Boia

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Rappresentazione di un boia

Citazioni sul boia o carnefice.

  • Boia chi molla. (slogan fascista)
  • Carnefice (s.m.). Persona che fa del suo meglio per eliminare i guasti della vecchiaia e ridurre le probabilità di annegamento. (Ambrose Bierce)
  • Dormirei meglio se fossi boia, piuttosto che giudice. (Jacques Deval)
  • E l'incubo dei carnefici è questo: che la loro vittima riviva. (Ernst Jünger)
  • E nessuno ricorda la faccia del boia, | è un ricordo spiacevole. (Francesco De Gregori)
  • È un uomo? Sì: Dio lo accoglie nei suoi templi e gli permette di pregare. Non è un criminale; tuttavia nessuna lingua accetta di affermare, per esempio, che sia un uomo virtuoso, un onesto, che sia degno di stima, ecc. Nessun elogio morale gli può essere tributato, perché ogni elogio morale presuppone un rapporto con gli uomini, mentre egli non ne ha alcuno. E tuttavia ogni grandezza, ogni potere, ogni subordinazione dipendono dal boia: egli è l'orrore e il legame dell'associazione umana. Togliete dal mondo questo agente incomprensibile, e nello stesso istante l'ordine lascia il posto al caos, i troni si inabissano e la società scompare. Dio, autore della sovranità, lo è pure del castigo; fra questi due poli ha gettato la nostra terra: "ché Jehova è il padrone dei cardini della terra, e su di essi fa girare il mondo". (Joseph de Maistre)
  • Il boia non aveva dignità. Sembrava non percepire della sua professione che il lato atletico, dimenticando completamento che i suoi gesti avrebbero implicato la morte dell'uomo che gli stava davanti. (Pasquale Festa Campanile)
  • Il carnefice quale sinistra specie d'assassino, l'assassino ufficiale, l'assassino patentato, mantenuto, fornito di rendita, chiamato in certi giorni, che lavora in pubblico, uccide in pieno sole, avendo tra i propri arnesi "la spada della giustizia", riconosciuto assassino dallo Stato; l'assassino funzionario, l'assassino che ha la sua nicchia nella legge, l'assassino in nome di tutti! Esso ha la mia procura e la vostra per uccidere. Strangola o scanna, poi batte la mano sulla spalla della società e dice: "Io lavoro per te, pagami". È l'assassino cum privilegio legis, l'assassino il cui crimine è decretato dal legislatore, deliberato dal giurato, ordinato dal giudice, permesso dal prete, protetto dal soldato, contemplato dal popolo. (Victor Hugo)
  • Il torturato tortura i sogni del suo carnefice. (Eduardo Galeano)
  • Il vero boia è la massa. [...] La condanna capitale che, inflitta in nome del diritto, suona astratta e irreale, diventa vera quando è eseguita dinnanzi alla moltitudine. (Elias Canetti)
  • L'eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell'esecuzione. (Stanisław Jerzy Lec)
  • La debolezza del carnefice è quella di non poter fare a meno della sua vittima. (Parlami d'amore)
  • Ogni boia, ogni torturatore, ogni sgerro di uno Stato totalitario si culla nella certezza di non poter essere chiamato a rendere ragione del proprio operato, perché ritiene di essere coperto dagli ordini impartiti dai superiori ovvero dalle leggi del governo. (Peter Schneider)
  • Quando Giovanni mi sfotte vorrei fare il boia. Io sono sicuro che se farei il boia riuscirei bene. (Io speriamo che me la cavo)
  • Perché questo poteva ora con più coscienza affermare, dopo aver subito per cinque volte la corda, per quarantotto ore la veglia, per sette volte il fuoco: che coloro che avevano concepito la tortura e coloro che la sostenevano erano degli stolti; gente che aveva del uomo, e della propria umanità, la nozione che ne può avere il coniglio selvatico, la lepre. Braccati dall'uomo, dalla loro stessa umanità, stoltamente ne facevano vendetta nella questione: il giurista, il giudice, il boia. "Forse il boia no, forse per il boia è che, considerato immondizia, dall'esercizio della crudeltà ottiene almeno, di umano, la coscienza di essere veramente immondo." (Leonardo Sciascia)
  • Tanti anni fa con il legno di uno stesso albero un falegname costruì una forca e una culla. Già immagino: con il suo "tipico humour", l'autore ci racconterà come il tenero bimbo che dormì in quella culla terminò i suoi giorni in quella forca! Tutto il contrario: forse la buona stella del dolce bimbo che dormì in quella culla... che arriverà, sì su quella forca, ma come fedele esecutore della legge. E così lavorò molti anni. E generò nuove e dolci creature che continuarono la tradizione familiare... continuano anche oggi nel lavoro di fedeli esecutori della legge affinché la pace, la tranquillità e la convivenza siano possibili nel nostro civilizzato mondo. Finalmente! Una pagina con un finale felice!! (Quino)

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