Stephen Hawking

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Stephen Hawking

Stephen William Hawking (1942 – vivente), cosmologo, matematico e fisico teorico britannico.

Citazioni di Stephen Hawking[modifica]

  • [Dopo la scoperta della particella] Avevo scommesso con Gordon Kane dell'Università del Michigan che il bosone di Higgs non sarebbe stato trovato. Sembra proprio che io abbia appena perso 100 dollari.
I had a bet with Gordon Kane of Michigan University that the Higgs particle wouldn't be found. It seems I have just lost $100.[1]
  • C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.[2]
  • Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l'intelligenza una conseguenza inevitabile dell'evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da Star Trek, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza e una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica. (da L'universo in un guscio di noce)
  • Considero il cervello come un computer che smetterà di funzionare quando i suoi componenti si guastano. Non c'è paradiso né aldilà per i computer rotti. È una fiaba per persone che hanno paura del buio.
I regard the brain as a computer which will stop working when its component fail. There is no heaven or afterlife for broken-down computers. That is a fairy story for people afraid of the dark.[3]
  • Credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo, il bosone di Higgs. Dimostrerebbe che c'è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni.[4]
  • [Sulla meccanica quantistica] Einstein [...] sbagliò quando disse: «Dio non gioca a dadi». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere. (da La Natura dello Spazio e del Tempo, con Roger Penrose, traduzione di Libero Sosio, Sansoni) [Attribuita erroneamente anche a Richard Feynman]
  • Grazie al modello matematico posso dirvi Come è nato l'universo: non chiedetemi il Perché.[5]
  • Ho scommesso cento dollari perché spero che la famosa particella di Dio, il bosone di Higgs, non riesca a scoprirlo il nuovo superacceleratore che oggi si accende al Cern di Ginevra.[4]
  • Per quanto difficile possa essere la vita, c'è sempre qualcosa che è possibile fare. Guardate le stelle invece dei vostri piedi.[6]

Dal big bang ai buchi neri[modifica]

Incipit[modifica]

Un famoso scienziato (secondo alcuni fu Bertrand Russell) tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia. Egli parlò di come la Terra orbiti attorno al Sole e di come il Sole, a sua volta, compia un'ampia rivoluzione attorno al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia. Al termine della conferenza, una piccola vecchia signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse: «Quel che lei ci ha raccontato sono tutte frottole. Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga». Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere: «E su che cosa poggia la tartaruga?». «Lei è molto intelligente, giovanotto, davvero molto», disse la vecchia signora. «Ma ogni tartaruga poggia su un'altra tartaruga!»

Citazioni[modifica]

  • A parte la sfortuna di contrarre la mia grave malattia dei motoneuroni, sono stato fortunato sotto quasi ogni altro aspetto.
  • Qualsiasi teoria fisica è sempre provvisoria, nel senso che è solo un'ipotesi: una teoria fisica non può cioè mai venire provata.
  • Viviamo in un mondo che ci disorienta con la sua complessità. Vogliamo comprendere ciò che vediamo attorno a noi e chiederci: Qual è la natura dell'universo? Qual è il nostro posto in esso? Da che cosa ha avuto origine l'universo e da dove veniamo noi? [...] quand'anche ci fosse una sola teoria unificata possibile, essa sarebbe solo un insieme di regole e di equazioni. Che cos'è che infonde vita nelle equazioni e che costruisce un universo che possa essere descritto da esse? L'approccio consueto della scienza, consistente nel costruire un modello matematico, non può rispondere alle domande del perché dovrebbe esserci un universo reale descrivibile da quel modello. Perché l'universo si dà la pena di esistere? [...] Se però perverremo a scoprire una teoria completa, essa dovrebbe essere col tempo comprensibile a tutti nei suoi principi generali, e non solo a pochi scienziati. Noi tutti – filosofi, scienziati e gente comune – dovremmo allora essere in grado di partecipare alla discussione del problema del perché noi e l'universo esistiamo. Se riusciremo a trovare la risposta a questa domanda, decreteremo il trionfo definitivo della ragione umana: giacché allora conosceremmo la mente di Dio.

Incipit di Buchi neri e universi neonati[modifica]

Sono nato l'8 gennaio 1942, esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo. Stimo però che quello stesso giorno devono essere nati circa duecentomila altri bambini. Non so se qualcuno di loro abbia in seguito manifestato un qualche interesse per l'astronomia. Nacqui a Oxford, benché i miei genitori abitassero a Londra, perché Oxford era un posto più favorevole in cui nascere durante la seconda guerra mondiale: c'era infatti un accordo per cui i tedeschi non avrebbero bombardato Oxford e Cambridge e gli inglesi avrebbero analogamente risparmiato dalle bombe Heidelberg e Göttingen. È un peccato che un accordo così civile non sia stato esteso anche ad altre città.

Citazioni su Stephen Hawking[modifica]

  • Se il grande astrofisico ricordasse un po' della filosofia studiata nel primo anno di liceo non dimenticherebbe che una delle tesi più note del materialismo classico, che ha attraversato la cultura moderna (Karl Marx, per esempio, ne è un grande estimatore), è quella del greco Democrito. La sua teoria delle klinamen, spiegava l'origine del mondo dal contatto di particelle di materia, che si incontrano a causa di una determinata inclinazione, formando il Tutto, così a caso, senza un disegno divino. (Stefano Zecchi)

Note[modifica]

  1. Citato in Nick Collisons, Higgs boson: Prof Stephen Hawking loses $100 bet, Telegraph.co.uk, 4 luglio 2012.
  2. Citato in Hawking: "Non fu Dio a creare l'universo", di Enrico Franceschini, repubblica.it, 3 settembre 2010.
  3. Citato in Time, 30 maggio 2011.
  4. a b Citato in Giorgio Montefoschi, L'Origine dell' Universo e la Modestia di Hawking, Corriere della Sera, 13 settembre 2008.
  5. Citato in Luca Goldoni, Vita da bestie, BUR, 2001.
  6. Citato in Tanti auguri, prof Hawking ma alla festa dei 70 non c'è, di Elena Dusi, repubblica.it, 8 gennaio 2011.

Bibliografia[modifica]

  • Stephen W. Hawking, Buchi neri e universi neonati. Riflessioni sull'origine e il futuro del cosmo, traduzione di Libero Sosio, Edizioni Rizzoli Libri, 1993.
  • Stephen W. Hawking, Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo (A Brief History of Time), traduzione di Libero Sosio, Edizioni Rizzoli Libri, 1990.
  • Stephen W. Hawking, L'universo in un guscio di noce (The Universe in a Nutshell), traduzione di Paolo Siena, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2001.

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