Gabriele Tarquini

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Gabriele Tarquini (2009)

Gabriele Tarquini (1962 – vivente), pilota automobilistico italiano.

Citazioni di Gabriele Tarquini[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Per almeno un biennio ho vissuto a Varano [de' Melegari] [...]. È un paese che Dallara ha trasformato nel suo regno, anzi nella capitale di un impero fatto di imprenditoria e tecnologia, da tempo esteso fino agli Stati Uniti. Eppure l'ingegnere non ha mai perso la sua spontaneità, l'umiltà che gli consente di vivere la quotidianità della cittadina, tra lavoro e chiacchiere al bar. E tutto è iniziato da una piccola fabbrica di telai, che oggi è un'eccellenza italiana nel mondo. Una storia e una persona davvero straordinari.[1]
  • [«Qual è il segreto della tua longevità sportiva?»] Non penso di avere qualche segreto, ho una salute normale [...], non mi sento un super uomo o qualcosa di incredibile, ma mi è rimasta la velocità e l'esperienza accumulata negli anni, che mi ha dato una grossa mano a gestire gli eventi negativi [...]. Ho tanta passione, tanta voglia di correre, e poi ho bisogno dell'adrenalina che da sempre ti dà questo sport fantastico, ma soprattutto ho la voglia di continuare.[2]
  • Da noi [in Italia] c'è il fenomeno grandissimo e bellissimo della passione Ferrari, che è stupendo, ma ha anche dei risvolti negativi di un tifo che vede solamente in una direzione. Questa penso sia una cosa che appartiene al calcio, non all'automobilismo.[3]

Ciao Gabriele, sono Fabrizio

Intervista di Fabrizio Perletta, Formulapassion.it, 25 marzo 2019

  • [«Per essere campioni quanto conta il talento e quanto l'applicazione, la dedizione?»] Sono due aspetti fondamentali. È chiaro che se non hai un talento di base non puoi aspirare alle vette o ai vertici di qualsiasi sport, non solo quelli del motore. E la tenacia e poi la perseveranza sono cose importantissime per costruire una carriera perché se è difficile arrivare ai vertici in qualsiasi sport, diventa difficilissimo rimanerci per tanto tempo. Quindi è chiaro che queste due cose se si abbinano perfettamente ti puoi riuscire a costruire una carriera professionistica in qualsiasi sport.
  • [Sugli inizi.] C'era una pista pressoché abbandonata, io come tutti i bambini curioso andavo lì a girare col kart ed è stata la folgorazione della mia vita. Io la mia infanzia l'ho passata lì tutti i momenti liberi li ho passati lì, io finivo le elementari e da scuola mi trasferivo direttamente lì e dormivo in officina, quindi per me è stata... la mia vita, la mia infanzia, l'odore di benzina, l'olio di ricino, la gomma bruciata, la velocità, la sfida, le sfide, anche tra bambini... tra di noi... sono stati proprio i ricordi della mia infanzia...
  • Ho avuto la fortuna di vivere la Formula 1 in un'epoca secondo me molto bella, piena di campioni di talento. Ho vissuto l'era di Senna e Prost, della McLaren-Honda, ma di tanti personaggi prima che piloti, che hanno fatto la storia dell'automobilismo sportivo. La mia è stata l'epoca precedente Schumacher [...] ma come dicevo Senna, Prost, Berger, Mansell, Piquet, gli italiani, Nannini, Patrese, Alboreto, De Angelis [...] però voglio dire era una F1 molto diversa dall'attuale, se vogliamo anche molto più umana ma divertente...

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Dario Ricci, Tarquini: «Telai Dallara eccellenti, ma il vero pericolo sono i circuiti», Ilsole24ore.com, 21 novembre 2018.
  2. Dall'intervista di Tommaso Giacomelli, WTCR 2018: intervista a Gabriele Tarquini, campione del mondo con la Hyundai i30N TCR, Motori.it, 26 novembre 2018.
  3. Citato in Francesco Corghi e Marco Congiu, Tarquini: "La penalità a Vettel è da regolamento, ma il tifo Ferrari è come quello del calcio", Motorsport.com, 18 giugno 2019.

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