarda: sono morti. Muoiono tutti in questo film. (Walt)
  • Walt: E che cosa fanno per favorire i nostri interessi?
    Mike: La polizia li tiene sotto sorveglianza e noi non vogliamo che scopra i nostri interessi.
    Walt: Quindi noi dovremmo pagarli? Perché?
    Mike: Perché io dico che si fa così. Chiaro?
    Walt: Ooh...Lui dice che si fa così!
    Mike: I ragazzi tengono la bocca chiusa e noi ricambiamo. Perché una mano lava l'altra. È così che va il mondo.
    Walt: Oh. E pretenderesti che la trovassi una cosa normale! Paghiamo il loro silenzio. Questo si chiama ricatto.
    Mike: Gestisco io gli affari. Non mettermi i bastoni fra le ruote.
  • Guarda Walt che l'aver ucciso Jesse James... non fa di te Jesse James. (Mike)
  • Sai, pensavo a Victor. Ero convinto che Gus avesse fatto quello che ha fatto per darmi un avvertimento. Forse mi sbagliavo. [...] Victor ha voluto dimostrare che sapeva cucinare. Conosceva i rischi, ha volato troppo vicino al sole ed è finito con la gola tagliata. (Walter)

Episodio 4, Un ambiente migliore[modifica]

  • La vita è bella, Skyler. (Walt)
  • Walt: Posso garantire che Gus Fring è morto, e la minaccia era lui. Era lui il pericolo.
    Skyler: Credevo fossi tu il pericolo.
  • Walt: Qual è il piano?
    Skyler: Non lo so! Questo è il meglio che sono riuscita a fare. Io- Io conterò ogni minuto che i nostri figli staranno lontani da qui, da te, e sarà una vittoria. Ma hai ragione, è un pessimo piano. io non ho niente, non ho il tuo tocco magico, Walt, e non so cosa fare. Sono una codarda. Non- Non so andare dalla polizia, smettere di riciclare i tuoi soldi, non so tenerti fuori da questa casa, non riesco neanche a tenerti fuori dal mio letto. Tutto quello che posso fare è aspettare. Nient'altro. È l'unica opzione che ho, resistere, armarmi di pazienza... e aspettare.
    Walt: Che cosa? Che stai aspettando?
    Skyler: Che il cancro ricompaia.
  • Jesse: Allora votiamo!
    Mike: Non è il caso.
    Jesse: Io voto a favore di una votazione!
  • Abbiamo appena cominciato. Niente fermerà questo treno. Niente. (Walt)
  • Voglio farti vedere una cosa. Vedi questo orologio? È un regalo di compleanno. Ebbene, chi mi ha fatto questo regalo mi voleva morto anche lui. Non molto tempo fa mi ha puntato una pistola in mezzo agli occhi, proprio qui, e ha minacciato di uccidermi. Ma ha cambiato idea sul mio conto, Skyler. E lo farai anche tu. (Walt)

Episodio 5, Rapina al treno[modifica]

  • Mike: Ecco il tuo copione. Studialo. Fra circa trenta secondi chiamerò l'agente Schrader dal tuo cellulare, tu dovrai passargli quest'informazione e poi vedremo che succede. Ma ci sono delle regole: se gridi aiuto, se provi a dare strani messaggi in codice o se dici qualcosa di troppo io tiro fuori la mia rivoltella e ti sparo in testa. La stessa cosa succederà se andrai nel panico scoppiando in lacrime come piace fare a te. Se succederà questa volta ti assicuro che tirerò fuori la rivoltella e ti sparerò dritto in testa. Guarda me, non loro. Lydia, devi guardare me. Se rendi Schrader sospettoso in qualche modo, in qualsiasi modo, dimmi, che cosa ti succederà dopo?
    Lydia: Tirerai fuori la pistola e mi sparerai.
    Mike: Dove ti sparerò?
    Lydia: In testa.
    Mike: In testa, giusto. Rivoltella, non pistola. Mi aspetto precisione da te.
  • Jesse: Non so, a me sembra che stia dicendo la verità.
    Mike: Ha una pistola puntata alla testa, ragazzo. Diventano tutte Meryl Streep con una pistola alla testa.
  • La fiducia funziona se è a due sensi. (Walt)
  • L'ho fatto per abbastanza tempo da sapere che ci sono due tipi di rapine: quelle dove i rapinatori se la svignano, e quelle dove vengono lasciati dei testimoni. (Mike)
  • La metilamina acquosa ha una base di acqua, però pesa leggermente meno dell'acqua. Perciò noi rimuoveremo 1000 galloni di metilamina dal vagone cisterna, ma la rimpiazzeremo con circa 9/10 di quel volume in acqua, il che vuol dire 900,24 galloni. (Walt)
  • Skyler: Non cambierò opinione su di te. Mai.
    Walt: Non posso accettarlo, tu sei mia moglie.
    Skyler: Non sono tua moglie. Sono il tuo ostaggio. Ma visto che insisti nel tenermi prigioniera ti farò un'offerta: riciclerò i tuoi soldi, manterrò i tuoi segreti, ma i ragazzi dovranno rimanere da Hank e Marie, dove hanno la possibilità di essere al sicuro.
    Walt: Tu hai guardato troppi film. I nostri figli non sono in pericolo.
    Skyler: Appena un paio di giorni fa mi hai detto che un uomo ti ha puntato una pistola alla testa. L'hai detto come se fosse stato motivo...di orgoglio. Non c'è nulla che tu possa dire che mi convinverà che un giorno non busserà alla porta qualcuno per fare del male a te o a me o a tutti noi. E quando arriverà quel giorno i bambini non dovranno trovarsi qui. Se accetti questo allora io farò per te qualunque cosa tu voglia. Sarò il tuo partner.

Episodio 6, Buonuscita[modifica]

  • [Parlando di Mike] Sì, anche i professionisti commettono degli errori. (Hank)
  • Adolescenti... a volte vorresti strangolarli. (Marie)
  • Marie, ci sono delle cose che non sai. E temo che se le sapessi non mi rivogeresti mai più la parola. (Skyler)
  • Adesso finalmente siamo indipendenti, finalmente abbiamo tutto ciò che ci serve e nessuno a cui rendere conto se non a noi stessi. E nel giro di un anno, un anno e mezzo, quando avremo cucinato questa metilammina e guadagnato i nostri soldi ne avremo di tempo per gli esami di coscienza. (Walt)
  • Qual è il nostro scopo? Produrre metanfetamina o fare soldi? (Jesse)
  • Jesse: Quando ti sei imbarcato in questa impresa ti saresti mai sognato di avere cinque milioni di dollari? So per certo che non è così. So per certo che ti servivano solo settecentotrentasette mila dollari perché avevi fatto non so quale calcolo matematico. Se vendere la metilammina adesso significa niente più morti allora facciamolo, amico. Senza dubbio. E potremo averli già domani. Ne saremo fuori. Potresti stare con la tua famiglia senza preoccuparti per la loro incolumità, senza rischiare rischiare che scoprano tutto! Non è per questo che hai lavorato?
    Walt: Non ho fatto tutta questa fatica per svendere così!
    Jesse: Non stiamo svendendo!
    Walt: Sì! Invece sì, Jesse! Ho... Abbiamo sofferto e ci siamo massacrati letteralmente per questo business e non manderò tutto in malora per niente.
    Jesse: Io... Io non so come altro dirtelo, signor White. Cinque milioni di dollari non sono "niente".
    Walt: Hai sentito parlare di una compagnia chiamata Grey Matter?
    Jesse: No.
    Walt: Be', l'ho cofondata ai tempi della specializzazione con un paio di amici. Per la precisione l'ho chiamata io così. Allora era solo una cosa dilettantesca. Avevamo un paio di brevetti in corso di registrazione, ma niente di sconvolgente. Eravamo consapevoli però del suo potenziale. Sì, avremmo conquistato il mondo. Questo pensavamo. Poi questa...Be', successe qualcosa fra noi tre e, non scenderò in particolari, ma per motivi personali decisi di lasciare la compagnia e vendetti la mia quota ai due soci. Accettai una buonuscita di ben cinquemila dollari. Ah, be', a quel tempo si trattava di un sacco di soldi. Indovina quanto vale adesso la compagnia?
    Jesse: Eh...Milioni?
    Walt: Miliardi. Mi spiego? 2,16 miliardi fino a venerdì scorso. Controllo tutte le settimane. E io ho venduto la mia quota, il mio potenziale, per soli cinquemila dollari. Ho venduto il futuro dei miei figli per qualche mese d'affitto.
    Jesse: Non è la stessa cosa, però.
    Walt: Jesse, ricordo che mi hai chiesto se il nostro scopo fosse produrre metanfetamina o fare soldi. Nessuno dei due. Costruire un impero è il mio scopo.
    Jesse: Non lo so se un impero che si fonda sulla metanfetamina è una cosa di cui andare fieri.
  • [Cena a casa White]
    Jesse: Mh, i fagiolini sono fantastici, signora White. Sono buonissimi con le scaglie di mandorle. Mia madre, sa, li faceva così. Ci ha messo anche il limone?
    Skyler: Non lo so. Li ho presi in rosticceria. Da Albertson.
    Jesse: Oh. Oh, be', allora sa... sa bene dove fare la spesa perché sono di prima scelta. [Skyler intanto si riempie ancora il bicchiere di vino] Io mangio... mangio un sacco di roba surgelata e di solito fa abbastanza schifo. Le foto sono sempre stupende. Ha presente? Della serie "Sto sbavando per questa lasagna". Poi la metti nel microonde e il formaggio ti si riempie di croste cosicché ti sembra di mangiare una crosta. Cioè, a parte gli scherzi, ma come si fa? Yo! Che fine fa la verità nella pubblicità?! Giusto? [Nessuno ribatte] Sì, è uno schifo. [Pausa] Allora, ehi, come vanno gli affari? L'autolavaggio. Il signor White mi ha detto che va a gonfie vele. Dice che lei è un capo in gamba.
    Skyler: Ha detto così, eh?
    Jesse: Sì, ha detto che lo fa andare che è... che è una cannonata, una bomba, insomma, sì.
    Skyler: E poi cos'altro ti ha detto di me?
    Jesse: Oh, sa solo... solo cose positive. Molto, molto positive. Ehm, a dire il vero non andiamo, ehm, mai sul personale, su cose personali.
    Skyler: E hai detto anche a lui della mia relazione? [Jesse è imbarazzato] Se non vi dispiace per stasera mi congedo. [Si porta via la bottiglia di vino]
  • Mi ha costretto a sbattere i miei figli fuori di casa. Mi ha detto che sta contando i giorni perché non vede l'ora che mi ritorni il cancro. Mia moglie sta aspettando che io muoia. Il nostro business è tutto ciò che mi rimane. È tutto ciò che ho. E voi volete portarmelo via. (Walter)
  • Non ho mai visto nessuno sbattersi tanto per non intascare cinque milioni di dollari. (Mike)
  • Dove ha preso la laurea, Goodman? All'università dei clown dove ha preso anche quell'abito? (Hank)

