Vittorio Emanuele II di Savoia: differenze tra le versioni

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(→‎Citazioni su Vittorio Emanuele II d'Italia: sostituisco citazione di Quercia (più significativa))
==Citazioni su Vittorio Emanuele II d'Italia==
*{{NDR|Su un presunto attentato sventato contro la sua vita}} È assoluta necessità usare le più grandi cautele, ed io prego V.M. per quanto so e posso, a non avventurarsi ad ogni pericolo, come purtroppo per la coraggiosa di Lei natura è solito fare. L'Austria vi troverebbe di certo il suo tornaconto; ma speriamo che i suoi calcoli falliranno, e V.M. potrà aggiustare i conti con lei in altro modo. ([[Urbano Rattazzi]])
*Egli era la più splendida personificazione dell'Italia redenta: niun partito {{sic|predeliggeva}}, e li amava tutti. Li riguardava come parte, come membra della istessa patria comune. Nell'animo suo elevato iscorgea chiaramente, che ognuno fra essi era concorso a formare l'Italia, e ne volea la grandezza e l'indipendenza. I rancori, gli odii, le accuse, mormoravano in una regione più bassa, in cui egli vivea sereno: gl'italiani tutti erano la sua famiglia; non si accomunava egli con loro nelle {{sic|repugnanze}} e nelle diffidenze partigiane, si univa loro bensì e con ardore nell'istesso affetto per la indipendenza, nell'istesso rispetto per la libertà. ([[Federico Quercia]])
*Il bene della patria non si rinviene fuori della sua unità: né dal concetto della Italia ringenerata si può distaccare il nome di Vittorio Emanuele che ne è l'Eletto. ([[Sebastiano Tecchio]])
*Il Re ama le donne! E guai se non le amasse: sarebbe un tiranno; la storia ci narra che i più grandi despoti e i più feroci monarchi furono sempre coloro ai quali il volto di una donna non seppe mai far battere il cuore! (dalla ''Gazzetta d'Italia'', 1869<ref>Citato in [[Bruno Vespa]], ''Donne di cuori'', Mondadori, 2009, p. 367.</ref>)
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