Lucio Dalla

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Lucio Dalla

Lucio Dalla (1943 – 2012), cantautore, musicista e attore italiano.

Citazioni di Lucio Dalla[modifica]

  • [Rino Gaetano] Credo che nella categoria, diciamo, "cantautori" fosse quello più anomalo rispetto alla regola.[1]
  • [Su Rino Gaetano] Faceva l'autostop con la chitarra a tracolla e gli diedi un passaggio per Roma dove andava alla ricerca di un contratto. Mi fece sentire le sue canzoni in anteprima e lo portai da Vincenzo Micocci che poi lo lanciò.[2]
  • La bellezza di Totò è la bellezza di Napoli. Napoli, si fa presto a dire, sembra una città, non lo è, è una nazione, è una repubblica. [...] L'ammirazione che io ho per il popolo napoletano nasce proprio da questo amore per Totò. [...] Napoli è il mistero della vita, bene e male si confondono, comunque pulsano. [...] Sono stato influenzato dall'esistenza di Totò sotto tutte le forme, per me era un mito.[3]
  • La fede cristiana è il mio unico punto fermo, è l'unica certezza che ho.[4]
  • Le cose non si cambiano solo con le piazze, si inizia anche dagli individui, ad esempio leggendo libri. Però si deve essere liberi intellettualmente. Invece, ancora oggi, quando ho detto che considero Julius Evola un artista degno di interesse, ho suscitato scandalo in certa stampa di sinistra, in modo prevenuto e superficiale.[5]
  • Se oggi senti le canzoni trasmesse dai primi cinque-sei network sono sempre quelle canzoni che circolano... La cosa curiosa è che anche oggi, molto spesso senti le canzoni di Gaetano.[6]
  • Un posto unico al mondo. [...] Come non ricordare quando venni a Matera con Francesco De Gregori, a luglio del 2010. Il concerto fu rinviato per pioggia e io ne approfittai con Francesco per conoscerla da vicino e recuperarla nella memoria. Fu un giorno importante perché scoprii da vicino l'unicità di Matera, un miracolo del tempo, di una felice armonia fra la storia e la contemporaneità.[7]

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Il giorno aveva cinque teste[modifica]

Etichetta: RCA Italiana, 1973, prodotto da Roberto Formentini

  • Una colomba segnata di sangue | vola dal cuore e cade per terra | la ragazza con i capelli | scuote la polvere della pietra | poi trascinata dalla memoria | corre nei campi di Volterra | rossi covoni e bianco il mare | mentre il giorno divampa e il fuoco | Cala la sera, guerrieri combattono | [...] | La gente uccisa, città incendiate | ricordi spenti, dimenticati | splendono solo i giorni beati | della vita che dura un mattino | l'inverno è neve, l'estate è sole (da La bambina, n. 8)

Automobili[modifica]

Etichetta: RCA Italiana, 1976, prodotto da Renzo Cremonini e Mario Vicari

  • Nuvolari è bruno di colore | Nuvolari ha la maschera tagliente | Nuvolari ha la bocca sempre chiusa | di morire non gli importa niente | Corre se piove, corre dentro al sole | tre più tre per lui fa sempre sette | Con l'Alfa rossa fa quello che vuole | dentro al fuoco di cento saette! (da Nuvolari, lato A, n. 3)
  • Il motore del 2000 sarà bello e lucente, | sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato, | avrà lo scarico calibrato e un odore che non inquina... | Lo potrà respirare un bambino o una bambina. [...] Ma seguendo le nostre cognizioni | nessuno ancora sa dire come sarà, cosa farà | nella realtà il ragazzo del 2000, | questo perché nessuno lo sa. (da Il motore del 2000, lato B, n. 2)

Come è profondo il mare[modifica]

Etichetta: RCA Italiana, 1977, prodotto da Alessandro Colombini e Renzo Cremonini.

  • Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale. (da Disperato erotico stomp, lato B, n. 1)
  • Girando ancora un poco ho incontrato | uno che si era perduto, | gli ho detto che nel centro di Bologna | non si perde neanche un bambino, | mi guarda con la faccia un po' stravolta | e mi dice "sono di Berlino". (da Disperato erotico stomp, lato B, n. 1)

Dalla[modifica]

Etichetta: RCA Italiana, 1980, prodotto da Alessandro Colombini e Renzo Cremonini.

  • Prendi il cielo con le mani | vola più in alto degli aeroplani | non fermarti. | Sono pochi gli anni forse sono solo giorni | e stan finendo tutti in fretta e fila | non ce n'è uno che ritorni. (da Balla balla ballerino, lato A, n. 1)
  • Cosa ho davanti, non riesco più a parlare | dimmi cosa ti piace, non riesco a capire | dove vorresti andare | vuoi andare a dormire. (da Cara, lato B, n. 2)
  • Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento | e debbo stare attento a non cadere nel vino | o finir dentro ai tuoi occhi | se mi vieni più vicino... (da Cara, lato B, n. 2)

Bugie[modifica]

Etichetta: Pressing, 1985.

