Tinto Brass

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Tinto Brass con Caterina Varzi

Giovanni Brass detto Tinto (1933 – vivente), regista e sceneggiatore cinematografico italiano.

Citazioni di Tinto Brass[modifica]

  • C'è in ciò che scrive Alda Teodoani una violenza da deragliatore ideologico, la violenza traumatica da bassi istinti di chi possiede una sapienza di linguaggio che gli consente di giocare col sesso e con le parole, dominando entrambi come reperti di medicina legale.[1]
  • Mio padre era un gerarca fascista che m'ha cacciato di casa a 17 anni cambiando la serratura della porta. Ma già a 14 anni m’ha fatto rinchiudere nel manicomio di San Clemente a Venezia, non ricordo più per quanto tempo, per via di una personalità che giudicava poco equilibrata. Mia madre invece era una donna succube che non mi ha mai capito e mi considerava un irrealizzato.[2]

Note[modifica]

  1. In Horror erotico, a cura di Franco Forte, vol. I, Stampa Alternativa, Viterbo, 1994, p. 37. Citato in Roberta Mochi, Libri di sangue: l'horror italiano di fine millennio, Persempre, 2003. ISBN 8888583068
  2. Dall'intervista di Raffaele Panizza, Sesso, sesso, sesso: tutto il resto è noia. Voglio morire sognando una donna nuda, Panorama, 28 agosto 2013.

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]