Episodio 7, Dì il mio nome[modifica]

  • Distributore di Phoenix: A occhio e croce ti mancano un migliaio di galloni, Mike. Dov'è il succo?
    Walter: La metilammina non arriverà.
    Distributore di Phoenix: Che cazzo dice? Chi diavolo sei?
    Walter: Io sono l'uomo che ce l'ha.
    Distributore di Phoenix: [Rivolgendosi a Mike] Ma che sta dicendo? C'era un accordo, giusto? Avevamo fatto un patto. Dov'è il carico, Mike?
    Walter: Mike non lo sa dov'è. Lo so solo io. Trattate con me adesso, non con lui.
    Distributore di Phoenix: Perché non la fai finita e ci dici che cazzo vuoi o che idea ti sei fatto? Perché sappi che non ce ne andremo a mani vuote da qui.
    Walter: Quei 1000 galloni di metilammina valgono di più nelle mie mani che nelle vostre o in quelle di chiunque altro, per l'esattezza. Ma ho bisogno della distribuzione.
    Distributore di Phoenix: Distribuzione?
    Walter: Esatto. Se accettate di smettere di cucinare per conto vostro e vi mettete a vendere il mio prodotto vi darò il 35% del ricavato.
    Distributore di Phoenix: Il 35 per cento? Però, ti sembro così scemo...Il 35...Mike, ti prego, dimmi che è uno scherzo. Hai idea di quanto abbiamo dovuto rischiare per avere questo contante? Perché cazzo dovremmo volere te? Lo sai che abbiamo già la nostra attività, vero?
    Walter: Sì, so tutto della vostra attività. I miei soci mi hanno detto che voi producete metanfetamina pura al 70 per cento, se vi va bene. Ma quella che produco io è pura al 99,1 per cento.
    Distributore di Phoenix: E allora?
    Walter: Quindi siete una squadretta delle medie contro i New York Yankees. La vostra è solo una mediocre sottomarca di generica cola, invece la mia è Coca Cola vera!
    Distributore di Phoenix: D'accordo. Ok, quindi se ti facciamo fuori adesso e ti lasciamo qui, la Coca Cola sparisce dal mercato, giusto? Che te ne pare? Restiamo noi.
    Walter: Davvero tu vorresti vivere in un mondo senza Coca Cola? Il mio socio dice che a seguito del nostro successo siete passati a una ricetta a base di fenilacetone. State colorando la vostra metanfetamina perché somigli alla mia. Avete già scopiazzato il mio famoso prodotto come più non potevate, ma ora potreste essere direttamente voi a venderlo.
    Distributore di Phoenix: Stammi a sentire. Non rinunceremo al nostro accordo solo per diventare i tuoi galoppini. E per cosa poi? Per dare a dei tossici uno sballo migliore?
    Walter: Uno sballo migliore, significa clienti che pagano di più. Maggiore è la purezza, maggiore è il rendimento. Parliamo di un profitto di 130 milioni di dollari, che non sarà gettato all'aria da qualche vostro cuoco da quattro soldi. Ora ascoltami tu: hai il più grande cuoco di metanfetamina, anzi, i due più grandi cuochi di metanfetamina d'America e grazie alla nostra competenza guadagnerete più da quel 35% di quanto non guadagnereste da soli.
    Distributore di Phoenix: Questo lo dici tu. Come mai siamo così fortunati? Perché vuoi noi?
    Walter: Mike ha deciso di ritirarsi dalla nostra società, quindi ora la sua quota associativa è disponibile. Se gestirete il suo ramo, la distribuzione. E se darete a lui cinque dei quindici milioni di dollari che avete portato qui oggi. Consideratela una provvigione per averci messi in contatto. Abbiamo 40 once di prodotto pronti alla consegna, pronte a partire. E voi lo siete?
    Distributore di Phoenix: Chi cazzo sei?
    Walter: Andiamo, tutti voi sapete bene chi sono. Dì il mio nome.
    Distributore di Phoenix: Cosa? Io non ne ho la più pallida idea, non lo so chi sei.
    Walter: Sì invece. Sono il cuoco. Io sono l'uomo che ha ucciso Gus Fring.
    Distributore di Phoenix: Stronzate! L'ha fatto fuori il cartello.
    Walter: Ne sei sicuro?
    [scena con sguardi che confermano che l'omicidio di Gus Fring è commesso da Walter]
    Walter: Molto bene. E adesso dì il mio nome.
    Distributore di Phoenix: Sei Heisenberg.
    Walter: Hai maledettamente ragione.
  • Walt: Essere i migliori sul mercato è una qualità molto rara, non si può gettare all'aria una cosa del genere. Perché vuoi sperperare il potenziale, il tuo potenziale? perché? Per fare che cosa?
    Jesse: Non lo so.
    Walt: Pensaci. Per fare che cosa, Jesse?
    Jesse: Io... Io ci penserò. D'accordo?
    Walt: Guardati. Che cosa c'è nella tua vita? Niente. E nessuno. Aspetta, sì. I videogiochi e i go kart...
    Jesse: Signor White...
    Walt: E quando ti stancherai di loro che cosa farai, eh? Quanto ci metterai a farti di nuovo?
  • Tutta la gente che abbiamo ammazzato, Gale e gli altri... Se per caso credi che esista l'inferno, sinceramente non so cosa pensi tu, siamo già sulla strada buona per andarci, giusto? Ma finché non sarò lì non tirerò i remi in barca. (Walt)
  • Jesse: Io ho chiuso. Va bene? Perciò dammi i miei soldi così tu e io avremo chiuso.
    Walt: D'accordo. Perché? Perché vuoi questi soldi?
    Jesse: Perché sono i miei. È la mia parte quella.
    Walt: E non sono sporchi di sangue? Sei uno così puro e con tanta sensibilità d'animo. No, no, no, no, non devi toccare quel denaro sporco. Io ti impedirò di toccarlo, Jesse. No... Tu lo vuoi. E lo vuoi quanto lo voglio io, e non è affatto sbagliato volere il denaro. Dico bene? Allora resta e lavora insieme a me. Ti assicuro che guadagnerai dieci volte più di quello che hai ora.
    Jesse: Come ti pare, amico. Se non mi vuoi pagare non mi interessa.
    Walt: Sì, invece.
    Jesse: È tutto tuo. Chiaro? Ma io ho chiuso. [Se ne va]
    Walt: No, invece! Tu non hai chiuso! Tu non te ne andrai! Perché se te ne vai da qui non avrai proprio niente! Mi hai capito, Jesse? Niente! Jesse!
  • Mike: Se tutto questo... Se sta andando tutto a rotoli è soltanto colpa tua!
    Walt: Wow... Wow! Ah, sì, in effetti mi sembra tutto alquanto logico, Mike. Tu fai la bella cazzata di farti beccare da quelli della DEA e adesso guarda... È soltanto mia la colpa? Perché non me la spieghi questa?
    Mike: Le cose stavano andando alla grande, stupido figlio di puttana, noi avevamo Fring! Avevamo un laboratorio, quello che ci serviva e tutto stava funzionando in modo perfetto. Potevi tenere la bocca chiusa, cucinare e guadagnare più soldi di quanti ne avresti mai spesi. Era perfetto! Ma no.. Tu dovevi mandare a puttane tutto. Tu, e il tuo orgoglio e il tuo ego! Dovevi essere tu il capo... Se avessi fatto il tuo lavoro, sapendo rimanere al tuo posto, staremo tutti una meraviglia adesso!
  • Chiudi quella cazzo di bocca... E lasciami morire in pace. (Mike) [Ultime parole]

