Ritorno al futuro - Parte III

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Ritorno al futuro parte III

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Titolo originale

Back to the Future Part III

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1990
Genere commedia, fantascienza, western
Regia Robert Zemeckis
Sceneggiatura Robert Zemeckis, Bob Gale
Produttore Bob Gale, Neil Canton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ritorno al futuro parte III, film statunitense del 1990 con Michael J. Fox, regia di Robert Zemeckis.

Incipit[modifica]

[1955, Doc del 1955 ha appena concluso la missione di mandare il primo Marty nel 1985, ma improvvisamente arriva il Marty del secondo viaggio del 1955]

Sabato
12 novembre 1955
10:03 di sera

Saturday
November 12, 1955
10:03 PM
(testo a schermo)

Marty: Doc! Doc! Doc! Doc! Doc! Doc!
Doc: Cosa? [Doc si gira verso Marty e lancia un urlo]
Marty [prendendo Doc per il bavero della giacca]: Doc! Rilassati, Doc, sono io, sono io, sono Marty!
Doc: No, non può essere, ti ho appena rimandato nel futuro!
Marty: Sì! No, lo so che mi hai rimandato nel futuro, ma sono tornato... sono tornato dal futuro!
Doc: Grande Giove!
[Doc sviene][1]

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Ci sono molti posti peggiori del vecchio West. Avrei potuto finire nel Medioevo, dove probabilmente mi avrebbero messo al rogo come eretico. (Doc) [nel 1955]
  • [Nel 1955, alla miniera abbandonata, cercando la DeLorean sepolta] Questo mi ricorda quella volta che ho cercato di raggiungere il centro della Terra. Avevo letto il mio autore preferito, Giulio Verne. Avevo passato settimane a preparare la spedizione ma non andai molto lontano. Certo, però all'epoca avevo solo dodici anni. Sai, sono stati gli scritti di Giulio Verne ad influenzare profondamente la mia esistenza. Avevo undic'anni quando ho letto per la prima volta Ventimila leghe sotto i mari. È stato allora che ho capito che dovevo dedicare la mia vita alla scienza! (Doc)
  • Qui giace Emmett Brown, | morto il 7 settembre 1885. | Colpito alla schiena da Buford Tannen per una faccenda di 80 dollari. | Eretto in memoria eterna dalla sua amata Clara. (Epitaffio del Doc del 1885)
Here lies Emmett Brown | Died September 7, 1885. | Shot in the back by Buford Tannen over a matter of 80 dollars .| Erected in eternal memory by his beloved Clara.
  • Ricorda: dove stai andando non ci sono strade! (Doc) [nel 1955]
  • [Nel 1885, a Marty] Sì, credo che troverà la stalla molto comoda. Non abbiamo mai avuto reclami dai maiali. (Seamus)
  • [Nel 1885, tenendo in braccio il piccolo William McFly] E così tu sei il mio bisnonno. Il primo McFly nato in America. [si sente uno scroscio] ...E mi hai fatto pipì addosso. (Marty)
  • Joe Statler l'onesto. Bei cavalli da vendere, acquistare e scambiare. (Cartellone pubblicitario) [nel 1885]
Honest Joe Statler. Fine horses sold, bought, and traded.
  • Festival di Hill Valley. Balli, cibo e giochi. Sabato 5 settembre. Si procede con la costruzione della torre dell'orologio. (Striscione pubblicitario) [nel 1885]
Hill Valley Festival. Dance, food, games. Saturday September 5th. Proceeds to Construct the Clock Tower.
  • Doc sa ballare?! (Marty) [nel 1885, vedendo Doc ballare con Clara sotto le note degli ZZ Top]
  • [Nel 1885, davanti allo specchio con una pistola[2]] Stai parlando con me? Stai parlando con me, Tannen? Be', ci sono solo io qui. Forza, datti da fare! Fammi divertire! (Marty)
  • [Nel 1885, a Marty] [...] lurido codardo lanciatore di piatti! (Cane Pazzo)
  • [Nel 1885, a Doc] Mani in alto, maniscalco![3] (Scagnozzo di Cane Pazzo)
  • Le abitazioni più recenti di Hill Valley. Hilldale. Se tu vivessi qui, saresti a casa adesso! (Cartellone pubblicitario) [nel 1985 modificato]
Hill Valley's newest homes. Hilldale. If you lived here, you'd be home by now!

