Julius Evola

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Julius Evola, Heidnischer Imperialismus (Imperialismo pagano), edizione tedesca, 1933

Julius Evola, pseudonimo di Giulio Cesare Andrea Evola (1898 – 1974), filosofo e pittore italiano.

  • La vita deve esser volontà diretta da un pensiero. (da La tradizione ermetica, Edizioni Mediterranee, 19964)
  • Ognuno ha la libertà che gli spetta, misurata dalla statura e dalla dignità della sua persona. (da Gli uomini e le rovine, Edizioni Mediterranee, 20025)
  • Portarsi non là dove ci si difende, ma là dove si attacca. (da Cavalcare la tigre, Vanni Scheiwiller)
  • Si lascino pure gli uomini del tempo nostro parlare, con maggiore o minore sufficienza e improntitudine, di anacronismo e di antistoria. [...] Li si lascino alle loro "verità" e ad un'unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine. [...] Rendere ben visibili i valori della verità, della realtà e della Tradizione a chi, oggi, non vuole il "questo" e cerca confusamente "l'altro" significa dare sostegni a che non in tutti la grande tentazione prevalga, là dove la materia sembra essere ormai più forte dello spirito. (da Rivolta contro il mondo moderno, Hoepli, 1934)
  • Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.[1][2]

Orientamenti[modifica]

  • È importante, è essenziale, che si costituisca una élite la quale, in una raccolta intensità, definisca secondo un rigore intellettuale ed un'assoluta intransigenza l'idea, in funzione della quale si deve essere uniti, ed affermi questa idea soprattutto nella forma dell'uomo nuovo, dell'uomo della resistenza, dell'uomo dritto fra le rovine. Se sarà dato andar oltre questo periodo di crisi e di ordine vacillante e illusorio, solo a quest'uomo spetterà il futuro. Ma quand'anche il destino che il mondo moderno si è creato, e che ora sta travolgendolo, non dovesse esser contenuto, presso a tali premesse le posizioni interne saranno mantenute: in qualsiasi evenienza ciò che potrà esser fatto sarà fatto e apparterremo a quella patria, che da nessun nemico potrà mai essere né occupata né distrutta.
  • Nell'idea va riconosciuta la nostra vera patria. Non l'essere di una stessa terra o di una stessa lingua, ma l'essere della stessa idea è quel che oggi conta.
  • Un artigiano che assolve perfettamente alla sua funzione è indubbiamente superiore ad un re che scarti e non sia all'altezza della sua dignità.

[Julius Evola, Orientamenti, Imperium, 1950.]

Note[modifica]

  1. Citato in Mario Caprara, Gianluca Semprini, Neri! La storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista, Newton Compton editori, 2012, p. 151. ISBN 8854146951.
  2. La citazione viene erroneamente attribuita anche a Giorgio Almirante e Moana Pozzi. Almirante aveva fatto apporre la frase su un poster destinato alle sedi dell'MSI e l'aveva utilizzata come frase conclusiva del suo libro Autobiografia di un fucilatore. Moana Pozzi invece amava ripetere questa frase nel periodo in cui si occupava dell'edizione di un giornale erotico, poco prima di morire.

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