Episodio 8, Volare alto[modifica]

  • Ehi, vi prego, aiutatemi! Aiutatemi! (Dennis Markowski) [Ultime parole]
  • Segnare alberi è più divertente che inseguire mostri. (Hank)
  • [Nel deposito del denaro]
    Skyler: Ecco qui. È quello per cui hai lavorato fin'ora. Ho affittato questo posto e ho iniziato a portarli qui perché non sapevo cos'altro fare. Ho rinunciato a contarli. Ho dovuto, erano troppi e fatti troppo in fretta. Io ho provato anche a pesarli. Ho pensato che una banconota di qualsiasi valore pesa un grammo e una libbra è composta da quattrocentocinquanta grammi. Purtoppo il problema è che ci sono un sacco di tagli diversi, per cui...
    Walt: Quant'è in tutto?
    Skyler: Non ne ho la più pallida idea. Sul serio. Io li porto qui, li tengo asciutti e gli do l'insetticida. Qui ci sono più soldi di quanti ne potremmo spendere in dieci vite intere. Non potrei riciclarli tutti, neanche con cento autoloavaggi. Walt, io rivoglio indietro i miei figli. Io rivoglio indietro la mia vita di prima. Ti prego, dimmi quando basteranno. Questo mucchio quanto deve crescere ancora?
  • Walt: È buffo, io ho visto un Bounder ieri mattina.
    Jesse: Un Bounder?
    Walt: Sì, era il nostro camper. Un Bounder.
    Jesse: Oh. E ne hai visto uno uguale?
    Walt: Sì. Be', insomma, avrà avuto un paio d'anni in meno. Un modello anni '80. Era sicuramente messo meglio del nostro catorcio. E anche verniciato meglio e non aveva fori di proiettile.
    Jesse: Già, quell'affare era un incubo.
    Walt: Sì. Era primitivo.
    Jesse: Ogni volta che passavo col rosso pregavo che non mi lasciasse per strada.
    Walt: Già. Poi tutto d'un tratto faceva quel suono stridulo e strano che spuntava dal nulla. Sembravano gatti impazziti!
    Jesse: Era la cinghia dello sterzo. Ecco cos'era. Io ho sempre usato un sistema, una strategia: quella di non far scendere i giri.
    Walt: Ricordi quella volta che siamo rimasti senza benzina?
    Jesse: Oh, l'indicatore. Segnava sempre mezzo pieno.
    Walt: Ti sei fatto tre miglia con una tanica mentre io aspettavo lì e pregavo che non arrivassero i poliziotti oppure qualche buon samaritano.
    Jesse: I soldi li avevamo. Perché dovevamo avere il camper più schifoso dell'universo?
    Walt: Per inerzia?
    Jesse: Già. Sì. Inerzia.
  • [A Skyler] Ehi...Ho chiuso. Ho chiuso. (Walt)
  • All'altro mio W.W. preferito. È un onore lavorare con te. Con affetto, G.B. (Dedica da parte di Gale Boetticher nel libro di poesie Foglie d'erba di Walt Whitman)
To my other favorite W.W. It's an honour working with you. Fondly, G.B.

Episodio 9, Denaro insanguinato[modifica]

  • Badger: Tu sei troppo fatto! Io non sono morto, sono sulla nave stellare Enterprise! E ci provo con l'attendente del capitano, Janice Rand, mentre l'andoriano con il digregatore è su Talos 4 o chissà dove.
    Skinny Pete: Cosa credi che siano tutte quelle scintille? Il teletrasporto ti disgrega, caro mio! Fino alle molecole e alle ossa. Fa una copia di te e quello che esce dall'altra parte non sei tu, è la tua fotocopia.
    Badger: Allora stai dicendo che ogni volta che Kirk si teletrasportava si ammazzava?
    Skinny Pete: Mh-mh.
    Badger: Perciò fra tutte le serie ci sono stati almeno centoquarantasette Kirk!
    Skinny Pete: Come minimo! Secondo te perché McCoy non si è fatto mai teletrasportare? Perché è un dottore, merda! Cercalo, è roba scientifica!
    Badger: Ti ho mai parlato della mia sceneggiatura di Star Trek?
    Skinny Pete: Sceneggiatura di Star Trek?
    Badger: Sì! Solo che la devo ancora scrivere! L'Enterprose si trova a cinque parsec di distanza da Rigel 12°. Non succede niente, la zona neutrale è tranquilla, l'equipaggio sbuffa e così fanno una gara a chi mangia più torte. Sono nella cucina di bordo e mangiano torte di tulabacche...
    Skinny Pete: Tulabacche?
    Badger: Tulabacche. Dal Quadrante Gamma.
    Skinny Pete: Ma quello è il Voyager però.
    Badger: Ok. Allora facciamo che stanno mangiando delle torte di mirtilli.
    Skinny Pete: Meglio.
    Badger: Tutte le torte di mirtilli che riesce a sfornare il replicatore. Alla fine rimangono soltanto in tre: Kirk, Spock e Chekov. Spock di solito le vince sempre queste gare...
    Skinny Pete: Ma come fa Spock a battere Kirk?! È magro come un grissino mentre Kirk ha tanto spazio nella pancia.
    Badger: Spock ha il pieno controllo vulcaniano sulla sua digestione! Vuoi sentire il resto o no?
    Skinny Pete: Sì, sì. Continua.
    Badger: Ok. Alla fine Kirk non ce la fa più e vomita tutto. Perciò rimangono in gara solo Checov e Spock. Ma devi sapere una cosa: il nostro caro Checov ha scommesso un sacco di Quatloos su questa gara e per vincere ha escogitato uno stratagemma. Scotty è al teletrasporto e lo tiene puntato sullo stomaco di Chekov. Ogni volta che lui mangia una torta Scotty gliela spara fuori.
    Skinny Pete: E dove gliela spara, nel cesso?
    Badger: Nello spazio!
    Skinny Pete: Aah!
    Badger: Ci sono mirtilli che galleggiano dappertutto! Congelati! Perché siamo nello spazio. Checov continua a ingozzarsi di torte e... e Spock dice "Non riesco a credere che il russo mi sta battendo!" Nel frattempo mentre Scotty è lì che traffica con le leve in sala teletrasporto arriva il tenente Uhura con quelle sue belle tette a punta e al povero Scotty cominciano a sudare le mani.
    Skinny Pete: No!
    Badger: Chekov si mette a urlare e comincia a sputare sangue dalla bocca!
    Skinny Pete: Aah!
    Badger: Scotty gli ha sparato le budella nello spazio!
  • [A Jesse] Il nostro Woody Harrelson in carne ed ossa! Prendi il bong e accomodati sul divano! Ho solo fatto una battuta. Non lo fare. (Saul)
  • Jesse: Soldi insanguinati.
    Walt: Cosa?
    Jesse: È come hai detto tu. Sono soldi insanguinati.
    Walt: Io ho detto...? Eeh... Sì, va bene. Non lo posso negare. È vero: l'ho detto. L'ho detto. Ma è stata solo la frenesia del momento ed ero convinto di avere ragione. Ma mi sbagliavo. Questi sono i tuoi soldi. Te li sei guadagnati, capito?
  • [A Jesse] Ma adesso non devi più pensare alle cose negative che ti sei lasciato alle spalle. Il passato è passato. Quello che abbiamo fatto ormai non si può più cambiare. Ma per fortuna adesso è finita. Ne sei uscito. E l'ho fatto anch'io. Davvero, ho chiuso. Sarà almeno un mese. E a questo punto non ci rimane che una sola cosa da fare, vale a dire provare a vivere una vita normale e dignitosa. (Walt)
  • Hank: [Dopo averlo aggredito] Sei stato tu!
    Walt: Hank... Hank...
    Hank: Sei stato tu! Fin dall'inizio, sempre tu! Figlio di puttana! Hai fatto un incidente per allontanarmi dalla lavanderia!
    Walt: Calmati.
    Hank: E chi mi ha chiamato per dirmi che Marie era in ospedale? Non era Pinkman. Tu avevi il mio numero. Hai ucciso dieci testimoni per salvarti il culo!
    Walt: Hank, ascoltami...
    Hank: Hai messo una bomba in una casa di riposo! Heisenberg! Heiseinberg! Maledetto bastardo doppiogiochista!
    Walt: Hank, io non so come ti vengono in mente certe cose.
    Hank: Giuro sulla mia testa che ti farò crepare in galera.
    Walt: Cerca di calmarti, per favore. Queste accuse infondate potrebbero distruggere la nostra famiglia!
    Hank: Non te ne frega un cazzo della famiglia!
    Walt: Hank, mi è tornato il cancro.
    Hank: Bene, allora ti auguro di marcire.
    Walt: Mi dispiace che tu la pensi... Io voglio davvero distruggere questo male. Sto rifacendo la chemio, sto lottando con tutte le mie forze. Ma la verità è che tra sei mesi tu non avrai più nessuno a cui fare un processo. Anche se tu in qualche modo riuscissi a convincere qualcuno che io sono stato capace di fare certe cose, sappiamo bene entrambi che io non metterei mai piede in una cella. Sono un uomo che sta morendo, lavoro in un autolavaggio e giuro su Nostro Signore ti sto dicendo la verità. Perché denunciarmi?
    Hank: Di' a Skyler di portare qui i ragazzi, poi ne riparliamo.
    Walt: Questo non succederà mai.
    Hank: Io non so chi sei... Non so nemmeno con chi sto parlando.
    Walter: In questo caso, se non sai nemmeno io chi sono... Allora penso che faresti meglio a stare molto attento a ciò che fai.