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Nel 1955, Doc viene svegliato dalla televisione]
    Doc: Grande Giove! L'ora di Howdy Doody![4] [registrando] Data: domenica 13 novembre 1955, 7:01 del mattino. Apparentemente l'esperimento di viaggio nel tempo di ieri notte è stato un completo successo! Il lampo ha colpito la torre dell'orologio alle 22:04 emanando gli 1.21 Gigawatts necessari alla macchina del tempo che è sparita in un accecante lampo di luce lasciandosi alle spalle due strisce di fuoco! Quindi presumo che Marty e la macchina del tempo siano stati trasportati nel tempo fino all'anno 1985 dopodiché... dopodiché non ricordo che è successo. Infatti non ricordo neanche come sono tornato qui. Forse la scarica di Gigawatts unita al campo di spostamento temporale provocato dalla macchina del tempo hanno causato un'interruzione delle mie onde celebrali provocando così uno stato di momentanea amnesia! Infatti ora ricordo che poco dopo che il veicolo del tempo era scomparso nel futuro — ah! — ho avuto una visione di Marty che mi diceva di essere tornato dal futuro!
    Marty [alle spalle di Doc]: Ehi, Doc!
    Doc [concentrato sui suoi pensieri]: ...Senza dubbio è stata una specie di immagine residua...
    Marty: Doc...
    [Doc si gira, vede Marty, lancia un urlo, inciampa nel volopattino e va a finire sulla tastiera dell'organetto facendogli emettere un suono cupo e spaventoso]
    Marty: Doc, calmati d'accordo? Sta' calmo, sono io, sono Marty!
    Doc: No! Non puoi essere tu, io ti ho rimandato nel futuro!
    Marty: Proprio così, Doc, proprio così! Ma io sono tornato, sono tornato dal futuro! Non ti ricordi ieri notte? Sei svenuto, ti ho portato a casa!
    Doc [isterico]: Ma non può essere successo! Tu non puoi essere qui! Non ha senso che tu sia qui! Non posso proprio credere che tu sia qui! [si chiude in bagno]
    Marty: Doc, io sono qui! Ha senso invece! Senti, sono tornato nel 1955 insieme a te, il te del 1985, perché dovevamo riprendere un libro da Biff e avendo ripreso il libro, tu, cioè il tu del 1985, sei stato colpito dal fulmine nella DeLorean e mandato nel 1885!
    Doc: 1885? [riapre la porta] Una storia molto interessante, ragazzo del futuro, ma c'è solo una piccola cosa che non ha senso: se l'io del futuro ora è nel passato, com'è possibile che tu lo sappia?
    Marty: Mi hai mandato una lettera.
  • [Nel 1955]
    Doc [leggendo la lettera scritta dal Doc bloccato nel 1885]: "Caro Marty, se i miei calcoli sono esatti, riceverai questa lettera non appena la DeLorean sarà stata colpita dal fulmine. Primo: lascia che ti assicuri che sono vivo e sto bene. Ho vissuto felicemente questi otto mesi nell'anno 1885. Il fulmine che ha colpito la DeLorean ha provocato un sovraccarico di GigaWatts che ha spezzato i tempo-circuiti, ha attivato il condensatore del flusso e mi ha riportato nel 1885. Il sovraccarico ha fatto saltare i tempo-circuiti e distrutto i circuiti di volo. Sfortunatamente la macchina non volerà mai più." Ha veramente volato?
    Marty: Sì, l'abbiamo aero-trasformata all'inizio del ventunesimo secolo.
    Doc: Incredibile! "Io ho cominciato a fare il maniscalco come copertura mentre cercavo di riparare il danno ai tempo-circuiti. Purtroppo questo si è rivelato impossibile perché le parti di ricambio adatte non saranno inventate fino al 1947. Comunque sono diventato piuttosto esperto nel ferrare i cavalli e riparare i carri!" 1885! Sorprendente! Alla fine mi ritrovo ad essere un maniscalco nel vecchio West!
    Marty: Veramente pesante, eh!
    Doc: "Ho sepolto la DeLorean nella miniera abbandonata di Delgado accanto al vecchio cimitero dei pistoleros mancati come indicato nell'acclusa mappa. Auspicabilmente dovrebbe restare lì indisturbata finché tu non la riporterai alla luce nel 1955. All'interno troverai le istruzioni per ripararla. Il mio alter-ego del 1955" - cioè io! - "non dovrebbe avere problemi a ripararla, così tu potrai ritornare al futuro. Quando sarai tornato nel 1985 distruggi la macchina del tempo." Distruggerla?
    Marty: Sì, be', è una storia lunga, Doc.
    Doc: "Non cercare - ripeto - non cercare di venire qui a prendermi. Io sono molto felice di vivere all'aria aperta e in questi grandi spazi, e credo che viaggiare nel tempo quando non occorre possa solo mettere ulteriormente in pericolo il continuum tempo-spazio. E ti prego, abbi cura di Einstein per me." Einstein?
    Marty: È il tuo cane Doc. Einstein, così chiami il tuo cane nel 1985.
    Doc: Be'... "Con te sarà in buone mani. Ricordati di portarlo a spasso due volte al giorno e che gli piace la carne in scatola. Queste sono le mie volontà, ti prego di rispettarle e di seguirle. Ed ora Marty... ora ti do il mio saluto e ti auguro buona fortuna. Sei stato un leale e fedele amico e hai fatto la differenza nella mia vita. La nostra amicizia rappresenta un tesoro per me, ti ricorderò con dolcezza e avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Il tuo amico nel tempo, Doc Emmett L. Brown, 1° settembre 1885." Non credevo di poter essere così toccante!
