Marinaio

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Marinai)
Jump to navigation Jump to search
Un marinaio della US Navy con in braccio sua figlia.

Citazioni sui marinai.

Citazioni[modifica]

  • Amo l'amore dei marinai | che baciano e se ne vanno. || Lasciano una promessa. | Mai più ritornano. || In ogni porto una donna attende: | i marinai baciano e se ne vanno. || Una notte si coricano con la morte | nel letto del mare. (Pablo Neruda)
  • È indubbio, anche se inspiegabile, che non c'è uomo cattivo che possa essere buon marinaio. Solo la gente onesta e coraggiosa può sopportare le rudi carezze del mare. (Robert Louis Stevenson)
  • Il Marinaio non può vedere il Nord – ma sa che l'Ago può. (Emily Dickinson)
  • Io vedo i marinai del mondo, | alcuni stanno superando un mare in tempesta, altri alle vedette montano di guardia di notte, | alcuni vanno alla deriva senza scampo, altri hanno malattie contagiose. (Walt Whitman)
  • Noi marinai dobbiamo stare spalla a spalla con i lavoratori nelle prime file della rivoluzione. (La corazzata Potëmkin)
  • – Potrebbe salvare delle vite!
    – Io odio le vite!
    – Parliamo della vita de marinai! Pensa a quante parolacce potrebbero perdere le nuove generazioni! (Futurama)
  • Un bibliotecario inglese invertito a cui chiesi una volta quale ragione ci fosse per quell'associazione tra il marinaio e l'inversione, mi disse che i pantaloni dei marinai, coll'apertura laterale, mettevano in evidenza ciò che nel Quattro-Cinquecento si proteggeva con la braghetta. (Mario Praz)

Fabrizio De André[modifica]

  • E Gesù fu marinaio | finché camminò sull'acqua.
  • Il cuore del marinaio è sempre all'asciutto, a scaldarsi intorno al fuoco. Il marinaio non ama il mare: ci lavora e lo teme. Sogna di avere sempre la terra sotto i piedi, ricorda gli aromi, i volti e i sapori di casa.
  • «Ombre di facce, facce di marinai, | da dove venite, dov'è che andate?». | «Da un posto dove la luna si mostra nuda | e la notte ci ha puntato il coltello alla gola».
«Umbre de muri, muri de mainé, | dunde ne vegni, duve l'è ch'ané?». | «Da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa | e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua».
  • Quando un navigante abbandona la banchina del porto della città in cui vive, arriva il momento del distacco dalla sicurezza, dalla certezza, sotto specie magari di una moglie, custode appunto del talamo nuziale, agitante un fazzoletto chiaro e lacrimato dalla riva, il distacco dal pezzetto di giardino, dall'albero del limone e, se il navigante parte da Genova, sicuramente dal vaso di basilico piantato lì sul balcone, a far venire appetito agli altri, a quelli che restano, ai disertori del mare.

Proverbi italiani[modifica]

  • All'erta marinar, che il vento cambia!
  • Barca rotta, marinaio scapolo.
  • Barca, perdita cavalca.
  • Chi disse navigare, disse disagio.
  • Chi è in mare naviga, chi è in terra radica.
  • Chi non naviga, non sa cosa sia timor di Dio.
  • Chi non sa osare, vada in mare a navigare.
  • Il buon marinaio si conosce col cattivo tempo.
  • L'arte del marinar è morire in mar.
  • L'intendersi del tempo fa il pilota.
  • Marinaio genovese, mercante fiorentino.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]