Episodio 10, Questioni di famiglia[modifica]

  • Skyler, mi sta girando la testa e chissà la tua. Io...non riesco ancora a crederci. Adesso tutto inizia ad avere un senso: tu che entri in piscina, tu che mandi da npi i bambini...Ora capisco. Io vorrei solo esserci arrivato prima. Lui è un mostro. Lui è...Io non so cosa ti abbia fatto per convincerti a mantenere i suoi segreti, se ti ha minacciata oppure...non so che dire, non so se ci sia stato un abuso. Ma voglio che tu sappia...Voglio che tu sappia che con me puoi aprirti completamente. Non devi nascondermi niente. Io non ho...io non ho ancora capito se tu sei al corrente di tutto quello che lui ha fatto. Non solo la metanfetamina, ma le vite che ha distrutto. Lasciati tutto alle spalle, ricomincia da capo. Tu sei soltanto una sua vittima. Senti quello che faremo: Skyler, stammi a sentire. Tu e i bambini tornerete a casa nostra. Lì sarete al sicuro e non arriverà a te. (Hank)
  • Ho tanti piccoli pezzi e sono tutti parte della storia, d'accordo? Ma da soli non significano granché. Se tu parli però sarò in grado di riempire i buchi e riuscirò a rinchiuderlo prima che tramonti il sole. (Hank)
  • [Isterica, parlando con Hank] Mi stai forse arrestando? (Skyler)
  • [Nel deposito con la montagna di banconote]
    Kuby: Santissimi Gesù Giuseppe e Maria!
    Huell: Scusami, ma devo farlo, amico. [Si sdraia sulla montagna di soldi]
    Kuby: Ehi! Ma che fai? Huell! E smettila di perdere tempo! Siamo qui per fare un lavoro! Non sei Paperon de' Paperoni! Mi hai sentito?
    Huell: Sì, ti ho sentito.
    Kuby: Dai! ...Ah, fanculo! [E si sdraia anche lui sui soldi]
    Huell: Messico. E non aggiungo altro.
    Kuby: Quello ha fatto ammazzare dieci tizi in galera, in due minuti. E non aggiungo altro.
  • Saul: Tu non hai pensato ad esempio di mandarlo a fare un viaggio in Belize?
    Walt: Belize?
    Saul: Sì, Belize. Sai, dov'è andato Mike. Lo mandi a fare un viaggio in Belize.
    Walt: Saul, è meglio che tu non dica quello che io penso tu voglia dire.
    Saul: È solo una mia congettura. Non volevo mica...
    Walt: Hank è della famiglia!
    Saul: D'accordo, è solo un'opzione...
    Walt: Ma mi hai capito, o no?
    Saul: Dico che è un opzione che ha funzionato molto bene in passato...
    Walt: Ma per la miseria! Ma sei impazzito?!
    Saul: D'accordo. Sì. Ho sbagliato. Come non detto. La famiglia non si tocca. Sono solo pensieri buttati a caso. Questa stanza è sicura, stai tranquillo.
    Walt: Oh, Dio! "Mandarlo in Belize"...Ci mando te in Belize!
  • Marie: Dimmi che non sa quello che sta dicendo. Tu devi dirmi qualcosa, Skyler. Qualsiasi cosa che mi aiuti a capire. Non può essere vero... [Skyler inizia a piangere] Oh, mio Dio. Tu da quanto tempo lo sai? Hank dice che è da quando sei entrata nella piscina. Lo sai da allora, da quando hai avuto...Ma no. Non è da allora. Lo sapevi da prima. Da Gus Fring. I soldi...tutti i soldi che ha fatto Walt. Quando avete comprato l'autolavaggio. E quindi tutta la storia del gioco d'azzardo...era una bugia. Tu lo sapevi già, vero? Dovevi saperlo... [Inizia a piangere anche Marie] Skyler, tu lo sapevi già prima che sparassero a Hank? Skyler?
    Skyler: Marie, mi dispiace tanto...Scusa...
    Marie: Ti dispiace...Tu...Tu sei... [Le da uno schiaffo] Tu non parlerai! Tu non dirai niente a Hank perché pensi che tanto Walt riuscirà in qualche modo a cavarsela!
  • [A Hank] Tu lo devi prendere. (Marie)
  • 34 59 20 106 36 52 (Walt)
  • Skyler: È vero, il cancro è tornato? È così, Walt?
    Walt: Sei felice finalmente?
    Skyler: Non ricordo l'ultima volta che sono stata felice.
  • [A Skyler] Io mi costituirò se tu mi prometti una cosa. Tu dovrai tenere i soldi. Non parlarne con nessuno. Non rinunciarci mai. Li passerai ai nostri bambini. Darai tutto a loro. Lo farai? Ti prego. Non lasciare che io abbia passato tutto questo per niente. (Walt)
  • La cosa migliore da fare è...non dire niente. (Skyler)
  • Il giorno in cui gli dirò tutto sarà anche l'ultimo giorno della mia carriera, capisci? Dovrei entrare lì dentro, guardare quella gente negli occhi e ammettere che la persona che ho inseguito da un anno a questa parte è mio cognato? Sarebbe finita per me. Dieci secondi dopo aver raccontato questa storia sarei un civile. E poi se si decidesse a parlare, come aiuteremmo Skyler? Quando entrerò là dentro porterò delle prove, non dei sospetti. Così sarò l'uomo che lo ha catturato almeno. (Hank)

Episodio 11, Confessioni[modifica]