    Marty: Lo so, lo so, Doc. È bellissima.
  • [Nel 1955, alla miniera abbandonata, cercando la DeLorean sepolta]
    Doc: È stata sepolta qui per settant'anni, due mesi e tredici giorni. Stupefacente.
    Marty [leggendo le istruzioni lasciate da Doc del 1885]: "Come puoi vedere, il fulmine ha fatto saltare il microchip del controllo dei tempo- circuiti. L'allegato diagramma sch... sch..."
    Doc: "Schematizzato".
    Marty: "...schematizzato ti permetterà di costruire un'unità sostitutiva con le componenti del 1955, riportando così la macchina del tempo a un perfetto funzionamento."
    Doc: Incredibile, un affaretto così piccolo rappresenta un problema così grande. Ecco perché non ha funzionato: c'è scritto "Made in Japan".
    Marty: E che vuol dire, Doc? Tutta la roba migliore è fatta in Giappone.
    Doc: Incredibile!
  • [Nel 1955]
    Doc: Lo sai, quando ero un bambino ho sempre desiderato essere un cowboy. Ed ora sapere che passerò il mio futuro nel passato mi sembra un modo magnifico di trascorrere gli anni della mia vecchiaia. Stavo pensando, visto che finisco nel 1885, forse ora sarò nei libri di storia. Mi domando - potrei andare in biblioteca e cercarmi negli archivi dei vecchi giornali.
    Marty: Non saprei, Doc, sei tu che dici sempre che è meglio non sapere troppo sul proprio destino.
    Doc: Hai ragione, Marty. Io so già troppo. È meglio che non cerchi di scoprire gli avvenimenti del mio... futuro!
  • [Nel 1955, alla biblioteca di Hill Valley]
    Marty [leggendo un libro]: "Buford Tannen era un famoso pistolero il cui brutto carattere e il continuo sbavare gli procurarono il soprannome di Cane Pazzo. Era veloce con la pistola, si vantava di aver ucciso dodici uomini, senza contare gli indiani e i cinesi".
    Doc: Parla di me? Sono uno dei dodici?
    Marty: Un minuto. "Ma questa sezione non è convalidata, poiché non possediamo più notizie da quando Tannen ha ucciso un giornalista che aveva pubblicato un articolo poco edificante su di lui nel 1884". Ecco perché non troviamo niente!
    Doc: Guarda: William McFly e famiglia. Tuoi parenti?
    Marty: Il mio bisnonno si chiamava William. Questo è lui. Un bell'uomo!
    Doc: McFly... ma nessun Brown!
    Marty: Forse c'è un errore, quella tomba non era tua. Forse c'è un altro Emmett Brown nel 1885.
    Doc: No...
    Marty: A proposito, all'epoca avevi qui dei parenti?
    Doc: I Brown sono venuti qui a Hill Valley nel 1908, e si chiamavano Von Braun. Mio padre ha cambiato nome durante la prima guerra mondiale.
    Marty: Doc! Guarda! [gli mostra una foto del Doc del 1885 all'inaugurazione del grande orologio del municipio]
    Doc: Oh! Grande Giove! Sono io! È vero. È tutto vero. Sono io quello che torna indietro e viene ucciso...
    Marty: Non succederà, Doc. Quando avrai riparato i tempo-circuiti e messo nuove gomme alla DeLorean, io tornerò nel 1885 e ti riporterò a casa!
– Sei sicuro che questa roba sia autentica?
– Naturalmente. Non hai mai visto un film western?
– Ma certo, Doc. E Clint Eastwood non ha mai indossato niente del genere.
– Clint chi?
  • [Nel 1955]
    Doc: Ti stanno i vestiti?
    Marty: Sì! Tutto tranne gli stivali, Doc. Mi stanno un po' stretti! Sei sicuro che questa roba sia autentica?
    Doc: Naturalmente. Non hai mai visto un film western?
    Marty: Ma certo, Doc. E Clint Eastwood non ha mai indossato niente del genere.
    Doc: Clint chi?
    Marty: Già è vero, tu ancora non l'hai sentito nominare...
  • [Nel 1955]
    Marty: Aspetta un momento, Doc. Se vado dritto verso lo schermo, andrò a sbattere contro quegli indiani.
    Doc: Marty, non stai pensando quadrimensionalmente![5] Verrai immediatamente trasportato nel 1885. Quegli indiani non ci saranno più lì.
    Marty: Come no...
    Doc: Be', buona fortuna, per il bene di entrambi! Ci vediamo nel futuro!
    Marty: Vuoi dire nel passato.
    Doc: Esatto! Ad maiora, Marty! [preparandosi a sparare un colpo di pistola] Pronto, Marty?
    Marty: Pronto!
    Doc: A posto!
    Marty [inserendo la marcia]: Vai, Furia![6]
    [Doc spara e Marty parte per il 1885]
    Doc: Vaya con dios!
  • [Nel 1885]
    Marty: Mamma... mamma, sei tu?
    Maggie: Su, stia calmo, ha dormito per quasi sei ore.
    Marty: Ho avuto un terribile incubo. Ho so... ho sognato... di essere in un western... ero inseguito dagli... dagli indiani e... da un orso.
    Maggie: Non si preoccupi è al sicuro qui alla fattoria dei McFly.
    Marty: Fattoria dei McFly?! [Maggie accende la lampada] Ah! Tu sei mia.. sei... sei... Chi sei tu?
    Maggie: Mi chiamo McFly. Maggie McFly.
    Marty: McFly? Maggie?
    Maggie: Sono la signora McFly, non dimentichi, "signora"! E lei come si chiama signore?
    Marty: Be', Mc... Eastwood? Ehm... Clint... Clint Eastwood.
  • [Nel 1885]