  • Se io fossi un angelo | chissà cosa farei | alto, biondo, invisibile | che bello che sarei | e che coraggio avrei. (da Se io fossi un angelo, n. 1)
  • Io so che gli angeli sono milioni di milioni | e che non li vedi nei cieli ma tra gli uomini | sono i più poveri e i più soli | quelli presi dalle reti. (da Se io fossi un angelo, n. 1)

DallAmeriCaruso[modifica]

Etichetta: RCA Italiana/Pressing, 1986, prodotto da Roberto Costa

  • Te voglio bene assaje | ma tanto, tanto bene sai, | è una catena ormai | che scioglie il sangue dint'e vene sai. (da Caruso, n. 1)
  • Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso, | che con un po' di trucco e | con la mimica puoi diventare un altro, | ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri | ti fan scordare le parole, confondono i pensieri. (da Caruso, n. 1)
  • Ma sì, è la vita che finisce, | ma lui non ci pensò poi tanto, | anzi si sentiva già felice | e ricominciò il suo canto. (da Caruso, n. 1)
  • Anna come sono tante, Anna permalosa | Anna bello sguardo | sguardo che ogni giorno | perde qualcosa | se chiude gli occhi lei lo sa | stella di periferia | Anna con le amiche | Anna che vorrebbe andar via. (da Anna e Marco, n. 5)
  • E la luna è una palla | ed il cielo è un biliardo | quante stelle nei flippers | sono più di un miliardo | Marco dentro a un bar | non sa cosa farà | poi c'è qualcuno che trova una moto | si può andare in città. (da Anna e Marco, n. 5)
  • Dice che era un bell'uomo e veniva, | veniva dal mare, | parlava un'altra lingua, | però sapeva amare | e quel giorno lui prese a mia madre | sopra un bel prato | l'ora più dolce prima di essere ammazzato. (da 4/3/1943, n. 12)
  • E ancora adesso che gioco a carte | e bevo vino | per la gente del porto | mi chiamo Gesù bambino. (da 4/3/1943, n. 12)
  • Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' | e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. | Da quando sei partito c'è una grossa novità, | l'anno vecchio è finito ormai | ma qualcosa ancora qui non va. (da L'anno che verrà, n. 15)
  • Ma la televisione ha detto che il nuovo anno | porterà una trasformazione | e tutti quanti stiamo già aspettando | sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, | ogni Cristo scenderà dalla croce | anche gli uccelli faranno ritorno. (da L'anno che verrà, n. 15)
  • Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico | e come sono contento | di essere qui in questo momento | vedi, vedi, vedi, vedi, | vedi caro amico cosa si deve inventare | per poter riderci sopra | per continuare a sperare. (da L'anno che verrà, n. 15)
  • E se quest'anno poi passasse in un istante, | vedi amico mio, | come diventa importante | che in questo istante ci sia anch'io. (da L'anno che verrà, n. 15)
  • L'anno che sta arrivando | tra un anno passerà, | io mi sto preparando: | è questa la novità. (da L'anno che verrà, n. 15)

Dalla/Morandi[modifica]

Etichetta: RCA italiana/Pressing, 1988.

  • Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano | ma la sofferenza tocca il limite | e così cancella tutto e rinasce un fiore sopra un | fatto brutto | Siamo angeli con le rughe un po' feroci sugli zigomi | forse un po' più stanchi ma più liberi | urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole | respirare. (da Vita, n. 1)

Cambio[modifica]

Etichetta: Pressing, 1990, prodotto da Bruno Mariani.

  • Amore mio non devi stare in pena | questa vita è una catena | qualche volta fà un po' male. | Guarda come son tranquilla io | anche se attraverso il bosco | con l'aiuto del buon Dio | stando sempre attenta al lupo. (da Attenti al lupo, n. 1)
  • E noi due qui distesi a far l'amore | in mezzo a questo mare di cicale | questo amore piccolo così | ma tanto grande che mi sembra di volare | e più ci penso più non so aspettare. (da Attenti al lupo, n. 1)
  • Vorrei seguire ogni battito del mio cuore | Per capire cosa succede dentro e cos'è che lo muove | Da dove viene ogni tanto questo strano dolore | Vorrei capire insomma che cos'è l'amore | Dov'è che si prende, dov'è che si dà. (da Le rondini, n. 4)

Canzoni[modifica]

Etichetta: BMG, 1996, prodotto da Mauro Malvasi.

  • Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota | e corro veloce per la mia strada | anche se non è più la stessa strada | anche se non è più la stessa cosa. (da Ayrton, n. 1)
  • Non so aspettarti più di tanto, | ogni minuto mi dà | l'istinto di cucire il tempo | e di portarti di qua, | ho un materasso di parole | scritte apposta per te | e ti direi spegni la luce | che il cielo c'è. (da Canzone, n. 2)
  • Stare lontano da lei | non si vive, | restare senza di lei | mi uccide. (da Canzone, n. 2)
  • Io i miei occhi dai tuoi occhi | non li staccherei mai, | adesso anzi io me li mangio | tanto tu non lo sai. (da Canzone, n. 2)
  • E come lacrime la pioggia | mi ricorda la sua faccia, | io la vedo in ogni goccia | che mi cade sulla giacca. (da Canzone, n. 2)
  • Vorrei essere il vestito che porterai | il rossetto che userai | vorrei sognarti come non ti ho sognato mai | ti incontro per strada e divento triste | perché poi penso che te ne andrai. (da Tu non mi basti mai, n. 3)
  • Vorrei essere l'acqua della doccia che fai | le lenzuola del letto dove dormirai | l'hamburger di sabato sera che mangerai... che mangerai | vorrei essere il motore della tua macchina | così di colpo mi accenderai. (da Tu non mi basti mai, n. 3)
  • Ballando ballando | non sono mai stanco | mi muovo d'istinto yeah. (da Ballando ballando, n. 5)

Luna Matana[modifica]

Etichetta: Pressing, 2001, prodotto da Roberto Costa.

  • La prua della barca taglia in due il mare | ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale | e tra un greco, un normanno, un bizantino | io son rimasto comunque siciliano. (da Siciliano, n. 2)

Il contrario di me[modifica]

Etichetta: Pressing, 2007.

  • Ma se la luce scende, il mio cuore rimane lì, | se c'è un pensiero che l'accende è cercare il lunedì. (da Lunedì, n. 8)

Citazioni su Lucio Dalla[modifica]

  • È uno scarto psichico inevitabile, una sensazione di imbarazzo, un sapore di fregatura sistematica: un omosessuale non pubblicamente dichiarato che quindi se ne strafotta della morale sessuale cattolica, che mai nulla ha espresso contro l'omofobia di matrice clericale che impesta il suo Paese, che mai una volta ha preso posizione aperta per i diritti calpestati dei cittadini suoi simili di sventura politica e civile e razziale, un tipo così che, per esempio, scrive e canta il suo amore per una donna viene prima (per mediocrità di carattere, ipocrisia deliberata, amore del quieto vivere a discapito di chi lotta per i suoi stessi diritti da lui per primo negati) della bellezza o bruttezza della sua dedica impropriamente musicata. Non vedi l'omaggio alla donna, vedi la ridicola falsità e la necessità estetica per conto terzi che vi soggiace. (Aldo Busi)
  • Io sono arrabbiato nero, sono furioso su questa faccenda di Dalla e dei suoi funerali. Abbiamo cominciato e proseguito con una ipocrita consegna del silenzio a proposito di Marco Alemanno. Si è parlato di amico del cuore, di principale collaboratore... Marco era semplicemente il compagno di Dalla, li incontravo spesso all'edicola di Porta san Vitale, non sbandieravano nulla ma non nascondevano nulla. Lucia ha ragione da vendere. Se Dalla si fosse sposato con Marco a New York o a Oslo o a Madrid, come hanno fatto molte coppie bolognesi, non avrebbe mai avuto funerali a San Petronio, chiesa-simbolo di proprietà del Comune ma gestita dalla Curia bolognese. (Franco Grillini)
  • Mi ha dato un sostenuto fastidio vedere quante testimonianze si incentravano su chi ricordava piuttosto che su Lucio. Io, io, io... Quell'io protagonista a tutti i costi, al di là del buon gusto, al di là della vergogna, crogiolante, al calduccio dei riflettori accesi. Ma lì di protagonisti ce n'era, più che mai, uno solo. Adesso, spero, si spegneranno i «ricordi» e andrà avanti potente, aristocratica e popolare la sua musica. (Mina)
  • Se chiudo gli occhi mi viene in mente un Sanremo 1971. Mi viene in mente un signore con la barba, ovvero Lucio Dalla, che canta "4 marzo 1943". Mi colpì molto quel brano, anche perché io sono nato in marzo, quindi la canzone esercitava in me, bambino, un grande fascino. Una canzone poi che mi ha dato un grande brivido e non a caso l'ho voluta nei promo del Festival [...]. (Carlo Conti)

Note[modifica]

  1. Dal programma televisivo Vite Straordinarie, Rete 4, 1 maggio 2010 (Link Youtube Parte 3, min. 8:10).
  2. Citato in Andrea Laffranchi, Scoprì giovani talenti da Rino Gaetano a Carone, Corriere della Sera, 2 marzo 2012.
  3. Dal programma televisivo su Lucio Dalla presenta Totò, Sky Cinema Italia; visibile su YouTube.
  4. Citato in Avvenire, 1 marzo 2012.
  5. Dall'intervista di Mario De Santis, Dalla, di sinistra ma con riserva, la Repubblica.it, 11 novembre 2008.
  6. Dal programma televisivo Vite Straordinarie, Rete 4, 1 maggio 2010 (Link Youtube Parte 1).
  7. Citato in Lucio Dalla: vale la pena di vivere un po' a Matera, Lagazzettadelmezzogiorno.it, 6 febbraio 2012.

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