  • Jack Welker: T'è mai capitato in aereo di guardare sul bracciolo del sedile il buco una volta c'era il posacenere? Quando lo vedo penso sempre "Che cavolo è successo a questo paese?!"
    Kenny: S'è rammollito. Io quando vedo un ragazzino in bici col casco ho voglia di prenderlo a schiaffi! Per il suo bene.
  • Jesse: Per farmi parlare dovresti picchiarmi. È il tuo stile, no?
    Hank: Quell'uomo ti ha plagiato. Non lo so, ma uno che è felice non va in giro a buttar via milioni di dollari. Non credo che Walt si complimenterà per un gesto simile. Ecco qual è il punto. Io ti capisco. Mio cognato mi ha mentito per più di un anno, si è servito di me. Forse è una sensazione che conosci. Dammi una mano, Jesse. Mandiamolo in galera. So che lo vuoi. E so che vuoi parlare.
    Jesse: Non con te.
  • Mi chiamo Walter Hartwell White. Risiedo al 308 di Negra Arroyo Lane, Albuquerque, New Mexico, 87104. Questa è la mia confessione. Se state guardando questo video forse sono già morto, ucciso da mio cognato, Hank Schrader. Hank nell'ultimo anno ha costruito un impero sulla metanfetamina servendosi di me come chimico. Poco dopo il mio cinquantesimo compleanno mi chiese di avvalermi delle mie conoscenze di chimica per cucinare metanfetamina che lui avrebbe smerciato servendosi della rete di contatti che ha con il suo lavoro nella DEA. Io ne fui sorpreso, non capivo, avevo sempre considerato Hank un uomo di sani principi, inoltre ero particolarmente vulnerabile in quel periodo, lui ne era consapevole e seppe approfittarne. Ero atterrito, mi era stato diagnosticato un cancro che minacciava di gettare nella miseria la mia famiglia. Hank in seguito a una retata mi dimostrò quanto fosse facile fare soldi anche con minime quantità di droga. Io ero debole, non volevo che la mia famiglia finisse sul lastrico, così accettai. Hank aveva un socio, un faccendiere, un certo Gustavo Fring. Hank mi mise al servizio di questo individuo come uno schiavo, quando tentai di andare via Fring minacciò la mia famiglia, non sapevo che fare. Dopo qualche tempo Hank e Fring ebbero un contrasto e le cose precipitarono. Fring riuscì a organizzare una sorta di attentato contro Hank che fallì procurandogli però delle gravi ferite. Toccò a me pagargli le spese mediche che ammontano a poco più di 177 mila dollari. Quando si ristabilì Hank era deciso a vendicarsi, con l'aiuto di un uomo, un certo Hector Salamanca, pianificò l'omicidio di Fring. La bomba che utilizzò la fabbricai io stesso. È chiaro che non potevo rifiutarmi. Mi trovo spesso a pensare al suicidio, ma sono un vigliacco. Volevo andare alla polizia ma avevo paura: Hank intanto è salito al vertice della DEA di Albuquerque. Per tenermi in riga, mi ha tolto i figli, per tre mesi li ha tenuti con se. Mia moglie non ha mai saputo niente della mia attività criminosa, era sconvolta quando scoprì quello che avevo fatto. È stato un inferno. Mi detesto per quello che ho combinato alla mia famiglia. Ultimamente ho provato di nuovo a sganciarmi e per tutta risposta lui mi ha fatto questo. [Indica l'occhio nero] Io non ce la faccio più, vivo nella paura che un giorno o l'altro Hank possa uccidermi o peggio: che possa fare del male alla mia famiglia. L'unica soluzione che ho trovato è stata registrare questo video, nella speranza che tutti possano finalmente vedere quest'uomo per quello che è veramente. (Walt)
  • Walt: Jesse, per favore, permettimi di aiutarti. Non mi piace vederti in questo stato. Forse è ora di cambiare.
    Jesse: Cambiare cosa?
    Walt: Non lo so. Non lo so, forse... Forse è il momento per te di prendere il largo, lasciare la città senza guardarti alle spalle. Saul conosce un tizio, è specializzato nel fornire alla gente una nuova identità. Lui può sistemarti in qualche posto lontano e organizzarti una nuova vita. Sì, lo so, è una soluzione un po' estrema, ma può essere quella che fa per te. Anzi, sono convinto che per te è l'ideale: riparti da zero. Eh, sì. Pensaci bene. Ti cerchi un lavoro. Un lavoro legale, qualcosa che ti piace. Ti trovi una ragazza, metti sù famiglia. Sei ancora così giovane. In fondo che cosa lasci qui? Credimi, se potessi farei a cambio con te. Tutta una vita davanti con la possibilità di ricominciare per bene. In pochi anni tutto questo diventerà niente più che un brutto sogno.
    Jesse: Sei in grado per una volta di non manipolarmi?
    Walt: Ma di che stai parlando?
    Jesse: Potresti smetterla di manipolarmi per almeno una decina di secondi e smetterla di prendermi in giro?
    Walt: Jesse, no, non ti sto manipolando.
    Jesse: Sì. Sì, invece. Piantala con questo falso paternalismo e dimmi la verità. Insomma, tu la metti come se questa idea di partire fosse solo per il mio bene, per rifarmi una vita. Invece è per il tuo bene. Ti fa comodo che me ne vada. Così quel testa di cazzo di tuo cognato non riuscirà ad ingabbiarti. Perché non me lo dici? Dillo che mi stai chiedendo un favore! Dimmi che non ti frega un cazzo di me e che se non accetto, se non accetto mi ammazzerai così come hai ucciso Mike! Cioè, si tratta di questo o sbaglio? È per questo che mi hai fatto venire nel deserto: nel caso io non accettassi. Forza! Dimmi che è necessario per te!
    [Walt lo abbraccia e Jesse piange]
  • [Al telefono con Ed l'estrattore] Sì, mi occorre un filtro nuovo per il mio aspirapolvere Hoover Max Extract modello 60. Può procurarmelo? Sì, da prendere. Sì, scotta ma non tantissimo. Solo un po'. È fuori su cauzione. Sì, conosce le regole. Un'ora. Ok, ci sarà. (Saul)
  • [A Jesse] Cristo, tu sei proprio immune ai buoni consigli! (Saul)
  • Saul: Ce l'hai un telefono?
    Jesse: Me l'hanno sequestrato.
    [Saul ne prende uno dal suo cassetto dei telefoni cellulari]
    [...]
    Jesse: Sul serio? Hello Kitty?
    Saul: Sul serio. È gratis. Non mi pare il caso di fare il difficile. Perciò smetti di rompere le palle.
  • [A Jesse] Vuoi un consiglio? Vai in Florida. Tanto sole, tante ragazze in bikini, si può fare il bagno con i delfini... (Saul)
  • Grazie per aver scelto in nostro autolavaggio. Le auguro una felice giornata. (Skyler)

Episodio 12, Cane rabbioso[modifica]