    Seamus: Signor Eastwood, di solito non mi intrometto negli affari altrui, ma come è riuscito esattamente ad arrivare fin qui senza... senza un cavallo? Senza gli stivali? E senza un cappello?
    Marty: Be', la mia macch... il mio cavallo si è rotto, e un orso mi ha mangiato gli stivali, e mi sono dimenticato il cappello.
    Maggie: Come ha potuto dimenticare cappello?!
  • [Nel 1885]
    Maggie: Sei sicuro di non attirare una maledizione sulla casa ospitandolo qui? È giovane così strano!
    Seamus: Vedi, non so, ho come una sensazione. Sento che aiutarlo è la cosa giusta da fare, che è importante. Guarda quanto piace al bambino. Al piccolo Will non sono mai piaciuti gli sconosciuti. È come se fosse... qualcuno di noi.
  • [1885, nel saloon]
    Chester: Che cosa prendi, straniero?
    Marty: Ehm... prenderò del... prenderò dell'acqua ghiacciata. [i vecchi nel saloon ridono]
    Chester: Acqua? Se vuoi dell'acqua è meglio che tu vada a mettere la testa nell'abbeveratoio dei cavalli. [i vecchi nel saloon ridono] Qui noi... serviamo whisky.
  • [Nel 1885, nel saloon]
    Cane Pazzo: Ehi, McFly![7] Credevo di averti detto di non venire mai! [Marty si gira] Ehi, tu non sei Seamus McFly. Però gli assomigli, soprattutto quel cazzo di cappello. Sei parente di quel bifolco? Come ti chiami, pivello?
    Marty: Mar... Eastwood. Clint Eastwood.
    Cane Pazzo: Ma che razza di stupido nome è?!
    Scagnozzo di Cane Pazzo #1: Secondo me è il più nano della cucciolata!
    Scagnozzo di Cane Pazzo #2: Ehi ragazzi, date un'occhiata a questi dentini così bianchi, belli dritti! Devi averli comprati da qualche parte!
    Cane Pazzo: Ehi guardate quei mocassini. Ma di che pelle sono fatti, eh? Che cosa c'è scritto? "Niche"... ma che cos'è una parola indiana o che altro? [ridono] Barista, sto cercando quell'imbroglione del maniscalco. L'hai visto?
    Chester, il barista: No, signore, signor Tannen, non l'ho visto.
    Marty: Tannen? Tu sei "Cane Pazzo" Tannen? [si nascondo tutti, intimoriti]
    Cane Pazzo: "Cane Pazzo"?! Odio quel nome! Lo odio! Mi hai capito? Nessuno mi chiama Cane Pazzo! E soprattutto non un caramelloso, merdoso damerino come te! [spara ai piedi di Marty] Balla! Forza! Forza, puoi ballare meglio di così!
    Marty [facendo il moonwalk]: Uh... uh... Billy Jean is not my lover, uh![8]
    [Quando Marty salta su un'asse non inchiodata fa catapultare il vaso pieno di sputo di tabacco masticato addosso a Cane Pazzo. Cerca di sparargli, ma ha finito le pallottole]
    Vecchio: Meglio che scappi, scoiattolo!
  • [Nel 1885]
    Cane Pazzo: Mi devi dei soldi, maniscalco.
    Doc: E per quale motivo?
    Cane Pazzo: Il mio cavallo ha perso un ferro, e visto che glielo avevi messo tu, tu ne sei responsabile!
    Doc: Be', visto che non mi hai mai pagato per quel lavoro, direi proprio che siamo pari.
    Cane Pazzo: Sbagliato! Vedi, ero a cavallo quando ho perso il ferro e mi ha buttato per terra. E cadendo mi si è rotta una bottiglia di ottimo Kentucky "strappabudella". Perciò, secondo me, maniscalco, tu mi devi 5 dollari per il whisky e 75 dollari per il cavallo.
    Marty: Sono gli 80 dollari...
    Doc: Senti, se il tuo cavallo ha perso un ferro, portamelo e glielo metterò di nuovo!
    Cane Pazzo: L'ho ammazzato quel cavallo!
    Doc: Be', allora è un tuo problema, Tannen!
    Cane Pazzo: Sbagliato. È tuo! Perciò d'ora in poi sarà meglio che ti guardi le spalle quando cammini, perché un giorno ti ritroverai con una pallottola nella schiena!
  • [Nel 1885]
    Doc: Marty, dobbiamo fare qualcosa per i tuoi vestiti. Se giri in città vestito così, potrebbero spararti!
    Marty: O impiccarmi.
    Doc: Chi è quell'idiota che ti ha fatto vestire così?
    Marty: Sei stato tu!
  • [Nel 1885]
    Marty: Be', Doc, ora sappiamo chi è Clara.
    Doc: Marty, è impossibile. L'idea che io possa innamorarmi al primo sguardo è una sciocchezza romantica. Non c'è nessuna giustificazione scientifica.
    Marty: Ma su, Doc, niente di scientifico. Incontri la ragazza giusta e vieni colpito come da un fulmine.
    Doc: Marty, ti prego, non dire così!
  • [Nel 1885]
    Clara: La vedrò di nuovo, vero?
    Doc: Ma certo, mi vedrà molto spesso, ne sono sicuro, ho una bottega in città, io sono lo scienziato locale... ehm... il maniscalco.
    Clara: Scienza? Che tipo di scienza? Astronomia? Chimica?
    Doc: A dire la verità sono un cultore di tutte le scienze.
  • [Nel 1885]
    Doc: Eh, eh, si è presa un bello spavento, vero? Del resto la signorina Clayton è quasi caduta nel burrone Clayton... Il burrone Clayton...
    Marty: Porca miseria! Ehi, Doc! Il burrone Clayton è stato battezzato così per una maestra che ci è caduta dentro cento anni fa.
    Doc: Cento anni fa? Sarebbe quest'anno!
    Marty: Tutti i ragazzi conoscono questo fatto, perché tutti vorremmo vedere qualche insegnante cadere nel burrone!
    Doc: Grande Giove! Allora lei avrebbe dovuto finirci dentro col carro e... ed ora potrei avere seriamente modificato la storia.
