Monica Vitti

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Monica Vitti

Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli (1931 – 2022), attrice italiana.

Citazioni di Monica Vitti[modifica]

  • A letto succede di tutto.[1]
  • Sarebbe bellissimo partire dalla Luna e arrivare sulla Terra, per trovare un mondo straordinario come quello in cui viviamo.[2]
  • Scoprire di far ridere è stato come scoprire di essere la figlia del re.[3]

Da Il teatro, riposo dalla fatica di vivere

Intervista di Donata Gianeri, La Stampa, 17 novembre 1986.

  • Del futuro mi spaventa tutto, e quindi preferisco non pensarci.
  • Ho avuto una madre molto dura che mi ha impartito un'educazione di ferro: per lungo tempo sono stata molto intransigente, soltanto da poco ho cominciato ad ammettere e scusare i difetti.
  • Ho paura del buio, dell'ascensore, della macchina, dell'aereo, del fulmine, della scossa elettrica, del terremoto, della guerra. Insomma, ho paura di tutto.
  • Io sono una che crede nel sorriso: per me ridere è una necessità salutare.
  • Non potrei mai accettare una parte in cui non credo o fare un film per soldi.
  • L'amore come lo si sogna è irrealizzabile: bisogna accontentarsi dei surrogati che la vita ci offre.
  • Mi concedo un unico grande lusso: quello di rifiutare.
  • Sono abituata a vivere con poco, non guido la macchina, non amo i gioielli, porto un paio di scarpe sinché non cade a pezzi, mi vesto così come viene.
  • Troppo spesso il teatro è avulso dalla vita.

Citazioni su Monica Vitti[modifica]

  • Adoro il suo charme, quel suo essere malinconica e tragicomica contemporaneamente. Credo sia un'attrice incredibile insieme a tante attrici italiane, però per lei provo una passione irrefrenabile: Monica ha una sensualità e un broncio naturale che la rende unica. (Emma Marrone)
  • Monica Vitti. Una matta che si crede Monica Vitti. (Marcello Marchesi)
  • Nella vita, già l'ho detto, io e Monica eravamo molto legate, molto amiche: abbiamo sempre tanto riso insieme. Sul lavoro, però, Monica ha alcuni difetti, che la rendono un personaggio difficile... (Claudia Cardinale)
  • [«Ha saputo andare d'accordo con tutti»] Tranne che una: Monica Vitti. Insopportabile, ribelle, una grande rompiscatole. A lei si deve il primo photoshop a penna: le mandai le foto della Ragazza con la pistola, le rimandò indietro corrette, alza qua, allarga là. (Enrico Lucherini)
  • Una cosa di cui mi accorsi [...] è che la Vitti non somiglia mai alla Vitti. Le sue foto sono tutte diversissime, e non è per le ragioni di chirurgia o altri ritocchi per cui cambiano le attrici di oggi: c'è qualcosa nella sua faccia che è mutevole in modo persino più destabilizzante di quanto lo fu la sua carriera. La Vitti ha fatto il contrario di quello che fanno in genere i comici e le belle donne, due categorie che invecchiando virano sul drammatico per esser presi sul serio. Lei era partita da «Mi fanno male i capelli» e diventò Assunta Patanè e Adelaide Ciafrocchi, cioè La ragazza con la pistola e Dramma della gelosia. Aveva quasi quarant'anni, e cominciava la sua seconda vita, e diventava quel che era sempre stata. (Guia Soncini)

Note[modifica]

  1. Citato ne Il Venerdì di Repubblica, 25 agosto 1995; citato in Panorama. Numeri 1534-1537, Mondadori, 1995, p. 162.
  2. Citato in Alberto Crespi, Monica Vitti, l'icona e la donna di un secolo aspro, repubblica.it, 2 febbraio 2022.
  3. Da Sette sottane, Sperling & Kupfer, Milano, 1993, p. 174. ISBN 88-200-1599-4

Filmografia[modifica]

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