  • Lasciate un messaggio. (Segreteria telefonica di Jesse)
  • [Saul è stato aggredito]
    Walt: Oh, Gesù. Te l'ha fatto Jesse?
    Saul: Sì, ma tu devi comprendere che nel profondo mi ama molto.
  • Pinkman è come una moneta falsa: prima o poi torna in circolazione. (Saul)
  • Saul: Ci domandavamo se questa non sia forse un tipo di situazione alla Zanna Gialla.
    Walt: Zanna Gialla?
    Saul: Sì, Zanna Gialla è il cane migliore e leale che possa esistere. Insomma, lo amano tutti quel bastardo però un giorno mostra i sintomi della rabbia e il piccolo Timmy per amore del suo Zanna Gialla purtroppo deve...Be', tu l'hai visto il film, no?
    Walt: A te piacciono le metafore molto colorite, non è vero, Saul? Il Belize, Zanna Gialla...Sì, sei un vero diluvio di consigli.
  • Walt: Tu devi capire che con Jesse ci sono delle...implicazioni emotive, implicazioni personali, qualche abuso di droga, ma lui è sempre stato più pericoloso per se stesso che per gli altri. Lui ha...ha la tendenza a perdere il controllo. Tutto qua.
    Skyler: Vuoi dire che non ha mai fatto del male a nessuno?
    Walt: No.
  • Walt: Jesse non è un qualsiasi cane rabbioso, lui è una persona.
    Skyler: Una persona che adesso per noi è diventata una minaccia. Insomma, guardati intorno, guarda a che punto siamo arrivati con Hank e Marie e quell'orribile video che abbiamo fatto! Dopo essere arrivati a questo punto non puoi soltanto parlare con questa persona!
    Walt: Mi stai dicendo che adesso io...che cosa vorresti dire? Davvero, Skyler?
    Skyler: Ormai siamo arrivati fin qui. Per noi...che cambia un passo in più?
  • Jesse: Lui non può continuare a fare sempre quello che vuole! Non può continuare a fare sempre quello che vuole!
    Hank: Non lo farà più. Vuoi distruggerlo, Jesse? Facciamolo insieme.
  • Sì, seduto in una piccola stanza in attesa di testimoniare contro il signor White. Sarà grandioso per me. (Jesse)
  • Marie: È l'essersi sbagliati così tanto su qualcuno che mi uccide.
    Dave: Più o meno viviamo tutti una doppia vita, giusto? Tutti abbiamo segreti.
  • Quei ragazzi sotto il suo tetto, quella piccolina...Mi sento male solo a pensarci. Come ho fatto a non vedere? (Marie)
  • Saxitossina.[1] "Prodotta dai molluschi induce una rapida paralisi flaccida che rende la povera vittima cosciente mentre avverte una varietà di sintomi. La morte sopraggiunge per arresto respiratorio." Sì, sarebbe un ottimo sistema quello. [...] Io non farò del male a nessuno. Solo...che il pensarci mi fa sentire molto meglio. (Marie)
  • Niente armi, né corpi e tantomento laboratori. Solo la parola di un tossico schizzato contro il signore "ho un tumore al polmone". (Hank)
  • Jesse, domani a mezzogiorno sarò alla Civic Plaza. Spero che i darai la possibilità di spiegarmi e di chiarire le cose una volta per tutte. Andrò lì da solo e disarmato. Quindi se vuoi venire e spararmi alla testa dipende solo da te. Comunque sia, sono nelle tue mani. (Messaggio di Walter White nella segreteria di Jesse)
  • Jesse: Quindi il vostro piano è quello di assecondare il suo piano? Voi pensate seriamente che il suo "chiarire una volta per tutte la situazione" l'ha detto solo perché vuole parlarmi?
    Hank: Perché no?
    Jesse: Io...io non ci posso credere. Volete mandarmi da quello che mi voleva fuori città prima che andassi a bruciargli la casa. Adesso sì che sono un suo nemico e lui contro i nemici usa una politica di tolleranza zero, chiaro? Se io vado alla Civic Plaza sono un uomo morto. Questo è certo.
    Hank: Certo, sì. Walt è spietato e sicuramente farà qualsiasi cosa per tutelare i suoi interessi. Sono d'accordo. Eccetto quando si tratta di te. Lui ti vuole bene. Non lo capisci?
    Jesse: [Sarcastico] Oh, certo. Vuoi dire a parte quando vuole fregarmi o mi da dell'idiota oppure quando lui avvelena quelli a cui voglio bene! Sì, come no! Il signor Walter White è pazzo di me! Lo sanno tutti questo!
    Hank: Un momento, ti ripeto quello che ci hai detto. [Sfoglia il verbale] Ehm, paga la tua riabilitazione, investe quegli spacciatori con la sua macchina, in pratica lui ti salva la vita, ti fa socio al 50%, non era costretto.
    Jesse: Invece in un certo senso lo era visto che io sono l'unico bravo come lui.
    Hank: Non so, da quello che dici sembra che faccia di tutto per tenerti vicino, come se non volesse perderti. Tutte le possibilità che ti ha dato continuamente, ti ha aiutato a trovare la sigaretta alla ricina...Pensaci, guarda fino a dove arriva per convincerti di non essere poi così cattivo. Ti assicuro che ci tiene a te.
    Jesse: E se volesse solo...ammazzarmi, invece? Che ne dici? Mi porta in un posto all'aperto dove magari c'è qualcuno che lui ha pagato per spararmi dall'alto oppure mi fa sedere su un ago avvelenato o chissà in quale altro modo.
    Hank: Non ti accadrà niente. La Civic Plaza è uno dei luoghi pubblici più frequentati di tutta Albuquerque, sarà pieno giorno e l'agente Gomez e io saremo lì con te.
    Jesse: Sentite, allora, voi due siete solo due... uomini, d'accordo? Il signor White è il diavolo. Chiaro? Lui è più intelligente di voi, è più fortunato di voi. Qualunque... qualunque cosa voi pensiate possa accadere, vi giuro che sarà l'esatto contrario di quanto poi accadrà veramente!
  • [Testando il microfono nascosto]
    Hank: Pancho Villa a Salma Hayek, mi senti?
    Steven Gomez: Sì. Forte e chiaro, idiota.
  • [A Walt] Ci hai provato, brutto stronzo. [...] No. Non farò mai più quello che vuoi tu. È chiaro, stronzo? Questo è solo un avvertimento per farti sapere che sto arrivando. Ho deciso che bruciarti la casa non era sufficiente. La prossima volta ti colpirò dove soffri davvero, capito? (Jesse)

Episodio 13, Riserva indiana[modifica]

  • Sto morendo, ho di nuovo il cancro, capisci? Così farai del male solamente alla mia famiglia. Hai capito? Io non potrò neanche spenderli quei soldi. Non sono per me. Non vivrò abbastanza per servirmene. Appartengono ai miei figli. (Walt)
  • Hank: Agente Gomez, lanciamo una moneta per l'onore?
    Steven Gomez: Non se ne parla nemmeno. È tutto tuo.
    Hank: Walter White, hai il diritto di non rispondere. Qualunque cosa dirai potrà essere utilizzata contro di te in tribunale. Hai il diritto di consultare un avvocato che potrà presenziare ai tuoi interrogatori. Se non puoi permetterti un avvocato ti verrà garantita assistena legale a spese dello stato. Hai capito quali sono i diritti di cui ti ho appena informato?
    Walt: [A Jesse] Vigliacco!
    [Jesse gli sputa in faccia]

Episodio 14, Declino[modifica]

  • Skyler: Che cosa ne pensi di Holly? Per il nome della bambina. Ti piace? A me piace parecchio, sai?
    Walt: Holly? Sì, è carino. Fammici pensare.
    Skyler: Suona bene, non trovi? È il mio preferito.
    Walt: Be', allora se piace a te.
  • Jack Welker: Ci ho pensato abbastanza. Scusami, ma non è possibile che lui resti vivo.
    Walt: No, no, no! Senti, io ho i soldi! Ho i soldi! Li ho sepolti laggiù. Sono ottanta milioni di dollari. Ottanta milioni!
    Jack Welker: Allora è per questo che siamo tutti qui, eh? Ma coi tuoi soldi non ci faccio niente in galera.
    Walt: Potrai andare ovunque, fare quello che vuoi! Pensaci! Potrai avere qualsiasi futuro tu voglia! Jack, ottanta milioni! E tutto quello che devi fare è lasciarlo andar via!
    Jack Welker: Accidenti, che offerta! Che ne pensi, agente, lo faresti l'affare?
    Walt: Lui è Hank! Il suo nome è Hank!
    Jack Welker: Che ne pensi Hank, devo lasciarti andare?
    Hank: Il mio nome è Hank Schrader... e tu puoi andare a farti fottere!
    Walt: Hank, tu devi dirglielo. Devi dirgli che possiamo risolvere tutto. Ti prego. Ti prego.
    Hank: [Ultime parole] Per cosa mi stai pregando? Sei l'uomo più intelligente che conosca, eppure sei così stupido. Lui ha deciso dieci minuti fa. Fa' quello ch- [Jack Welker lo uccide con un colpo alla testa]
  • [A Jesse] Io ho visto morire Jane. Ero là e l'ho vista morire. L'ho vista andare in overdose e strozzarsi fino a spegnersi. Avrei potuto salvarla, ma non l'ho fatto. (Walt)
  • [A Skyler] Cristo, è come se non ti avessi mai conosciuta! E al momento non so se potrò fidarmi di te un'altra volta. Dopo però ho pensato che tu eri così arrabbiata con Walt e che volevi portare via i bambini da quella casa e questo mi fa credere che per te ci sia ancora una speranza, che qualsiasi cosa che lui ti abbia fatto può essere superata. Tutto quello che so è che mi sono sforzata di farmi tornare in mente che tu sei mia sorella. (Marie)
  • Walter "Flynn" Jr.: Tu sei fuori di testa! Non è possibile!
    Skyler: È la verità.
    Marie: È vero, Flynn.
    Walter "Flynn" Jr.: Allora siete fuori di testa tutte e due! Siete pazze! Ecco cosa siete! Tutte e due! S-se questo è vero allora perché l'hai tenuto segreto?! Sì, insomma...perché?! Perché tu lo hai assecondato?!
    Skyler: Questa domanda me la farò per tutto il resto della mia vita.
    Walter "Flynn" Jr.: Vuoi dire che per tutto questo tempo non hai fatto altro che mentire?! È-è come se ammettessi di essere una bugiarda! È questo che stai facendo! Quindi, dimmi, hai mentito prima o stai mentendo adesso? Q-qual è la bugia?
    Marie: Flynn, tesoro, tua madre adesso ti sta dicendo la verità. È tutto vero, credimi.
    Walter "Flynn" Jr.: Sapete che vi dico? Che questa-questa è una stronzata! Questa è una stronzata!
  • [Skyler] Mi hai mentito, giusto? Se è tutto vero e tu lo sapevi allora tu non sei migliore di lui. (Walter "Flynn" Jr.)
  • Ma che diavolo vi è preso a tutti e due?! Noi siamo una famiglia! Siamo una famiglia... (Walt)
  • Mammama! (Hollie)
  • Walt: È solo colpa tua! Questo è il risultato della tua mancanza di rispetto! Te l'avevo detto, Skyler. Ti sto avvertendo da un anno intero. Se mi ostacoli ci saranno delle conseguenze! Mi sembrava di essere stato chiaro, no?
    Skyler: Tu ti sei preso mia figlia!
    Walt: Perché dovevi imparare!
    Skyler: Devi riportarmela subito!
    Walt: Forse ora mi ascolterai! Forse ora userai quella tua dannata testa! Lo sai? Tu non hai mai creduto in me! Non mi sei mai stata grata per tutto quello che ho fatto per questa famiglia! "Oh, no! Walt, Walt, devi smetterla! Questa cosa deve finire, è immorale! È illegale! Qualcuno potrebbe farsi male!" Ti sei sempre lagnata e lamentata per come guadagno i soldi! Mi deprimi mentre io mi do da fare! E ora...ora tu vai a raccontare a mio figlio tutto quello che faccio dopo che ti ho detto, ripetuto, di tenere chiusa quella tua dannata bocca! Tu sei solo una stupida puttana! Come hai osato?!
    Skyler: Mi dispiace.
    Walt: Tu...tu non hai il diritto di discutere niente di quello che faccio io! E poi tu che accidenti ne sai di quello che faccio? Niente! Ho fatto tutto io! Io! Da solo! Con nessun altro!
    Skyler: Hai ragione. Hai ragione.
    Walt: Ricorda queste parole, Skyler: Stai alle regole o anche tu farai la fine che ha fatto Hank.
    Skyler: Walt, dimmi che cosa è successo. Dov'è Hank? Ti prego, dobbiamo saperlo adesso.
    Walt: Non lo rivedrete mai più, Hank. Lui mi ha ostacolato! Pensaci bene, Skyler. Famiglia o no, tu questo devi accettarlo.
    Skyler: Walt, voglio solo riavere Holly. Ti prego, Walt. Torna subito a casa.
    Walt: Non posso. Ho ancora delle cose da fare.