    Marty: Senti, Doc. Il peggio che potrebbe accadere è che non daranno il suo nome al burrone. Prepariamo la DeLorean e andiamocene da qui.
    Doc: Vorrei non aver mai inventato quell'infernale macchina del tempo! Non ha fatto altro che causare disastri!
  • [Nel 1885]
    Doc: Ancora una volta rivediamo il piano con il modellino. Mi scuso per la rudimentalità di questo modello ma...
    Marty: Lo so, Doc, non è in scala. Ma non importa.
    Doc: Allora... domani sera, domenica, metteremo la DeLorean sui binari qui al bivio, accanto alla miniera d'argento abbandonata. Lo scambio è dove inizia la linea secondaria che corre verso il burrone Clayton... Shonash, burrone Shonash. Il treno lascia la stazione alle 8 di lunedì mattina. Noi lo fermeremo qui, staccheremo i vagoni dal tender, sposteremo lo scambio, dirotteremo... prenderemo in prestito la locomotiva per spingere la macchina del tempo. Secondo i miei calcoli raggiungeremo le 88 miglia orarie prima di arrivare sull'orlo del burrone. Saremo istantaneamente trasportati nel 1985 ed attraverseremo tranquillamente il ponte ormai completato.
    Marty: "Punto di non ritorno"? Che cosa vuol dire?
    Doc: Questo è il nostro punto di sicurezza, prima di questo punto avremo ancora il tempo di fermare la locomotiva prima che precipiti nel burrone, ma una volta passato il mulino sarà il futuro o il crack!
  • [Nel 1885]
    Clara [vicina a Doc, mostrandole il telescopio rotto]: Credo che una lente sia fuori asse, perché se lei... se lei gira da questa parte, l'immagine diventa sfocata. Vede? Ma se gira... dall'altra parte...
    Doc [guardando Clara negli occhi]: ...tutto diventa più... nitido.
  • [Nel 1885]
    Venditore di Colt: Ehi, mi dica una cosa: dove ha imparato a sparare così?
    Marty: A Disneyland.
  • [Nel 1885]
    Cane Pazzo: Sorrida sceriffo, dopotutto questa è una festa.
    Sceriffo Strickland: L'unica festa alla quale sorriderò sarà quella in cui ti vedrò pendere da una corda!
«Ehi, Frisbee! Tostissimo!» (Marty, 1885)
  • [Nel 1885]
    Marty [mostrando un piatto da dolce su cui c'è scritto "frsibee"]: Ehi, Frisbee! Tostissimo!
    Seamus: Ma che cosa vuol dire...?
    Maggie: Forse parlava di dolci.
    Seamus: Già.
- Hey... Frisbee! Far out!
- What was the meaning of that?
- It was right in front of him.
- Aye.
  • [Nel 1885, Cane Pazzo spintona Clara]
    Doc: Fermo! Io ti maledico, Tannen!
    Cane Pazzo [puntando la pistola Derringer su Doc]: No, sono io che ti maledico! Ti auguro di andare all'inferno! [Marty lancia il piatto da dolce "frisbee" facendo deviare il colpo, che fa saltare] Tu?!
    Marty: Ehi, smettila di fare il Rambo![9]
    Cane Pazzo [si gira perplesso verso gli scagnozzi]: Parole piuttosto forti, nanerottolo! Sei abbastanza uomo da usare qualcosa di meglio di quel piatto da dolce?
    Marty: Be', lascia in pace i miei amici, eh?
    Cane Pazzo: Che succede, pivello, hai paura? Era quello che pensavo, un codardo!
    Marty: Nessuno... può chiamarmi... codardo.
    Cane Pazzo: Allora finiamola. E subito.
    Gangster #1: Non puoi adesso, Buford. Le pistole ce l'ha lo sceriffo.
    Cane Pazzo: Allora la faremo finita domani.
    Gangster #2: Domani andiamo a rapinare la diligenza di Pine City.
    Cane Pazzo: Lunedì allora? Facciamo qualcosa lunedì?
    Gangster #3: Ehm... no. Lunedì va bene. Sì, lunedì puoi ucciderlo.
    Cane Pazzo: Io ritornerò qui lunedì. E sistemeremo la cosa, proprio qui, per la strada, davanti al Palace Saloon.
    Marty: Sì, d'accordo. Quando? A mezzogiorno?
    Cane Pazzo: Mezzogiorno? Io ammazzo prima di fare colazione! Facciamo alle sette.
    Marty: Alle otto. Io ammazzo dopo aver fatto colazione.
  • [Nel 1885]
    Cane Pazzo: Alle otto di lunedì, nanerottolo. E se non ci sarai, ti inseguirò e ti ucciderò come un pane![10]
    Scagnozzo: Si dice "cane", Buford. "Ti ucciderò come un cane."
  • [Nel 1885]
    Seamus: Ma perché, signor Eastwood? Se lei se ne fosse andato nessuno avrebbe pensato male di lei. Erano state solo parole, solo parole di un buffone. Invece lei si è lasciato irritare, e convincere a stare al suo gioco, alle sue idee, e alle sue regole.
    Maggie: Seamus, si rilassi, so quello che faccio.
    Maggie: Questo mi ricorda povero Martin.
    Seamus: Già.
    Marty: Chi?
    Seamus: Mio fratello.
    Marty: Aspetti un attimo... lei ha un fratello che si chiama Martin McFly?
    Seamus: Avevo un fratello. Martin permetteva che lo provocassero, credeva lo avrebbero ritenuto un codardo se si tirava indietro, e così si è ritrovato un coltello bowie nello stomaco in un saloon di Virginia City. Non ha mai pensato a futuro, povero Martin. Che Dio protegga la sua anima.
    Maggie: Spero proprio che lei pensi a futuro, signor Eastwood.
    Marty: Io ci penso ogni momento.
  • [Nel 1885]
