Tinto Brass

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Tinto Brass

Giovanni Brass detto Tinto (1933 – vivente), regista e sceneggiatore italiano.

Citazioni di Tinto Brass[modifica]

  • C'è in ciò che scrive Alda Teodoani una violenza da deragliatore ideologico, la violenza traumatica da bassi istinti di chi possiede una sapienza di linguaggio che gli consente di giocare col sesso e con le parole, dominando entrambi come reperti di medicina legale.[1]
  • Io sto con Reich e Marcuse, l’eros come fattore deragliatore del potere. Più femminile per far crescere la società.[2]
  • Mio padre era un gerarca fascista che m'ha cacciato di casa a 17 anni cambiando la serratura della porta. Ma già a 14 anni m'ha fatto rinchiudere nel manicomio di San Clemente a Venezia, non ricordo più per quanto tempo, per via di una personalità che giudicava poco equilibrata. Mia madre invece era una donna succube che non mi ha mai capito e mi considerava un irrealizzato.[3]

Citazioni su Tinto Brass[modifica]

  • È un momento molto bello, solenne e brillante. Eccitante e intelligente come il cinema di Tinto e come la vita di Caterina [...] e, al di là dell'affetto personale che corre nella famiglia, negli amici, nei gruppi di lavoro, nei collaboratori mi sembra, e sono profondamente emozionato nel dirlo, che sia importante perché stabilisce un precedente di ruolo di un tipo di affetto creativo, rivoluzionario, innovativo per cui in questa società finora non c'era nemmeno la parola per dirlo. Perché si sono sempre idealizzate le famiglie e le discendenze biologiche, nonostante le loro gravi mancanze, e non c'è nemmeno una parola per dire la cosa importantissima che Tinto ha fatto per Caterina e quello che Caterina ha fatto per Tinto, che erano sposi molto prima di sposarsi. (Ottavio Rosati)

Note[modifica]

  1. In Horror erotico, a cura di Franco Forte, vol. I, Stampa Alternativa, Viterbo, 1994, p. 37. Citato in Roberta Mochi, Libri di sangue: l'horror italiano di fine millennio, Persempre, 2003. ISBN 8888583068
  2. Dall'intervista di Andrea Pasqualetto, «A 84 anni sto per risposarmi, poi deciderò come morire prima di perdere la dignità», Corriere della Sera, 23 luglio 2017.
  3. Dall'intervista di Raffaele Panizza, Sesso, sesso, sesso: tutto il resto è noia. Voglio morire sognando una donna nuda, Panorama, 28 agosto 2013.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]