Episodio 15, Tutto torna[modifica]

  • [Parlando di Lydia Rodarte-Quayle] Quella è così castigata che avrà un tritalegno al posto della figa! Lo metti là dentro e te lo taglia tutto a pezzettini! (Jack Welker)
  • [A Walt] Signor Lambert, benvenuto nel New Hampshire. (Ed l'estrattore)
  • [A Walt] È il rischio quello per cui lei mi paga, non per la carta igienica. (Ed l'estrattore)
  • [A Walt] I suoi affari sono i suoi affari, il mio lavoro invece è quello di evitarle la prigione. Lei è il bersaglio di una caccia all'uomo planetaria. La sua faccia è apparsa in tutte le tv. Tra i clienti che ho avuto lei è quello che scotta più di tutti. (Ed l'estrattore)
  • Avanti, sparatemi! Uccidetemi adesso e finiamola! Perché non esiste che io cucini ancora per voi, branco di fottuti psicopatici! (Jesse)
  • Todd Alquist: Buonasera. Mi scusi il disturbo. Lei è Andrea, vero?
    Andrea: Come posso aiutarla?
    Todd Alquist: Lei conosce Jesse Pinkman, giusto? Sono un suo amico. Mi chiamo Todd. Mi scusi, so che è tardi, ma dovevo vederla.
    Andrea: Come sta Jesse? Va tutto bene?
    Todd Alquist: Sì, sta bene. Anzi, in realtà è venuto con me.
    Andrea: Jesse è qui?
    Todd Alquist: Sì, esatto. È dentro quel furgone parcheggiato là.
    Andrea: [Ultime parole] Non lo vedo.
    [Intanto Jesse, legato e imbavagliato, si dimena nel furgone]
    Todd Alquist: Non c'è niente di personale. [La uccide con un colpo]
  • Walt: Non puoi restare ancora?
    Ed l'estrattore: Ecco...mi aspetta un viaggio molto lungo.
    Walt: Solo due ore. Se resti ti darò altri diecimila dollari. Ti prego.
    Ed l'estrattore: Diecimila. Un'ora.
  • Walt: Junior, sono io. Ti prego non riagganciare. Carmen è lì vicino, lei non deve sapere. Figliolo, ci sei ancora?
    Walter "Flynn" Jr.: E-ehm...sì.
    Walt: È così bello sentire la tua voce. [Piangendo] Io... I... Figliolo, le... le cose che stanno dicendo su di me... Io s-so che ho sbagliato e che ho fatto degli errori terribili, però le ragioni e-erano sempre... Sono successe cose che io non avrei mai, mai voluto... che non avrei mai, mai voluto. Ascolta, purtroppo noi non abbiamo molto tempo. La famiglia di Louis è sempre al 4848 di Newcomb? Figliolo, il tuo amico Louis Corbett, la sua famiglia vive sempre nello stesso posto a Newcomb?
    Walter "Flynn" Jr.: Ehm...s-sì.
    Walt: Lui è un bravo ragazzo come lo sei tu. Capirà. Sto mandando un pacco a Louis. È indirizzato a Louis, ma è per te, tua madre e tua sorella. Ci sono dei soldi dentro. Capito? Sono più o meno centomila dollari. D'accordo? Io credo... È tutto quello che sono riuscito a far entrare nella scatola. Dev'essere un segreto. Se qualcuno dice una parola li prende la polizia. Vorrei darvi molto di più, ma è tutto quello che posso fare. Hai capito? Figliolo, mi hai sentito? Hai capito bene?
    Walter "Flynn" Jr.: Tu vuoi mandarci dei soldi.
    Walt: Bene, bene, bene. Quindi tu parlerai con Louis, vero?
    Walter "Flynn" Jr.: Tu hai ucciso lo zio Hank! Tu l'hai ucciso!
    Walt: No, aspetta, aspetta, aspetta, figliolo.
    Walter "Flynn" Jr.: No! E quello che hai fatto alla mamma! Tu, stronzo! Tu hai ucciso lo zio Hank!
    Walt: Ascoltami, ti prego! Devi ascoltarmi!
    Walter "Flynn" Jr.: Oh, sta' zitto! Devi smetterla! Sm-smettila! Io-io non voglio niente da te! Chiaro? Non me ne importa niente!
    Walt: Vi servono soldi e tua madre... tua madre di questi soldi ne ha bisogno...
    Walter "Flynn" Jr.: Tu hai ucciso lo zio Hank! Tu l'hai ucciso! Capisci?!
    Walt: Non può essere stato tutto inutile. Ti prego. Ti prego.
    Walter "Flynn" Jr.: Basta! Sta' zitto! Sta' zitto! Tu devi lasciarci in pace! Sei uno stronzo! Perché tu sei ancora vivo? Perché... perché non sei già morto? Devi morire!
  • Impiegato: DEA, ufficio distrettuale di Albuquerque. Mi dica pure.
    Walt: Salve. Io vorrei parlare con l'agente che si occupa delle indagini su Walter White.
    Impiegato: Chi è al telefono?
    Walt: Walter White.
  • [In un programma televisivo]
    Gretchen Schwartz: Siamo spaventati dalla piega che hanno preso le cose.
    Charlie Rose: Proprio ieri però la vostra organizzazione benefica, la Gretchen e Elliott Schwartz ha annunciato una donazione di ventotto milioni di dollari da destinare ai centri di recupero per tossicodipendenti del Sud-Ovest.
    Elliott Schwartz: Charlie, il Sud-Ovest è la nostra casa e non possiamo certo ignorare ciò che accade nel nostro vicinato.
    Charlie Rose: Ma sapete che alcune persone suggeriscono altre motivazioni. Andrew Ross Sorkin del New York Times ha scritto un articolo in cui afferma che la donazione sarebbe una sorta di manovra pubblicitaria per sostenere le quotazioni della Grey Matter Technologies in pericolo a causa dei suoi forti legami con Walter White.
    Elliott Schwartz: Questo non è esattamente...
    Charlie Rose: Per ripulirsi, per così dire, dopo aver avuto un trafficante di metanfetamina come co-fondatore della vostra compagnia.
    Elliott Schwartz: Charlie, sono lieto che tu ne abbia parlato. Ho ragione di credere che gli investitori pubblici capiscano che stiamo parlando di una persona agli inizi, ma che non ha niente a che fare con la nascita della società e ancora meno con il suo attuale sviluppo.
    Charlie Rose: Quindi in che modo Walter White ha contribuito?
    Elliott Schwartz: In realtà, per essere onesti... Tesoro...
    Gretchen Schwartz: Il nome della società.
    Elliott Schwartz: Il nome della società. È una combinazione dei nostri nomi. "Schwartz" significa nero. "White" bianco. E nero e bianco fanno il grigio.
    Charlie Rose: Da cui Grey Matter Technologies.
    Elliott Schwartz: Esatto. Per quello che mi ricordo il suo contributo si è aperto e chiuso in quel momento.
    Charlie Rose: Continui rapporti affermano che la metanfetamina blu, considerata una sua specialità, si è diffusa in tutto il Sud-Ovest e ci sono prove che sia arrivata fino in Europa. Quello che mi chiedo è: Walter White è ancora in circolazione?
    Gretchen Schwartz: No. Non lo è più.
    Charlie Rose: Sembra molto sicura.
    Gretchen Schwartz: Lo sono. Io non posso certo parlare di questo Heisenberg di cui si sta discutendo, ma qualunque cosa sia diventato quell'uomo dolce, gentile e brillante che ho avuto modo di conoscere tanto tempo fa ora non c'è più.