    Clara: A undici anni ho avuto una difterite. Sono rimasta in quarantena per tre mesi. Mio padre mi comprò questo telescopio e lo mise accanto al mio letto in modo che potessi guardare fuori dalla finestra. Ah. Emmett pensa che riusciremo ad andare sulla luna proprio come attraversiamo il Paese col treno?
    Doc: Sicuramente, ma ci vorranno ancora ottantaquattro anni e non lo faremo col treno, avremo dei veicoli spaziali, capsule mandate in orbita con i razzi, congegni che creano esplosioni gigantesche, esplosioni così potenti che possono...
    Clara: ...possono staccarsi dalla gravità terrestre e mandare il missile nello spazio. Emmett, anch'io ho letto quel libro. Lei sta citando Giulio Verne, Dalla Terra alla Luna.
    Doc: Ha letto Giulio Verne?
    Clara: Io adoro Giulio Verne.
    Doc: Anch'io. Ventimila leghe sotto i mari è il mio preferito. La prima volta che l'ho letto da bambino, volevo conoscere il capitano Nemo!
    Clara: Non scherzi, Emmett, non può averlo letto da bambino: è stato pubblicato solo dieci anni fa.
    Doc: Ah, sì, be'! Si mi ha fatto sentire come un bambino... io non ho mai conosciuto una donna a cui piacesse Giulio Verne!
    Clara: E io non ho mai conosciuto... un uomo come te prima d'ora. [si baciano]
  • [Nel 1885]
    Doc: Marty, non puoi perdere la ragione ogni volta che qualcuno ti insulta. Questo è esattamente quello che provocherà l'incidente nel futuro.
    Marty: Cosa? Cos'hai detto del mio futuro?
    Doc: Non te lo posso dire. Potrebbe peggiorare le cose.
    Marty: Aspetta un momento, Doc. Che cosa succede nel mio futuro?
    Doc: Marty, tutti dobbiamo prendere delle decisioni che influenzano il corso della nostra vita. Tu devi fare quello che tu devi fare. E io devo fare quello che io devo fare.
  • [Nel 1885]
    Doc: Marty, ho preso una decisione. Non verrò con te domani. Io resto qui.
    Marty: Ma di che cosa stai parlando, Doc?
    Doc: Non c'è ragione di negarlo. Io sono innamorato di Clara.
    Marty: Oh, accidenti. Doc, questo non è il posto per noi! Non lo è per entrambi! Sai, potresti essere ancora tu a essere ucciso domani! La lapide potrebbe essere ancora nel tuo futuro!
    Doc: Marty, il futuro non è scritto. Può essere cambiato, questo lo sai. Tutti possono rendere il futuro come loro vogliono che sia. Non posso permettere che questa piccola fotografia determini tutto il mio destino. Devo vivere la mia vita secondo quello che ritengo giusto, nel mio cuore.
    Marty: Doc, sei uno scienziato. Perciò dimmelo tu. Cosa credi sia giusto fare, qui dentro?
    Doc: Hai ragione, Marty. [fa andare la DeLorean sui binari]
    Marty: Ha funzionato benissimo.
    Doc: Ma io devo almeno dirle addio.
    Marty: Oh, dai, Doc! Pensa, che cosa le dirai, eh? Devo tornare al futuro? Insomma... lei questo non lo capirà, Doc. Diavolo, io ci sono dentro e non riesco a capire! Ehi, Doc, senti, forse... non lo so, forse possiamo portare Clara con noi.
    Doc: Nel futuro? Come mi hai ricordato, Marty, sono uno scienziato e perciò devo agire scientificamente. Ti avevo diffidato dal compromettere il continuum per tornaconto personale, e io non devo essere da meno. Noi procederemo come previsto. Appena tornati nel 1985, distruggeremo questa macchina infernale. Viaggiare nel tempo è diventato troppo doloroso.
  • [Nel 1885]
    Doc: Sono qui per dirti addio.
    Clara: Addio? E dove devi andare?
    Doc: Me ne devo andare. Be', io temo che non ti rivedrò mai più.
    Clara: Emmett!
    Doc: Clara, voglio che tu sappia che ti voglio molto bene, ma ho capito che questo non è il mio posto e perciò devo tornare da dove sono venuto.
    Clara: E dove sarebbe?
    Doc: Non te lo posso dire.
    Clara: Be', allora ovunque tu vada, portami con te.
    Doc: Non posso, Clara. Vorrei non fosse così, ma ti prego, credimi quando ti dico che non ti dimenticherò mai e che... io ti amo.
    Clara: Non capisco quello che stai cercando di dire.
    Doc: Clara, temo che non ci sia un modo per farti capire.
    Clara: Per favore, Emmett, per favore, devo sapere. Se mi ami veramente allora devi dirmi la verità.
    Doc: D'accordo. Io vengo dal futuro. Sono venuto qui in una macchina del tempo inventata da me e domani devo tornare nell'anno 1985.
    Clara: Sì, Emmett... sì che capisco... Capisco perché lei, sapendo che sono pazza per gli scritti di Giulio Verne, ha creduto di poter inventare tutte queste menzogne per approfittarsi di me! [lo schiaffeggia] Ho sentito un sacco di balle durante la mia vita, ma il fatto che lei si aspetti che creda a una cosa simile è terribilmente ingiurioso e degradante! Tutto quello che doveva dire era solo "Io non l'amo e non voglio vederla più". Questo almeno sarebbe stato rispettoso! [sbatte la porta]
    Doc: Ma non sarebbe stata la verità!
  • [Nel 1885]
    Chester: Emmett! Cosa posso darle, il solito?
    Doc: No, Chester, questa sera ho bisogno di qualcosa di più forte.
    Chester: Una gassosa.
    Doc: Whisky, Chester.
    Chester: Whisky? Emmett, è sicuro? Lei ricorda quello che le è successo il 4 luglio?
    Doc: Whisky.
