Michelangelo Antonioni

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Premi Oscar vinti:
Oscar alla carriera (1995)
Michelangelo Antonioni

Michelangelo Antonioni (1912 – 2007), regista e sceneggiatore italiano.

  • Era un uomo che violentava la realtà e faceva cose che alla luce del buonsenso erano assurde... Per i giovani di allora, e io ero tra questi, Nuvolari rappresentava il coraggio, un coraggio senza limiti. Fu il mito, l'irraggiungibile.  Fonte? Fonte?

Citazioni su Michelangelo Antonioni[modifica]

  • Benché io sia un fanatico di Antonioni, mi sarebbe impossibile fare un film, per esempio, sull'alienazione o sull'incomunicabilità. (Mario Monicelli)
  • Con intuizione corretta, Antonioni fotografava tedio, imbecillità e incomprensioni sentimentali della società europea sottoposta all’industrializzazione forzata. Metteva sotto la lente quel disagio che i milanesi bramarono di provare nell’istante immediatamente successivo all’edificazione del primo grattacielo cittadino. Ma nel suo cinema, la pretesa letteraria si risolveva in bozzetti incongrui e programmatici. La serietà con cui agghindava i suoi improbabili personaggi, le mezze calzette elevate a paradigma del Paese, involontariamente comica. Passata la sbornia e svanito l’equivoco, in effetti, si rise. (Alberto Arbasino)
  • Era una di quelle feste talmente noiose che ben presto la noia diventa argomento principale di conversazione. Dove ci si sposta da un gruppetto all'altro e si sente la stessa frase almeno dieci volte: «Sembra di stare in un film di Antonioni». Con la differenza che le facce non sono altrettanto interessanti. (Don DeLillo)
  • Ha percorso una strada non sempre larga ed agevole sulla quale ha disseminato pietre miliari come «L'avventura», «La notte», «L'eclisse» durante il sodalizio con Monica Vitti e successivamente «Blow up» e «Zabriskie Point» fino al polemicissimo documentario sulla Cina. (Franco Nebbia)
  • Michelangelo Antonioni è uno dei mostri sacri del cinema italiano e anche mondiale. Il piedistallo prestigioso che si è saputo costruire per emergere risale al 1957, quando si segnalò alla critica internazionale con «Il grido», un bellissimo film, ma prima ancora, nel '50, «Cronaca di un'amore» aveva già diviso le opinioni in due partiti avversi, segno che aveva fatto qualcosa di molto interessante. (Franco Nebbia)

Film[modifica]

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