Episodio 16, Felina[modifica]

  • [In casa Schwartz]
    Gretchen Schwartz: [Parlando con Elliott] Che ne dici di andare alla SPA, ci rilassiamo, ci gustiamo un po' di quel buon vino e poi... [Si gira e vede Walt] Aaaah! [Elliott accorre]
    Walt: Ciao, Gretchen. Elliott. Molto bella la vostra nuova casa.
    Elliott Schwartz: Walt...
    Walt: È esposta a Est? Ah, mio Dio, dovete avere una splendida vista sul Sangre de Cristos.[2]
    Gretchen Schwartz: Walt, tu-tu che cosa ci fai qui?
    Walt: Vi ho visti da Charlie Rose. Siete magnifici. Tutti e due.
    Gretchen Schwartz: Se sei venuto qui per... per farci del male...
    Elliott Schwartz: Walt, a-ascolta, qualunque-e cosa tu abbia in mente...
    Walt: Sono qui per darvi qualcosa. È fuori, in auto. Potremmo andarci tutti e tre, che ne dite? È parcheggiata in strada. Non sono riuscito a entrare dal cancello.
    [Elliott gli punta addosso una posata]
    Gretchen Schwartz: Sta attento. No...
    Walt: Elliott, se intendi metterla su questo piano ti servirà un coltello più grande.
  • Walt: Lì ci sono nove milioni e settecentoventimila dollari.
    Gretchen Schwartz: Questi soldi da dove vengono e perché li hai portati qui da noi?
    Walt: Li ho guadagnati e voi li dovrete dare ai miei figli.
    Gretchen Schwartz: Cosa? Perché?!
    Elliott Schwartz: Walt, io non credo...
    Walt: Quando mio figlio compirà diciotto anni, ovvero fra dieci mesi e due giorni da oggi, voi gli darete questi soldi sotto forma di fondo fiduciario irrevocabile. Gli direte inoltre che gli serviranno per fare quellio che vuole, ma con la speranza che li usi per la sua istruzione all'università e per il benessere della sua famiglia.
    Elliott Schwartz: W-Walt, i-io non so se riusciamo a seguirti, perché, ehm... voglio dire, perché nello specifico dovremmo...
    Gretchen Schwartz: Se hai deciso di dare ai tuoi figli i soldi della droga allora fallo da solo!
    Walt: Mia moglie e mio figlio mi odiano. Non li prenderebbero mai. E anche se fosse, il governo federale glieli toglierebbe. Ma da due ricchi benefattori conosciuti per le loro azioni caritatevoli, che firmano come se niente fosse un assegno di ventotto milioni di dollari per le vittime dell'abuso di metanfetamina, be', credo proprio che quei soldi sarebbero ben accetti.
    Gretchen Schwartz: Ma non avrebbe senso che venissero da noi.
    Walt: Lo avrebbe eccome. I miei figli sono vittime innocenti del loro "mostruoso" padre, un uomo che una volta voi conoscevate molto bene. Chiamatelo "nobile gesto" o "rigurgito di coscienza", chiamatelo come volete, ma fatelo. E voi non dovrete spendere un centesimo dei vostri soldi. Se ci saranno da pagare tasse o parcelle di avvocati li prenderete da qui. Userete i miei soldi, mai i vostri.
    Elliott Schwartz: D'accordo, Walt. Questo mi sembra alquanto ragionevole. Quindi adesso cosa succede?
    Walt: Solo una stretta di mano e poi me ne vado. [Si danno una stretta di mano] Posso fidarmi che facciate quanto vi ho chiesto?
    Elliott Schwartz: Sì, assolutamente puoi fidarti.
    [Walt fa per andarsene, si volta verso la finestra per poi fare un cenno con la mano. Su Elliott e Gretchen appaiono i puntini rossi dei laser, i cui raggi provengono dall'esterno.]
    Walt: Fermi. Non muovetevi. Non muovete un solo muscolo. Non vorrei che pensassero che state cercando di fuggire. Respirate. Sapete, fino ad oggi pomeriggio avevo duecentomila dollari in più che mi sarebbe piaciuto lasciare su questo tavolo, invece ho deciso di darli ai due migliori killer ad Ovest del Mississippi. Ora, qualunque cosa mi succeda domani, loro saranno ancora là a controllarvi. E se per qualsiasi ragione i miei figli non dovessero ricevere quei soldi, inizierà una specie di conto alla rovescia. Così, un giorno o l'altro, dopo una settimana o un anno, mentre passeggerete a Santa Fe, a Manhattan o a Praga o dovunque sia, parlando delle quotazioni delle vostre innumerevoli azioni, senza preoccupazioni al mondo, ecco che all'improvviso vi accorgerete di un rumore di passi dietro di voi e prima ancora che voi possiate girarvi... BAM! L'oscurità. Su con la vita, bellissima gente. Finalmente potete fare la cosa giusta.
  • Salve. Prego, lasciate un messaggio dopo il "bip". (Segreteria telefonica di Skyler)
  • Skyler: Dai, parla. Perché sei venuto qui?
    Walt: È finita. E sentivo il bisogno di un vero addio.
  • Walter: Skyler, tutto quello che ho fatto, tu devi capire ...
    Skyler: Se ti sento dire per l'ennesima volta che hai fatto tutto questo per la nostra famiglia...
    Walter: L'ho fatto per me. Mi piaceva farlo. Ed ero molto bravo. E... mi sono... sentito... mi sono sentito vivo.
  • Oh, Gesù, signor White... [Jesse arriva dietro di lui e lo strangola con le catene che lo imprigionano] (Todd) [Ultime parole]
  • Aspetta. Aspetta. [Raccoglie da terra la sigaretta per poterla finire] Vuoi i soldi, giusto? Vuoi sapere dove sono? Se premi quel grilletto... [Walt lo uccide con un colpo di pistola] (Jack Welker) [Ultime parole]
  • [Walt posa la pistola per terra e la sposta in modo tale che Jesse possa prenderla]
    Walt: Fallo. So che lo vuoi.
    Jesse: Dì la verità! Dì che sei tu che vuoi che lo faccia! Non succederà niente se prima non lo sento dire da te!
    Walt: Io lo voglio.
    Jesse: [Lascia cadere la pistola a terra] Allora dovrai farlo da solo.
  • Walter: [Dopo aver risposto al telefono di Todd dove dall'altro capo della linea c'è Lydia] Pronto.
    Lydia: È fatta? È andato?
    Walter: Sì, è fatta. È andato. Sono tutti andati.
    Lydia: Todd? Ma chi parla?
    Walter: Sono Walt. Come ti senti? Un po' come sotto un treno? Come se avessi l'influenza? Dev'essere la ricina che ti ho dato. L'ho infilata nella bustina di stevia che metti sempre nella tua camomilla.
    Lydia:[Ultime parole] Oh, mio Dio...
    Walter: [Ultime parole] Be'... addio, Lydia.

Note[modifica]

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