    Chester: D'accordo, non sono suo padre. Solo che non voglio vederla fare la cosa sbagliata.
    Doc: Puoi lasciare la bottiglia.
    Venditore di filo spinato: È una donna, vero? Lo sapevo, ho visto migliaia di volte quello sguardo sul volto di migliaia di uomini. Tutto quello che le posso dire, amico, è che le passerà.
    Doc: No. Come Clara c'è ne una in un milione. Una in un miliardo. Una in un ipermegalone. La donna dei miei sogni, e l'ho persa ormai per sempre.
    Venditore di filo spinato: Be', posso assicurarle, signore, che ci sono altre donne. Vendere filo spinato in tutto il Paese mi ha insegnato una cosa certa: non puoi mai sapere che ti riserva il futuro.
    Doc: Eh, il futuro, quanto potrei parlarle io del futuro...
  • [Nel 1885, nel saloon]
    Doc [tenendo il bicchiere di whiskey in mano]: ...e nel futuro non ci serviranno i cavalli. Abbiamo delle carrozze motorizzate chiamate automobili.
    Vecchio: Ma se tutti nel futuro hanno queste automobi - come si chiamano - ma allora la gente non cammina e non corre più!
    Doc: Certo che corre. Ma per divertimento, per spasso.
    Vecchio: Per spasso? Ah, ah! Ma che razza di spasso sarebbe? Ah, ah, ah, ah!
    [...]
    Vecchio: Quanti ne ha bevuti?
    Chester: Nessuno. Quello è il primo e non l'ha ancora toccato.
    Vecchio: Ah, ah, ah!
    Chester: Gli piace tenerlo in mano.
    Vecchio: Oh, oh, oh!
  • [Nel 1885]
    Marty: Devi tornare con me.
    Doc: Dove?
    Marty: Ritornare al futuro!
    Doc: Giusto. Via, muoviamoci!
    Marty: Fantastico!
    Doc: Signori, scusate, ma il mio amico e io dobbiamo prendere il treno.
    Vecchio #1 [brindando]: Alla tua, maniscalco!
    Vecchio #2: E al futuro!
    Vecchio #3: Amen.
    Doc: Amen. [beve il whiskey]
    Chester: Emmett, no!
    Marty: Doc! Doc! Doc! Forza, Doc, svègliati! Svègliati, Doc. Quanti ne ha bevuti?
    Chester: Solo quello.
    Marty: Solo quello? Forza, Doc!
    Chester: Ecco un soggetto che non regge l'alcool.
  • [Nel 1885, preparando il Resuscitamorti per far passare la sbronza a Doc]
    Chester, il barista: Tra circa dieci minuti vedrai che sarà sobrio come un prete la domenica!
    Marty: Dieci minuti? Perché ci riduciamo sempre all'ultimo momento?
  • [Nel 1885]
    Cane Pazzo: Sei lì dentro, Eastwood? Sono le otto e io ti sto chiamando!
    Marty: Non sono ancora le otto!
    Cane Pazzo: Secondo il mio orologio sì! Finiamo questa cosa una volta per tutte, nanerottolo. O forse ti manca il fegato?
    Marty: Senti, purtroppo oggi proprio non me la sento, perciò do forfait!
    Cane Pazzo: "Forfè"?! "Forfè"?! Cosa... Cosa vuol dire?
    Gangster: Ehm... Vuol dire... che vinci senza batterti.
    Cane Pazzo: Senza sparare? Ma non può fare... Non puoi fare questo! Sai cosa penso? Io credo che tu non sia nient'altro che un cacasotto! E conterò fino a dieci per darti la possibilità di uscire e dimostrarmi che mi sbaglio. Uno!
    Marty: Doc! Forza, forza amico, forza, svègliati, forza.
    Cane Pazzo: Due!
    Vecchio #1: È meglio che tu vada là fuori, figliolo. Ho scommesso venti dollari d'oro su di te, perciò non deludermi!
    Cane Pazzo: Tre!
    Vecchio #2: Ho scommesso trenta dollari d'oro contro di te, perciò non deludermi.
    Cane Pazzo: Quattro!
    Vecchio #3: È molto meglio che affronti la cosa figliolo, perché se tu non vai là fuori...
    Marty: Cosa?
    Cane Pazzo: Cinque!
    Marty: Cosa succede se non esco?
    Bendato: Sei un codardo!
    Cane Pazzo: Sei!
    Sdentato: E ti chiameranno codardo per il resto dei tuoi giorni!
    Vecchio #3: E tutti quanti, ovunque, diranno che Clint Eastwood è il più grande codardo del West!
  • [Nel 1885, nel saloon]
    Marty: C'è un'uscita di dietro in questo posto?
    Chester: Sì, di dietro!
  • [Nel 1885, sul treno]
    Venditore di filo spinato: Non ho mai visto un uomo così disperato per una donna. Com'è che si chiamava? Mara? Sara?
    Amico del venditore: Clara?
    Venditore di filo spinato: Clara.
    Clara [si gira verso di loro]: Scusatemi.
    Venditore di filo spinato: Madame.
    Clara: Quest'uomo era alto con degli occhioni marroni da cucciolo e lunghi capelli d'argento?
    Venditore di filo spinato: Lei lo conosce?
    Clara: Ah... Emmett!
  • [Nel 1885]
    Marty: Sono qui, Tannen!
    Cane Pazzo: Spara!
    Marty: No! Ho pensato di risolvere la cosa da uomini. [si sfila la fondina e la lascia cadere a terra]
    Cane Pazzo: Hai pensato male, pivello!
    [Cane Pazzo gli spara, Marty cade a terra, ma si rialza subito per colpire Cane Pazzo con la portiera di metallo usata come giubbotto antiproiettile]
  • [Nel 1885]
    Vicesceriffo: Buford Tannen, sei in arresto per aver rapinato la diligenza di Pine City. Hai qualcosa da dire?
    Cane Pazzo [sputando letame]: Odio il letame.
  • [Nel 1885, sul treno]
    Marty e Doc [in coro]: Mani in alto!
    Macchinista: È una rapina?
    Doc: È un esperimento scientifico! Fermi il treno prima di arrivare al prossimo scambio!

Explicit[modifica]

La locomotiva modificata che appare alla fine del film

[Nel 1985, sui binari ferroviari, guardando i resti della macchina della DeLorean distrutta]
Jennifer: Hai ragione. Non ne rimane molto.
Marty: Doc non tornerà mai più. Mi mancherà molto, Jen. Ma che diavolo... [appare dal nulla una locomotiva volante] Doc!
Doc: Marty!
Marty: Doc! Doc!
Doc: Marty! Visto? Va a vapore! Ti presento la famiglia. Clara la conosci.
Clara: Ciao, Marty!
Marty: Madame!
Doc: Questi sono i nostri figli! Giulio... e Verne. Ragazzi, questi sono Marty e Jennifer.
Marty: Doc, credevo di non rivederti mai più!
Doc: È impossibile tenere a freno uno scienziato. E poi dovevo tornare per Einstein e non volevo che tu ti preoccupassi per me! Oh! Vi ho portato un piccolo souvenir.
Marty: [nel pacchetto c'è la foto dell'inaugurazione dell'orologio] È fantastica, Doc. Grazie.
Jennifer: Dottor Brown, avevo portato questo bigliettino dal futuro e ora si è cancellato! [mostrando il fax di licenziamento di Marty del 2015]
Doc: Certo che si è cancellato!
Jennifer: Ma che cosa significa?
Doc: Significa che il vostro futuro non è ancora stato scritto, quello di nessuno. Il vostro futuro è come ve lo creerete. Perciò createvelo buono, tutti e due.
Marty: Lo faremo, Doc.
Doc: State indietro! Va bene ragazzi, allacciate le cinture!
Marty: Ehi, Doc, dove vai adesso? Ritorni al futuro?
Doc: No! Ci sono già stato!
[La locomotiva riparte per un altro viaggio nel tempo]

Citazioni su Ritorno al futuro - Parte III[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • L'ultimo viaggio è il più stupefacente! Ma forse sono andati troppo lontano...[11]
  • Si sono tenuti il viaggio migliore per ultimo... Ma questa volta potrebbero essere andati troppo lontani.
They've saved the best trip for last... But this time they may have gone too far.[12]

Note[modifica]

  1. Ripresa, leggermente modificata, della scena dell'orologio del primo film e dell'explicit del secondo film.
  2. Citando il monologo di Robert De Niro in Taxi Driver.
  3. Nella versione originale non è presente alcun gioco di parole.
  4. Cfr. Howdy Doody
  5. Frase che ricorre più volte nel film.
  6. Nella versione originale: «Hi Ho Silver!»
  7. Frase ricorrente in tutti i film della saga ogni qualvolta un Tannen incontra un McFly.
  8. Cfr. Billy Jean
  9. Nella versione originale non viene citato Rambo, ma dice «Hey, lighten up, jerk!», slang non comprensibile nell'Ottocento, traducibile in «Ehi, calmati, idiota!»
  10. Nella versione originale dice «I'll hunt you and shoot you down like a duck» invece di «like a dog».
  11. Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto Locandina da Ritorno al futuro. Parte III, filmTV.it
  12. Dalla copertina della VHS in inglese. Cfr. Pictures & Photos from Ritorno al futuro - Parte III (1990), IMDb.com

Voci correlate[modifica]

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